Viaggio in Argentina fai da te

L’Argentina è da sempre uno dei Paesi più popolari da visitare in Sud America. Dall’atmosfera di Buenos Aires, a sprazzi molto italiana, alle bellezze naturali come le cascate di Iguazu e il ghiacciaio Perito Moreno in Patagonia, per finire con i vigneti di Mendoza e la deliziosa carne: il Paese ha qualcosa da offrire a tutti.

Purtroppo ho avuto solo poche settimane per visitare quello che è l’ottavo Paese più grande al Mondo per estensione ma ho comunque avuto il piacere di assaporare la natura, il cibo e l’ospitalità che questo luogo ha da offrire.

Questa guida di viaggio fai da te è ideale per un viaggio zaino in spalla ma sono sicuro che si renderà utile anche a chi piace viaggiare in maniera indipendente ma con qualche comfort in più soprattutto quando si parla di alloggio.

Menu rapido

Il monte Fitz roy a El chalten in Argentina

Monte Fitz Roy, El Chaltén. Instagram!

Perché visitare l’Argentina

  • Spettacolo della natura: Le cascate Iguazu sono probabilmente le cascate più famose e spettacolari al mondo, così come il Perito Moreno lo è per i ghiacciai, il tutto in un solo Paese che va dalle foreste lussureggianti a nord est, ai paesaggi desertici a nord ovest per finire con le Pampas e la Patagonia a sud.
  • Buenos Aires: Considerata come la “Parigi del Sud America” è una città davvero affascinante dove la cultura europea incontra quella sud americana. E’ considerata la capitale mondiale del tango e qui si trovano bellissimi quartieri come quello di Palermo, una tra le librerie più belle al mondo e moltissimo altro ancora.
  • Carne e vino: l’Argentina detiene il secondo posto per maggior consumatore di carne pro capite e non si tratta di carne qualunque. La carne argentina è infatti considerata tra le più buone al mondo. A Mendoza è concentrata la maggior parte della produzione vinicola, qui si trovano vini di livello mondiale come il famoso Malbec ma anche Shiraz e Cabernet Sauvignon.

Curiosità: Il punto più alto e più basso di tutto il Sud America si trovano in Argentina: A 6960 metri l’Aconcagua vicino a Mendoza è infatti la vetta più alta di tutte le americhe mentre la Laguna del Carbón in Patagonia a 105 metri sotto il livello del mare è il punto più basso.

Quando visitare l’Argentina

Viste le dimensioni del Paese sarebbe un errore parlare del clima in generale ma c’è un periodo che rappresenta indubbiamente quello migliore per un viaggio in Argentina: la primavera. Durante il periodo primaverile che va da settembre a novembre il clima è ottimo ovunque con la sola eccezione dell’estremo sud dove potrebbe essere ancora un po’ freddo ma di gran lunga meno affollato di turisti.

Per la Patagonia e le cime delle Ande, come l’Aconcagua, il periodo migliore è sicuramente l’estate che va da dicembre a febbraio. Durante questo periodo il nord del Paese è estremamente piovoso e a Buenos Aires fa molto caldo e umido.

L’autunno cha va da marzo ad aprile è un buon periodo per visitare la Patagonia svuotatasi dai turisti e dai colori rossastri e la regione del vino dove è periodo di vendemmia.

L’inverno che va da da giugno ad agosto è un ottimo periodo per fare sci nei dintorni di Bariloche ma non la Tierra del Fuego dove il clima è proibitivo e quasi tutte le strutture turistiche sono chiuse. A nord invece il clima è piacevole.

Il ghiacciaio Perito Moreno in Autunno

Ghiacciaio Perito Moreno, El Calafate.

Documenti e vaccinazioni per entrare in Argentina

I possessori di passaporto italiano (con scadenza inferiore ai 6 mesi) ricevono un visto turistico della durata di 90 giorni nel momento in cui entrano nel Paese.

È possibile rinnovare il visto per altri 90 giorni semplicemente uscendo dal Paese anche solamente per un giorno, la cosiddetta “visa run” oppure pagando 900 pesos argentino in ufficio dell’immigrazione durante i tuoi primi 60 giorni di visto, 1350 pesos nel caso tu sia negli ultimi 30. La multa per aver superato la durata del visto è di 1500 pesos.

Questo è il sito ufficiale dell’immigrazione argentina.

L’ Argentina non richiede nessuna vaccinazione obbligatoria, ma Epatite A e Epatite B sono consigliate.

Cosa fare e vedere in Argentina

Qui di seguito troverai informazioni e consigli su tutte le principali destinazioni turistiche così da farti un’idea precisa di cosa aspettarti e come programmare al meglio il tuo viaggio in Argentina.

In questa guida i prezzi sono espressi nella moneta locale chiamata “Pesos argentino” spesso abbreviata con “ARS”. Il cambio al momento della pubblicazione di questo articolo è 1€ = 32 ARS. Per il cambio attuale ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina, vista la forte inflazione il valore della moneta cambia molto velocemente.

N.B. Spesso nelle mie guide trovi prezzi di autobus/attività ecc ecc. Purtroppo a causa dell’inflazione pazzesca presente da anni in Argentina, il valore del pesos e di conseguenza i prezzi sono in continuo cambiamento rendendo difficile mantenerli aggiornati, per questo ho preferito ometterli salvo qualche eccezione. Ti invito a fare le tue ricerche.

Mappa turistica dell'Argentina. Dove andare e cosa vedere

Buenos Aires

Buenos Aires non è la tipica città dove ci sono delle attrazioni considerate imperdibili, tanto che in molti ti diranno semplicemente di camminare per le sue strade. Detto ciò, di seguito elenco alcune delle cose che ritengo più interessanti.

Cosa fare e vedere a Buenos Aires

Come in ogni città che visito ho partecipato al free walking tour. A essere sincere non tra i migliori ma se parli spagnolo o inglese è pur sempre un buon modo per conoscere la storia della città e visitare alcuni siti.

Quartiere La Boca

Si dice che proprio in questo quartiere sia nato il Tango. È considerato il quartiere più colorato della città, qui oltre alla “bombonera”, stadio dell’omonima squadra, visitabile solo tramite tour c’è un via particolarmente famosa chiamata “caminitos” piena di edifici colorati, ristoranti e bar, il luogo è davvero turistico ma vale la pena farci un salto. Dal centro sono circa 5km a piedi, in alternativa prendi la linea di autobus 26 o un taxi.

Le case colorate, Caminitos la Boca a Buenos Aires

Caminito a La Boca, Buenos Aires.

Libreria El Ateneo

Si tratta di un ex teatro convertito in libreria nel 2007, è considerata una delle librerie più belle del Mondo. In base al tuo rapporto con i libri potresti passarci pochi minuti o ore ma vale sicuramente la pena entrare. Si trova in Avenida Santa Fe 1860 e la stazione della metro più vicina è Callao (linea D).

Cimitero La Recoleta

Questo è il cimitero dei vip di Buenos Aires, tra cui la famosa Eva Peron. Fortemente consigliato da molte guide, sinceramente non l’ho trovato particolarmente interessante anche se alcune tombe sono in effetti delle vere e proprie opere d’arte. L’ingresso è gratuito e di certo non è da considerarsi uno spreco di tempo. Si trova in via Junín 1760 vicino alla fermate della metro Retiro (linea C) e Callao (linea D), aperto ogni giorno dalle 7:30 alle 17:30.

Il quartiere Palermo

Questo è considerato il quartiere più “cool” della città nonché il più costoso. Qui si trovano tutte le boutique delle grandi marche, numerosi bar, ristoranti e alcuni dei migliori locali dove uscire la sera. Il quartiere è estremamente fotogenico e “pulito” rispetto al resto della città. Che sia per bere un caffè, passeggiare o uscire la sera consiglio di di visitarlo. La stazione della metro Palermo (linea D) è la più vicina.

Quartiere San Telmo

Questo è un altro quartiere particolarmente carino. Ogni domenica dalle 10:00 alle 17:00 c’è un mercato dove si vende di tutto, da pezzi di antiquariato a vestiti e lo si può girare per ore. Ciò che consiglio fortemente è visitare Plaza Dorrego (nel pomeriggio dopo le 15:00, specialmente la domenica) dove alcune coppie, in cambio di mance, si esibiscono nel mezzo della piccola piazza circondata da bar e ristoranti. Sono solo 3 km dal centro ma in base a dove sei sistemato potresti prendere la metro o gli autobus.

Tango a piazza dorrego a Buenos Aires

Piazza Dorrego la domenica pomeriggio.

Dove dormire a Buenos Aires?

Rock Hostel & Brewery non è di certo il migliore ostello in cui sono stato ma è davvero economico e ben posizionato, probabilmente si riesce a trovare di meglio spendendo qualcosa in più. Milhouse hostel hipo questo è considerato il miglior party hostel della città mentre se cerchi un ottimo ostello con un’atmosfera però più rilassata allora ti consiglio America del Sur.

Come raggiungere Buenos Aires?

Il modo più economico per raggiungere la città dall’aeroporto è il bus numero 8 con scritto AEROPUERTO (c’è un autobus 8 espresso che impiega circa un’ora). Da e per il vicino Uruguay il modo più veloce è prendendo un traghetto, la compagnia più economica è coloniaexpress. Da tutte le principali città argentine ci sono bus diretti.

Rosario

Rosario è la terza città argentina per grandezza ed è considerata la capitale liberale del Paese. Si dice inoltre che abbia le donne più attraenti di tutta l’Argentina ed ha dato i natali a personaggi del calibro di Che Guevara e Lionel Messi.

La città non fa parte del classico itinerario, specialmente se si ha poco tempo a disposizione, io stesso ho saltato questa tappa ma qualora decidessi di visitarla questi sono alcuni punti di interesse.

Cosa fare e vedere a Rosario

Il monumento alla bandiera, un’enorme colonna posta sulle rive del fiume Paranà. La casa che ha dato i natali a Ernesto Che Guevara, la spiaggia lungo il fiume Paranà chiamata “La Florida” estremamente popolare durante i mesi più caldi e per finire Parque Indipendencia che è uno tra i parchi più grandi del Paese.

Il monumento a la bandiera di Rosario

Monumento alla bandiera, Rosario.

Dove dormire a Rosario?

Bonarda Bon Hostel sembra essere una delle migliori soluzioni in città.

Come raggiungere Rosario?

La città e ben connessa con tutte le principali città argentine ma ci sono bus anche per Brasile, Cile, Perù e Bolivia. Da Buenos Aires il treno è più conveniente dell’autobus ma il servizio offerto è lento e spesso scomodo.

Puerto Iguazu

Il Paese non ha molto da offrire e l’unico motivo per andare a Puerto Iguazu è visitare le vicine cascate Iguazu. Composte da circa 275 singole cascate formano tutti insieme quella che è considerata una delle sette meraviglie della natura.

Nel caso non fosse chiaro delle cascate Iguazu ne esistono due lati: quello argentino e quello brasiliano, ben distinti e da visitare separatamente.

Che differenza c’è tra il lato brasiliano e quello argentino delle cascate Iguazu?

Il lato argentino, con il suo sistema di passerelle, ti porta “all’interno” delle cascate e permette di assaporarne la potenza da vicino mentre quello brasiliano da una visione panoramica. Entrambi i lati hanno il suo perchè e se hai la possibilità ti consiglio di visitarli entrambi; se per questione di tempo/budget devi fare una scelta allora io consiglio quello argentino.

È possibile visitare entrambi i lati in due giornate distinte usando come base Puerto Iguazu e attraversando il confine. Esiste una compagnia che offre il servizio Terminal Puerto Iguazu – lato brasiliano cascate Iguazu per 80 ARS andata e ritorno (gennaio 2018). Ma torniamo ora al lato argentino.

Le cascate Iguazu viste dal lato brasiliano

Cascate di Iguazú, lato brasiliano.

Come visitare le Cascate Iguazu (lato argentino)

Il modo più economico per raggiungere le cascate è tramite uno dei numerosi bus che partono ogni 20 minuti circa dal terminal degli autobus a partire dalle 7 del mattino, 150 ARS andata e ritorno (gennaio 2018). L’entrata alle cascate costa 600 ARS (gennaio 2018), se hai in programma di tornare il giorno successivo allora ricordati di farti timbrare il biglietto all’uscita in modo da avere un sconto del 50% il giorno seguente, sono accettati solo contanti.

Una volta entrato aspettati di passare almeno 5-6 ore esplorando il parco, recupera una mappa o scatta una foto alla mappa all’ingresso e dirigiti verso la stazione del treno. Scendi alla prima fermata (ce ne sono due) e cammina lungo il percorso inferiore dove è anche possibile prendere una barca (inclusa nel costo del biglietto) verso l’isola San Martin da dove si ha una visione frontale delle cascate (l’ultima parte alle 15:15 o al raggiungimento di 1000 passeggeri quindi fallo come prima cosa). Dallo stesso molo c’è inoltre la possibilità di prendere un’altra barca che ti porta alla base delle cascate sostanzialmente per inzupparti al “modico” prezzo di 1200 ARS.

Una volta completato il percorso inferiore, prosegui lungo il percorso superiore prima di tornare alla fermata dove sei sceso e salire sul treno verso la Garganta del Diablo (in italiano “gola del diavolo”), qui le passerelle arrivano a pochi metri da quella che credo sia la cascata più grande dandoti la possibilità di assistere da molto vicino alla forza della natura: un’esperienza indimenticabile.

A questo punto non ti resta che salire di nuovo sul treno e rimanerci fino all’entrata. Consiglio di partire presto la mattina e portare del pranzo al sacco in quanto il cibo all’interno del parco è caro, per il resto tutti i percorsi sono ben segnalati e mantenuti e consiglio fortemente la visita.

Le cascate Iguazu, lato argentino

Cascate di Iguazú, lato argentino.

Dove dormire a Puerto Iguazu?

Poramba Hostel è un ottimo ostello, ben localizzato, staff cordiale e cucina ben attrezzata. C’è inoltre una piscina che, viste le temperature tropicali, può tornare davvero utile.

Come raggiungere Puerto Iguazu?

Un bus diretto da Buenos Aires impiega circa 18 ore, sono inoltre disponibili bus diretti da Salta, Mendoza e Cordoba. Da Foz de Iguazu in Brasile ci sono bus ogni 20 minuti circa e anche connessioni verso il vicino Paraguay. In aereo da Buenos Aires ci sono parecchi voli ogni giorno con Aerolineas Argentinas e LAN Chile.

Salta

Per molti viaggiatori questa è l’ultima tappa prima di continuare il proprio viaggio verso la Bolivia a nord o il Cile a Ovest. La città nasce nel bel mezzo dell’area desertica che caratterizza il nord dell’Argentina e si dà il caso sia anche rinomata per il proprio vino, seconda solo a Mendoza in Argentina.

Cosa fare e vedere a Salta

Esplora la città

La città non è di certo una metropoli e può essere tranquillamente girata a piedi, come sempre se si parla un po’ di inglese o spagnolo io consiglio di unirsi al free walking tour. In città consiglio fortemente di visitare la Iglesia San Francisco e la Catedral de Salta. Ci sono anche numerosi musei. Per concludere, consiglio di salire al Cerro San Bernardo, in funivia da Parque San Martin oppure risalendo i 1070 gradini vicino alla statua di Güemes poco più a nord della stazione della funivia.

Quebrada de las Conchas e Cafayate

Questa riserva naturale si trova all’interno dalle valli Calchaquíes che circondano Salta, si tratta di un insieme di formazioni rocciose spettacolari tra le quali: La Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), El Anfiteatro (l’anfiteatro), El Sapo (il rospo), El Fraile (Il frate), Los Castillos (I castelli), Las Ventanas (Le finestre). Ci sono numerosi tour che partono da Salta, se vuoi farlo in maniera indipendente ed economica ti consiglio di scendere a Cafayate, circa 4 ore in autobus verso sud.

Cafayate è una piccola cittadina immersa tra i vigneti ed è un ottimo luogo dove passare una notte o due visitando qualche cantina e la vicina riserva Quebrada de las Conchas.

Anche qui ci sono parecchie compagnie che offrono il tour della riserva ma il mio consiglio è quello di noleggiare una bici. Per i più pazzi /allenati è possibile pedalare fino alla Garganta del Diablo e poi tornare indietro. Secondo me è meglio prendere il bus all’andata e pedalare al ritorno, sono circa 50 km prevalentemente pianeggianti o in leggera discesa. Teoricamente ci sono due bus, uno alle 8:30 e uno alle 10:30 ma consiglio di informarsi, ricorda di portare con te molta acqua.

La Valles Calchaquies

La Valles Calchaquies.

Treno delle nuvole (Tren a Las Nubes)

Come dice il nome, è un’escursione giornaliera in treno tra le montagne fino a La Povorilla a 4220 metri, quindi potresti soffrire di mal di montagna. Il treno è in funzione da aprile a novembre una volta alla settimana (il sabato) con dei servizi extra durante l’alta stagione (Pasqua e vacanze estive). Il costo è di 120 – 140 dollari americani e può essere prenotato online a questo sito. Si parte alle 7:00 del mattino da Salta e si torna verso le 23:00. È inclusa la sola colazione e un piccolo snack ma è possibile portare il pranzo al sacco (il cibo a bordo è disponibile ma costoso). Non ho personalmente preso il treno a causa del costo, ma si dice sia una dei più scenografici al mondo. Qui trovi un articolo estremamente dettagliato.

Dove dormire a Salta?

Las Rejas ottimo ostello economico in centro a Salta.

Come raggiungere Salta?

Ci sono bus diretti da tutte le principali città argentine. Buenos Aires (20 ore), Cordoba (13 ore), Puerto Iguazu (24 ore), Mendoza (18 ore).

Se arrivi o prosegui il tuo viaggio verso la Bolivia allora ti consiglio di fare quanto segue: bus per La Quiaca (7-8 ore), cammina fino al confine (15 minuti) o taxi, passa l’immigrazione argentina e boliviana, cammina fino al terminal dei bus di Villazon (15 minuti) o taxi, bus per Tupiza (2 ore). Consiglio di partire presto la mattina in quanto sono circa 11-12 ore di viaggio tra autobus e attese varie.

Cordoba

Cordoba è la seconda città argentina per dimensioni e si trova nel cuore del territorio argentino chiamato “Pampas”. La città è principalmente conosciuta per i numerosi edifici risalenti all’epoca coloniale. Qui si trovano anche moltissime università che ospitano oltre 200,000 studenti.

Cosa fare e vedere a Cordoba

Come sempre in una grande città se si parla un po’ di inglese o spagnolo io consiglio di unirsi a uno dei tanti free walking tour. In ogni caso a Cordoba non c’è molto da fare se non esplorare il centro e assaporare l’atmosfera della città, ci sono un sacco di edifici coloniali molti dei quali costruiti da gesuiti tra il diciasettesimo e il diciottesimo secolo. Tra questi la Manza de los Jesuitas – un intero isolato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco. Ci sono moltissimi altri edifici e chiese degne di nota.

Per le strade di Cordoba in Argentina

Per le strade di Cordoba.

Dove dormire a Cordoba?

Alvear Hostel ostello davvero economico e in pieno centro con la colazione inclusa, consigliato.

Come raggiungere Cordoba?

Vista la sua posizione geografica, Cordoba non è troppo distante dalle altre grande città nel nord dell’Argentina. Da Buenos Aires sono una decina di ore circa, da Salta 12 e Rosario 6.

Mendoza

La città si trova nel bel mezzo della regione del deserto Cuyo ma grazie a un esteso sistema di irrigazione artificiale è possibile la coltivazione delle vigne che producono alcuni vini famosi a livello mondiale, il Malbec su tutti. È inoltre davvero vicina al monte Aconcagua, che con i suoi 6962 metri è la vetta più alta del mondo dopo quelle dell’Himalaya.

Cosa fare e vedere a Mendoza

Non ho personalmente visitato la città, ma il centro non sembra essere particolarmente interessante. L’attività più popolare è indubbiamente la visita con annessa degustazione delle cantine che si trovano lì vicino. Qui trovi le recensioni di alcune cantine.

Per quanto riguarda l’Aconcagua e il parco nazionale che lo circonda, consiglio di rivolgersi a un’agenzia in loco, anche il solo accesso al parco per del semplice trekking richiede dei permessi non proprio economici.

Vigneti a Mendoza con le Ande sullo sfondo

Vigneti a Mendoza con le Ande sullo sfondo.

Come raggiungere Mendoza?

Ci sono collegamenti diretti verso tutte le principali città argentine inclusa Bariloche a sud (18 ore). È possibile attraversare il confine e continuare il viaggio in Cile direzione Santiago (7 ore di viaggio davvero scenografico attraverso le Ande); fai però attenzione durante il periodo invernale che va da fine maggio ai primi di settembre quando il passo potrebbe essere chiuso a causa della neve.

Dove dormire a Mendoza?

Hostal Internacional Campo Base sembra avere il miglior rapporto qualità prezzo.

Mar del Plata

Anche questa è una città che non ho visitato ma da come mi è stata descritta da altri viaggiatori e alcuni amici di Buenos Aires può essere paragonata alla nostra Riviera Romagnola/Lido di Venezia. Questo è il tratto di mare (tra l’altro nemmeno troppo bello) dove tutto gli abitanti della capitale si riversano durante le vacanze estive. Magari mi sbaglio ma venire fino in Argentina per visitare un luogo simile mi sembra uno spreco di tempo.

Puerto Madryn

È una destinazione abbastanza popolare durante l’estate nonostante non faccia parte del classico itinerario. Qui ci sono alcuni dei tratti di costa più belli del Paese ma soprattutto un’ottima base per esplorare la vicina penisola Valdes dove è possibile osservare un sacco di fauna marina.

Cosa fare e vedere a Puerto Madryn

Come già detto, la vera attrazione è la vicina penisola Valdes che è un sito dell’Unesco per la sua fauna e geologia uniche al mondo. Qui è possibile osservare alcune colonie di pinguini da ottobre a marzo mentre da giugno a metà dicembre è la stagione delle balene. Tra le tante altre specie presenti ci sono: leoni marini, foche, armadilli, guanacos, maras, volpi grigie e con un po’ di fortuna pure le orche che attaccano la foche a riva a Punta Norte in aprile.

Il modo più popolare per visitare le penisola è tramite tour da Puerto Madryn, il tour inizia verso le 7:30 e finisce verso le 19:00, le tappe sono: Puerto Piràmides (per le balene), Calleta Valdes (pinguini) e punta Norte.

Molti viaggiatori decidono di noleggiare una macchina a Puerto Madryn per esplorare la penisola senza essere vincolati a un tour. Se sei interessato alle sole balene potresti prendere un bus per Puerto Piràmides e contrattare il tour in barca, questa è l’unica opzione con il trasporto pubblico e finiresti col perderti il resto della penisola.

Balene alla Peninsula Valdes

Puerto Piràmides, penisola Valdes.

Dove dormire a Puerto Madryn?

Le case de Tounens ha una media delle recensioni di 9.8 ed è pure tra i più economici della città, colazione inclusa e proprietari estremamente cordiali. La Tosca è un altro ottimo ostello con un sacco di camere private.

Come raggiungere Puerto Madryn?

Ci sono connessioni dirette con Buenos Aires e Mar de la Plata a Nord così come Rio Gallegos a Sud ed Esquel a ovest.

San Carlos de Bariloche

Questa città ai piedi delle Ande, costruita sulle sponde del lago Nahuel Huapi e circondata dall’omonimo parco nazionale, è estremamente popolare durante tutto l’anno sia tra i turisti che tra la gente del luogo perché quando finisce la stagione dell’escursionismo inizia quella sciistica. Troviamo infatti il resort sciisticol più grande del Sud America, Cerro Catedral, a soli 20km dal centro di Bariloche.

Cosa fare e vedere a Bariloche

Come già detto, le attività principali sono l’escursionismo e lo sci, anche in città troverai sicuramente da fare in quanto è famosa per la sua cioccolata e la produzione di birra artigianale. Vediamo ora alcune delle escursioni più gettonate.

N.b. Per usare il trasporto pubblico a Bariloche è necessario acquistare una carta prepagata chiamata “SUBE”, è la stessa in funzione a Buenos Aires quindi nel caso l’avessi già acquistata, tienila.

La laguna escondida lungo il circuito chico a Bariloche

Laguna Escondida, Circuito Chico.

Circuito Chico

Si tratta di un percorso di 60 km circa che può essere fatto in bicicletta o in autobus (linea 10). Dopo aver parlato con il proprietario dell’ostello ho deciso però di fare solo la parte nord del circuito in quanto il tratto successivo, a parer suo, non è altrettanto piacevole, ovviamente non posso confermarlo ma ho deciso di fidarmi! Oltretutto la parte nord del circuito è possibile percorrerla a piedi grazie a un sistema di sentieri ben segnalati e mantenuti che ti tengono distante dalla strada principale asfaltata dove c’è tutto il traffico. Per fare la parte nord del Circuito Chico a piedi fai quanto segue:

  • Scarica maps.me. Funziona offline e tutti i sentieri in questioni sono tracciati, a differenza invece di google maps, e le indicazioni seguenti saranno molto più chiare con una mappa davanti.
  • Bus numero 20 verso l’Hotel Llao Llao, scendi alla penultima fermata, l’ultima fermata è l’hotel stesso poi l’autobus si gira e torna indietro. Se come me “dormi” allora scendi all’hotel e torna indietro a piedi, sono poche centinaia di metri.
  • Dalla penultima fermata, invece di salire verso l’hotel, prendi la destra e cammina lungo la strada asfaltata per circa un 1km prima di trovare un sentiero sulla tua sinistra che porta al Mirador Lago Moreno.
  • Prosegui lungo il sentiero fino a sboccare sulla strada principale, seguila per qualche centinaio di metri prima di prendere il sentiero sulla destra e alla biforcazione svolta a sinistra verso la Laguna Escondida.
  • Torno indietro lungo lo stesso sentiero e prosegui verso il Mirador Del Tacul una volta arrivato alla biforcazione dove avevi girato a sinistra.
  • Io sono poi sceso sulle rive del lago a pranzare ma volendo puoi proseguire subito verso il Mirador del Cerro Llao Llao.
  • Una volta sceso dal Cerro prendi la destra e segui il sentiero che ti porterà di nuovo sulla strada principale non distante da dove hai girato a sinistra verso il Mirador Lago Moreno a inizio giornata, da qui cammina verso la fermata degli autobus.

Il tutto è estremamente facile specialmente con il supporto di maps.me e indubbiamente un ottimo modo per passare la giornata.

Il cerro Llao Llao lungo il circuito Chico

Mirador del Cerro Llao Llao.

Cerro Campanario

Offre delle ottime viste sui laghi le montagne che circondano Bariloche. Si trova lungo la stessa strada che porta al circuito Chico e può quindi essere comodamente fatto durante la stessa giornata. Dalla fermata dell’autobus sono circa 30 minuti a piedi, in alternativa puoi prendere lo ski – lift. Per tornare da qui verso il centro di Bariloche puoi prendere anche gli autobus 10 e 21.

Refugio Frey

Si tratta di una bella escursione giornaliera che può essere fatta prendendo il bus verso Villa Catedral (linea 55, ogni ora circa). Una volta arrivati al parcheggio, posizioni di fronte alla montagna e troverai l’inizio del sentiero in fondo al parcheggio sulla sinistra, c’è un cartello con scritto “Frey” da lì, il sentiero che attraversa il bosco e porta al rifugio, è ben segnalato e mantenuto, come sempre è tracciato su maps.me.

Altre escursioni a Bariloche e dintorni

Queste elencate finora sono le escursioni che ho avuto modo di fare e mi sento di consigliare, ma ci sono un sacco di altre escursioni di uno o più giorni nei dintorni. È possibile dormire nei rifugi (specialmente durante l’alta stagione vanno prenotati in anticipo) oppure in tenda se la porti con te. Se sei un appassionato di trekking, e hai tempo a disposizione, ti consiglio di dare un’occhiata a questo sito.

Ruta de Los siete Lagos (la strada dei sette laghi)

È il nome attribuito alla strada 234 tra San Martin De los Andes e Villa La Angostura. La strada lunga 107 chilometri attraversa i parchi nazionali Lanin e Nahuel Huapi e come avrai capito dà accesso a parecchi laghi. Sono offerti tour di una giornata da Bariloche ma molti viaggiatori preferiscono noleggiare una macchina per un paio di giorni e campeggiare mentre altri ancora fanno l’autostop, a te la scelta. Qui trovi un racconto interessante del circuito fatto in macchina.

Se interessato, potresti passare qualche notte tra San Martin De los Andes e Villa La Angostura, non fatto parte del tipico itinerario di viaggio e mi è stato detto che non c’è molto da fare eccetto per un’escursione al Bosque Arrayanes da Villa La Angostura ma sono due paesini pittoreschi dove potresti passare qualche giorno in relax.

laguna vicono al rifugio frey a Bariloche

Laguna Toncek, rifugio Frey.

Dove dormire a Bariloche?

Bariloche Hostel è un ottimo ostello economico vicino al centro di Bariloche, staff gentile e disponibile, cucina ben attrezzata e area comune con vista sul lago.

Come raggiungere Bariloche?

Da qui ci sono bus diretti per Buenos Aires, Mendoza, Cordoba e tutte le destinazioni verso sud lungo la ruta 40 (Esquel, El Bolson, El Calafate, El Chalten). È inoltre possibile prendere bus per proseguire il tuo viaggio in Cile verso Puerto Montt e Osorno che sono poco distanti, oppure andare a Santiago.

El Bolsón

È un piccolo paesino poco distante da Bariloche particolarmente popolare tra gli hippies di tutto il mondo, gli studenti argentini e i viaggiatori. Ci sono un sacco di comunità autosufficienti e più in generale attività legate all’ecoturismo.

Cosa fare e vedere a El Bolsón

Come avrai già capito in molti vengono semplicemente per rilassarsi e passare qualche giorno “alternativo” in questo piccolo paese disperso tra le montagne, degustare la birra e il gelato artigianale, visitare il mercato locale, praticare yoga ecc ecc. Per gli amanti del trekking ci sono anche moltissime escursioni di uno o più giorni con la possibilità di dormire in rifugio partendo da El Bolsón. Per informazioni a riguardo puoi dare un’occhiata a questo sito oppure, una volta arrivato, visitare direttamente il centro turistico.

Dove dormire a El Bolsón?

Earthship Patagonia ottima struttura moderna ed ecologica vicino al centro del paese, atmosfera rilassata.

Come raggiungere El Bolsón?

Il paese è letteralmente attraversato dalla ruta 40 quindi tutti i bus che da Bariloche vanno verso sud vi ci passano. Dalla costa ci sono connessioni con Trelew.

Esquel

La città si trova a circa 150 km chilometri a sud di El Bolsón ed è la base ideale per visitare il vicino parco nazionale Los Alerces, non molto frequentato ma considerato tra i migliori del paese e vale sicuramente la pena visitarlo.

N.B. Esquel si trova a soli 60 km del confine cileno e ci sono bus giornalieri che raggiungono la frontiera dove poi si trova la connessione per la poco lontana Futaleufu, in Cile appunto. Da qui è possibile proseguire il tuo viaggio verso sud in Cile lungo la carretera Austral ed evitare la grande distesa di niente che separa Esquel da El Chalten, per poi rientrare in Argentina per esempio da Chile Chico. Per maggiori informazioni, cerca la sezione dedicata alla carretera Austral nell’articolo appena linkato.

Cosa fare e vedere a Esquel

La città di per sé non è nulla di speciale e, come già detto, a mio parere l’unico motivo valido per visitarla sono il vicino parco nazionale e le brevi escursioni nei dintorni.

Laguna verde al parco los Alerces di Esquel

Laguna Verde, Parco nazionale Los Alerces.

Parco nazionale Los Alerces

Il parco è visitabile in giornata oppure è possibile accamparsi per la notte, ci sono campeggi attrezzati a pagamento, aree libere e delle lodge che offrono diversi servizi più o meno costosi. Io contavo di passarci qualche notte in tenda ma purtroppo, visto il periodo dell’anno (maggio), molti sentieri erano chiusi o in manutenzione.

In ogni caso, dal terminal degli autobus c’è una compagnia che percorre la tratta in direzione del parco con diverse partenze giornaliere (gli orari dipendono dal periodo dell’anno, quando arrivi al terminal degli autobus chiedi subito informazioni). Il minibus si ferma all’entrata per una decina di minuti e dà la possibilità di scendere ed entrare nell’ufficio del ranger a prendere una mappa o chiedere qualsiasi informazione. A me è pure stata data una mini lezione su flora e fauna del parco dalla gentilissima ranger. Qui è dove ho scoperto che molti sentieri erano chiusi e ho quindi deciso di trasformare la visita in un’escursione giornaliera e non ho pagato l’entrata, forse perché era bassa stagione e molti sentieri erano chiusi.

In una giornata consiglio quanto segue: risali in autobus e scendi all’inizio del sentiero per il mirador Laguna Verde, qui vicino c’è un bel punto panoramico. Ritorna in strada e dirigiti verso Puerto Chucao attraversando il ponte, lungo il percorso incontrerai un larice di 300 anni circa (c’è un cartello che lo segnala), un volta arrivato al molo il sentiero continua fino a completare un circuito che ti riporta al ponte da cui sei arrivato. Torna alla strada principale e prosegui verso la Laguna Escondida prima di tornare in strada dove puoi prendere il primo bus di ritorno a Esquel. Tutti i sentieri e punti di interesse appena citati sono tracciati su maps.me.

Sentiero verso laguna escondida, parco nazionale los alerces.

Sentiero verso la Laguna Escondida.

Ci sono moltissimi altri sentieri più o meno impegnativi all’interno del parco e se lo visiti durante l’alta stagione c’è un’ escursione combinata in barca e a piedi che parte da Puerto Limonao arrivando a una foresta di soli larici dove è possibile ammirare “El Abuelo”, un esemplare di 2600 anni circa.

Dove dormire a Esquel?

Casa del Pueblo è un ostello un po’ caro ma non c’è molta concorrenza in città e comunque il servizio offerto è ottimo e la colazione è inclusa.

Come raggiungere Esquel?

Ci sono bus giornalieri per Buenos Aires, Puerto Madryn, Bariloche e il confine con il Cile mentre verso sud (El Chalten, El Calafate) i collegamente sono spesso a giorni alterni soprattutto in bassa stagione.

El Chalten

La piccola cittadina, nata come avamposto argentino verso la fine degli anni ‘70 per anticipare possibili rivendicazioni territoriali da parte del Cile, è diventata nel corso degli anni un grandissimo polo turistico grazie alla vicinanza di due tra i picchi più famosi delle ande: il Cerro Torre e il Monte Fitz Roy.

Cosa fare e vedere a El Chalten

Come avrai già capito, l’attività principale è il trekking. Arrivando da El Calafate il nostro autobus si è fermato al centro turistico prima di entrare in paese (penso sia una procedura standard). Qui vengono forniti consigli e informazioni per visitare il parco (gratuito) e viene data una vera e propria “lezione” di circa 10 minuti prima di risalire in autobus verso il terminal.

Nei dintorni di El Chalten ci sono molte escursioni di uno o più giorni ed è possibile campeggiare gratuitamente nelle aree dedicate lungo i sentieri. Di seguito elenco le più popolari. I sentieri sono ben segnalati ma come sempre li trovi ben tracciati su maps.me.

Monte Fitz Roy e Laguna de Los Tres

La laguna de Los Tres si trova alla base del famoso monte Fitz Roy. Si tratta di un trekking davvero spettacolare e non particolarmente impegnativo eccetto per l’ultimo chilometro e mezzo completamente in salita. Dal centro di El Chalten sono circa 22 km andata e ritorno e 800 metri di dislivello, 6-8 ore in base al passo, il mio consiglio è di partire presto in modo da evitare le folle ma soprattutto le nuvole che spesso oscurano la cima. Se hai la tenda puoi campeggiare al “Campamento Poincenot” che si trova alla base dell’ultima salita. Partendo presto il giorno seguente e con un po’ di fortuna, puoi ammirare le prime luci del giorno colpire questo spettacolare picco e avere la tua foto da cartolina.

La laguna de los tres ai piedi del fitz roy

La Laguna de Los Tres ai piedi del Monte Fitz Roy.

Cerro Torre e Laguna Torre

Il Cerro Torre è una vetta leggendaria tra gli alpinisti di tutto il mondo per la sua storia controversa che lo vede protagonista e soprattutto per il fatto che nonostante sia alto solo 3128 metri, resti una delle montagne più difficili da scalare. Il trekking alla laguna Torre, che si trova alla base di questo picco leggendario, è un altro grande classico di El Chalten. Dal centro del paese alla laguna sono circa 19 km andata e ritorno prevalentemente pianeggianti, infatti sono solo 250 metri di dislivello. Anche in questo caso la cima avvolta nel ghiaccio perenne è spesso circondata dalle nubi, quindi consiglio di partire il mattino presto, come puoi vedere dalla foto questa volta non ho avuto fortuna.

Questi sono di gran lunga i due trekking più popolari che consiglio a El Chalten, altre breve escursioni da fare magari tra un giorno e l’altro per riposare o magari mentre aspetti il bus notturno come ho fatto io, sono quelle al Mirador Condor e Mirador Las Aguilas – le due colline dietro all’ufficio turistico. La cascata Chorillo del Salto è una cascata carina che si trova a soli 5 km completamente pianeggianti dal centro di El Chalten.

Il ghiacciaio alla laguna torre

Laguna Torre, il Cerro Torre purtroppo non era visibile.

Dove dormire a El Chalten?

Ho visitato El Chalten durante la bassa stagione come puoi capire dai colori autunnali nelle foto. Con mia sorella e una coppia di amici abbiamo trovato su booking un appartamento all’interno di un residence con tanto di piscina riscaldata a poco più di 10 euro a notte. Se viaggi solo Lo de Trivi sembra essere un buon ostello economico.

Come raggiungere El Chalten?

Da Bariloche verso nord ci sono bus giornalieri durante l’alta stagione (24 ore circa, 2400 ARS febbraio 2018) passano tutti per El Bolson, Esquel, Perito Moreno (la città non il ghiacciaio) e Los Antiguos dove è possibile attraversare il confine verso Chile Chico in Cile.

Da El Calafate ci sono parecchi bus al giorno, 2 ore e mezza.

N.b. Se arrivi da sud e vuoi proseguire il tuo viaggio verso nord lungo la Carretera Austral in Cile, è possibile attraversare il confine verso Villa O’Higgins con una combinazione di traghetti e trekking. Trovi tutto in questo articolo (in inglese).

El Calafate

È una piccola città poco distante da El Chalten che nel corso degli anni è diventata una tappa fissa per chi visita la Patagonia argentina, perché a circa 80 km dalla città si trova il famoso ghiacciaio Perito Moreno.

Cosa fare e vedere a El Calafate

Ci sono un sacco di escursioni offerte in paese – da trekking sul ghiacciaio a escursioni in barca, in 4×4 o addirittura in elicottero – ma sinceramente non ho informazioni a riguardo. Ti assicuro che non sono low cost quindi parlerò solamente della visita al Perito Moreno che già di per sé non è economica.

Ghiacciaio Perito Moreno

Se sei da solo, allora il modo più conveniente per raggiungere il parco è con uno dei numerosi minibus che partono dal terminal degli autobus (420 ARS ad aprile 2017 ma già 600 ARS a novembre 2017 leggendo su internet), oppure autostop specialmente se in alta stagione.

Se viaggi in gruppo o in coppia, considera le seguenti opzioni: un taxi andata e ritorno con sosta di 2 ore costava ad aprile 2017 1300 ARS negoziabili, quindi in 4 era più conveniente del bus. Io in quel momento viaggiavo con mia sorella, due amici e una quinta persona interessata a condividere il viaggio, abbiamo così finito col noleggiare una macchina da un’agenzia locale per 1100 ARS con la benzina. Abbiamo quindi speso circa 250 ARS a testa. Insomma, fai i tuoi conti. L’entrata al parco costa 500 ARS (sempre ad aprile 2017).

Il ghiaccio perito moreno nella patagonia argentina

Ghiacciaio Perito Moreno.

Il parco è davvero ben mantenuto e ci sono una serie di passerelle, simili a quelle delle cascate Iguazu, che ti portano a una serie di punti panoramici dai quali ammirare il ghiacciaio da diverse angolazioni arrivandoci relativamente vicino. Il mio consiglio è, una volta arrivati, di dare un’occhiata alla mappa in modo tale da creare un sorta di circuito da seguire. Consiglio di portarsi il pranzo al sacco. Per quanto impressionante sia il sito a mio parare un paio d’ore sono più che sufficienti per completare i vari percorsi e ammirare il ghiacciaio.

Dove dormire a El Calafate?

Sempre grazie alla basse stagione abbiamo dormito in 4 a Apart Hotel el Jardin de los Presentes per circa 10 euro a testa, un mini appartamento davvero carino su due piani ma dubito sia così economico in alta stagione. Se viaggi da solo Bla guesthouse sembra essere un’ottima struttura abbastanza economica.

Come raggiungere El Calafate?

Verso El Chalten (a nord) le connessioni sono frequenti, 2 ore e mezza. Puerto Natales in Cile (a sud) dove si trova Torres del Paine dista circa 5 ore in autobus. Da qui infatti, se hai intenzioni di raggiungere Ushuaia via terra, devi per forza attraversare un pezzo di Cile.

Ushuaia

Eccoci arrivati alla “fine del mondo”. Situata nella cosiddetta “Tierra del Fuego” è da molti considerata la città più a sud del mondo, si tratta più che altro di uno slogan turistico perché tecnicamente il primato spetterebbe a Puerto Williams in Cile. Qui puoi dare un’occhiata alla la curiosa classifica.

Cosa fare e vedere a Ushuaia

Premetto che io mi sono fermato a Puerto Natales senza spingermi così a sud, un po’ per questioni di tempo un po’ per questioni di budget (la città è davvero cara), ma soprattutto perchè mi è stato riferito che la città non ha molto da offrire, almeno che tu non possa permetterti una crociera in Antartide – si parte da un minimo di 4000€ per una crociera last minute! Il vicino parco nazionale Tierra del Fuego mi è stato descritto come il meno spettacolare dell’intera Patagonia, il bus per raggiungerlo costa 500 ARS (andata e ritorno, 15 km circa) l’entrata 350 ARS, prezzi aggiornati a gennaio 2018, tutti i sentieri possono essere completati in un solo giorno. Insomma, a mio parere per molti è più una questione di dire “ io ci sono stato”.

Ushuaia vista dall'alto

La città di Ushuaia.

Dove dormire a Ushuaia?

In alta stagione aspettati di pagare sui 20 euro a notte per un letto in dormitorio, puoi dare un’occhiata qui.

Come raggiungere Ushuaia?

Ci sono bus giornalieri da e per Rio Gallegos in Argentina da lì ci sono connessioni con tutte le destinazioni della Patagonia argentina. Da Punta Arenas in Cile dove ci sono connessioni frequenti con Puerto Natales. In aereo ci sono parecchi voli al giorno da e per Buenos Aires.

Possibili itinerari Argentina

Per visitare tutti luoghi dei quali ho parlato finora sono necessarie almeno 5-6 settimane ma di seguito elenco possibili itinerari di 2, 3, 4 o più settimane. Ovviamente non esiste l’itinerario perfetto dato un lasso di tempo, specialmente per Paesi delle dimensioni dell’Argentina dove qualcuno potrebbe venire per visitare la sola Patagonia mentre altri visitare il solo nord, quindi prendi ciò che segue come ispirazione e modifica o crea l’itinerario in base ai tuoi interessi/budget! In particolare quando si tratta di spostamenti parlo spesso di autobus, a volte è l’unica scelta ma spesso ci sono voli interni che ti farebbero risparmiare un bel po’ di tempo anche se più cari rispetto ai bus.

NB. Nel caso non avessi letto quanto scritto finora, ogni tappa è descritta brevemente nella sezione itinerari ma puoi trovare molte più informazioni nella sezione cosa fare e vedere in Argentina.

Itinerario Argentina 15 giorni in tra nord e sud

Questo è un itinerario pensato per visitare quelli che secondo me sono i posti più iconici del Paese, dalle cascate di Iguazu nell’estremo nord al Perito Moreno a sud. Per ovvie ragioni questo itinerario prevede alcuni spostamenti in aereo e può essere fatto indicativamente solo durante il periodo che va da ottobre ad aprile in quanto farebbe troppo freddo a sud.

Mappa Itinerario di due settimane in Argentina tra nord e sud.

Buenos Aires (3 notti)

Giorno 1:

Arrivo a Buenos Aires. Riprenditi dal jet leg ed esplorare velocemente la città.

Giorno 2:

La mattina visita la Boca e i “caminitos”, passa il pomeriggio a San Telmo e piazza Dorrego.

Giorno 3:

Libreria “El Ateneo”, cimitero la Recoleta e il quartiere Palermo. La sera prendi un autobus notturno per Puerto Iguazu. N.b. Se prenotato in anticipo un volo potrebbe essere davvero economico.

Puerto Iguazu (1 notte)

Giorno 4:

Se arrivi la mattina presto in autobus il mio consiglio è quello di visitare subito le cascate Iguazu in modo da ottimizzare i tempi altrimenti. Passa la notte a Puerto Iguazu.

Rio Gallegos (1 notte)

Giorno 5:

Questo giorno è necessario per prendere il volo Puerto Iguazu -> Buenos Aires -> Rio Gallegos.

N.b. Gli aerei per Rio Gallegos da Buenos Aires sembrano arrivare tutti di notte quindi probabilmente dovrai passare la notte qui.

El Calafate (1 notti)

Giorno 6:

Il mattino prendi l’autobus Rio Gallegos – El Calafate. Passa il pomeriggio a El Calafate.

Giorno 7:

Visita al Perito Moreno. Trasferimento a El Chalten nel tardo pomeriggio/sera.

El Chalten (3 notti)

Giorno 8:

Trekking alla Laguna de Los Tres.

Giorno 9:

Trekking alla Laguna Torre.

Giorno 10:

Mirador Condor, Mirador Las Aguilas e la cascata Chorillo del Salto. Bus notturno per Bariloche.

Bariloche (2 notti)

Giorno 11:

Pomeriggio di relax a Bariloche, cioccolata e birra artigianale.

Giorno 12:

Circuito Chico e Cerro Campanario.

Giorno 13:

Bus per Buenos Aires. Sono quasi 24 ore. N.b. Se prenotato in anticipo un volo potrebbe essere abbastanza economico e ti darebbe quasi un giornata intera da passare a Bariloche.

Giorno 14:

Rientro in Italia.

Itinerario 3 settimane in Argentina tra nord e sud

A mio parere tre settimane sono la lunghezza ideale per seguire l’itinerario di due settimane appena descritto spostandosi ad un passo più rilassato e passando qualche giorno in più lungo le varie tappe.

Se sei interessato, come ulteriore tappa da Bariloche potresti considerare Mendoza o Puerto Madryn così da spezzare il lungo viaggio in autobus verso Buenos Aires.

Itinerario Argentina 15 giorni solo nord

Questo è un itinerario che può essere completato durante tutto l’anno quindi anche durante la nostra estate in quanto non prevede nessuna destinazione a sud del Paese.

Mappa Itinerario in Argentina due settimane solo nord

Buenos Aires (3 notti)

Giorno 1:

Arrivo a Buenos Aires. Riprenditi dal jet leg ed esplorare brevemente la città.

Giorno 2:

La mattina visita la Boca e i “caminitos” passa il pomeriggio a San Telmo e piazza Dorrego.

Giorno 3:

Libreria “El Ateneo”, cimitero la Recoleta e il quartiere Palermo. La sera prendi un autobus notturno per Puerto Iguazu. N.b. Se prenotato in anticipo un volo potrebbe essere davvero economico.

Puerto Iguazu (1 notte)

Giorno 4:

Se prendi il bus nel pomeriggio da Buenos Aires allora arrivi la mattina presto, il mio consiglio è quello di lasciare le tue cose in ostello/hotel e visitare subito le cascate Iguazu in modo da ottimizzare i tempi altrimenti. Passa la notte a Puerto Iguazu.

Cordoba (2 notti)

Giorno 5:

Bus Puerto Iguazu -> Cordoba (22 ore circa) preferibilmente la mattina. Notte in Autobus.

Giorno 6:

Esplora Cordoba.

Giorno 7:

Passa mattina e pomeriggio a Cordoba e poi prendi un bus notturno per Salta.

Salta ( 4 notti)

Giorno 8:

Passa la giornata a Salta, sali al Cerro San Bernardo per il tramonto.

Giorno 9:

Trasferimento a Cafayate, pomeriggio di relax.

Giorno 10:

Visita la Quebrada de las Conchas.

Giorno 11:

Un’ altra lunga giornata in Autobus. Cafayate -> Tucuman (6 ore) Tucuman -> Mendoza (15 ore).

Mendoza (2 notti)

Giorno 12:

Giornata tra le cantine di Mendoza.

Giorno 13:

Bus notturno per Buenos Aires.

Giorno 14:

Rientro in Italia.

Come vedi con sole due settimane a disposizione si corre il rischio di passare molto tempo in autobus, prevalentemente di notte quindi senza sprecare troppo tempo ma potrebbe comunque essere stancante. In alternativa potresti saltare Salta e dirigerti direttamente da Cordoba a Mendoza.

Itinerario 4 settimane in Argentina

Con 4 o più settimane a disposizione, durante il periodo che va da ottobre ad aprile, consiglio di seguire il primo itinerario descritto e una volta arrivato a Bariloche invece di tornare a Buenos Aires proseguire verso Mendoza, Salta e Cordoba.

Cascata Chorillo del Salto

Cascata Chorillo del Salto, El Chaltén.

Come spostarsi in Argentina

Autobus in Argentina

Gli autobus sono di gran lunga il modo più popolare ed economico per coprire lunghe distanze. Il linea di massima tutte le compagnie offrono un buon servizio, i bus sono comodi, puliti, in orario e piuttosto moderni anche se davvero cari rispetto al resto del Sud America.

Busbud, Plataforma 10 e Omnilineas sono 3 dei maggiori siti comparativi per controllare costi e orari di partenza, ma consiglio fortemente di comprare il proprio biglietto al terminal in quanto è più conveniente e se pagato in contanti molto compagnie offrono uno sconto fino al 20% sul prezzo del biglietto.

Per lunghe distanze ci sono diversi tipi di bus: “cama” sono i più comodi e hanno solo tre file di sedili, estremamente spaziosi e si reclinano fino a 160 gradi. Spesso i bus a due piani hanno il primo piano con i sedile cama mentre il secondo con sedili semi-cama che, oltre a essere più stretti (classiche file da 4), si reclinano meno.

Aerei in Argentina

Aerolineas Argentinas, Latam, Andes, Avianca sono le principali compagnie che operano voli interni. Flybondi è nuova compagnia low cost che copre parecchie tratte, vale la pena darci un’occhiata.

LADE è una piccola compagnia sovvenzionata dallo stato che opera voli principalmente in Patagonia e offre prezzi davvero competitivi spesso inferiori al costo dei bus.

Dai un’occhiata al loro sito per orario e tratte, ma prenota in ufficio o per telefono perché spesso il sito mostra disponibilità quando in realtà non è vero. È meglio chiedere a un locale di chiamare/prenotare perché hanno priorità rispetto agli stranieri.

Taxi in Argentina

Ai taxi è legalmente richiesto l’uso del taximetro anche se è sempre bene farsi un’idea di quanto una determinata tratta dovrebbe costare, magari chiedendo al tuo ostello/hotel. Un sito utile per determinare grossolanamente il costo è viajoentaxi.

I turisti sono preda di molti trucchetti da parte dei tassisti come per esempio allungare il tragitto senza ragione, usare banconote di taglio inferiore che si somigliano ecc ecc.

Nelle grandi città Uber funziona ed è probabilmente la scelta più economica e sicura.

Autostop in Argentina

È una pratica abbastanza comune in Argentina ma c’è un’enorme differenza tra il nord e il sud del Paese.

Nel nord, dove si trovano la maggior parte delle grandi città, trovare un passaggio è davvero dura in quanto negli anni ci sono state alcune rapine nei confronti di guidatori ignari che avevano offerto un passaggio alle persone sbagliate.

In Patagonia invece è una pratica estremamente comune e sicura specialmente lungo la leggendaria ruta 40 anche se potresti finire con l’aspettare parecchio tempo lungo la strada.

Linee preferenziali autobus Buenos Aires

Autobus a Buenos Aires.

Viaggio in Argentina costi

Quanto costa un viaggio in Argentina?

Un volo dall’Italia per l’Argentina – precisamente Buenos Aires – se prenotato in anticipo, costa sui 600/700 euro. A mio parere vale la pena dare un’occhiata anche a voli su Santiago in Cile che dista solo 7 ore di autobus da Mendoza, e Montevideo in Uruguay che dista solo 5 ore da Buenos Aires con una combinazione di autobus e traghetto. Dai un’occhiata alla mia guida su come trovare voli economici.

Nb. Nella sezione costi è bene menzionare i costi assurdi per prelevare contante agli atm, l’unico Paese tra tutti quelli che ho visitato tra centro e sud America a non avere nessuna banca con prelievi gratis. Si parla infatti di almeno 4-5 € per transizione oltre ai costi della tua banca e un massimo di 4000 ARS (alcune banche anche meno) quindi poco più di 100€. L’unica soluzione è portare contanti (euro o dollari) facili da cambiare spesso a un tasso di cambio migliore rispetto a quello ufficiale, oppure usare servizi come Azimo e Xoom. Paga con la carta quando possibile.

Le migliori carte da usare in Argentina!

Infine ricorda che i prezzi di trasporto, alloggio e cibo, differiscono molto tra nord e sud del Paese, più si scende più i prezzi aumentano.

Costo del Trasporto in Argentina

Come già detto, gli autobus sono probabilmente i più cari di tutto il Sud America e le distanze coinvolte non aiutano di certo. Se hai un itinerario ben preciso allora vale davvero la pena prenotare dei voli interni in largo anticipo, potresti risparmiare soldi e sicuramente tempo.

Tra Buenos Aires, Rosario, Tucuman e Cordoba considera l’idea di viaggiare in treno. Sono molto più economici rispetto agli autobus anche se più lenti. La maggior parte dei treni è gestita da Trenes Argentinos.

Costo del cibo in Argentina

Anche il cibo è abbastanza caro. Io ho quasi sempre cucinato. Come per il Cile il mio consiglio è di puntare alle deliziose empanadas – soprattutto se non ha voglia di cucinare e cerchi un’alternativa low cost – sono deliziose e non troppo care.

Detto questo, concediti almeno qualche Asado tipico argentino e più in generale assaggia la famigerata carne argentina. Prima di salutare mia sorella di ritorno in Italia ci siamo concessi una cena El Boliche de Alberto a Bariloche, circa 20€ a testa, la carne era a dir poco deliziosa.

Asado argentino.

Costo dell’alloggio in Argentina

Per la forte inflazione, spesso i prezzi di ostelli e hotel sono espressi in dollari americani. Aspettati di pagare 8-10 $ per un letto in dormitorio e almeno 20$ per una stanza di albergo.

Nelle grandi città consiglio di dare un’occhiata a AirBnb.

N.b. Per legge tutti i pagamenti per il solo alloggio – quindi niente cibo o servizi extra – se pagati con una carta di credito/debito straniera non sono soggetti all’IVA (21%). Molte strutture fanno finta di niente, altre sostengono di avere il lettore “fuori uso”. Se non specificato al momento della prenotazione con un “cash only” o “solo efectivo” allora impuntati. In almeno due occasioni dopo una breve discussione mi sono risparmiato l’iva, è un tuo diritto.

Costo delle attività in Argentina

Le attività non fanno eccezione e sono molto più care rispetto al resto del Sud America. Molti parchi nazionali hanno entrate di 10-20€ per non parlare dei tour organizzati, un tour di un giorno al Perito Moreno con 2 ore di kayak costa circa 200€.

Viaggio in Argentina sicurezza

L’ Argentina è sicura? In linea di massima si.

C’è però da dire che le grosse città e in particolare determinate aree possono essere davvero pericolose. A Buenos Aires per esempio la sera bisogna stare particolarmente attenti anche in zone abbastanza centrali e tutta l’area attorno alla stazione Retiro dei bus non è di certo raccomandabile nemmeno durante il giorno.

Non avere paura, come sempre, con un po’ di buon senso, non dovresti avere nessun tipo di problema. Se vuoi leggere qualche dritta e trucchetto su come viaggiare senza pensieri allora ti consiglio questo articolo.

Stai pianificando un viaggio in Argentina? Dai un’occhiata a questi post:

Le migliori carte per viaggiare

Consigli per organizzare un viaggio low cost

Quale zaino da viaggio scegliere

Cosa mettere nello zaino

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Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. L’assicurazione che uso e consiglio è World Nomads.

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2 commenti
  • Binda grazia

    Ciao bellissimo e utile articolo- ora ti spiego a febbraio io e mio marito partiamo x Argentina x tre mesi e forse Bolivia se c’è tempo . Secondo voi meglio partire buenosaires Mendoza o Buenos Aires Puerto Madryn? X non fare doppioni Grazie

    • ilbackpacker

      Ciao! Innanzitutto grazie per complimenti. In ogni caso io farei Buenos Aires – Puerto Madryn e poi scenderei verso El Chalten/El Calafate (sempre se è nel vostro itinerario) e poi risalire verso Mendoza.

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