Viaggio fai da te a Bali, Lombok e Java

Bali, la famosa isola degli dei, con i suoi paesaggi variegati che vanno dalle aree montagnose centrali passando per le terrazze di riso e culminando sulle bellissime spiagge, senza dimenticare la cultura, i numerosi templi, l’ottimo surf e le immersioni, è senza dubbio una destinazione spettacolare. Se ci si aggiunge un po’ di bella pubblicità, ecco allora che otteniamo una delle mete più popolari del momento.

Ho passato un mesetto esplorando zaino in spalla Bali e le vicine isole e in questa guida troverai un sacco di consigli per organizzare al meglio il tuo viaggio a Bali e le vicine isole di Java e Lombok, che spesso vengono visitate nell’arco dello stesso viaggio.

Tempio Besakih.

Quando andare a Bali, Lombok e Java

L’intero arcipelago indonesiano ha un clima tropicale e si distinguono due stagioni: la stagione delle piogge che va da novembre ad aprile con i mesi di gennaio e febbraio che sono generalmente i più piovosi e la stagione secca che va da maggio a ottobre.

Se possibile è altamente consigliabile evitare i mesi di luglio – agosto e il periodo delle vacanze natalizie quando l’isola è letteralmente invasa dai turisti e i prezzi sono considerevolmente più alti.

Per concludere, il periodo migliore per andare a Bali, e più in generale in Indonesia, sono i mesi di aprile – giugno e settembre – ottobre quando il clima è decisamente buono e i prezzi sono molto più bassi rispetto all’alta stagione.

 

Lungo il sentiero che porta al Monte Ijen.

Documenti e vaccinazioni per andare a Bali, Lombok e Java

I possessori di passaporto italiano con una validità residua di almeno sei mesi che arrivano in aereo – o attraversano il confine via terra – ricevono un visto turistico gratuito della durata di 30 giorno, a patto che si entri nel Paese tramite le frontiere elencate a questa pagina (include tutti i principali aeroporti, porti e frontiere terrestri). Ricorda che è ufficialmente richiesta una prova di uscita dal Paese nei limiti del tuo visto.

Se entri nel Paese con questo visto turistico gratuito – chiamato Voa o Visa on arrival – sappi che non è possibile rinnovarlo e l’unico modo per estendere il proprio soggiorno è uscire e rientrare nel Paese facendo la cosiddetta Visa run.

Nel caso fossi interessato, un modo per rimanere nel Paese per più di 30 giorni consiste nel pagare 35$ per il visto turistico nel momento in cui si entra spiegando all’ufficiale (probabilmente perplesso visto che avresti diritto al visto gratuito) che hai intenzione di rinnovarlo e stai certo che capiranno. Facendo così è poi possibile rinnovare il visto per ulteriori 30 giorni senza uscire dal Paese al costo di circa 20€ (355.000 IDR). Qui trovi un articolo estremamente dettagliato su come fare il tutto.

Per altre tipologie di visti e maggiori informazioni, ti rimando al sito ufficiale.

Per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie, l’unica richiesta è quella contro la febbre gialla solo nel caso si provenga da un paese a rischio. Inoltre quando si viaggia io consiglio sempre Epatite A e Epatite B.

Il mercato di Ubud.

Cosa fare e vedere a Bali, Lombok e Java

In questa guida i prezzi sono espressi nella moneta locale chiamata “Rupia indonesiana” spesso abbreviata semplicemente con “IDR”. Il cambio al momento della pubblicazione di questo articolo è 1€ = 16.000 IDR. Per il cambio attuale ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina.

Per comodità la guida è divisa in tre sezioni, la prima dedicata interamente a Bali, le vicina isole Nusa Penida, Lembongan, Ceningan mentre la seconda all’isola di Lombok e le isole Gili e infine la terza dedicata all’isola di Java (in particolare la parte orientale).

Bali

L’isola di Bali è di gran lunga la più turistica dell’arcipelago indonesiano. Sull’isola puoi aspettarti di tutto: dalla super commercializzata Kuta, che è la principale area turistica, ai villaggi decisamente più autentici e meno toccati dal turismo nel centro e nord.

Denpasar

Denpasar è la principale città dell’isola e punto di arrivo dei voli internazionali, i numerosi paesini che circondano la città sono ormai stati agglomerati all’interno di quella che può essere considerata l’area metropolitana di Denpasar della quale fanno parte numerose popolari destinazioni del sud dell’isola come: Kuta, Seminyak, Canggu e Sanur.

Cosa fare e vedere a Denpasar

Per comodità in questa sezione troverai informazioni su tutte le destinazioni appena citate che fanno parte di quella che chiamo “area metropolitana di Denpasar”.

Tempio Taman Ayun.

Kuta

Quando si parla di Bali, Kuta è probabilmente la destinazione più popolare (soprattutto tra gli australiani) e occidentalizzata dell’isola, qui puoi aspettarti di trovare innumerevoli bar e locali dove sballarsi per pochi euro, le principali catene come McDonald’s, Starbucks, Hard Rock ma anche una spiaggia per niente male che però è sicuramente sovraffollato soprattutto durante l’alta stagione.

Di certo non il mio luogo preferito a Bali ma se sei in vena di qualche notte da leone allora vale sicuramente la pena considerare Kuta per un paio di giorni, altrimenti a mio modo di vedere ci sono opzioni migliori.

Se sei interessato, lo SkyGarden è un locale di tendenza che per circa 10€ offre ingresso e cena a buffet praticamente ogni sera, niente male.

Spiaggia di Kuta.

Dove dormire a Kuta?

Kuta-M-Boutique è un ottimo ostello economico a due passi dalla spiaggia con aria condizionata e dormitorio con i letti in stile capsula. Mentre Cara Cara In è un’ottima opzione per chi cerca camera private a prezzi decisamente abbordabili.

Seminyak e Legian

Seminyak, che si trova poco più a nord di Kuta, è un’altra destinazione popolare nell’area metropolitana di Denpasar, è probabilmente anche la più raffinata della zona con numerose sistemazioni di lusso e per questo con prezzi leggermente più alti rispetto. La spiaggia è carina e meno affollata e piena di bar/chioschi ma al contrario di Kuta, non è adatta al surf.

Tra Seminyak e Kuta troviamo infine Legian, un quartiere che può essere considerato a tutti gli effetti una via di mezzo tra i due.

Dove dormire a Seminyak?

M-Box buon ostello in una posizione centrale a Seminyak. Mentre Grandmas Plus mi sembra un’ottima sistemazione per chi cerca delle camere private stile hotel.

Canggu

Canggu si trova a una decina di chilometri a nord ed è decisamente la località meno affollata e turistica tra quelle lungo la costa ovest nei dintorni di Denpasar. Non ci sono stato personalmente ma so che la destinazione è particolarmente popolare tra i nomadi digitali, ci sono numerosi bar, caffè, ristoranti vegani, studi di yoga e coworking space.

La spiaggia e il surf non sono affatto male e anche la vita notturna non ha molto da invidiare alle spiagge più a sud il tutto in un’atmosfera decisamente meno caotica.

Spiaggia di Canggu.

Dove dormire a Canggu?

Kayuma House è un ottimo ostello a due passi dalla spiaggia con dormitori spaziosi. Mentre A7 Guesthouse offre delle belle stanza private a prezzi ragionevoli ed è davvero vicino alla spiaggia.

Sanur

Sanur, al contrario di tutte le località appena citate nei dintorni di Denpasar, si trova lungo la costa ovest ed è una delle aree resort più vecchie dell’isola, è considerata una destinazione per anziani e famiglie e a me è piaciuta molto di più rispetto a Kuta e Seminyak. L’atmosfera è di gran lunga più rilassata rispetto alle altre due, la spiaggia è carina e decisamente meno affollata ma non adatta al surf, ha invece buone condizioni per il Kitesurf.

Sanur è inoltre la base ideale per escursioni verso le isole Nusa Penida, Lembongan e Ceningan (le barche partono direttamente dalla spiaggia di Sanur) oltre a numerose altre destinazioni nell’est dell’isola nel caso volessi fare solo escursioni giornaliere senza cambiare base. In centro a Sanur volendo potresti visitare il Pura Blanjong e circa 20 km più a nord la famosa cascata Tegenungan.

Spiaggia di Sanur.

Dove dormire a Sanur?

Big Pineapple è relativamente distante dalla spiaggia ma la struttura non è affatto male e l’atmosfera durante la mia visita a dir poco ottima. Duyung Homestay offre camere private davvero spaziose a prezzi ragionevoli.

Per concludere questa sezione dedicata a quella che a me piace chiamare l’area metropolitana di Denpasar, ci sono due templi non troppo distanti che vale sicuramente la pena visitare nell’arco di una giornata.

Il primo è sicuramente Tanah Lot, uno dei più iconici dell’isola e particolarmente suggestivo (e popolare) al tramonto, si trova lungo la costa circa 10 km a nord di Canggu mentre il secondo è Taman Ayun che si trova circa 25 km a nord di Denpasar. Consiglio di noleggiare uno scooter o spostarsi in taxi e visitare il secondo nel pomeriggio prima di dirigersi a Tanah Lot per il tramonto.

Tanah Lot al tramonto.

Penisola Bukit e Tempio Uluwatu

La Penisola Bukit che si trova a sud di Denpasar è particolarmente famosa per il tempio Uluwatu che è senza dubbio uno dei più spettacolari dell’isola, posizionato sulla cima di una scogliera a strapiombo sul mare è davvero scenografico e vale sicuramente una sosta.

Tempio Uluwatu.

Consiglio di fare un salto a Suluban Beach, si tratta di una piccola spiaggia che si raggiunge scendendo delle scalinate, non è particolarmente adatta al bagno ma è incastonata tra la scogliera ed è davvero carina. In cima alla scogliera ci sono poi numerosi bar e locali dove è possibile osservare i surfisti o semplicemente ammirare il tramonto. Delpi Cafe è particolarmente carino. L’area è chiamata “Blue Point”.

Delpi Cafe.

Altre spiagge che meritano sulla penisola sono sicuramente Balangan Beach, Bingin Beach e Padang Padang. Consiglio di visitare l’area in giornata partendo da una qualsiasi delle località nei dintorni di Denpasar.

Ubud

Se le località nei dintorni di Denpasar sono la base ideale per esplorare il sud dell’isola, Ubud è invece il luogo perfetto per esplorare il centro dell’isola. Resa celebre dal celebre libro Mangia, Prega, Ama, la piccola città che agli occhi dei visitatori sembra un unico agglomerato di edifici, in realtà è formata da ben 14 villaggi diversi che però, vista la forte espansione dovuta al turismo, è ormai difficile distinguere.

Quando si parla di Ubud e in particolare del suo centro, si fa riferimento all’area dove si trovano il mercato centrale e il Palazzo di Ubud.

Cosa fare e vedere a Ubud

Ci sono numerosi templi che vale la pena di visitare in centro e nei dintorni della città. Taman Saraswati è in pieno centro, Pura Gunung Lebah si trova a circa 1km e può quindi facilmente essere raggiunto a piedi mentre Goa Gajah si trova circa 5 km fuori dal centro ed è quindi consigliabile noleggiare uno scooter o prendere un taxi.

Altri templi che richiedono un po’ più di strada ma che possono essere tranquillamente visitati in giornata da Ubud sono il Gunung Kawi, Pura Tirta Empul e Pura Kehen consiglio di visitarli in quest’ordine in modo da completare una specie di circuito prima di tornare a Ubud.

Tempio Pura Tirta Empul.

Se parti la mattina presto per il tour appena descritto, potresti aggiungere una visita alle famose terrazze di riso di Tegalalang come prima tappa in modo da evitare le folle di turisti e la cascata Tukad Cepung che si trova a pochi chilometri da Pura Kehen.

Terrazze di riso di Tegalalang.

Un altro tempio che vale sicuramente la pena visitare è il Tempio Besakih. A mio parere il più impressionante dell’isola, si trova però a più di 40 km di Ubud quindi da solo porta via almeno una mezza giornata. Se hai intenzione di passare qualche giorno a Padang Bai, considera la visita da lì in quanto si trova leggermente più vicino, se decidi di visitarlo partendo da Ubud potresti fermarti alla cascata Tukad Cepung che si trova a metà strada circa.

Alcune cascate nei paraggi di Ubud che vale la pena visitare sono Tibumama e Kanto Lampo

Ovviamente la visita di Ubud non può considerarsi conclusa senza un passeggiare nella famosa Monkey forest: una foresta/santuario dove ci sono decine di scimmie che vagano libere tra gli alberi e alcune rovine. Seppur estremamente turistico è un luogo davvero carino e lo consiglio. L’entrata costa 50 000 IDR, evita di portare cibo con te in quanto le scimmie cercherebbero sicuramente di rubarlo, spesso in modo aggressivo.

Ubud è inoltre una destinazione davvero popolare per provare a sperimentare una moltitudine di altre cose, ci sono davvero molte cooking class, lezioni di yoga, meditazione oltre a numerosi centri messaggi, se quindi hai qualche ora a disposizione ti consiglio di una considerare una di queste attività.

La Monkey Forest.

Dove dormire ad Ubud?

Vanara Sugriwa ostello davvero carino ed economico in pieno centro. Per chi cerca un hotel, Boge House offre delle belle camere a buoni prezzi in centro, ottime recensioni.

Padang Bai

Padang Bai è una piccola città portuale visitata principalmente perché dal suo porto partono le imbarcazioni verso le isole Gili e l’isola di Lombok, anche se per molti è semplicemente una località di passaggio, se hai tempo vale la pena passarci un paio di giorni.

La spiaggia principale, dove si trova il porto non è per niente carina ma basta spostarsi alla baia successiva verso est o verso ovest per trovare delle ottime spiagge. Blue Lagoon a est non è male e offre dell’ottimo snorkeling mentre Bias Tugel (Pantai Kecil) a ovest è una bellissima spiaggia di sabbia bianca adatta per fare il bagno. Entrambe le spiagge possono essere facilmente raggiunte a piedi dal centro di Padang Bai.

Come accennato in precedenza, il Tempio Besakih è tecnicamente più vicino a Padang Bai che a Ubud quindi potrebbe essere un’idea visitarlo da qui. Altri templi della zona sono: Pura Dalem e Pura Segara che si trovano in centro ma non particolarmente spettacolari, il più carino e importante è il Pura Luhur, mentre fuori città Pura Goa Lawah ha una caverna piena di pipistrelli che lo rende un po’ più interessante ma niente di eccezionale.

Spiaggia Bias Tugel.

Dove dormire a Padang Bai?

Fat Barracuda è il migliore ostello di Padang Bai, la scelta in paese non è molto ampia. Per chi cerca qualcosa stile hotel, Kailash Homestay offre delle belle stanze a ottimi prezzi.

Amed

Amed fa riferimento a un tratto di costa lungo la parte orientale dell’isola formato da 7 villaggi: Amed, Jemeluk, Bunutan, Lipah, Selang, Banyuning e Aas.

Fino a poco tempo erano tutti semplici villaggi di pescatori al centro di quella che è stata una delle ultime regioni di Bali a vedere la spinta economica del turismo e tuttora resta una delle aree meno turistiche.

Il motivo per cui la grande maggioranza dei turisti si reca ad Amed è per gli ottimi siti per fare immersioni. Il più popolare è quello del relitto Liberty a Tulamben, una nave della marina americana affondata nel 1942 da un sottomarino giapponese. Ma ce ne sono molti altri come per esempio il relitto giapponese a Lipah e la galleria sottomarina della baia di Jemeluk.

Insomma, se sei un appassionato di immersioni devi assolutamente visitare la regione ma esistono delle alternative anche per i non appassionati: potresti infatti visitare il vicino Tempio Lempuyang Luhur particolarmente popolare su Instagram grazie ai famosi “cancelli del paradiso” con vista sul vicino Mount Agung, la scena non a caso è davvero fotogenica.

Tempio Pura Lempuyang Luhur.

Gli amanti del trekking possono salire sulla cima del Monte Agung, il sentiero più breve che prevede comunque 1300 metri di dislivello parte dal tempio Pura Pasar Agung al termine di una ascesa non proprio semplice di 3-5 ore (dipende moltissimo dal livello di fitness), è possibile farlo da soli (su maps.me il sentiero è tracciato) o in alternativa affidati ad un tour specialmente se intendi arrivare sulla cima per l’alba e quindi iniziare l’ascesa di notte forse è preferibile avere una guida.

Il relitto della Liberty.

Dove dormire ad Amed?

Ad Amed Ocean Prana è un’ottima sistemazione, mentre a Tulamben dove si trova il relitto della Liberty ABC Diving è una soluzione completa sia per l’alloggio che per le immersioni. Classic Beach Villas offre invece dei bei bungalow a prezzi competitivi ad Amed mentre a Tulamben, Matahari Tulamben Resort, Dive & Spa sembra essere un’ottima soluzione.

Lovina

Lovina è stata senza dubbio una delle mie destinazioni preferite a Bali, l’area è relativamente poco turistica e l’atmosfera decisamente rilassata, la spiaggia non è tra le migliori ma neanche poi così male.

Compra della frutta dalla signora simpatica che si trova in piazza!

Le acque a largo di Lovina sono frequentate dai delfini che vengono avvistati praticamente ogni giorno motivo per cui nel centro della piazza principale si trova un’enorme statua dedicata a questi bellissimi animali e, non a caso, ogni attività turistica del paese propone escursioni per vederli.

Da Lovina è anche possibile organizzare tour per immersioni e snorkelling al vicino parco nazionale Taman Nasional bali Barat, fondale davvero variopinto e condizioni ottime ma considerando che si tratta di un parco nazionale, sono rimasto davvero deluso dalla quantità di rifiuti presenti sulla spiaggia.

Un’altra attrazione popolare nei dintorni di Lovina sono le numerose cascate, consiglio di noleggiare uno scooter e visitare in una giornata quelle che si trovano a est di Lovina: Aling Aling, Sekumpul e Git Git mentre il secondo giorno visita Sing Sing e Blahmantung fermandoti poi al Brahma Vihara Arama, il più grande tempio buddista dell’isola che vale sicuramente la visita a cui potresti abbinarci un salto ai vicini bagni termali, prima di tornare a Lovina.

Cascata Sekumpul.

Dove dormire a Lovina?

Summer Guesthouse bellissimo ostello a due passi dal centro di Lovina, leggermente caro ma non può essere paragonato al classico ostello. Mentre Studio Lumbung è una bellissima struttura immersa nel verde che offre dei mini appartamenti davvero carini.

Bedugul

Bedugul è il nome usato per indicare l’area che si trova al centro dell’isola formata da alcuni villaggi tra i quali il villaggio di Bedugul. L’area si estende attorno a tre crateri di origine vulcanica, l’area che si trova ad altitudine minima di 700 metri e ha picchi che raggiungono i 200 metri è particolarmente popolare per fare trekking. Tra i tanti sentieri c’è quello che porta alla cima del Mount Catur che inizia lungo le sponde del lago più o meno in questo punto (su maps.me il sentiero è tracciato!).

L’attrazione principale della regione è in ogni caso il Tempio Ulun Danu Beratan, si trova sulle sponde del lago Beratan ed è indubbiamente uno dei templi più belli ed iconici dell’isola. Altre due attrazioni che consiglio di visitare usando come base Bedugul sono: la cascata Banyumala, e la cascata Munduk a nord, mentre a sud fai un salto alle Terrazze di riso di Jetiluwih e alle sorgenti termali Air Panas Angseri.

Tempio Ulun Danu.

Dove dormire a Bedugul?

Villa Kayu i Gusti è un’ottima sistemazione per chi cerca qualcosa di davvero confortevole, mentre in centro a Bedugul ci sono sistemazioni per ogni tasca, incluso un campeggio.

Kintamani

Quest’area montagnosa a nord ovest di Bali è particolarmente famosa grazie al Monte Batur e all’omonimo lago che troviamo alle sue pendici. Tra i due sorge il piccolo villaggio di Toya Bungkah che ospita la maggior parte delle strutture turistiche dell’area e funge da punto di partenza per le escursioni, in particolare per la popolare ascesa al Monte Batur per vedere l’alba.

Nota bene, nonostante sia probabilmente preferibile unirsi a un tour organizzato, al contrario di quello che la gente del posto vuole farti credere, non è illegale salire sulla cima senza essere accompagnati da una guida, il sentiero è relativamente facile da seguire ed è pure tracciato su maps.me. Se hai un minimo di livello di fitness, l’intera escursione non è assolutamente ardua.

Questa è di gran lunga la principale attrazione dell’area, ma visto che ti trovi da queste parti potresti visitare anche il Pura Ulun Danu Batur, uno dei templi più importanti di Bali, e il Pura Puncak Penulisan (non particolarmente suggestivo). Oppure goditi semplicemente un po’ di kayaking sul lago, le viste del monte Batur o visita alcune piantagioni di caffè.

Alba dal Monte Batur.

Dove dormire a Kintamani?

Black Lava Hostel ottima struttura economica ai piedi del vulcano con vista lago. Se cerchi qualcosa di più lussuoso da un’occhiata a Bintang House, sembra un’ottima struttura.

Nusa Penida, Nusa Lembongan e Nusa Ceningan

Queste sono le tre isole al largo di Sanur a sud est di Bali. Conosciute anche come le isole Nusa, nonostante la prossimità all’isola di Bali (si trovano solo a 15 km) sono di gran lunga meno turistiche ed affollatte cosa che le rende un’ottima destinazione per chi cerca una fuga dal “caos” soprattutto dell’area metropolitana di Denpasar.

L’isola di Lembongan, la più vicina alla costa di Bali, è anche la più sviluppata, segue poi Ceningan connessa a Lembongan tramite un ponte e infine Penida, di gran lunga la più selvaggia. Tutte e tre le isole offrono opportunità per dell’ottimo snorkeling, immersioni, surf (soprattutto Lembongan) e più in generale meravigliose spiagge dove trascorrere qualche giornata di relax distanti dalle più affollate spiagge di Bali.

Tutte e tre le isole hanno una morfologia simile con altissime scogliere a picco sul mare che somigliano moltissimo alla penisola Bukit.

Su Lembongan, mushroom beach è la spiaggia dove arrivano i traghetti da Bali così anche le escursione giornaliere ed è quindi piuttosto affollata. Più a sud consiglio Dream Beach da dove a due passi si può visitare il Devil’s Tear, la parte a nord ovest dell’isola non è particolarmente interessante in quanto c’è una foresta di mangrovie. Su Ceningan invece la Laguna blu è senza dubbio il luogo più spettacolare della piccola isola.

Laguna blu Nusa Lembongan.

Infine, sull’isola Penida le spiagge più belle e suggestive sono quelle di: Atuh (visita anche il vicino punto panoramico delle 1000 isole) , Suwehan, Pasih Uug (e la vicina piscina naturale, attento alle onde!) e Korawa. In ogni caso tutta la costa sud e sud est dell’isola vale la pena essere esplorata.

Ovviamente per tutti gli appassionati di Instagram (e non) una visita al punto panoramico Kelingking è più che dovuta, se vuoi scendere fino alla spiaggia sappi che la discesa è abbastanza impervia e ci vogliono almeno 40 minuti. Infine consiglio Tembeling Beach, non tra le più popolari ma davvero carina.

Per concludere, consiglio fortemente di noleggiare uno scooter soprattutto per esplorare l’isola Penida in modo da avere il massimo grado di libertà.

Punto panoramico Kelingking.

Come raggiungere le isole Nusa?

Il modo più semplice per raggiungere le isole è senza dubbio via mare, ci sono partenze giornaliere sia da Sanur che dal porto di Padang Bai (e anche altri porti ma questi sono i due più popolari) verso Lembongan e verso Penida. Consiglio di chiedere conferma degli orari delle partenze sul luogo in quanto variano spesso.

Lombok

Lombok, l’isola che guardando la mappa sta sulla destra di Bali è molto più arida e meno sviluppata e ancora poco frequentata dai turisti, fatta eccezione per le tre piccole isole che si trovano a nord ovest, le isole Gili.

Bali e Lombok sono connesse da speed boat e traghetti praticamente giorno e notte ma se sei disposto a spendere qualcosa in più vale anche la pena considerare i voli da Denpasar a Matara, la principale città dell’isola anche se consiglio di usarla solo come punto di arrivo o partenza.

Isole Gili

Questo gruppo di 3 piccole isole a nord ovest di Lombok è indubbiamente una delle gemme dell’arcipelago Indonesiano e l’attrazione numero uno dell’isola di Lombok, spesso visitato durante un viaggio a Bali. Alcuni visitano queste isole addirittura in giornata da Bali ma consiglio fortemente di passarci almeno un paio di giorni.

Ogni isola ha un’atmosfera differente. La principale, Gili Trawangan è considerata la “party island” ed è per questo frequentata soprattutto da viaggiatori zaino in spalla mentre Gili Meno è quella più popolare tra coppie e famiglie. Il giusto compromesso è probabilmente Gili Air.

Sulle isole non ci sono chissà che grandi attrazioni al di là di bellissime spiagge e ottime possibilità per fare snorkeling o immersioni. La cosa migliore da fare è semplicemente rilassarsi e godere di questo piccolo angolo di paradiso in compagnia di un buon libro o un drink.

Sulle isole non ci sono mezzi a motore ma viste le dimensioni non è affatto un problema, puoi tranquillamente girare a piedi o magari noleggiare una bicicletta che è la scelta più popolare.

Lo stress delle isole Gili.

Come raggiungere le Isole Gili?

Se cerchi l’opzione più economica in assoluto partendo da Bali allora prendi il traghetto che parte ogni ora da Padang Bai fino a Lembar (Lombok) 4-6 ore, 44 000 IDR. Da qui bisogna raggiungere Bangsal via terra da dove partono i traghetti verso le isole Gili, altre due ore circa. Ciò che la maggior parte delle persone preferisce fare è prendere una delle numerose speed boat (3 ore circa direttamente alle Isole Gili), se ti trovi nei dintorni di Denpasar allora il porto di riferimento è quello di Serangan se invece ti trovi nell’est dell’isola, ti consiglio il porto di Pedang Bai, ci sono ulteriori partenze anche dalla regione di Amed.

Mount Rinjani

Questo bellissimo vulcano vanta sicuramente il secondo posto tra le migliori attrazioni di Lombok dopo le isole Gili e prende anche il secondo posto per quanto riguarda le cime più alte del Paese: con i suoi 3.726 metri è infatti secondo solo al Mount Kerinci a Sumatra.

Il trekking alla cima del cratere (il Mount Rinjani è a tutti gli effetti un vulcano ancora attivo) viene normalmente fatto nell’arco di due giorni. Il punto di partenza più famoso è il villaggio di Senaru, da qui parte il sentiero meno impegnativo in assoluto verso il cratere ma sono comunque circa 2.000m di dislivello che vengono coperti nell’arco di 6-8 ore, quindi non esattamente una passeggiata! Si passa la notte sulla cima del cratera ammirando il tramonto e l’alba del giorno successivo prima di scendere lungo lo stesso sentiero fino al villaggio di Senarum, aspettati di pagare almeno 900.000 IDR.

Il cratere del Monte Rinjani.

NB: come fatto intuire, con questo trekking di due giorni appena descritto che è di gran lungo il più popolare, non si raggiunge la cima del Monte Rinjani. Per farlo è infatti necessario almeno un giorno in più ed è preferibile usare il sentiero che parte da Sambulan Lawang.

Come per il Mount Batur a Bali, diffida di chi ti dice che è illegale scalare il Monte Rinjani senza una guida, basta infatti registrarsi e pagare l’entrata al parco nazionale (150.000 IDR al giorno per persona) per essere perfettamente in regola!

Il sentiero da Senaru è estremamente battuto ed è praticamente impossibile perdersi (è anche tracciato su maps.me) ma va da sé che bisogna avere un minimo di esperienza e soprattutto il livello di fitness necessario per portarsi sulle spalle cibo e attrezzatura da campeggio per almeno due giorni, da questo punto di vista, affidarsi a un tour organizzato è molto più semplice ma non obbligatorio.

Se è qualcosa a cui sei interessato qui trovi un articolo estremamente dettagliato (in inglese).

Monte Rinjani.

Senaru

Come già detto, Senaru è la base ideale da dove organizzare l’ascesa al vulcano Rinjani ma è allo stesso tempo un ottimo luogo dove passare un paio di giorni di relax esplorando le numerose cascate nei dintorni o semplicemente godendo dell’atmosfera rilassata che questo luogo immerso nella foresta pluviale a 600 metri sul livello del mare ha da offrire.

Le cascate principali sono quattro e possono tranquillamente essere raggiunte a piedi partendo dal villaggio. Air Terjun Sindang Gila è probabilmente la più spettacolare, dista una ventina di minuti a piedi dal villaggio, Air Terjun Tiu Kelep dista 40 minuti circa dalla prima e ha una bella piscina naturale alla base della cascata dove fare il bagno, Air Terjun Betara Lenjang è invece leggermente più difficile da raggiungere e, salvo indicazioni precise, è consigliabile prendersi una guida. Per concludere, Tumpasan Senaru Waterfall è indubbiamente la meno spettacolare di tutte ma trovandosi non troppo distante dalle prime due vale sicuramente la visita.

 

Cascata Tiu Kelep.

Dove dormire a Senaru?

Ila Homestay offre a prezzi modesti delle ottime camera con colazione compresa.

Come raggiungere Senaru?

Se ti trovi alle isole Gili, o semplicemente arrivi in traghetto da Bali, allora una volta arrivato al porto di Bangsal ci sono numerosi minivan che vanno verso Senaru, sono privati e spesso il prezzo è trattabile.

Se invece arrivi da Mataram, dal terminal degli autobus prendi un bus diretto ad Anyar (3 ore circa) e da qui uno dei bus che connettono di frequente Anyar a Senaru ogni giorno fino alle quattro del pomeriggio, mezz’ora circa.

Senggigi

Con il nome Senggigi si indica l’area a nord di Mataram che include anche l’omonimo villaggio. Questa è l’area di Lombok più commerciale e sviluppata in assoluto con numerosi hotel e ristoranti che pullulano di turisti occidentali. Il fatto che sia stata un delle prima regioni a vedere un gran numero di turisti non è affatto un caso, l’area ospita infatti alcune delle più belle spiagge dell’isola.

Senggigi è il centro della regione e dove si trovano tutti i principali bar e la vita notturna. Altre località nei dintorni decisamente più tranquille e meno vivaci soprattutto la sera sono: Mangsit, Kerang Dangan e Batu Bolong.

Più di passare qualche giornata di relax in spiaggia non c’è molto da fare ma consiglio di visitare il Pura Batu Bolong, un tempio che si trova a soli 2 km a sud di Senggigi, posizionato su uno sperone di roccia in riva al mare è davvero spettacolare, consigliato particolarmente al tramonto.

Tempio Pura Batu Bolong.

Dove dormire a Senggigi?

Situato a Mangsit, Wooden Paradise Bungalow è un’ottima soluzione low cost che offre bungalow a due passi dal mare mentre a Senggigi centro On the way Hostel è probabilmente la soluzione migliore. Per chi cerca qualcosa di più lussuoso sempre a Senggigi, Puri Bunga sembra un ottimo compromesso.

Come raggiungere Senggigi?

Dall’aeroporto di Mataram ci sono bus diretti mentre dalle Isole Gili considera le speed boat che fanno direttamente da spola tra Senggigi e le isole oppure potresti condividere un taxi/minivan verso il porto di Bangsal da dove poi prendere il traghetto o una speed boat.

Kuta

Da non confondere assolutamente con la Kuta di Bali, questa località nel sud di Lombok è la destinazione balneare preferita tra i viaggiatori zaino in spalla. Qui le spiagge sono tra le più belle dell’arcipelago, il surf è ottimo e il turismo di massa è ancora in via di arrivo.

Il paese sotto tanti aspetti conserva ancora l’atmosfera di un villaggio di pescatori, a Kuta non c’è molto da fare se non noleggiare uno scooter e visitare le numerose spiagge nei dintorni del paese, le più spettacolari e note sono: Mendalika, Seger, Tanjung Aan, Mawi e Batu Payung dove c’è una curiosa formazione rocciosa.

Spiaggia Tanjung Aan.

Dove dormire a Kuta?

The livingroom hostel è un bellissimo ostello di recente fattura a due passi dalla spiaggia, consigliato, tutte i dormitori hanno l’aria condizionata e la colazione è inclusa. Se cerchi qualcosa di più lussuoso, Kuta Mountain Bungalow sembra un’ottima scelta.

Parco Nazionale Komodo

Prima di passare all’isola di Java, due parole sul parco nazionale Komodo, non l’ho personalmente visitato ma dai racconti di altri viaggiatori e dalle mie ricerche sembra veramente essere un luogo straordinario e non solo per la presenza dei famosi draghi.

Per tutti i viaggiatori indipendenti che cercano la soluzione più economica possibile, dalle mie ricerche l’opzione migliore sembrerebbe un volo verso Labuan Bajo da Denpasar (Bali) o Mataram (Lombok).

Una volta arrivato a Labuan Bajo dirigiti al porto e cerca di combinare il tuo tour di uno o più giorni per il giorno seguente, a quanto sembra è estremamente facile trovare imbarcazioni che hanno ancora dei posti a disposizione e una prenotazione last minute di questo tipo ti garantirà il miglior prezzo possibile.

Parco nazionale Komodo.

Java

L’isola di Java su cui si trova la capitale Jakarta è la più popolosa dell’arcipelago indonesiano e può facilmente essere visitata da Bali partendo da Bali. Questa sezione della guida parlerà in particolare delle destinazioni che stanno a est di Yogyakarta in quella che viene comunemente chiamata East Java.

Per raggiungere questa parte dell’isola partendo da Bali ci sono bus diretti che partono dal terminal degli autobus Ubung di Denpasar che include il tratto in traghetto e arrivano poi fino alla città di Surabaya. In alternativa potresti decidere di volare sempre su Surabaya o Yogyakarta, un’altra alternativa partendo dall’Italia è quella di volare su Jakarta invece di Bali e poi spostarti con dei voli interni, questa alternativa è da considerare specialmente in caso di offerte davvero vantaggiose verso Jakarta.

Partendo da Bali ci sono anche tour organizzati che in giornata ti portano a vedere il vulcano Ijen e nell’arco di due giorni anche il vulcano Bromo (due delle attrazioni principali di East Java) ma nel 99% dei casi se cerchi l’opzione più economica è preferibile affidarsi al fai da te. Iniziamo questa sezione partendo da Yogyakarta spostandoci, come fanno in molti, verso est fino ad arrivare di nuovo a Bali.

Yogyakarta

Questa grossa città di circa mezzo milione di abitanti è di gran lunga la destinazioni più turistica di tutta l’isola di Java grazie soprattutto alla sua vicinanza a due tra i templi più importanti ed impressionanti dell’intero Paese. Anche la città ha però il suo fascio e vale sicuramente la visita se si ha una giornata extra a disposizione.

Cosa fare e vedere a Yogyakarta

Essendo una delle città più antiche del Paese, Yogyakarta vanta un gran numero di edifici storici. Il più importante è probabilmente il Palazzo del sultano che non ti lascerà a bocca aperta ma vale sicuramente la pena visitare, all’intero c’è anche una piccola mostra. Il palazzo è aperto al pubblico ogni giorno dalle 8:30 alle 13:00 eccetto il venerdì che chiude alle 11:00, 12.500 IDR.

Poco distante consiglio poi di visitare il Kampung Wisata Taman Sari, un altro palazzo appartenente al sultano dove in passato una delle piscine era utilizzata dal suo Harem e lui da una torre adiacente poteva… fare la sua scelta. Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 15:00, 7.00 IDR. Infine, in città ci sono numerosi templi (oltre ai due principali di cui parlo più sotto) e musei ma questi sono probabilmente i due principali punti di interesse. Mi sento solo di aggiungere che il mercato degli animali nel sud della città è un luogo alquanto interessante dove passare un paio d’ore.

Il Taman Sari.

Borobudur

Di templi ne ho visti tanti in vita mia ma questo è senza dubbio il più impressionante e non a caso si tratta del più grande tempio buddista al mondo. Questo luogo è semplicemente incredibile e ci si possono tranquillamente passare un paio d’ore esplorando l’intero complesso. Consiglio di essere qui il prima possibile, l’apertura è alle 6:00 e durante il giorno è davvero affollato. Se ti va di spendere qualche soldo in più puoi partecipare ad un tour per vedere l’alba all’interno del sito entrando alle 4:30 circa, 450.000 IDR.

Foto con degli studenti locali.

L’entrata è in ogni caso piuttosto cara in quanto gli adulti stranieri pagano la bellezza di 325.000 IDR mentre gli studenti con la carta ISIC hanno una tariffa ridotta e pagano 190.000 IDR. Se hai intenzione di visitare anche il tempio Prambanan – che consiglio – allora chiedi il biglietto per entrambi che costa 520.000 IDR, valido per due giorni, porta una copia del passaporto.

A mio parere l’unico motivo per affidarsi a un tour organizzato per raggiungere il sito che dista solo 40 km da Yogyakarta è per vedere l’alba dal tempio, in caso contrario potresti prendere il bus locale che parte di frequente dal terminal Jombor o, meglio ancora, noleggiare uno scooter.

Il gigantesco tempio di Borobudur.

Prambanan

Questo complesso di templi induisti passa in secondo piatto solamente perché Borobudur è davvero un qualcosa di unico, ma questo sito resta assolutamente straordinario e assolutamente da vedere.

Un’area particolarmente colpita dal terremoto.

Originariamente era formato da 240 templi, purtroppo però nel corso degli anni molti sono andati distrutti lasciando solo macerie. Inoltre il recente terremoto del 2013 ha portato ancora più distruzione a quello che però resta senza dubbio un’opera straordinaria. Anche in questo caso un paio di ore credo siano più che sufficienti per esplorarlo e consiglio quindi di visitarli entrambi nell’arco della stessa giornata partendo però da Borobudur, sicuramente più popolare e affollato durante la giornata.

Il sito è aperto ogni giorno dalle 6:00 alle 18:00 e l’ingresso costa 325.000 IDR, ma come detto in precedenza conviene fare il biglietto combinato con Borobudur per 520.000 IDR. Il sito dista solo 20km da Yogyakarta e può tranquillamente essere raggiunto in autobus locale via Malioboro Jl oppure in scooter.

Il sito di Prambanan.

Per concludere, c’è un terzo tempio non altrettanto popolare o imponente in zona che molti consigliano ma che personalmente non ho visitato, si tratta del Ratu Boko.

Dove dormire a Yogyakarta?

Ostic House è un bellissimo ostello nella principale area turistica di Yogyakarta, molti dei letti nei dormitori (muniti di aria condizionata) sono singoli e non a castello, c’è una cucina attrezzata e una palestra. Per chi cerca qualcosa di lussuoso, Java Villas sembra offrire delle bellisime stanze a prezzi competitivi.

Come raggiungere Yogyakarta?

Dalle altre principali destinazioni turistiche spesso la soluzione migliore è semplicemente un volo interno ma se per qualsiasi ragione vuoi spostarti via terra, da Jakarta considera il treno. Il servizio migliore con Argo impiega 7-8 ore e costa circa 400.000 IDR mentre Taksaka è leggermente più economico. Sito internet. Mentre verso Surabaya (crocevia per il monte Bromo) ci sono due partenze giornaliere con il servizio Sancaka. Mi era stato detto di evitare il minivan che molte agenzie offrono verso Yogyakarta e infatti due ragazze tedesche me l’hanno confermato, la strada a tratti è in pessime condizioni.

Sulla cima del Tempio Borobudur.

Monte Bromo e Probolinggo

Questo è senza dubbio il più famoso e accessibile tra i vulcani dell’isola di Java. Raggiungere il vulcano, e più precisamente il villaggio di Cemoro Lawang ( si trova all’ingresso del parco nazionale, punto di partenza dei sentieri verso i principali punti panoramici) in autonomia, è davvero facile ovviamente con un po’ di accortezza. Come appena detto. se arrivi da ovest, la città che funge da crocevia è Surabaya mentre se arrivi da est (Vulcano Ijen) allora punta direttamente su Probolinggo.

Dall’aeroporto di Surabaya ci sono connessioni frequenti con il bus pubblico verso la stazione degli autobus di Bungurasih (25.000 IDR) da dove poi basta prendere un bus diretto a Probolinggo (30.000 IDR con aria condizionata e 14.000 IDR senza), le partenze durante il giorno sono davvero frequenti e il tempo di percorrenza per arrivare a destinazione è di 2-3 ore. Se invece, per qualsiasi ragione, ti trovi in centro a Surabaya (che non è una città particolarmente invitante) allora considera l’idea di prendere il treno verso Probolinggo in quanto la stazione dei treni è più vicina al centro rispetto a quella degli autobus.

Alba al Monte Bromo da punto panoramico Seruni.

Nota bene! Una volta arrivato a Probolinggo, sia in bus che in treno, iniziano i “problemi”. Se arrivi in autobus da Surabaya o Banyuwangi (vulcano Ijen) scendi solo una volta arrivato alla stazione degli autobus di Bungurasih, diffida di chiunque ti dica di scendere in qualsiasi altro punto e questo include anche l’autista. Arrivato alla stazione degli autobus (ma anche dei treni) sarai letteralmente assaltato da persone che all’inizio possono essere amichevoli ma se non fai come dicono potrebbero in alcuni casi diventare aggressive, ignorale fin da subito.

Se arrivi alla stazione dei treni, un taxi verso quella dei bus non costa più di 5.000 IDR. Dalla stazione degli autobus, i minivan diretti a Cemoro Lawang partono una volta raggiunti i 10/15 passeggeri da appena fuori il terminal sulla destra (circa 35 000 IDR), questo è il minivan. Ripeto, ignora chiunque cerchi di aiutarti, ti dica che gli alloggi a Cemoro Lawang sono tutti esauriti (il villaggio è letteralmente pieno) o qualsiasi altra cazzata si inventino, non dare i tuoi soldi in anticipo a nessuno e paga solamente una volta che il bus/minivan è partito. Se il minivan dovesse fermarsi per strada a dei fasulli check point del parco nazionale, non tirare fuori un soldo, la vera entrata si trova alla fine del villaggio, l’unica tassa che devi pagare è di 10.000 IDR per la conservazione del villaggio.

Bene, una volta arrivato a Cemoro Lawang puoi finalmente goderti la vista incredibile del Monte Bromo e del Monte Penanjakan sullo sfondo. Nel villaggio vengono offerti numerosi tour ma non è necessario partecipare a nessuno per godere a pieno del luogo.

Seppur estremamente popolare e spesso sovraffollato, l’alba sul monte Bromo vista dal punto panoramico Seruni è praticamente d’obbligo, nel villaggio viene offerto il trasporto a cavallo o in Jeep (fino ad un certo punto) ma sinceramente non è assolutamente necessario. Basta partire per tempo la mattina e si raggiunge tranquillamente il punto panoramico a piedi in un’ora al massimo. Tutti i punti panoramici sono gratuiti e non richiedono il pagamento del biglietto d’ingresso al parco!

Il vulcano visto dal sentiero che porta al punto panoramico Seruni.

Purtroppo durante la mia visita mi sono dovuto limitare ai punti panoramici perché il vulcano era particolarmente attivo e l’accesso al parco vero e proprio era interdetto. Se non è il tuo caso sappi che pagando il biglietto d’ingresso (220.000 IDR che arriva a 320.000 IDR durante il weekend e le vacanze locali) puoi tranquillamente camminare fino al cratere del vulcano, partendo dal villaggio sono circa 45 minuti a piedi. All’interno del parco ci sono numerosi altri sentieri, alcune mappe sono disponibile agli uffici del parco.

Si tratta realmente di un luogo straordinario che ti lascerà senza parole e assolutamente da non perdere, non lasciare che la “mafia” di Probolinggo rovina questa esperienza indimenticabile e goditi questo paesaggio surreale il più possibile!

Kawah Ijen, Banyuwangi e Bondowoso

Kawah Ijen comunemente chiamato solo “Ijen” è un vulcano forse non fotogenico come il “vicino” monte Bromo ma indubbiamente spettacolare e vale sicuramente la visita all’interno di un itinerario nell’isola di Java.

Si tratta di un vulcano attivo con un miniera di zolfo all’interno del cratere che è in buona parte riempito d’acqua e crea un lago acido di un azzurro davvero particolare. L’escursione al vulcano viene tipicamente fatta di notte in modo da vedere prima il “fuoco blu” causato dalle fuoriuscita di zolfo in fiamme sul fondo del cratere e poi si risale sulla cima per ammirare l’alba: un’esperienza indimenticabile.

Alba al Monte Ijen.

L’unica nota negativa di tutta l’esperienza è vedere i poveri minatori locali che trasportano su è giù dal vulcano enormi quantità di zolfo e devono riuscire schivare i numerosi turisti che affollano il sentiero.

Banyuwangi è il crocevia principale per visitare il vulcano Ijen vista la vicinanza con Bali ma volendo potrebbe essere visitato anche da ovest passando per Bondowoso. In ogni caso la scelta più pratica ed economica per visitare il cratere del vulcano è affidarsi a un tour partendo da una delle due città, perché il trasporto pubblico è inesistente.

Che tu decida di usare Banyuwangi o Bondowoso come punto di partenza, fa poco differenza (a dire il vero una differenza c’è, la strada che porta al cratere di Ijen da Bondowoso è in condizioni nettamente migliori rispetto a quella che arriva da Banyuwangi), dovrebbe essere esclusivamente una scelta logistica; se per esempio arrivi da ovest e prosegui verso est (Bali) potresti scegliere Bondowoso e tramite il tour organizzare il trasferimento a Banyuwangi da dove poi si prende il traghetto verso Bali.

Qualunque sia la tua scelta, il tour al vulcano può costarti ovunque tra i 500.000 IDR e 750.000 IDR, il prezzo tipicamente include trasporto, guida, entrata al parco e maschera antigas (il cratere è a tutti gli effetti una miniera di zolfo e le emissioni di gas sono estremamente nocive). Se organizzi il tour da Banyuwangi a volte viene inclusa la visita anche di due cascate che sono di strada

Il sentiero che porta al cratere è lungo 3 km circa, è abbastanza ripido ma se sei particolarmente in forma puoi coprire la distanza in meno di un’ora. In ogni caso ricorda di portare con te almeno una felpa per quando arrivi sulla cima e una torcia nel caso non sia fornita dal tour.

Il carico che i poveri minatori portano sulle spalle.

Come raggiungere Banyuwangi e Bondowoso?

Banyuwangi: da Probolinggo un bus dovrebbe costare circa 50.000 IDR ma come avrai letto in precedenza il terminal degli autobus di Probolinggo è semplicemente un incubo, se non vuoi evitare discussioni inutile, prendi il treno, è più comodo, costa meno e non devi avere a che fare con i truffatori di cui ho parlato in precedenza. Se arrivi da Bali è invece davvero semplice perchè il traghetto arriva proprio a Banyuwangi, la stazione dei treni è a 300 metri dal porto mentre quella degli autobus è a 2km. Nel caso fossi interessato ci sono anche bus diretti da e verso Surabaya.

Bondowoso: da Probolinggo l’unica opzione disponibile è il bus, non dovrebbe costare più di 20.000 IDR. Se arrivi da Bali e vuoi proseguire verso Bromo, puoi organizzare il tour in modo da essere poi scaricato a Bondowoso da dove poi prendere il bus verso Probolinggo.

Possibili itinerari a Bali, Lombok e Java

Per visitare tutti luoghi dei quali ho parlato finora sono necessarie almeno 4-6 settimane ma di seguito elenco possibili itinerari di 2, 3 e 4 o più settimane. Come per ogni Paese non esiste l’itinerario perfetto dato un lasso di tempo, quindi prendi ciò che segue come ispirazione e modifica o crea l’itinerario in base ai tuoi interessi/budget!

Itinerario di due settimane a Bali e Isole Gili

Questo credo sia l’itinerario più popolare per qualcuno che visita per la prima volta l’isola di Bali e vuole il giusto compromesso tra templi, spiagge e trekking.

 

Denpasar (3 notti)

Scrivo Denpasar ma intendo una tra le località a sud di Bali nei dintorni di Denpasar, consiglio di sceglierne una tra Kuta, Seminyak, Canggu e Sanur da usare come base per esplorare il sud dell’isola ma ovviamente sei libero di spostarti tra una e l’altra che tanto non distano più di 20 km una dall’altra.

Giorno 1:

Riprenditi dal jet lag e passa una giornata di relax in spiaggia.

Giorno 2:

Esplora la Penisola Bukit e il Tempio Uluwatu.

Giorno 3:

Esplora l’area a nord, la cascata Tegenungan e il Taman Ayun volendo possono essere sostituiti da qualche altra attività, ma Tanah Lot è imperdibile.

Ubud (3 notti)

Giorno 4:

Trasferimento Denpasar – Ubud nella mattinata, esplora il centro di Ubud, il mercato centrale e il palazzo di Ubud. Nel pomeriggio vai alla Monkey Forest.

Giorno 5-6:

Visita le terrazze di riso di Tegalalang e poi scegli magari un paio di templi o cascate in base ai tuoi interessi e soprattutto a quanto hai voglio di guidare lo scooter.

Kintamani (2 notti)

Giorno 7:

Trasferimento Ubud – Kintamani, goditi il lago e organizza l’ascesa al vulcano per il giorno successivo.

Giorno 8:

Ascesa al Monte Batur.

Pedang Bai (1 notte)

Giorno 9:

Trasferimento Kintamani – Pedang Bai in mattinata, passa il resto della giornata in spiaggia.

Isole Gili (3 notti)

Giorno 10-11-12:

Goditi le isole Gili.

Giorno 13:

Rientro a Bali.

Denpasar (1 notte)

Giorno 14:

Rientro in Italia.

Se hai qualche in giorno in più a disposizione potresti aggiungere una visita alle isole Nusa o in alternativa sostituirle alle isole Gili. Se non sei interessato a scalare il monte Batur allora potresti sostituire questa tappa con Bedugul o magari Amed/Lovina in base ai tuoi interessi.

Itinerario di due settimane a Bali e Java

Per completare questo itinerario ti consiglio di dare un’occhiata ai voli verso Jakarta da dove puoi prendere un volo interno verso Yogyakarta, raggiungere Bali via terra e poi prendere nuovamente un volo interno verso Jakarta per il tuo volo di ritorno, ovviamente il prezzo del volo Italia – Jakarta devo giustificare la cosa.

 

Dal giorno 1 al giorno 6 consiglio di seguire l’itinerario appena descritto.

Banyuwangi (1 notte)

Giorno 7:

Trasferimento Ubud – Banyuwangi, organizza il tour per il giorno successivo.

Monte Bromo, Cemoro Lawang (2 notti)

Giorno 8:

Escursione al vulcano Ijen. Torna a Banyuwangi ed effettua il trasferimento verso Probolinggo prima e Cemoro Lawang poi oppure passa per Bondowoso. In ogni, caso se possibile, cerca di raggiungere Cemoro Lawang in giornata.

Giorno 9:

Vista la sveglia alquanto mattutina del giorno precedente, consiglio la mattina di prendersela con calma e tenere per il giorno successivo l’alba al punto panoramico Seruni. Cammina fino alla caldera del vulcano e passeggia per il villaggio.

Surabaya (1 notte)

Giorno 10:

Alba al punto panoramico Seruni prima del trasferimento a Surabaya. Se i voli lo consentono potresti andare direttamente all’aeroporto e prendere un volo verso Yogyakarta il giorno stesso.

Yogyakarta (2 notti)

Giorno 11:

Esplora la città.

Giorno 12:

Visita i Templi Prambanan e Borobudur.

Denpasar (1 notte)

Giorno 13:

Rientro a Denpasar.

Giorno 14:

Rientro in Italia.

Itinerario di tre settimane a Bali e Lombok

Consiglio di seguire l’itinerario di due settimane a Bali e Isole Gili fino al giorno 13 quando, invece di rientrare a Bali, effettua il trasferimento a Senaru.

 

Senaru (3 notti)

Giorno 13:

Trasferimento da Isole Gili a Senaru. Organizza il trekking al Monte Rinjani per il giorno successivo e magari visita una delle cascate.

Giorno 14-15:

Trekking al Monte Rinjani.

Kuta (4 notti)

Giorno 16:

Trasferimento Senaru kuta.

Giorno 17-18-19:

Godite le spiagge e l’atmosfera rilassata di Kuta.

Denpasar (1 notte)

Giorno 20:

Rientro a Bali.

Giorno 21:

Rientro in Italia

Itinerario di tre settimane a Java, Bali e Isole Gili

Anche per questo itinerario ti consiglio di dare un’occhiata ai voli verso Jakarta da dove potresti seguire l’itinerario al contrario di due settimane a Bali e Java descritto in precedenza più due giorni a Kintamani (come descritto nel primo itinerario) prima di raggiungere le Isole Gili e terminare il tuo viaggio. Dalla mappa dovrebbe essere tutto più chiaro.

       

Itinerario di quattro settimane a Java, Bali e Lombok

Con quattro settimane a disposizione puoi a grosso modo toccare tutti i principali punti di interesse dell tre isole. Consiglio di seguire l’itinerario di tre settimane appena descritto e una volta arrivato alle isole Gili dedicare una settimana tra il Monte Rinjani e Kuta. Dalla mappa dovrebbe essere tutto più chiaro.

     

Come spostarsi a Bali, Lombok e Java

Spostarsi all’interno delle isole è davvero facile e soprattutto economico. Le opzioni sono davvero tante e in certi casi dipendono dall’isola in cui ti trovi. Dubito comunque che gli spostamenti saranno mai un problema nel corso del tuo viaggio.

Bemos

I Bemos sono la tradizionale forma di trasporto sulle isole per brevi e medie distanze, si tratta sostanzialmente di minivan usati soprattutto da locali e viaggiatori zaino in spalla che possono essere considerati a tutti gli effetti il trasporto pubblico dell’isola, hanno fermate e terminal designati ma possono sostanzialmente essere fermati ovunque lungo la tratta. Spesso hanno la mappa del percorso che coprono attaccata sul finestrino e tendono a partire solo una volta pieni, in quanto straniero è sempre preferibile stabilire il prezzo prima di salire a bordo.

A Bali, il terminal Ubung che si trova a Kuta serve il centro – nord dell’isola mentre il terminal Batubulan serve la parte orientale dell’isola. Anche a Java e Lombok questi minivan sono popolari e possono essere spesso usati per raggiungere destinazioni a breve e media distanza.

Bremo tradizionale a Bali.

Shuttle Bus

Questa è la forma di trasporto più popolare tra chi cerca un livello di comfort superiore ai Bemos cercando comunque di mantenere il costo. I servizi di Shuttle bus offrono trasporto praticamente verso tutte le principali destinazioni turistiche soprattutto a Bali dove qualsiasi alloggio o ufficio turistico è in grado di offrire biglietti.

Parema Bus che opera a Bali e Lombok tra le tante compagnie è probabilmente la più popolare, prezzi e orari possono essere tranquillamente controllati online sul loro sito internet. La compagnia opera shuttle bus tra tutte le principali destinazioni turistiche delle due isole a prezzi relativamente economici. Un’altra compagnia affidabile è Kura Kura bus.

Grab Taxi, Uber e Taxi

Per chi non ha particolari problemi di budget, soprattutto a Bali e Lombok dove le distanze coinvolte non sono mai troppo ampie, utilizzare servizi come Uber o Grabtaxi (l’equivalente di Uber nel sud est asiatico) è probabilmente la scelta migliore. I costi delle corse se comparati agli standard europei sono davvero ridicoli; tutti gli autisti sono registrati tramite app ed è più sicuro dei taxi normali, in più non c’è bisogno di contrattare visto che tendenzialmente i tassisti userebbero tariffe decisamente maggiorate per i turisti.

Se decidi di prendere un taxi normale, alcune compagnie usano il tassametro ma in caso contrario assicurati di stabilire il prezzo prima di salire a bordo in modo da evitare discussioni inutili.

Go-Jek

Questa app offre sostanzialmente un servizio di taxi in scooter. Per brevi e medie distanze non solo è estremamente economico ma anche molto rapido. Gli autisti sanno decisamente come muoversi a Bali e per brevi distanze una corsa non costa più di 5.000 IDR. Volendo il servizio può essere affittato anche per tutto il giorno a circa 40.000 IDR. Insomma se vuoi la comodità ed economicità di spostarti in scooter senza guidare in prima persona questo potrebbe essere il servizio giusto per te. Inoltre se viaggi abbastanza leggero potresti usarlo anche per i trasferimenti tra una destinazione e l’altra.

Scooter

Per chi se la sente di guidare credo che noleggiare uno scooter sia l’opzione migliore in assoluto soprattutto a Bali dove si può tranquillamente girare l’intera isola viste le sue modeste dimensioni. Lo scooter non solo è il mezzo di trasporto più economico in assoluto ma anche quello che offre il massimo grado di libertà e velocità soprattutto nel sud di Bali dove il traffico può essere davvero congestionato.

I prezzi di noleggio per un scooter sono solitamente:

30.000 – 50.000 IDR al giorno.

200.000 – 250.000 IDR a settimana.

650.000 – 750.000 IDR al mese.

NB: tecnicamente per guidare a Bali è richiesta la patente internazionale sulla quale deve comparire anche quella per le moto che molti non hanno. Nella pratica non è un grosso problema in quanto se fermato, la polizia estremamente corrotta si accontenta di pochi spicci, cerca solo di non avere troppi contanti con te o perlomeno non tenerli tutti in un posto. Il problema vero è nel caso di incidenti gravi per i quali la tua assicurazione quasi sicuramente non risponderebbe, ma quello è un altro discorso.

Anche le scimmie girano in scooter!

Treni

Parlare di treni ha senso solo per quanto riguarda l’isola di Java che ha di gran lunga la miglior rete ferroviaria del Paese e tutto sommato per niente male. Tutte le principali città dell’isola sono connesse tramite la ferrovia, volendo è possibile prenotare online. Visto il grosso problema che affligge il trasporto su strada, specialmente a Probolinggo discusso nella sezione dedicata al Monte Bromo, personalmente credo che in particolare in quella zona i treni siano di gran lungo preferibili agli autobus.

Voli interni

I voli interni possono essere estremamente economici e soprattutto se si prende in considerazione il tempio risparmiato, spesso sono nettamente l’opzione migliore per spostamenti tra un’isola e l’altra. Le tre principali compagnie low cost sono AirAsia, LionAir e Citilink.

Viaggio a Bali, Lombok e Java: costi

Quanto costa un viaggio a Bali, Lombok e Java? Poco, pochissimo. Ho personalmente visitato parecchi Paesi considerati low cost tra sud est asiatico, sud e centro America, ma l’Indonesia è indubbiamente uno tra i più economici in cui sono stato.

Viaggiando low cost è assolutamente possibile mantenere un budget di 30€ al giorno senza davvero farsi mancare niente. È facile lasciarsi andare soprattutto se non si è abituati a questi prezzi stracciati e ovviamente se non ti dispiace un po’ di festa la sera i costi aumentano sicuramente.

In ogni caso, soprattutto Bali grazie all’altissima competizione, resta sicuramente una delle destinazioni più lussuose ma allo stesso tempo economiche del pianeta, un buon ostello ma anche una guesthouse difficilmente costa più di 10 euro a notte, un ottimo pasto non più di 3-4€ e se mangi per strada un classico Nasi Goreng (riso fritto con verdure) paghi non più di 20.000 IDR (poco più di un euro).

Uno dei miei primi piatti a Bali per meno di un euro.

Per concludere, a meno che tu non sia alla ricerca di una vacanza lussuosa da all inclusive ma a quel punto credo che difficilmente staresti leggendo questa guida, per un viaggio di due settimane è verosimile che volo aereo e assicurazione viaggio ti costino più di tutto il resto. A tal proposito ti consiglio fortemente di guardare non solo per voli diretti a Denpasar ma anche verso Jakarta che in linea di massima offre tariffe più economiche ed è un ottimo aeroporto su cui volare specialmente se prevedi di visitare l’isola di Java.

Viaggio a Bali, Lombok e Java: sicurezza

L’Indonesia è generalmente un Paese considerato sicuro, i fenomeni di criminalità più comuni sono fortunatamente legati a scippi e furti (tieni d’occhio le tue cose soprattutto in luoghi affolatti) mentre crimini violenti sono estremamente rari un po’ come in tutta l’Asia. In ogni caso evita di sfoggiare oggetti preziosi o dispositivi elettronici particolarmente costosi.

Piuttosto, se decidi di noleggiare uno scooter fai particolarmente attenzione al traffico che in particolare nel sud di Bali è davvero caotico. Spesso le strade non sempre sono in perfette condizioni e la gente sembra ignorare completamente il codice della strada.

Un’altra cosa che consiglio assolutamente di evitare è entrare in contatto con ogni tipo di droga, in Indonesia vige la pena di morte per importazione ed esportazione di droga ma anche essere beccati in possesso di piccole quantità può portare a problemi non indifferenti, inclusa la prigione.

Qualcosa a cui farei particolare attenzione sono le truffe, in generale non ho avuto grossi problemi, eccetto a Probolinggo (descritto in maniera esaustiva nella sezione dedicata al monte Bromo) ma sembra che queste pratiche siano abbastanza comuni in altri luoghi, diffida di chi ti approccia per strada offrendo aiuto, tour, servizi ecc. Ecc., pratiche particolarmente comuni ai terminal degli autobus.

In ogni caso non aver paura, i Paesi pericolosi sono decisamente altri, uso il buon senso, dai un’occhiata ai miei consigli su come viaggiare in modo sicuro ovunque nel mondo e vedrai che non avrai nessun problema.

Stai pianificando un viaggio Bali, Java o Lombok? Dai un’occhiata a questi post:

Quale zaino da viaggio scegliere

Le migliori carte per viaggiare

Che cosa portare in viaggio

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