Viaggio in Marocco fai da te

Il Marocco è una destinazione accessibile ed economica, perfetta per chiunque voglia un’introduzione al mondo arabo-islamico a due passi dal vecchio continente.

I vivaci mercati, l’architettura, i caratteristici centri storici ma anche la varietà dei paesaggi – dalle spiagge al deserto del Sahara passando per l’alto Atlante, con picchi di oltre 4000 metri – rendono il Marocco una destinazione davvero interessante.

Ho passato sei settimane viaggiando zaino in spalla per il Paese. Che tu voglia fare lo stesso o semplicemente fare qualche ricerca per poi affidarti a un tour organizzato, in questa guida troverai molti consigli e informazioni utili per pianificare al meglio il tuo viaggio.

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Tra le strade di Chefchaouen.

Quando visitare il Marocco

I periodi migliori per visitare il Marocco sono la primavera (aprile e maggio) e l’autunno (settembre e ottobre). Durante questi mesi le temperature sono per lo più piacevoli in ogni parte del Paese, il che è l’ideale per chi ha in mente un viaggio itinerante.

Nel picco dell’estate (luglio e agosto) la maggior parte del Marocco, in particolar modo il sud e l’interno del Paese, registra temperature diurne molto alteme visitare città come Marrakech, Fes o peggio ancora il Sahara non è una buona idea. Per darti un’idea, nel corso del mio viaggio, a metà aprile, a Fez ho avuto temperature oltre i 30 gradi e qualche settimana dopo, a inizio maggio, le temperature a Marrakech hanno sfiorato i 40 gradi.

L’estate può potenzialmente essere un’opzione per destinazioni lungo la costa o nel nord del Paese, mentre d’inverno il clima nel sud non è poi così male ma lungo la costa e nel nord oltre a fare relativamente freddo, è piovoso.

Infine è bene ricordare che in Marocco, essendo un Paese islamico, la maggior parte della popolazione pratica il Ramadan (le date cambiano ogni anno, consulta il link per vedere quando cade nell’anno in corso). Molti sono spaventati all’idea di viaggiare durante il mese sacro ma la realtà dei fatti è che l’impatto sul viaggiatore di turno è minimo. Se ti limiti a grandi città o comunque destinazioni turistiche, trovare ristoranti aperti dove mangiare è scontato e i mezzi di trasporto continuano a operare come di norma. Ho passato due settimane viaggiando in pieno Ramadan senza aver alcun tipo di problema. L’unica eccezione è forse riuscire a comprare del cibo la mattina presto visto che la maggior parte dei negozi non direttamente legati al turismo, tende ad aprire dopo le 10:00. In questo caso consiglio di fare la spesa il giorno prima. Un’altra data da tenere a mente è Id al-fitr, una festività davvero importante che segna la fine del Ramadan. Durante questa giornata molte attività sono chiuse e anche riuscire a spostarsi potrebbe essere complicato.

Moschea Koutoubia a Marrakech.

Documenti e vaccinazioni per entrare in Marocco

I possessori di passaporto italiano (con scadenza inferiore ai 6 mesi) ricevono un visto turistico gratuito della durata di 90 giorni dal momento in cui entrano nel Paese. L’ingresso senza passaporto, ovvero con la sola carta d’identità è possibile solo arrivando con un viaggio di gruppo organizzato da un tour operator.

Al momento è inoltre richiesta la prova di vaccinazione contro il covid o in alternativa un test molecolare negativo fatto 72 ore prima dell’imbarco. I bambini sotto i 12 sono esenti da qualsiasi obbligo. A questo link trovi informazioni aggiornate.

Nel caso fossi interessato a rinnovare il visto, seppur sia possibile fare formale richiesta alla stazione di polizia, la procedura sembra essere abbastanza complicata e deve essere iniziata non più tardi di 15 giorni dal proprio arrivo nel Paese. L’esito non è scontato. La maggior parte delle persone opta per la cosiddetta “visa run” ovvero uscire a rientrare nel Paese al solo fine di rinnovare il visto. A quanto pare è una pratica davvero comune e accettata dalla polizia di frontiera. Nel caso fossi interessato, verosimilmente l’opzione più pratica ed economica è il traghetto verso la Spagna da Tangier.

Il Marocco non richiede nessuna vaccinazione obbligatoria ma Epatite A e B sono consigliate.

Infine, a titolo informativo, l’uso e l’introduzione di droni nel Paese è illegale. In caso di controllo scatta il sequestro. Sia all’ingresso che all’uscita in aeroporto mi hanno fatto passare lo zaino attraverso i raggi X e vedendo la macchina fotografica mi è stato chiesto con sospetto se avessi anche un drone. Personalmente non correrei il rischio.

Kasbah di Rabat.

Cosa fare e vedere in Marocco

In questa guida i prezzi sono spesso espressi nella moneta locale. La moneta ufficiale del Marocco è chiamata “Dirham marocchino” o semplicemente “Dirham”, abbreviata con “MAD”.

Il cambio, al momento della pubblicazione di questo articolo, è 1€ = 10.62 MAD. Per il cambio attuale ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina. In ogni caso, il tasso è relativamente stabile da molti anni tanto che in luoghi turistici capita di vedere i prezzi espressi in euro (spesso vengono accettati). In questi casi il cambio “sottinteso” è quello di 1 a 10 che seppur leggermente sfavorevole è comunque qualcosa da tenere a mente visto che rende le conversioni davvero pratiche, basta infatti dividere per 10 qualsiasi prezzo per avere un’idea abbastanza precisa dell’equivalente in euro.

Infine, le destinazioni descritte sono elencate partendo dalla capitale Rabat proseguendo verso nord per poi scendere verso sud. Questo ordine è probabilmente il modo migliore per ottimizzare gli spostamenti, ma chiaramente dipende molto da dove arrivi e che intenzioni hai.

N.b. Più volte nel corso della guida troverai link a https://www.alltrails.com/. Se vuoi utilizzare la navigazione offline direttamente dall’app di Alltrails devi passare alle versione pro. Puoi però aggirare il problema scaricando le coordinate dalla versione desktop del sito in formato “Google Earth KML” e poi caricandole su maps.me che è in assoluto una delle mie app preferite per viaggiare.

Il video del mio viaggio. Iscriviti al canale!

Rabat

Come appena accennato, Rabat è la capitale del Marocco. Paragonata al resto del Paese, è una città pulita e organizzata. Inoltre, al contrario di altre destinazioni più turistiche, si è meno bersagliati dai vari negozianti, camminare per la medina è un’esperienza più rilassante.

Cosa fare e vedere a Rabat

La città non avrà il fascino di Marrakech e Fes ma se hai un giorno o due da dedicarci credo sia un’opzione interessante.

Kasbah des Oudaias e Giardini Andalusi

La Kasbah è la parte più antica della città nonché sito Unesco. Le caratteristiche strette vie e gli edifici bianchi e blu la rendono un luogo piacevole da esplorare. Durante la mia visita sembrava a tratti un cantiere in scorso ma ci sono comunque scorci carini e in ogni caso i lavori prima o dopo finiranno! Al lato nord c’è una bella piattaforma panoramica chiamata “Plateforme du Sémaphore” da dove si ha un’ottima vista sull’oceano Atlantico e la foce del fiume Bou Regreg. Purtroppo durante la mia visita erano chiusi sia i Giardini Andalusi che il Museo di Oudaya. In ogni caso l’ingresso ai giardini è gratuito e stando a quanto letto sono davvero carini.

Tra le strade della Kasbah des Oudaias.

Torre di Hassan e Mausoleo di Mohammed V

La Torre di Hassan, anch’essa sito Unesco, risale al XII secolo ed è il minareto di quella che dovrebbe essere stata una delle più grandi moschee dell’epoca. Le colonne che la circondano sono invece ciò che rimane di questa opera incompiuta. Il Mausoleo di Mohammed V è invece molto più recente, aperto nel 1967 è il luogo di riposo del bisnonno dell’attuale re. Le due attrazioni si trovano letteralmente una di fianco all’altra, l’accesso è gratuito ogni giorno dalle 8:00 alle 18:00. Entrambi gli edifici sono particolarmente suggestivi la sera quando illuminati.

Mausoleo di Mohammed V.

Torre di Hassan.

Chellah

Chellah o Shalla è un altro sito Unesco. Fondata dai cartaginesi, conquistata dai romani e successivamente dagli arabi, è una necropoli medievale fortificata. Durante la mia visita il sito era chiuso per restauro quindi non mi esprimo su cosa ci sia all’interno delle mura ma se hai tempo a disposizione anche solo camminare attorno alle mura non è male. L’ingresso costa 70 dh, di norma aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30.

Palazzo Reale

A metà strada tra Chellah e il centro di Rabat si trova uno dei tanti palazzi reali che si sono sparsi per il Paese. Quest’ultimo è la residenza ufficiale della famiglia reale mentre gli altri sono utilizzati solo nel corso di brevi visite. La “visita” è consentita ma è fondamentale portare il passaporto, sono riuscito a convincere le guardie all’ingresso che la foto con i dati fosse sufficiente ma quando è arrivato il momento di registrare il mio ingresso non sono stato altrettanto fortunato. In ogni caso mi ero fermato solo perché era per strada visto che stando a quanto letto è comunque consentito camminare esclusivamente all’esterno, fare foto non è visto di buon occhio. L’ingresso comunque è gratuito quindi non hai niente da perdere, l’importante è portare il passaporto! Ci sono vari ingressi ma quello per il pubblico si trova esattamente in questo punto.

Cimitero di Rabat

Sia ben chiaro, è solo il cimitero però la posizione a due passi dal mare e i colori che lo caratterizzano lo rendono suggestivo e fotogenico, soprattutto al tramonto.

Cimitero di Rabat.

Salé

Salé è la città che si trova a nord di Rabat, dall’altro lato del fiume, e si può raggiungere in barca per un paio di dirham (questa è la posizione) oppure prendendo il tram. Qui si può esplorare la Medina, il palazzo Borj Adoumoue, che tecnicamente è in fase di restauro ma se interessati a quanto pare è possibile corrompere le guardie all’ingresso e avere accesso per qualche dirham, e infine la Medrasa il cui ingresso costa 60dh.

Per concludere, altre attrazioni nei dintorni che non ho avuto modo di visitare ma credo valga la pena tenere in considerazione sono i giardini esotici di Bouknadel, a nord di Salé (sito ufficiale), e lo zoo di Rabat a sud del centro (sito ufficiale).

Come raggiungere Rabat?

Rabat ha collegamenti frequenti verso gran parte delle principali città del Paese. In treno verso: Casablanca, Marrakech, Meknes, Fes e Tangier. Attenzione perché ci sono due stazioni in città, quella in centro è la Rabat Ville. Rabat Agadal si trova invece a circa 5km dal centro. La stazione dei bus CTM si trova in questo punto.

Dove dormire a Rabat?

Io ho dormito a Riad Dar El Mesk, ovvero l’opzione più economica che sono riuscito a trovare. La posizione è ottima e le camere sono pulite. Altre opzioni economiche e potenzialmente migliori sono Dar Ibrahim e soprattutto Riad Dar el Ghali.

Vista dalla Plateforme du Sémaphore.

Tangier

Tangier in italiano Tangeri, è la terza città del Marocco per popolazione e vista la sua posizione strategica, uno dei porti più importanti del Mediterraneo.

Cosa fare e vedere a Tangier

A due passi dalla Spagna (la costa dista solo 30 km) Tangier è una città con una forte influenza europea senza comunque farsi mancare tutto quello che il Marocco ha da offrire.

Medina

La Medina nella parte antica della città è senza dubbio una delle principali attrazione. Le caratteristiche vie strette che si fanno strada tra negozianti ed edifici antichi sono il luogo ideale dove perdersi per qualche ora girovagando senza una meta precisa. Alcuni punti di interesse sono la Grande Mosquée, visibile solo dall’esterno e il vicino Petit souq, ovvero il “piccolo mercato” che in passato era considerato il centro economico della città mentre ora è una piccola piazza davvero carina piena di bar e ristoranti. Infine, seppur non ci sia molto da vedere, puoi fare un salto alla tomba di Ibn Battuta, uno dei più grandi viaggiatori del passato.

Uno degli ingressi alla Medina.

Kasbah

In passato il palazzo del sultano, oggi all’interno dell’edificio principale ci sono due musei: Il Museo della Kasbah e il Museo di arte contemporanea. Io sono entrato nel Museo della Kasbah, l’ingresso costa solo 20dh, l’esposizione non è poi così male (informazioni sono in francese e arabo) e l’edificio stesso è interessante. In ogni caso l’intera area è carina e in corrispondenza di Bab Al Bahr c’è una bella terrazza panoramica.

Museo della Kasbah.

Place du 9 Avril 1947 (Grand Socco)

È la grande piazza a sud della Medina di fronte alla moschea Sidi Bou Abib. Affacciato sulla piazza si trova anche Cinema Rif, un vecchio cinema che ha anche un caffè “alternativo” popolare tra i giovani e gli artisti di Tangier. Al lato opposto c’è un grande mercato, mentre il giovedì e la domenica mattina ha luogo un mercato all’aperto lungo le strade vicino alla chiesa di St. Andrew. Io non sono entrato ma tecnicamente la chiesa è visitabile gratuitamente. Sempre nei dintorni della piazza ci sono i giardini Mendoubia, niente di speciale ma pur sempre un luogo piacevole dove rilassarsi all’ombra di qualche albero.

Tombe Fenicie e Cafè Hafa

Il sito archeologico risale a circa 3.000 anni fa e raggruppa un centinaio di tombe. Onestamente non c’è molto da vedere e diciamo che il sito non è ben mantenuto ma non c’è alcun ingresso da pagare e si gode di una bellissima vista sulla città con il porto in lontananza. Consiglio di venire al tramonto. A qualche centinaio di metri dalle tombe si trova invece Cafè Hafa, aperto dal 1921 è una sorta di istituzione in città e il luogo ideale dove rilassarsi godendo della vista sul mar Mediterraneo.

Tramonto dalle Tombe Fenicie.

American Legation

L’American Legation è un museo e centro culturale che ospita numerosi artefatti storici e artistici. È stata la prima proprietà pubblica americana al di fuori dei confini nazionali. L’ingresso costa 20dh.

Fondation Lorin

Musée de la Fondation Lorin è un piccolo museo, o meglio un archivio, di foto storiche e giornali legati alla storia della città. Il tutto esposto all’interno di una vecchia sinagoga. Il custode è davvero gentile e, anche l’ingresso è gratuito, una piccola offerta è caldamente consigliata.

Sour Al Maâgazine

Sour Al Maâgazine conosciuto anche come Terrasse des Paresseux è una piccola piazza che funge anche da punto panoramico. Ci sono dei vecchi cannoni e in generale l’area circostante è un luogo piacevole dove passeggiare. A poca distanza si trova anche il Gran Teatro Cervantes. Purtroppo l’edificio è in rovina e non visitabile ma puoi scattare qualche foto dall’esterno.

Grotte di Ercole e Capo Spartel

Questa è una bella escursione da fare in giornata. Le grotte di Ercole (Les Grottes d’Hercule) sono parte di una gigantesca area archeologica con una storia che risale al 2.500 a.C. Il loro nome deriva dalla mitologia che le descrive come il luogo di dimora del potente Ercole. Il sistema di gallerie si estende per oltre 30 km ma la parte visitabile è molto più compatta. L’ingresso è gratuito.

Grotte di Ercole.

Una volta visitate le grotte consiglio di camminare verso nord fino a Capo Spartel. Meteo permettendo, la camminata è davvero piacevole, sono circa 5 km, si attraversano un paio di spiagge e poi a un certo punto c’è un bel percorso pedonale ben mantenuto dove ci sono tavolini e panchine vista oceane perfette per un pranzo al sacco o semplicemente contemplare la vista. Arrivato a Capo Spartel volendo puoi pagare l’entrata al faro e ai giardini dove troverai un bar/ristorante. Se non sbaglio l’ingresso costa 70 dh, il che mi sembrava esagerato quindi ho deciso di non entrare. Il panorama nei dintorni è comunque ottimo, a te la scelta.

Per raggiungere le grotte di Ercole o Capo Spartel ci sono taxi condivisi che partono in questo punto. Il sabato e la domenica, oppure in alta stagione, si riempiono velocemente e il viaggio costa 10dh, se viaggi da solo aspettati di pagare almeno 50-60 dh. Per tornare a Tangier io ho fatto l’autostop ed è stato davvero facile, se vuoi prendere un taxi, consiglio di camminare fino a questo punto dove c’è sempre qualche taxi. Un’altra opzione potrebbe essere l’ Hop On Hop Off Bus, un biglietto costa 140 dh e tra le varie fermate ci sono le grotte di Ercole e il Capo Spartel.

Una delle spiagge tra le Grotte di Ercole e Capo Spartel.

Asilah

Personalmente non ci sono stato ma Asilah, che si trova circa 50 km a sud di Tangeri, è potenzialmente un’altra escursione da fare in giornata, volendo ci si può anche passare la notte. La Torre de Menagem (Borj Al Kamra) è l’attrazione principale della città. Costruita nel 1509 quando Asilah era sotto il controllo portoghese, la torre era la residenza della figlia del re che aveva sposato il governatore della città. È possibile raggiungere Asilah sia in treno che in Grand Taxi.

Per concludere, Cap Malabata (15 km a est di Tangeri) è un’altra destinazione relativamente popolare poco distante della città, non ci sono stato ma a quanto pare è particolarmente bello vederci l’alba.

Come raggiungere Tangier?

Tangier è connessa via treno con gran parte del Paese, lungo la costa ci sono anche i treni ad alta velocità che collegano la città a Casablanca e Rabat in poco più di due ore. Ci sono poi treni regolari verso destinazioni come Meknes, Fez e un treno notturno verso Marrakech. Un taxi dalla stazione dei treni (Tanger Ville) al centro, o viceversa, costa tra i 15-25 dh in base alle tue doti da negoziatore. In bus ci sono collegamenti frequenti verso Tetouan e Chefchaouen (dove non arriva la rete ferroviaria) ma anche molte altre città del Paese. La stazione dei bus CTM si trova in questo punto. Il taxi da e verso il centro costa 20-25 dh.

Dove dormire a Tangier?

Io ho dormito al Tanja Lucia Hostel e tutto sommato lo consiglio ma mentre ero lì ho avuto modo di conoscere due ragazze che hanno soggiornata anche al Bayt Alice Hostel e a loro parere era molto meglio.

Tétouan

Tétouan è una città snobbata da molti turisti e l’ho capito immediatamente nel momento in cui sono stato letteralmente l’unico non locale a scendere dall’autobus che avrebbe proseguito verso Chefchaouen. Credo sia un vero peccato.

Cosa fare e vedere a Tétouan

La Medina di Tétouan è un sito Unesco e a mio parere l’attrazione numero uno in città. Per l’occhio esperto, si possono individuare tre parti ben distinte: Andalusa, Ebrea e Berber. Perdersi tra le strette vie è un piacere in particolar modo perché, seppur non completamente, si viene per lo più ignorati e si è liberi di esplorare senza essere continuamente assillati.

Kasbah

La Kasbah che domina la città dall’alto è in fase di restauro e chiusa al pubblico ma consiglio comunque di risalire il labirinto di scalinate a nord della Medina che portano alla struttura in rovina. Questa parte della città è colorata di blu e ricorda un po’ Chefchaouen. Una volta arrivati in cima è possibile camminare lungo le mura e ci sono alcuni scorci davvero carini.

Una della vie a nord della Medina.

Palazzo reale e Via Mohammed V

Il palazzo reale non è accessibile al pubblico così come gran parte della piazza che si trova di fronte (Place El Mechouar) ma è comunque un’area piacevole dove passeggiare in particolar modo la sera quando le temperature si abbassano e la via pedonale Mohammed V che collega Plaza Muley El Mahdi al palazzo prende vita.

Place El Mechouar.

Jbel Dersa

Il Jbel Dersa è la montagna che si vede a nord della città, dalla cima si hanno delle ottime viste sia su Tétouan che sul Mar Mediterrano in lontananza. Si tratta di un’escursione relativamente facile, partendo dalla Medina sono 4-5 km e poco più di 400m di dislivello, 1-2 ore al massimo per salire, un’ora per scendere. Il percorso è quello che trovi a questo link, seguendo questa traccia gps si cammina lungo una strada sterrata. Durante la discesa ho scoperto che volendo si può percorrere una scalinata per la prima parte del percorso che inizia in questo punto e si ricongiunge poi alla strada. Se non hai voglia di camminare fino alla cima del Jbel Dersa, dopo la prima rampa di scale c’è una piattaforma panoramica.

Al termine della traccia gps io non sono riuscito a trovare un vero e proprio sentiero quindi ho camminato a vista per qualche centinaio di metri fino alla cima. È una camminata davvero piacevole e con ottime viste, particolarmente consigliata se si vuole sfuggire per un po’ dal caos della città. Nel corso dell’intera mattinata ho incontrato solo un paio di pastori.

Vista della piattaforma panoramica.

Come raggiungere Tétouan?

Ci sono bus frequenti da e verso: Fes, Chefchaouen, Casablanca, Rabat, Meknes e Tangeri. La stazione della CTM si trova a poca distanza della Medina in questo punto, chiaramente dipende da dove alloggi ma in linea di massima si può tranquillamente raggiungere a piedi.

Dove dormire a Tétouan?

Darna Hostel è uno dei migliori ostelli in cui sono stato durante il mio viaggio in Marocco. La colazione è ottima e la vista dalla terrazza imbattibile. Per le camere private e il dormitorio da quattro dove ho dormito io bisogna prenotare su Riad Darna. È letteralmente lo stesso posto ma per qualche strana ragione sono due proprietà diverse su booking.

Vista dalla cima del Jbel Dersa.

Chefchaouen

Chefchaouen – conosciuta anche come la città blu – è stata la mia destinazione preferita nel corso del mio viaggio in Marocco. Questa piccola città circondata dalle montagne del Rif non solo è estremamente fotogenica ma vanta un’atmosfera molto più rilassata rispetto ad altre destinazioni turistiche del Paese.

Cosa fare e vedere a Chefchaouen

Soprattutto in passato, molti viaggiatori erano attratti a Chefchaouen dal fatto che nei dintorni della città si concentrano una buona parte delle piantagioni di marijuana del Marocco con cui viene poi prodotto il famigerato hashish che sul mercato locale costa appena 5-10dh al grammo. Per strada vengono offerti tour alle piantagioni che includono dimostrazioni su come si ottiene il prodotto finale ma se non interessato questo è un aspetto della città che puoi semplicemente ignorare e godere di tutto il resto.

Medina

La medina di Chefchaouen con i suoi edifici colorati di blu è senza dubbio l’attrazione numero uno in città. Camminare per le sue vie è il sogno di ogni fotografo e non solo. Ci sono un sacco di scorci interessanti ma se sei alla ricerca di alcuni tra i più belli/iconici eccone qualcuno: cortile interno con tavolino (35.170135, -5.260881) 5dh per entrare, porta blu (35.169602, -5.264145) e infine le scalinate (35.170065, -5.26322).

Il cortile interno con tavolino.

Kasbah

La Kasbah che si trova nella bella piazza principale (Plaza Uta el Hamman) sembra bella dall’esterno ma stando alle mie ricerche non c’è praticamente nulla da vedere all’interno se non per il giardino e una piccola esposizione, tanto che personalmente ho deciso di non entrare. L’ingresso per i turisti negli ultimi anni è stato portato a 60dh quindi se viaggi al risparmio probabilmente faresti meglio a spendere i tuoi soldi altrove.

Le scalinate.

Moschea Spagnola

Dalla moschea Jemaa Bouzafar, comunemente chiamata moschea spagnola, si hanno a mio parere le viste più belle sulla città. L’ampio sentiero inizia in prossimità del Bab El Onsar, l’ingresso est della città dove è possibile vedere anche le donne locali che fanno la biancheria alla fonte Ras El Ma, da qui è poi davvero facile raggiungere la moschea. Consiglio di salire fino alla moschea per il tramonto ma se proprio non ti va di camminare ci sono un paio di punti panoramici altrettanto carini lungo il percorso. Se hai tempo/voglia puoi proseguire oltre fino a raggiungere Cafe Panorama dove è possibile bere o mangiare qualcosa con un ottimo panorama..

Tramonto dalla Moschea Spagnola.

Akchour

Circa 30km a nord di Chefchaouen, Akchour è una bella escursione da fare in giornata. Arrivato al piccolo villaggio sostanzialmente hai due opzioni che sono descritte come un unico percorso a questo link. Il sentiero più breve porta al cosiddetto God’s Bridge o Pond de Dieu, un ponte naturale davvero fotogenico che si raggiunge al termine di una breve camminata (45 minuti circa). Noi abbiamo preso il sentiero che passa alto e ti porta a camminare sul ponte vero e proprio ma volendo c’è un altro sentiero che corre sul fondo della gola. Questo non solo ti risparmia un po’ di dislivello ma stando alla foto vanta delle viste migliori. Se il torrente è in piena il sentiero potrebbe però essere impraticabile.

L’altra opzione è camminare fino alla Grand Cascade (2 ore circa) ma da quello che mi è stato detto, salvo qualche mese invernale, non c’è quasi mai acqua. Noi ci siamo fermati a metà strada circa e in ogni caso l’intero percorso è davvero carino, ci sono molte cascate e più di qualche luogo dove è possibile fare il bagno nell’acqua cristallina. Con un po’ di fortuna potresti vedere anche delle scimmie. Lungo tutto il percorso ci sono numerosi ristoranti.

Raggiungere Akchour è relativamente facile. Io ho avuto la fortuna di conoscere due ragazzi sloveni ospiti dell’ostello che mi hanno dato un passaggio a bordo della loro auto a noleggio. Soprattutto in alta stagione e nel week end, i grand taxi fanno avanti e indietro di frequente e non dovresti aspettare più di tanto. La stazione dei grand taxi si trova in questo punto. Il costo è di 25 dh a persona e il viaggio dura 45 minuti circa.

Scimmie lungo il torrente.

Jebel El-Kelaa

Jebel El-Kelaa domina Chefchaouen dall’altro ed è una bella escursione da fare in giornata. Trovi i dettagli del percorso a questo link. Sono circa 1.000 metri di dislivello quindi non è una passeggiata ma nemmeno qualcosa di troppo impegnativo. Specialmente in estate assicurati di portare abbastanza acqua con te. Purtroppo ho completato il sentiero che porta alla cima solo in parte perché arrivato all’altezza di Aïn Tissimlane ho incontrato una coppia tedesca che era stata derubata di tutti i contanti sotto minaccia di un locale armato di coltello che si aggirava nei pressi della cima. Chiaramente a quel punto ho deciso di tornare in città e abbandonare l’ascesa. Ho parlato del fatto con i proprietari dell’ostello che vivono a Chefchaouen da parecchi anni, erano estremamente sorpresi dell’accaduto e mi hanno detto che era la prima volta che sentivano di un simile episodio, quindi non so cosa pensare. A quanto pare sono stato estremamente sfortunato però sta di fatto che è successo quindi eviterei di salire con qualsiasi oggetto di valore.

In ogni caso, i dintorni di Chefchaouen offrono numerosi sentieri per chi è interessato all’escursionismo, per esempio è possibile raggiungere Akchour attraversando il parco nazionale Talassemtane nell’arco di due giorni. Purtroppo credo esista solo la versione in spagnolo ma mentre ero Chefchaouen mi è capitato per mano Senderismo y naturaleza en el parque nacional de talassemtane dove si possono trovare un sacco di spunti interessanti.

Per concludere, solitamente non raccomando ristoranti ma nel caso di Chefchaouen penso di dover fare un’eccezione, Restaurant Bab Ssour offre dell’ottimo cibo a prezzi onesti, da provare.

Vista dal sentiero che porta al Jebel El-Kelaa.

Come raggiungere Chefchaouen?

Chefchaouen ha collegamenti diretti via autobus verso la maggior parte delle grandi città nel nord del Paese inclusi: Tétouan, Fez, Meknès, Tangier, Rabat e Casablanca. C’è un’unica stazione degli autobus in questo punto.

Dove dormire a Chefchaouen?

Io ho dormito a Vallparadis Pension Familiar” FIRDAUS” e lo consiglio fortemente, ci sono indubbiamente opzioni più economiche ma la proprietà è bella, pulita e c’è una cucina a disposizione degli ospiti. Ho avuto modo di dare un’occhiata anche all’Hotel Ouarzazate e seppur non altrettanto carino è un’ottima opzione economica.

Fez

Fez o Fes è stata la capitale medioevale del Marocco ed è considerata da molti come la città antica meglio conservata del mondo arabo.

Cosa fare e vedere a Fez

L’antica città murata può essere un vero e proprio labirinto tutto da esplorare. La medina è tra le più grandi del Paese ed esplorare le sue vie facendosi strada tra i vari negozi e mercati è a mio parere l’esperienza numero uno a Fez.

Fez al tramonto.

Medina

Ci sono sicuramente dei siti degni di nota che consiglio di visitare o in alcuni casi sbirciare come la Moschea Qarawiyyin che funge anche da università (fondata nel 859 è la più antica al mondo) e biblioteca dal 1359, la più antica in servizio continuo. Purtroppo l’accesso è interdetto ai non mussulmani che possono comunque ammirare il suo splendore dall’esterno o meglio ancora dalla terrazza di un negozio che si trova in questo punto (34.065157, -4.973066). Mi hanno fatto salire gratis però come sempre la gente si aspetta qualcosa in cambio. Personalmente me ne sono andato con un semplice grazie. Un altro luogo interdetto ai non mussulmani è il mausoleo di Moulay Idriss II, il fondatore della città. Anche in questo caso è comunque possibile sbirciare dall’esterno. Ci sono infine numerosi cancelli di accesso alla Medina, alcuni dei quali meritano di essere visti, uno su tutti è quello chiamato comunemente Blue Gate, particolarmente bello la sera quando è illuminato. Anche Bab Ftouh non è male.

Moschea Qarawiyyin.

Al Attarine Madrasa

Poco distante dalla Moschea Qarawiyyin c’è invece la scuola coranica Al Attarine Madrasa. Quest’ultima è visitabile e l’ingresso costa solo 20dh. Come le altre Madrasa del Paese, aspettati un bel cortile interno decorato da mosaici e legno intagliato. Ho avuto la fortuna di averla tutta per me per quasi 20 minuti e forse per questo è la mia preferita tra tutte quelle che ho visitato. L’ingresso costa 20 dh, aperta ogni giorno dalle 8:00 alle 18:00.

Al Attarine Madrasa.

Bou Inania Madrasa

Bou Inania Madrasa è una scuola coranica risalente al quattordicesimo secolo. A differenza di altre scuole coraniche che si possono visitare nel Paese, qui c’è una piccola parte dell’edificio che funge da moschea e seppur quest’ultima non si possa visitare è chiaramente visibile. Considerata da alcuni come il miglior esempio di architettura islamica che un non mussulmano può vedere a Fez, se hai visto altre Madrasa, i familiari mosaici e le pareti in legno intagliato con il classico cortile interno non saranno di certo una novità. Bellissima non di meno e consiglio assolutamente la visita. L’ingresso costa 20 dh, aperta ogni giorno dalle 9:00 alle 18:00.

Cherratine Madrasa

Cherratine Madrasa, risalente al 1670 è la più recente tra le storiche scuole coraniche della città. Si sviluppa su tre piani e conta oltre 100 stanze. Seppur meno curata rispetto alle altre, l’ingresso costa solo 20 dh quindi non hai molto da perdere. È aperta ogni giorno dalle 9:00 alle 15:00.

Concerie

Tra il cattivo odore e le persone che si aggirano nei dintorni – e che tra un po’ cercano di farti pagare per respirare – le iconiche concerie che sembrano tanto belle in foto sono a mio parere meno affascinanti nella realtà. Ciò nonostante meritano sicuramente la visita o perlomeno la vista da una delle tante terrazze panoramiche. Prima di tutto le concerie all’intero delle medina sono due:

Sidi Moussa e Chouara. La prima è più piccola e meno fotogenica mentre la seconda è la più grande e verosimilmente quella di cui si vedono la maggior parte delle foto che girano.

Conceria Chouara vista dal del negozio numero 10.

Le varie terrazze panoramiche sono bar/ristoranti o, nella maggior parte dei casi, negozi che vengono prodotti in pelle, molti di questi offrono l’accesso gratuito alla terrazza nella speranza che poi si compri qualcosa ma non sentirti assolutamente obbligato. Ho visto Sidi Moussa dalla terrazza di un negozio in questo punto (34.063915, -4.975835) mentre per Chouara, la più “bella” delle due a mio parere, consiglio la terrazza del negozio numero 10 in questo punto (34.066155, -4.97102 ). All’ingresso c’è un bel cartello che scrive chiaramente “ingresso gratuito” quindi non sentirti in obbligo di pagare niente. A Chouara sono entrato nella conceria vera e propria, se interessati, per farlo basta scendere le scale verso l’ingresso che è abbastanza ovvio ma puoi sempre chiedere e verrai immediatamente indirizzato. Qui mentre scendevo le scalinate ho incontrato una “guardia” che pretendeva 100 dh per entrare, il e il mio amico portoghese ci siamo rifiutati e stavamo per andarcene se non fosse che è arrivato un lavoratore disposto a farci entrare gratuitamente e ci ha fatto un breve tour guidato – chiaramente il gratis iniziale si è trasformato in 50 dh alla fine del “tour”! Gli abbiamo dato 20 dh quindi per 10dh a testa siamo entrati. In sostanza, se vuoi entrare, aspettati di dover pagare qualcuno. Per concludere, seppur l’odore non sia di certo piacevole, l’ho trovato perfettamente sopportabile o perlomeno lo era ad aprile, con il caldo estivo la situazione peggiora. In ogni caso tutti i negozi nei dintorni offrono delle foglie di menta da annusare per coprire la puzza di cui molti parlano.

Lavoratori nella conceria Chouara

Museo Dar Batha

Un ex palazzo reale convertito a museo nel 1916 dove sono esposte opere storiche e artistiche legate al paese. Durante la mia visita era chiuso per lavori di restauro ma l’ingresso costa solo 10 dh e da quanto avevo letto anche senza tenere conto dell’esposizione, il palazzo stesso valeva il biglietto di ingresso.

Palazzo Glaoui

Palais El Glaoui è la “casa museo” di un artista che ci vive tuttora ed espone le sue opere d’arte in parte della proprietà. Avevo in programma di andarci ma dopo aver parlato con un ragazzo in ostello che me l’ha descritta come una casa in rovina senza tanto da vedere, ho cambiato idea ma sono certo che per alcuni potrebbe essere una visita interessante. L’ingresso costa 25 dh.

Borj Nord.

Borj Sud e Borj Nord

Borj Sud e Borj Nord sono le due fortezze che, come suggerisce il nome, si trovano ai lati opposti della città. A meno che tu non abbia un sacco di tempo, sconsiglio di salire a Borj Sud, la vista è carina ma non bella come quella che si ha dal lato nord della città. Inoltre non è possibile visitare la fortezza. Il Borj Nord oltre a offrire una vista migliore è anche un museo dedicato alle armi. L’ingresso costa 20dh, più altri 10dh se si vuole l’audioguida.

Se non sei interessato al museo, delle viste potenzialmente ancora più belle e gratuite sulla città si hanno dalle Tombe dei Merenidi. Le rovine risalenti al quattordicesimo secolo sono in pessime condizioni ma in compenso la vista è ottima. Se non ti va di salire fino in cima alla collina puoi optare per vedere il tramonto dalle mura in questo punto (34.06882, -4.977524). Seppur meno popolare rispetto alle tombe, a mio parere il panorama è migliore.

Tombe dei Merenidi.

Jnan Sbil o Parc de Boujloud

Creato dal sultano Moulay Abdallah nel diciottesimo secolo, il Jnan Sbil è il parco più antico della città. Appena fuori la medina è un luogo piacevole dove rilassarsi lontani dal caos. Se intendi camminare fino al quartiere ebraico, il parco è letteralmente per strada.

Parc de Boujloud.

Quartiere ebraico

Il quartiere ebraico a est della Medina è una zona meno turistica della città che consiglio di visitare se hai del tempo extra o semplicemente vuoi sfuggire parzialmente dalle flotte di turisti che invadono la Medina. Qui si trova anche il palazzo reale di cui purtroppo è possibile ammirare il solo cancello d’ingresso principale (Bab L’Makhzen). Durante la mia visita però anche l’accesso alla piazza (Place des Alaouites) che si trova di fronte al palazzo era interdetto.

Al di là di passeggiare tra le varie vie, è possibile visitare la Sinagoga Aben Danan il cui ingresso costa 20dh, mentre il vicino cimitero ebraico nonostante quello che vogliono farti credere è gratuito. Ignora chi cerca di farti pagare e non esitare a minacciare di chiamare la polizia.

Palazzo reale.

Come raggiungere Fez?

Fez ha collegamenti via treno verso Meknes, Rabat, Casablanca, Marrakech e Tangier. La stazione dei treni (Gare de Fes) si trova in questo punto. Di fronte c’è la stazione dei bus Supratours che offre collegamenti diretti verso Merzouga e molte altre città del Paese, mentre la stazione dei bus CTM è invece piuttosto distante dal centro e si trova in questo punto.

Se arrivi in aeroporto e non vuoi prendere un taxi verso il centro, il bus numero 16 costa solo 4 dh e collega la stazione dei treni dall’aeroporto ogni ora circa dalle 6:00 alle 23:00. Per precisione l’autobus si ferma in questo punto di fronte alla stazione dei treni.

Dove dormire?

Ho dormito a Hostel Amir, ottima posizione e rapporto qualità prezzo però non di certo uno di quegli ostelli indimenticabili. Riad Verus perlomeno sulla carta sembra una struttura più carina.

Vista dalle mure di Fez.

Meknès

Meknès, insieme a Fès, Marrakech e Rabat, fa parte delle cosiddette città imperiali del Marocco, ovvero quelle città che nel corso della storia hanno ricoperto il ruolo di capitale del Paese. Spesso snobbata in favore di Fes è un po’ come Tétouan con Chefchaouen, se hai tempo a disposizione credo proprio sia una destinazione da tenere in considerazione. Vista la vicinanza a Fes, si può letteralmente visitare in giornata.

Cosa fare e vedere a Meknes

Purtroppo durante la mia visita praticamente tutte le principali attrazioni delle città erano in fase di restauro ma la città imperiale ha comunque il suo fascino e anche se le cose non dovessero cambiare a breve, consiglio comunque la visita.

Medina

La Medina di Meknes è più compatta e decisamente meno turistica rispetto a Fes, camminare tra le sue vie è decisamente un’esperienza diversa. Io non sono uno che fa spese ma a quanto pare anche i prezzi sembrano essere più bassi. Il cuore della medina è piazza Lahdim che prende letteralmente vita la sera quando scende il sole. Di fronte alla piazza si trova uno dei simboli della città, uno dei 27 cancelli di ingresso, il Bab Mansour. Anche questo era in fase di restauro durante la mia visita così come il Bab el Khemis considerato da molti il secondo più bello.

Medina di Meknes.

Scuderie reali (Heri es-Souani)

Durante la mia visita le scuderie reali e il vicino granaio erano in fase di restauro. In ogni caso, stando alle recensioni, per quello che c’è da vedere e le condizioni in cui si trovano, l’ingresso di 70 dh sembra essere considerato esagerato da molti. Chissà, magari a lavori ultimati, questo luogo che un tempo ospitava oltre 10.000 cavalli tornerà al suo antico splendore. Parte dello stesso complesso è anche il Bassin Souani, il bacino che fungeva da riserva d’acqua per la città.

Prigioni Habs Qara

Anche le prigioni erano chiuse per restauro e sempre stando alla recensioni sembrano ricevere le stesse critiche delle scuderie. 70 dh per una breve visita di un luogo in rovina. Anche in questo caso, chissà, magari dopo i lavori di restauro le cose cambieranno.

Medersa Bou Inania

Indovina un po’? Chiusa per restauro! In ogni caso la Medersa Bou Inania è un’antica scuola coranica con il caratteristico cortile interno pieno di mosaici e legno intagliato sul quale si affacciano le stanze degli studenti. Prima dei lavori di restauro l’ingresso costava 60 dh.

Palais Mansour

Chiaramente, chiuso per restauro. In ogni caso il Palais Mansour era la residenza estiva di Moulay Ismail. Ci ho camminato intorno e le dimensioni sono davvero impressionanti ma essendo chiuso al pubblico e relativamente distante dal centro probabilmente faresti meglio a passare il tuo tempo altrove.

Mausoleo di Moulay Ismail

Anche quest’ultimo, non sorprendentemente, era chiuso per restauro. In ogni caso l’accesso per i non mussulmani è proibito ma si può comunque sbirciare dall’entrata.

Vista dal terrazzo di Dar Merzouga.

Come raggiungere Meknes?

Meknes ha connessioni frequenti in treno verso Fes ma anche molte altre città: Marrakech, Tangier, Rabat e Casablanca. La città ha due stazioni, una più piccola vicino al centro che consiglio a chiunque voglia visitare i principali punti di interesse (Gare de Meknès-Amir Abdelkader) e un’altra più grande leggermente fuori dal centro (Gare Meknès-Ville). La stazione dei bus CTM si trova invece in questo punto e offre bus diretti verso tutte le principali città del Paese, incluse destinazioni dove non arriva il treno come Chefchaouen e Tétouan.

Dove dormire a Meknes?

Dar Merzouga è una buona soluzione economica. La consiglio nonostante il proprietario all’apparenza gentile e ospitale abbia cercato di farmi pagare la colazione che da accordi era inclusa. Mi sono rifiutato di pagare e mentre me ne andavo piuttosto infastidito si è scusato dicendo che c’era stato un malinteso. Credo che ognuno meriti il beneficio del dubbio ma qualche giorno dopo a Rabat ho incontrato dei ragazzi che hanno avuto lo stesso genere di discussione quando è stato il momento di fare il check, out quindi lascio a tirare a te le conclusioni sull’onestà del personaggio.

Una dei cancelli della città al tramonto.

Moulay Idriss Zerhoun e Volubilis

Moulay Idriss Zerhoun, o semplicemente Moulay Idriss, è considerata la città più sacra del Marocco. È infatti qui che Moulay Idriss arrivò nel 789 portando con sè l’Islam.

Cosa fare e vedere a Moulay Idriss Zerhoun

Io ho deciso di passare la notte a Moulay Idriss solo perché volevo fotografare il tramonto ma sinceramente non ho trovato la città particolarmente interessante. Il mausoleo di Moulay Idriss I che si trova a due passi dalla piazza principale della città non è visitabile dai non mussulmani.

L’unico vero punto di interesse è La Grande Terrasse, una terrazza panoramica dalla quale si hanno delle ottime viste sulla città sottostante. I locali sono più che felici di guidarti tra le vie della medina in cambio di una piccola somma di denaro ma seppur con qualche difficoltà sono comunque arrivato a destinazione. Consiglio di iniziare l’ascesa in questo punto e ogni qualvolta c’è una possibile svolta prendere la direzione in salita fino a quando il gps ti dice che più o meno sei all’altezza del punto panoramico. Solo in quel momento prendi la destra. In ogni caso un semplice:”Grande Terrasse?” rivolto a un locale dovrebbe indirizzarti verso la giusta direzione.

Vista dalla Grande Terrasse.

Volubilis

Le rovine romane di Volubilis che si trovano circa 4km dal centro di Moulay Idriss godono dello stato di patrimonio mondiale dell’UNESCO e sono uno dei siti archeologici più importanti del Marocco. L’antica città è, per quanto possibile, in buone condizioni con più di qualche interessante mosaico che si è conservato nel tempo. Chiaramente ci sono parecchi siti simili molto più vicini a casa ma se hai tempo consiglio la visita. L’ingresso costa 70 dh ma al contrario di molti altri siti storici qui troverai molte informazioni lungo il percorso che si fa strada tra le rovine e un interessante museo che documenta l’intera storia della città. Non credo sia necessario ma volendo all’ingresso ci sono guide pronte ad offrire il proprio servizio. L’orario di chiusura cambia in base al mese e in linea di massima è un’ora circa prima del tramonto. Anche a metà aprile faceva parecchio caldo quindi se possibile eviterei le ore centrali del giorno.

Volubilis.

Come raggiungere Moulay Idriss Zerhoun e Volubilis?

Io ho preso il bus locale numero 15 in questo punto, se vuoi vedere tutte le fermate questo è il sito ufficiale. Il biglietto costa 7dh. Se vuoi semplicemente andare a Volubilis consiglio di scendere alla rotonda in questo punto dove poi il bus si dirige verso il centro di Moulay Idriss. Da qui all’ingresso delle rovine sono poco più di 2km e se proprio non vuoi camminare, non dovresti aspettare più di tanto prima che passi un taxi. Io ho camminato sia all’andata che al ritorno ma chiedendo in giro, il prezzo fisso dei taxi sembra essere 30dh. In alternativa al bus 15 puoi prendere un Grand Taxi in questo punto, il costo è di 10dh per passeggero.

Dove dormire a Moulay Idriss Zerhoun?

Diyar Timnay è l’opzione più economica in città e dove pensavo di dormire ma non c’era nessuno alla reception e dopo aver aspettato un po’ sono andato a Kasabah Senhaji. La signora è stata disposta a scendere a 180 dh colazione inclusa per una camera privata con bagno. Cibo e ospitalità eccezionale, consigliato.

Volubilis.

Casablanca

Casablanca è la capitale economica del Paese nonché la città più grande del Marocco per numero di abitanti ma anche una delle destinazioni meno attraenti da un punto di vista turistico.

Cosa fare e vedere a Casablanca

Con una Medina compatta e poco affascinante e un centro città dall’aria trasandata, la tentazione di saltare completamente Casablanca in favore di altre città potrebbe essere forte ma se il tempo a disposizione te lo permette, consiglio fortemente di passarci almeno mezza giornata.

Moschea Hassan II

Inaugurata nel 1993, la Moschea Hassan II è la moschea più grande del Marocco e la terza al mondo. È davvero impressionante sia all’esterno che all’interno. Consiglio fortemente la visita. Per accedere all’interno è obbligatorio partecipare a un tour guidato, per farlo basta presentarsi alla biglietteria in questo punto dove si trova anche il museo. Il biglietto costa 130 dh, 30 dh per il solo museo oppure 140 dh per entrambi. Il museo è uno dei peggiori che abbia mai visto, sono solo 10dh in più ma con il senno di poi li risparmierei.

Tour ogni giorno alle 9:00-10:00-11:00-12:00-15:00-16:00 eccetto il venerdì quando ci sono tour esclusivamente alle 9:00-10:00-15:00-16:00. In ogni caso per sicurezza consiglio di dare un’occhiata al sito ufficiale. Il tour guidato dura 45 minuti circa.

Moschea Hassan II.

Medina

L’antica medina a lato del porto è niente se paragonata allo splendore di Fes e Marrakech ma se ti trovi in città vale comunque la pena farci un salto e passeggiare tra i classici mercati affollati e le strette vie. Il porto è letteralmente a due passi, avevo letto in più di qualche parte che era possibile accedervi ma io sono stato respinto all’ingresso. Magari ho sbagliato accesso, magari sono cambiate le regole. In compenso mentre camminavo nei dintorni ho scoperto un bel percorso pedonale che porta fino alle Moschea Hassan II.

Medina di Casablanca.

Mahkama du Pacha e Palazzo Reale

Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 16:00, il Mahkama du Pacha è un palazzo storico adibito a uffici governativi. Gli interni sono estremamente curati, dai un’occhiata alle foto. L’ingresso tecnicamente è gratuito ma le guardie all’ingresso dicono che bisogna essere accompagnati da un guida. Io sono stato a Casablanca nel weekend, il palazzo era chiuso quindi non parlo per esperienza diretta ma da quanto ho letto le guardie sono disposte a farti entrare in cambio di una cifra che dipende dalle tue doti di negoziazione. Chiaramente si aggirano anche delle “guide” nei dintorni. Ho comunque visitato la zona pensando si potesse vedere qualcosa dall’esterno e tutto sommato, se ti avanza del tempo, non è male. Ci sono altri edifici storici e qui si trova anche il palazzo reale, del quale come di consueto è possibile vedere il solo cancello di ingresso e infine il mercato Habous. Se decidi di camminare dal centro, o comunque cerchi qualche altro luogo degno di nota da visitare, l’edificio delle poste ha un bel mosaico sulla parete d’ingresso e la piazza Mohammed V dall’altro lato della strada è vivace e piacevole specialmente la sera.

Piazza Mohammed V.

Per concludere, non ci sono stato ma una decina di chilometri a sud del centro c’è un isolotto davvero particolare chiamato Sidi Abderrahman. La sua storia è legata a leggende e credenze popolari. Si può visitare il piccolo villaggio ma il santuario è accessibile per i soli mussulmani. Se interessato, a poca distanza si trova il Morocco Mall, uno dei centri commerciali più grandi al Mondo.

Interno della Moschea Hassan II.

Come raggiungere Casablanca?

Casablanca ha connessioni frequenti in treno verso Marrakech, Casablanca, Meknes, Fes e Tangier. La tratta lungo la costa verso Tangier è coperta dall’alta velocità. Casablanca ha tre stazioni dei treni: la più vicina al centro è Casa Port, Casa Voyageurs è leggermente fuori dal centro (puoi prendere la linea 1 del tram) ed è la stazione principale della città, da qui c’è il collegamento diretto dall’alta velocità e si può raggiungere Tangier in poco più di due ore mentre Casa Oasis si trova a sud della città, è la più piccola delle tre e verosimilmente non hai motivo di tenerla in considerazione. Per quanto riguarda i bus, ci sono collegamenti verso tutte le principali città del Paese. CTM ha diverse stazioni, in linea di massima la più conveniente è quella vicina al centro a due passi di Casa Port ovvero CTM Far, CTM Ain Sebaâ si trova a nord, mentre a sud c’è CTM Maarif, entrambe sono piuttosto distanti dal centro.

Dove dormire a Casablanca?

Ho dormito a Windsor Hotel City Center pagando 18€ a notte grazie a una promozione su booking. La posizione è ottima e le camere non sono male però a prezzo pieno credo si possa trovare di meglio. Purtroppo non ci sono molti ostelli in città, LHOSTEL à Casablanca ha ottime recensioni ma è abbastanza distante dal centro (volendo ci sono collegamenti frequenti in tram) mentre Auberge de Jeunes Casablanca sembra aver visto tempi migliori.

Interno della Moschea Hassan II.

Marrakech

Dopo Casablanca e Rabat, Marrakech è la terza città del Marocco per numero di abitanti e di gran lunga la città più visitata del paese. Può essere considerata a tutti gli effetti la capitale del turismo marocchino.

Cosa fare e vedere a Marrakech

Conosciuta anche come la città rossa, Marrakech può essere divisa in due parti: la classica Medina che rappresenta la parte più antica della città caratterizzata dalle consuete strette vie e il distretto più moderno chiamato Gueliz or Ville Nouvelle. La città ha moltissimo da offrire e specialmente se ti sposti con il trasporto pubblico, anche il crocevia quasi forzato per moltissime altre destinazioni all’interno del paese come l’Alto Atlante e il deserto tanto che nel corso del mio viaggio sono stato a Marrakech in tre diverse occasioni.

Tra i mercati di Marrakech.

Medina

L’estesa Medina piena di negozi e mercati è senza dubbio l’attrazione numero uno in città. Qui si trovano anche gran parte degli alloggi e tutti i principali siti degni di nota che la città ha da offrire ad iniziare dall’ iconica piazza Djemaa El-Fna, cuore pulsante di Marrakech. Ristoranti, musicisti, bancarelle, scimmie e pure serpenti. In particolar modo di sera, la piazza può essere davvero caotica. Guardare il tramonto da una delle tante terrazze panoramiche e contemplare il tutto dall’alto è qualcosa che consiglio fortemente. Le opzioni sono molte ma una delle viste migliori è senza dubbio quella dalla terrazza di Cafe Glacier. Un misero tè alla menta costa 25 dh, ma ti assicuro che ne vale assolutamente la pena. Consiglio di andarci per vedere il tramonto e possibilmente arrivare per tempo se vuoi qualche speranza di trovare un tavolino.

A due passi da Djemaa El-Fna si trova la moschea Koutoubia, non è possibile visitare l’interno ma consiglio comunque di passeggiarci intorno ed entrare nel vicino parco Parc Lalla Hasna.

Moschea Koutoubia.

Madrasa Ben Youssef

La Madrasa Ben Youssef è stata recentemente restaurata e pertanto in ottime condizioni rispetto ad altre Madrasa sparse nel Paese. Come di consueto, quando si tratta di scuole coraniche, aspettati un bel cortile interno decorato da mosaici e legno intagliato sul quale si affacciano le piccole stanze destinate agli studenti. Aperta ogni giorno dalle 9:00 alle 18:00. L’ingresso costa 20 dh. A lato si trova la Moschea Ali Ben Youssef, quasi completamente ricostruita all’inizio del diciannovesimo secolo, la costruzione originale, costruita nel 1070 circa, era la prima moschea di Marrakech. In ogni caso l’ingresso non è consentito ai non mussulmani.

Madrasa Ben Youssef.

Palazzo El Badi

La costruzione del palazzo El Badi, commissionato dal sultano Ahmad al-Mansur, iniziò nel 1578 e purtroppo dopo la sua morte nel 1603 è stato sostanzialmente abbandonato nonché spogliato di tutto il materiale costoso, in particolar modo il marmo. Quello che si può osservare oggi è a tutti gli effetti un palazzo in rovina ma penso sia comunque una visita piacevole. Nelle varie stanze del palazzo ci sono varie esposizioni tra cui foto d’epoca e oggetti storici come il Minbar della moschea Koutoubia, un pulpito in legno scolpito che risale al dodicesimo secolo. Aperto ogni giorno dalle 9:00 alle 17:00. L’ingresso costa 70 dh.

Palazzo el Badi.

Palazzo El Bahia

Rispetto a El Badi, il palazzo El Bahia è più moderno e in ottima condizioni. Le varie stanze sono un susseguirsi di mosaici colorati e legno intagliato. Indubbiamente il più fotogenico tra i due. Aperto ogni giorno dalle 9:00 alle 17:00. L’ingresso costa 70 dh. Se possibile, consiglio di evitare le ore centrali del giorno quando il palazzo è letteralmente invaso dalla folla.

Palazzo El Bahia.

Tombe Saadiane

Le Tombe Saadiane sono un mausoleo dove riposano circa sessanta membri della dinastia Saadiana. La costruzione è composta da tre stanze tra cui l’iconica stanza delle dodici colonne, la più lussuosa delle tre. Tutti i monumenti sono in marmo di Carrara e ben preservati rispetto a Palazzo El Badi. Le tombe sono aperte ogni giorno dalle 9:00 alle 15:00 e l’ingresso costa 70 dh. Per quanto non sia una cifra astronomica, personalmente non credo ne valga la pena, in particolar modo se significa fare ore di fila per una breve occhiata alla famosa stanza delle dodici colonne, come apparentemente accade in alta stagione. Se decidi di visitarle ugualmente, il mio consiglio è di arrivare lì la mattina presto appena aprono e visto che ci sei vedere anche il Bab Agnaou, uno dei vecchi cancelli di ingresso alla città murata che si trova letteralmente a due passi dalle tombe. Era in fase di restauro durante la mia visita ma i lavori prima o dopo finiranno!

Stanza delle dodici colonne.

Quartiere Ebreo

Sempre nelle vicinanze delle tombe si trova anche il quartiere ebro di Marrakech. Qui è possibile visitare la Sinagoga Salat Al-Azama, il cui ingresso costa 10dh. In alcune delle stanze ci sono delle piccole esposizioni sulla storia dell’ebraismo in Marocco. Non l’ho trovata particolarmente interessante ma il costo è irrisorio. È inoltre possibile visitare il vicino cimitero ebraico che è il più grande del Marocco. Anche qui l’ingresso costa 10 dh.

Giardini Majorelle

I giardini Majorelle (Jardin Majorelle) sono considerati uno dei simboli della città. Progettati dall’artista Jacques Majorelle negli anni venti e trenta, i giardini ospitano una collezione di piante provenienti da tutto il mondo. Nonostante la fama, personalmente ho deciso di non andarci anche se sono sicuro sia un luogo piacevole. 120 dh per l’entrata mi sembrava un vero furto senza contare che soprattutto in alta stagione bisogna fare la fila per entrare all’interno di quello che è un piccolo giardino quindi non oso immaginare la folla. Leggi qualche recensione e decidi per te stesso. Se decidi di andare consiglio di comprare i biglietti online sul sito ufficiale così da risparmiare perlomeno la fila alla biglietteria. Aperti ogni giorno dalle 8:00 alle 18:30. Se interessato, è inoltre possibile visitare il Museo Saint Laurent e il Museo Berbère comprando il biglietto combinato per 220 dh sempre tramite il sito ufficiale.

Le Jardin Secret

A mio modo di vedere, il giardino segreto è un’altra trappola per turisti ma come per i giardini Majorelle ti invito a farti una tua idea. In ogni caso si tratta di un piccolo giardino botanico all’interno della Medina dove è possibile scappare dal caos delle strade. Aperto ogni giorno dalle 9:30 alle 19:30. L’ingresso costa 80 dh e se vuoi salire in cima alla torre devi pagare altri 40 dh.

Palazzo el Badi.

La Maison de la Photographie

La Maison de la Photographie è un museo che espone fotografie originali sul Marocco tra il 1870 ed il 1950. In una delle stanze viene inoltre mostrato il film documentario di Daniele Chicault, “I Berberi dell’Alto Atlante”, primo film a colori filmato nel 1957. II terrazzo panoramico offre una vista eccezionale sulla medina e l’Atlante. Ho trovato la visita molto piacevole. Aperto ogni giorno dalle 9:30 alle 19:00. L’ingresso costa 50 dh.

Museo Dar Si Saïd

Chiaramente ci sono molti altri musei a Marrakech che potrebbero cogliere la tua attenzione ma mi permetto di segnalare il Museo Dar Si Saïd. Collocato all’interno di un bellissimo palazzo con dei giardini interni, qui sono esposti manufatti che raccontano la storia del Marocco attraverso le varie epoche tra cui: strumenti musicali, armi, vestiti, ceramiche e tappeti. L’ingresso costa solo 30 dh. Aperto ogni giorno dalle 10:00 alle 18:00 eccetto il martedì.

Concerie

Essendo già stato alle concerie di Fez, non ho visitato quelle di Marrakech che sono considerate una brutta copia ma se nel corso del tuo viaggio non hai intenzioni di andare a Fez, sono potenzialmente un luogo interessante da visitare. Le concerie si trovano in questo punto ma stando alle recensioni, le persone che si aggirano nei dintorni sono il peggio che Marrakech ha da offrire. Se decidi di andare, consiglio di fare estrema attenzione e ignorare chiunque ti voglia “aiutare”. Tecnicamente l’ingresso è gratuito. Buona fortuna.

Cascade d’Ouzoud

Non sono stato alle cascate ma si tratta di un’escursione davvero popolare con partenza da Marrakech. Guardando le foto sembrano davvero impressionanti ma soprattutto in estate, da quanto si legge, preparati alla folla. Se decidi di andare, stando alle mie ricerche, conviene valutare l’idea di unirsi ad un tour organizzato che sostanzialmente include solo il trasporto a bordo di un minivan privato. L’alternativa è prendere un grand taxi verso Azilal per 50 dh circa e poi un altro verso Ouzoud per 25 dh circa. In sostanza minimo 150 dh tra andata e ritorno con possibili lunghe attese quando potresti unirti ad un tour con trasporto privato anche a meno di 300 dh.

Cascade d’Ouzoud

Deserto di Agafay

Per concludere, anche in questo caso non parlo per esperienza personale in quanto ho preferito vivere la mia esperienza nel deserto a Merzouga di cui parlo più avanti nella guida ma se non hai molto tempo a disposizione il Deserto di Agafay è un’ottima alternativa. Si possono organizzare escursioni in giornata da Marrakech mentre per Merzouga ci vogliono circa 9 ore di macchina solo per raggiungere la città.

Come raggiungere Marrakech?

Marrakech è il capolinea sud della rete ferroviaria marocchina. In sostanza, via treno è possibile viaggiare solo verso nord in direzione di Casablanca, Rabat, Meknes, Fez e Tangeri. La stazione si trova in questo punto. La stazione dei bus Supratours, come di norma, è letteralmente a lato e nel caso fossi interessato, è l’unica compagnia ad offrire un bus diretto verso Merzouga. La stazione dei bus CTM si trova poco distante e si può tranquillamente raggiungere a piedi. In bus è possibile viaggiare verso tutte le principali città del Paese.

Per trasferimenti da e per l’aeroporto Marrakech-Menara, consiglio di prendere il bus numero 19. Passa ogni mezz’ora dalle 6:00 alle 21:00. Il biglietto costa 30 dh e incluso nel prezzo, se utilizzato entro due settimane, c’è il ritorno. Non è possibile comprare un biglietto di sola andata. Trovi tutte le fermate a questo link. Io sono salito alla fermata Djemaa El-Fna e non era per niente affollato, c’erano solo altre due persone a bordo. Se sei disposto a camminare un po’ potresti prendere le linee 11, 12, 18, 20 e 33. La fermata è appena fuori il confine dell’aeroporto in questo punto e il biglietto costa solo 4 dh. Per un taxi, preparati a negoziare e, seppur il prezzo ufficiale sia 70 dh, aspettati di pagare almeno il doppio.

Dove dormire a Marrakech?

A Marrakech sono stato in due ostelli diversi che consiglio entrambi. Rooftop Hostel è più piccolino e pertanto ha un’atmosfera meno sociale, ideale invece se cerchi un luogo tranquillo e pulito dove riposare. Mosaic Hostel è dove ho passato la maggior parte del tempo che sono stato in città. Niente di eccezionale ma centra tutte le basi di un buon ostello a un ottimo prezzo.

Djemaa El-Fna vista dal cafe Glacier.

Alto Atlante

L’Alto Atlante è la catena montuosa visibile da Marrakech e vanta i picchi più alti non solo del Marocco ma di tutta l’Africa settentrionale, alcuni superano anche i 4000 m di altitudine.

Imlil

Chiaramente le possibilità per esplorare la regione sono pressoché infinite ma per il 99% dei visitatori, l’Alto Atlante è sinonimo di Imlil ovvero il villaggio da dove partono numerosi trekking, incluso quello che porta alla cima del monte Toubkal che con i suoi 4167 metri è la montagna più alta del Paese.

Cosa fare e vedere a Imlil

Trovandosi a solo un’ora da Marrakech i turisti che arrivano in giornata o magari passano una sola notte in paese sono molti ma se hai tempo a disposizione e soprattutto sei interessato a fare qualche trekking più o meno lungo, consiglio fortemente di dedicarci qualche giorno.

Per le strade di Imlil.

Monte Toubkal

Partiamo da quella che per molti è l’unica ragione che li porta a Imlil, ovvero il Jbel Toubkal o semplicemente Toubkal che come anticipato con i suoi 4167 m è la montagna più alta del Paese. Purtroppo ho dovuto abbandonare l’idea di salire sulla cima a causa di un piccolo infortunio che avevo paura di aggravare ma avendo preso la decisione il mattino stesso in cui avrei dovuto iniziare l’ascesa, ti assicuro che ho tutte le informazioni del caso.

Prima di tutto è bene sapere che da qualche anno a questa parte è necessario essere accompagnati da una guida non solo per salire sulla cima del Monte Toubkal ma tecnicamente anche ogni qualvolta si entri nell’omonimo parco nazionale. Detto questo, l’unica vera e propria stazione di controllo della polizia si trova lungo il sentiero che porta alla vetta del Toubkal in questo punto (31.122441, -7.921269), se sconfini all’interno del parco nazionale da altre parti non dovresti avere problemi.

In ogni caso, il sentiero “standard” completato dalla maggior parte degli escursionisti è quello descritto in dettaglio a questa pagina. Seppur non siano molti a farlo, c’è chi decide di salire e scendere in un solo giorno (una lunga giornata ma una persona ben allenata non dovrebbe avere problemi), c’è poi chi decide di prendersela con estrema calma e completare il percorso in tre giorni. La maggior parte delle persone opta per l’itinerario di due giorni. Nota bene, sono pur sempre oltre duemila metri di dislivello e arrivando ad oltre 4000 m, l’altitudine potrebbe farsi sentire quindi un minimo di allenamente ci vuole, non prenderlo alla leggera. È inoltre bene ricordare che spesso la cima è coperta da neve e ghiaccio anche fino a maggio e le prime nevicate possono arrivare già a settembre pertanto potrebbe essere necessario l’uso di ramponi e idealmente avere un minimo di familiarità in questo tipo di condizioni. Le ascese vengono completate regolarmente anche in pieno inverno però chiaramente è un’esperienza diversa.

Fatta questa lunga premessa, non credo ci sia bisogno di spiegare come funziona l’itinerario di un giorno, mentre per quanto riguarda l’itinerario di due giorni: il primo giorno si sale fino a uno dei due rifugi (Refuge du Toubkal e Refuge Toubkal Les Mouflons), qui si passa la notte prima di completare l’ascesa il mattino seguente. I rifugi si trovano a circa 3 km dalla cima, la distanza è breve ma quest’ultimo tratto è molto ripido, si sale di circa mille metri in altitudine e ci si può impiegare anche 3-4 ore. Una volta raggiunta la cima si può decidere di tornare al rifugio per pranzare oppure scendere direttamente ad Imlil. Se si opta per l’itinerario di tre giorni, il secondo giorno, dopo aver raggiunto la cima, si torna al rifugio dove si passa un’altra notte e si scende a Imlil il giorno seguente.

Vista su Imlil e il massiccioo del Toubkal sulla destra, passo Tizi n’Mzik.

Volendo potresti prenotare il tutto da Marrakech, 150€ circa per l’itinerario di due giorni con pacchetto completo (guida, rifugio e trasporto) ma se organizzi il tutto da Imlil puoi spendere molto meno, in particolar modo se ti unisci a qualche gruppo. La guida che ricordo essere obbligatoria, ufficialmente costa 50€ al giorno, ufficiosamente 40€, se sei bravo a contrattare puoi scendere fino a 30€. Piccola parentesi, da quando è diventato obbligatorio avere una guida, tutti gli abitanti del villaggio sembrano esserlo, se per qualsiasi ragioni vuoi una guida certificata puoi contattare l’associazione ufficiale tramite il sito web oppure presentarti all’ufficio che si trova a Imlil di persona (posizione). Volendo è pure possibile pagare per farsi portare lo zaino da un mulo fino al rifugio.

In ogni caso il prezzo è quello a prescindere dal numero di partecipanti quindi più persone trovi meno spendi. Io per esempio mi sarei dovuto unire a un gruppo di cinque ragazzi polacchi conosciuti nella guesthouse che si erano accordati per 40€ al giorno quindi la guida mi sarebbe costata poco più di 13€ in totale (40×2/6). Il rifugio si può prenotare da soli tramite il sito web/email. A me era stato consigliato il Refuge du Toubkal che costa 32€ per la pensione completa. In sostanza, anche tenendo conto del trasporto da e per Marrakech avrei speso circa 60€ per il trekking di due giorni.

Nicola, sono da solo e dovrei pagare una guida solo per me, come posso fare?

Potresti chiedere in giro e vedere se ci sono guide che hanno già un gruppo o semplicemente chiedere agli altri ospiti della struttura dove ti trovi come ho fatto io oppure utilizzare il mio piano B che consiste nell’andare alla stazione di controllo citata in precedenza che si trova in questo punto (31.122441, -7.921269) e unirsi al primo gruppo disposto a prenderti. Ho chiesto in giro a più persone (guide incluse) e la cosa sembra funzionare perfettamente. Se ti fai trovare lì prima delle 9:00 ti becchi tutti i gruppi della giornata e non dovresti aspettare più di tanto prima che una guida sia disposta a farti passare il check point insieme al suo gruppo per 100-200 dh.

Ho sentito storie di ragazzi che di comune accordo con la guida hanno superato il check point insieme e poi se ne sono andati per i fatti loro. Per concludere, se decidi di optare per l’approccio fai da te, durante i weekend nell’alta stagione i rifugi tendono a fare il tutto esaurito quindi consiglio di prenotare per tempo (puoi sempre cancellare la prenotazione senza costi) oppure programmare l’ascesa durante la settimana.

Parte superiore della cascata di Imlil.

Imlil e cascate

Si tratta di un circuito ad anello davvero piacevole, accessibile un po’ a tutti con delle belle viste sul villaggio, le montagne, due cascate e un piccolo borgo con delle caratteristiche case in fango e paglia. Trovi le coordinate gps a questo link. Le linee rette sono una rappresentazione grossolana di una strada sterrata costruita di recente che non è presente nella mappa ma ti assicuro che è davvero facile da seguire. È invece tracciata su google maps e si vede chiaramente anche dalle immagini satellitari. Sono 5-6 km in totale, 2-4 ore a seconda del passo e numero di pause. Include la visita alla popolare Cascata di Imlil.

Cascata di Imlil.

Tizi Oussem

Un’altra bella escursione da fare in giornata partendo da Imlil è quella che porta al villaggio di Tizi Oussem. Trovi le coordinate gps del percorso che ho seguito a questo link. Si inizia salendo verso il passo Tizi n’Mzik (2489 m) per poi scendere verso il villaggio di Tizi Oussem e proseguire lungo la valle Azzaden prima di scollinare nuovamente arrivando al villaggio di Anfalkou. Arrivati a Tizi Oussem si deve camminare per qualche chilometro lungo la strada ma non c’è traffico e il panorama è ottimo. Si tratta di un percorso abbastanza impegnativo, sono quasi 20 km con oltre 1000 m di dislivello. Ho impiegato circa 8 ore con delle brevi pause. Una volta sbucato sulla strada ad Anfalkou, basta fermare un qualsiasi veicolo che sale verso Imlil, non dovresti aspettare più di tanto. Io sono salito a bordo di uno dei pulmini verdi che fanno avanti e indietro, mi hanno chiesto 10dh e ho pagato senza fare storie ma considerando che la tratta Imlil – Asni costa 8dh penso che il prezzo corretto sia 5 dh se non meno.

Se come giornata ti sembra troppo impegnativa, potresti semplicemente salire fino al passo Tizi n’Mzik e poi tornare ad Imlil senza scendere fino a Tizi Oussem, così facendo sono circa 8 km in totale, con 700 metri di dislivello. Ottime viste su entrambe le valli. Potresti inoltre passare la notte a Tizi Oussem, ci sono almeno un paio di guesthouse più qualche altra opzione scendendo lungo la valle (Azzaden Trekking Lodge, Gete anfa idâissa ecc ecc) e completare il percorso in due giorni. Infine, invece di scendere lungo la valle, potresti salire fino alla cascata Igholiden seguendo questo percorso. Non ci sono stato però stando alle foto sembra essere davvero grande. Verosimilmente c’è molta più acqua in primavera rispetto all’autunno.

Valle del Rhirhaia.

Tacheddirt

A 2314 metri, Tacheddirt è il villaggio più alto del Marocco dal quale si hanno delle fantastiche viste sulla valle del Rhirhaia e potenzialmente un’altra bella escursione con partenza da Imlil. Per raggiungere Tacheddirt, il percorso più breve segue a tratti la strada che collega i due villaggi (volendo si può raggiungere Tacheddirt in auto). Sono circa 11 km e 800 m di dislivello, trovi le coordinate gps a questa pagina, 3-4 ore a seconda del passo. Si inizia salendo verso il passo Tizi n’ Tamatert 2320m per poi scendere dolcemente lungo la valle prima di attraversarla per risalire dall’altro lato in direzione di Tacheddirt.

La seconda opzione consiste nel fare il giro largo passando per il passo Tizi n’ Aguersioual da cui si scende verso il villaggio di Ikkis prima di risalire lungo la valle fino a Tacheddirt. Così facendo si allunga il percorso di circa 3 km. Trovi le coordinate gps a questa pagina, 4-5 ore a seconda del passo. Il tratto di sentiero da Imlil al passo Tizi Aguersioual è facile da seguire però a tratti non in ottime condizioni e leggermente esposto. Niente di che, però eviterei di farlo con dei bambini. Io sono salito da una parte e sceso dall’altra completando il circuito nell’arco di due giorni.

Tacheddirt.

Una volta arrivato a Tacheddirt, invece di tornare a Imlil potresti proseguire oltre. Ho infatti incontrato due ragazzi francesi che sarebbero andati a Oukaimeden facendo il passo Tizi n’Ou Addi e uno dei due avrebbe proseguito fino a Sitti Fadma dove ci sono delle cascate relativamente famose. Un’altra opzione è quella di salire fino al passo Tizi n’ Tacheddirt (3230m). Così facendo non solo si domina la valle del Rhirhaia dall’alto ma anche la Valle Ourika. Per procedere in questa direzione ricorda che attraversando il parco nazionale tecnicamente è richiesta una guida ma non ci sono punti di controllo e in ogni caso se sali solo fino al passo nessuno dovrebbe dirti niente. Se invece fai il passo Tizi n’Ou Addi, al contrario di quello che qualche locale potrebbe dirti, non è necessaria nessuna guida. A Tacheddirt ci sono diverse Guesthouse, io ho dormito a Dar Bejmate – Chez Hassan. Le camere sono spartane e la doccia calda si fa con il mastello ma l’ospitalità di Hassan, nonostante la barriera linguistica, è qualcosa di eccezionale. Il cibo è ottimo.

Per concludere, questi sono alcuni dei principali circuiti che si possono completare in autonomia o quasi ma le opzioni sono pressoché infinite. Per esempio, un trekking di più giorni davvero popolare è quello che fa il giro completo del massiccio del Toubkal come descritto a questa pagina mentre a questo link trovi tutti i trekking offerti dall’associazione ufficiale delle guide di Imlil citata in precedenza. Se però non ti va di unirti a un tour o comunque pagare per la guida per addentrarti nel parco nazionale, credo proprio che le opzioni migliori siano quelle descritte finora.

Ikkis.

Come raggiungere Imlil?

Il modo più pratico per raggiungere Imlil è tramite grand taxi da Marrakech. La stazione si trova in questo punto. Il prezzo è di 50 dh a persona. In alternativa potresti prendere un grand taxi verso Asni per 20 dh e poi salire a bordo di uno dei vecchi pulmini verdi usati dai locali per fare avanti e indietro lungo la valle al costo di 8dh. Ovviamente tutto questo vale anche in direzione opposta per tornare a Marrakech.

Dove dormire a Imlil?

Nel corso del mio lungo soggiorno a Imlil ho dormito in tre diverse Guesthouse. Dar Adouss offre delle stanze private davvero economiche a circa 15 minuti dal centro ma se c’è disponibilità, il vicino Dar Atlas offre a mio parere un servizio migliore mentre se cerchi qualcosa di economico in pieno “centro” allora Imlil Refuge non è male.

Tramonto sulla valle del Rhirhaia, Dar Bejmate – Chez Hassan.

Essaouira

Essaouira è un esempio di città portuale fortificata del diciottesimo secolo che si trova a poche di ore di autobus di Marrakech ed è pertanto spesso visitata in giornata ma se il tempo lo permette, consiglio di passarci almeno una notte.

Cosa fare e vedere a Essaouira

Così come per altre destinazioni lungo la costa, la maggior parte dei giorni la spiaggia è più adatta a surf e kitesurf che alla balneazione ma nessuno ti vieta di fare il bagno. Nei dintorni della città ci sono inoltre altri spot popolari per gli sport acquatici sono Sidi Kaouki, Moulay Bouzertoune e Cap Sim. La maggior parte delle scuole di surf/kitesurf offre servizi di trasporto verso la destinazione più adatta in base alle previsioni meteo della giornata.

Essaouira.

Medina

Se non sei per niente interessato a surf e Kitesurf, non preoccuparti. Il centro storico della città non solo è un sito Unesco ma visto il contesto in riva all’oceano è a mio parere una delle medina più affascinanti del Paese. Non a caso è stato usato come set in alcuni film tra cui recentemente Game of Thrones. Alcuni punti di interesse sono: Skala De La Ville (accessibile da questo punto) dove è possibile camminare sulle mura della città e uno dei suoi bastioni, ci sono ancora i cannoni originali e più in generale sembra di tornare indietro nel tempo. L’ingresso è gratuito ma si può entrare solo tra le 9:00 e le 18:00. Un’altra parte del sistema di fortificazione accessibile al pubblico è lo Skala Du Port, ovvero il bastione che si trova all’accesso del porto. Qui bisogna pagare l’ingresso che fino a qualche anno fa costava 10 dh ma di recente è stato alzato a 50 dh per gli stranieri. Io ho deciso di non salire ma stando alle recensioni non c’è molto da vedere anche se la vista sulla città, la piazza principale (Place Moulay Hassan) e il porto probabilmente non è male.

Medina di Essaouira.

Sempre parlando di porto, consiglio di farci un giro la sera quando i pescatori vendono il pesce del giorno. L’odore è abbastanza pesante ma le opportunità per fare foto o comunque assistere alla compra vendita è davvero qualcosa di unico. Volendo è possibile comprare il pesce fresco e poi farselo cucinare da qualche ristorante in centro per pochi spicci. Il porto si trova appena fuori le mura, basta attraversare il Bab El Marsa. In alternativa, segui i gabbiani!

Skala Du Port.

Dar Sultan

Questo palazzo è conosciuto sotto molti nomi tra cui Sidi Mohammed ben Abdallah, Dar Soltane, Dar Es-Sultan,Dar Assoltane e pure Masion Blanche. Si tratta sempre dello stesso luogo che si trova in questa posizione a sud della città. Purtroppo è completamente in rovina e non c’è molto da vedere se non i resti di qualche mosaico. Se hai tempo a disposizione resta comunque una camminata piacevole. Mentre ero lì che camminavo sono passata parecchi gruppi sia in quad che a cavallo. Se interessato immagino sia un modo divertente per esplorare le rovine.

Skala De La Ville.

Come raggiungere Essaouira?

Essaouira si raggiunge solo in autobus. La stazione di Supratours è la più vicina al centro e si trova in questa posizione mentre CTM ha la propria stazione leggermente più a sud in questa posizione. I collegamenti diretti con Marrakech, Agadir e Casablanca sono abbastanza frequenti mentre per altre destinazioni all’interno del Paese potresti dover cambiare autobus. La stazione dei bus locali che può tornare utile nel caso volessi raggiungere qualche destinazione lungo la costa tra Essaouira e Agadir si trova invece in questo punto.

Dove dormire a Essaouira?

Se non ti dispiace essere a circa 15 minuti dal centro storico, consiglio fortemente Essaouira Beach Hostel. È il miglior ostello del mio viaggio in Marocco. La colazione a buffet è davvero generosa, le aree comuni belle e spaziose e hanno un bel po’ di camere private. È inoltre possibile prendere lezioni o noleggiare attrezzatura per surf e kitesurf direttamente all’ostello che dista 50 m dalla spiaggia.

Porto.

Tamraght, Taghazout e Imsouane

Lungo la costa tra Essaouira e Agadir ci sono parecchie cittadine sull’oceano che attraggono soprattutto surfisti ma non solo. Le più popolari tra i viaggiatori sono: Tamraght, Taghazout e Imsouane.

Cosa fare e vedere a Tamraght, Taghazout e Imsouane

Se non hai idea di surfare probabilmente faresti meglio a passare il tuo tempo altrove. Io mi sono fermato un paio di giorni a Tamraght perché non avevo fretta e contavo di visitare la Paradise Valley di cui parlo più sotto ma il mare, o meglio l’oceano, non è di certo qualcosa di incredibile così come la spiaggia che Tamraght e Taghazout condividono. Non sono stato a Imsouane ma immagino sia lo stesso. Se cerchi una destinazione balneare credo che la costa mediterranea sia molto più bella.

Nel caso fossi interessato al surf, le onde migliori sono tra novembre e marzo ma come principiante puoi surfare tutto l’anno. Se cerchi una scuola, ho avuto modo di conoscere la ragazza di wave-dance che gestisce anche l’ostello (V&D Tamraght Surfers Hostel) dove ho soggiornato. Roberta è originaria del Cantone Ticino quindi parla perfettamente italiano e vive in Marocco da circa 10 anni. Mi è sembrata una persona molto gentile e disponibile. Ho inoltre avuto modo di conoscere una ragazza ospite della scuola che stava prendendo lezioni e ne sembrava estremamente soddisfatta quindi seppur non posso parlare per esperienza personale, consiglio perlomeno di darci un’occhiata.

Spiaggia di Tamraght e Taghazout.

Paradise Valley

Stando alle informazioni raccolte una volta arrivato sul posto, la Paradise Valley non è più molto Paradise. A quanto pare, negli anni si è trasformata in un luogo molto sporco e spesso sovraffollato ma c’è chi sostiene valga comunque la pena visitarla. Ciò che mi ha davvero scoraggiato dal farlo è stato il fatto che non piovesse da parecchi mesi e sempre stando quanto mi è stato detto, le piscine naturali erano praticamente prosciugate.

In ogni caso la posizione è questa, magari dai un’occhiata a recensioni recenti prima di andare o comunque sappi che il periodo invernale è quando c’è più acqua. Per raggiungerla da Tamraght, Taghazout o Agadir con il trasporto pubblico, puoi salire a bordo di un bus qualsiasi diretto ad Aourir, non dovresti aspettare più di tanto perché oltre ai bus locali che collegano Essaouira ad Agadir ci sono pure le linee 31,32 e 33 del trasporto extraurbano di Agadir (5dh). Una volta sceso ad Aourir, i grand taxi dovrebbero essere più o meno in questo punto (al massimo chiedi in giro, il paese è davvero compatto) e dovrebbero costare 20-30 dh a persona, 45 minuti circa. Da quanto ho letto, ci sono pure grand taxi diretti dalla stazione di Agadir per circa 50 dh. Una volta arrivato al parcheggio, per scendere all’area principale dove si trovano le piscine naturali sono circa 15 minuti a piedi.

Tramonto a Tamraght.

Come raggiungere Tamraght, Taghazout e Imsouane?

Da Essaouira consiglio di prendere il primo bus locale diretto ad Agadir, la stazione si trova in questo punto. Durante il giorno partono ogni ora circa a orari non precisi. Fai presente dove sei diretto o in caso chiedi di scendere quando arrivi in corrispondenza del villaggio di tua scelta. Nel caso di Imsouane si viene scaricati allo svincolo dove solitamente ci sono taxi pronti a coprire gli 8 km circa che portano al mare, a Taghazout lo svincolo dista solo 1km quindi puoi camminare mentre Tamraght è letteralmente attraversato dalla strada. Il costo del bus è di 70 dh. Questa è una delle rare occasioni in cui consiglio il bus locale perché puoi sostanzialmente chiedere di scendere dove vuoi al contrario di Supratour e CTM che tirano dritto tra Essaouira e Agadir. Se arrivi da Agadir consiglio di fare lo stesso, ovvero prendere il bus locale diretto verso Essaouira, la stazione dei bus si trova in questo punto.

Dove dormire a Tamraght, Taghazout e Imsouane?

Io ho dormito a V&D Tamraght Surfers Hostel, l’ostello è nuovo di zecca e ha una terrazza fantastica. A Taghazout mi era stato consigliato Onda Surf mentre a Imsouane darei un’occhiata a Imsouane Soul Lodge.

Tramonto su Tamraght con Taghazout in lontananza.

Agadir

Popolare più che altro tra chi cerca una vacanza in uno dei tanti resort che la città offre (dai un’occhiata al tratto di costa della mappa satellitare su google maps per capire di cosa sto parlando), l’ampia spiaggia non è poi così male così come la zona della marina.

Cosa fare e vedere ad Agadir

Agadir è forse la destinazione meno affascinante del mio intero viaggio in Marocco e per il viaggiatore medio non credo valga la pena andarci di proposito. Si tratta di una città moderna dove di storico resta nulla o quasi a causa del terremoto che l’ha colpita nel 1960 ma se per qualsiasi ragione ti trovi da queste parti ci sono almeno un paio di cose che puoi fare.

Souk El Had

Il Souk El Had è un mercato al coperto gigantesco con oltre 6000 negozi. Nonostante le dimensioni è relativamente facile da navigare. Anche se non hai intenzione di fare compere ci si può tranquillamente passare almeno un’ora passeggiando. A due passi si trova anche la Grande Mosquée d’Agadir, come di norma non si può entrare ma la facciata d’ingresso non è male.

Souk El Had.

Kasbah

Della vecchia Kasbah che domina Agadir dall’alto, il terremoto del 1960 che rase al suolo la città uccidendo un terzo della popolazione, ha risparmiato solo le mura esterne ma in compenso il panorama è ottimo. Io ho camminato volentieri ma ci vuole almeno un’ora partendo dal centro e l’ultimo tratto è in salita quindi se non ti va di far fatica potresti prendere un taxi per salire e poi scendere a piedi. Il costo dovrebbe essere di 30-50 dh.

La Medina D’Agadir

A qualche chilometro dal centro si trova una rappresentazione di quello che Agadir era prima del devastante terremoto. Immagino possa essere interessante se conti di passare due settimane in qualche resort ma personalmente non ero interessato. La posizione è questa, l’ingresso costa 40 dh e un taxi andata e ritorno che aspetta durante la visita dovrebbe costare circa 100 dh.

Pregiera al Souk El Had.

Tiout e Taroudant

Nei dintorni di Agadir mi sono state consigliate Tiout e Taroudant, la prima è famosa per la sua oasi e la vecchia Kasbah mentre la seconda è un’antica città murata che è stata capitale del Sultanato di Saadi per un breve periodo prima di spostarsi a Marrakech. Raggiungere Tiout con il trasporto pubblico non è pratico ma i collegamenti diretti in bus tra Agadir e Taroudant ci sono. In alternativa ci sono tour organizzati che visitano entrambe le città nell’arco di una giornata per circa 350 dh.

Per concludere, Agadir Birds Valley è uno zoo gratuito in pieno centro. Durante la mia visita era chiuso e in ogni caso, stando alla recensioni, sembra essere in stato di degrado mentre Crocoparc (sito ufficiale) sembra un bel progetto di conservazione dedicato ai coccodrilli che fino agli anni 70 erano presenti nel Paese allo stato brado. Il parco è fuori città ma c’è un servizio shuttle di cui puoi leggere a questa pagina.

Come raggiungere Agadir?

Agadir credo sia una delle poche città che raggruppa tutte le compagnie di autobus in un’unica stazione che si trova in questo punto. Ci sono collegamenti molto frequenti con Essaouira e Marrakech ma anche moltissime altre città del paese.

Dove dormire ad Agadir?

Agadir non offre molte opzioni quando si tratta di alloggi economici. Io ho dormito all’Hotel Kamal City Center per circa 20€, stanza privata con bagno in camera, piscina e colazione quindi tutto sommato neanche male però c’era una promozione in corso quindi immagino che solitamente costi di più. In ogni caso se non trovi di meglio lo consiglio.

Agadir vista dalla vecchia Kasbah.

Piccola premessa: Aït-Benhaddou, Dadès Gorge, Todra Gorge e Merzouga ovvero le destinazioni di cui sto per parlare, sono combinate in un tour davvero popolare di tre giorni e due notti con partenza da Marrakech. Durante il mio soggiorno al Mosaic Hostel, praticamente ogni mattina c’era un gruppo di ragazzi in ostello che partecipava a questo tour. Io ovviamente ho scelto l’approccio fai da te e lo consiglio non solo per risparmiare qualcosa ma soprattutto perché ti dà la possibilità di fare qualche trekking nella Dadès Gorge e Todra Gorge. Se non te ne può fregare di meno di fare i trekking, vuoi semplicemente vedere quello che c’è da vedere e salire a bordo di un van privato senza districarti con il trasporto pubblico o magari hai poco tempo a disposizione, il tour costa circa 100€, include trasporto, alloggio, colazione e cena.

Aït-Benhaddou

Aït-Benhaddou è stato per anni un villaggio fortificato di grande importanza lungo la rotta tra Marrakech e il deserto del Sahara. Oggi è più che altro noto per l’eccellente stato di conservazione nonché la sua bellezza che nel corso degli anni lo ha fatto comparire in numerosi set cinematografici, tra cui Il Gladiatore e Game of Thrones, solo per citarne un paio.

Cosa fare e vedere a Aït-Benhaddou

A mio parere, il fascino di Aït-Benhaddou sta tutto nel vedere il villaggio dalla distanza, arroccato sulla collina è davvero qualcosa di unico. Una volta all’interno delle mura sembra di essere in qualsiasi altra Medina se non fosse che praticamente nessuno vive più qui e gli abitanti sono stati rimpiazzati da venditori di souvenir. Sali sulla cima del colle, la vista non è affatto male ma a parte questo non c’è molto altro da fare o molto da vedere. Un paio di ore al massimo è tutto quello di cui hai bisogno.

Per accedere al villaggio, a meno che tu non voglia pagare il pedaggio/entrata di 20dh al “Museo della Kasbah”, guardando Aït-Benhaddou, prendi il ponte pedonale sulla sinistra oppure fai il giro largo tra i campi sulla destra. Passare la notte a Aït-Benhaddou è tutt’altro che necessario però vedere il villaggio illuminato all’alba è davvero qualcosa di speciale.

Un bel punto panoramico appena fuori città si trova in questa posizione dove c’è una formazione rocciosa che assomiglia a una rana. Detto questo, a mio parere le migliori viste si hanno dalle terrazze di hotel e ristoranti del paese.

Alba a Aït-Benhaddou, Chez Bilal Ait Ben Haddou.

Come raggiungere Aït-Benhaddou?

A meno che tu non prenda un bus locale che ti permetta di scendere ovunque tu voglia, anche se arrivi da Marrakech, dovrai comunque andare fino a Ouarzazate. Da qui hai almeno un paio di opzioni. Io mi sono lasciato convincere a prendere un minibus locale per 30dh che partiva a lato della stazione dei bus esattamente in questo punto, tra partenze ritardate e continue fermate ci ho messo un’ora a fare 30 km. Con il senno di poi credo sia molto meglio salire a bordo del primo bus locale diretto a Marrakech (posizione stazione di Ouarzazate) e chiedere di scendere all’incrocio che porta ad Aït-Benhaddou (10 dh) oppure prendere un grand taxi la cui stazione si trova dietro a quella dei bus in questo punto, non sono certo ce ne siano di diretti (Ouarzazate – Aït-Benhaddou) ma di certo ce ne sono che vanno all’incrocio menzionato in precedenza, il costo è di 15 dh. All’incrocio ci sono altri grand taxi in attesa,10dh per andare a Aït-Benhaddou. Per tornare a Ouarzazate fai quanto descritto al contrario. Con un po’ di fortuna potresti trovare un grand taxi diretto (Aït Benhaddou – Ouarzazate) senza bisogno di scendere all’incrocio. Io per esempio stavo cercando di fare l’autostop quando si è fermato un tassista che mi ha detto di dover andare a Ouarzazate con un amico e dopo una breve contrattazione ci siamo accordati per 20dh.

Se vuoi visitare Aït-Benhaddou in giornata partendo da Ouarzazate e non hai problemi a spendere qualcosa in più, un taxi di andata e ritorno che attende un paio d’ore per la visita dovrebbe costare circa 150-200 dh.

Dove dormire a Aït-Benhaddou?

Io ho dormito a Chez Bilal Ait Ben Haddou, una delle opzioni più economiche che sono riuscito a trovare si è rivelata essere un’ottima scelta pagando circa 17€ colazione inclusa. La vista dalla mia stanza era spettacolare così come quella dalla terrazza che funge da ristorante il cui menù, considerando la location, ha dei prezzi onesti. Consigliato.

Il punto panoramico appena fuori città.

Ouarzazate

Ouarzazate è la principale città lungo la strada che porta a Merzouga ma è comunque piuttosto compatta e poco caotica per gli standard marocchini. Camminando per le sue strade difficilmente si viene infastidi come potrebbe capitare altrove.

Cosa fare e vedere a Ouarzazate

Sono stato a Ouarzazate due volte ma mai per più di qualche ora quindi la mia conoscenza della città è a dir poco limitata. Contavo di passarci una notte ma dopo aver parlato con un paio di viaggiatori ho cambiato idea e preferito passare il mio tempo altrove in quanto l’unico luogo che mi interessava davvero visitare era la Kasbah che in quel periodo era chiusa al pubblico per restauro. L’ingresso costa 20 dh.

Se interessati, la città ospita due studi cinematografici: Cinema Studio Atlas e CLA Studios. Entrambi offrono tour guidati, l’ingresso dovrebbe costare rispettivamente 50 e 100 dh. CLA Studios, è considerato il migliore dei due. Potresti inoltre visitare Oasis de Fint, si trova circa 15 km a sud di Ouarzazate e come suggerisce il nome si tratta di un’oasi naturale ricca di flora e fauna nel mezzo di quello che è a tutti gli effetti un paesaggio desertico. Infine, se hai un’auto potresti fare una breve visita al parco solare Noor che si trova appena fuori città e del quale anche passando in autobus si vede chiaramente la torre luminosa in lontananza. Non è possibile visitare l’impianto ma puoi comunque ammirare questa impressionante opera ingegneristica dalla distanza.

Kasbah di Ouarzazate.

Come raggiungere Ouarzazate?

Ci sono collegamenti giornalieri in bus da Marrakech, Tinghir, Boumalne Dades (il crocevia per le gole di Dades) e Merzouga. L’unico bus diretto da e verso Merzouga è operato da Supratours la cui fermata si trova in questo punto a lato della Gare Routière che è la stazione dei bus locali. La stazione dei Grand Taxi si trova esattamente dietro la Gare Routière in questo punto e credo sia l’opzione migliore per viaggi da e verso Boumalne Dadès (60 dh) o Tinghir (80dh). La stazione CTM si trova invece a un paio di chilometri verso il centro in questo punto.

Dove dormire a Ouarzazate?

Non ho dormito a Ouarzazate però l’unica opzione economica in centro sembra essere Hotel Atlas Ouarzazate. C’è un ostello con delle belle recensioni (Auberge De la Jeunesse) e una struttura interessante immersa nel verde (Bivouac Lot Of Stars) ma sono entrambe leggermente fuori città in direzione di Oasis de Fint. A mio parere da considerare se automuniti.

Tramonto nelle Gole di Dades.

Gole di Dades

Le gole di Dades sono probabilmente il mio luogo preferito dell’interno viaggio in Marocco. Il contrasto tra il verde vivace tra i campi a fondo valle e le pareti rocciose rosse è davvero uno spettacolo per gli occhi.

Cosa fare e vedere nelle Gole di Dades

La maggior parte dei visitatori si limita a percorrere la strada che risale lungo la valle fermandosi in alcuni punti panoramici, uno su tutti il “Serpent du Dades” ovvero il serpente di Dades, una serie di tornanti la cui foto viene spesso utilizzata per pubblicizzare la valle. Il punto panoramico in questione si trova in questo punto. Un’altro bel punto panoramico è quello che si trova davanti alle “Les Pattes de Singes” ovvero le zampe di scimmia, una formazione rocciosa davvero particolare e iconica. La posizione è questa.

Trekking nelle gole

Se ti va di fare un po’ di fatica e sentirti un po’ esploratore, ci sono almeno due trekking che si possono fare nei dintorni di Tamellalt, che è a mio parere il villaggio ideale da usare come base in particolare se non hai una macchina. Alla tua guesthouse o semplicemente camminando per strada non mancherà chi si propone di farti da guida per esplorare le gole, se ti fa sentire più tranquillo non sarò di certo io a dirti cosa fare ma ti assicuro che ci si può arrangiare da soli come ho fatto io.

Canyon Des Doigts Du Singe.

Canyon Des Doigts Du Singe

Questo è un circuito relativamente popolare che consiglio assolutamente di fare e trovi descritto in dettaglio a questa pagina. L’unica correzione che farei è evitare di allungare il percorso inutilmente come mostrato nella mappa seguendo quindi solo il circuito e non la piccola variante che viene descritta al termine del canyon.

Se arrivi da Tamellalt, per raggiungere l’ingresso del canyon puoi camminare a fondo valle tra i campi senza risalire lungo la strada, trovare i punti in cui attraversare i corsi d’acqua non è sempre facile ma è sicuramente più piacevole e breve rispetto all’asfalto. Una volta entrato nella gola, consiglio di limitarsi a seguire il letto del torrente fino a questo punto (​​31.451859, -5.956731). Qui bisogna risalire la parete sulla sinistra e seguire il sentiero che passa alto, proseguire sul fondo della gola diventa complicato/impossibile. A tratti bisogna accovacciarsi o arrampicarsi sulle rocce per farsi strada attraverso la gola, l’ho trovato estremamente divertente e il paesaggio lungo il percorso è incredibile. Uno dei sentieri più belli che abbia mai fatto. Ci ho impiegato circa 4 ore a completare il circuito partendo da Tamellalt. Se ha piovuto di recente o anche nel caso in cui ci sia il rischio di forti precipitazioni, vista la natura del sentiero in parte lungo una stretta gola, eviterei.

La fine della gola.

Canyon de Sidi Boubkere

Questa è l’altra gola facilmente accessibile da Tamellalt, trovi il percorso descritto a questa pagina. Il sentiero passa alto e non è sempre ovvio, a un certo punto diventa pericoloso proseguire quindi continua finchè te la senti. Le viste sulla gola sono fantastiche. In alternativa si può seguire il sentiero alla base della gola ma dopo poco si arriva in un punto in cui l’acqua è troppo fonda per proseguire. Volendo potresti fare il bagno.

Infine, anche solo camminare tra i campi nei pressi di Tamellalt senza per forza risalire lungo le gole è un’esperienza piacevole e accessibile a chiunque.

Canyon de Sidi Boubkere

Dove dormire alle Gole di Dades?

Specialmente se non si ha un’auto, consiglio di dormire a Tamellalt e dintorni. Personalmente ho alloggiato a Maison D’hote Amazir, una delle opzioni più economiche che ci sono, le camere sono un po’ antiquate però pulite, l’anziano proprietario è davvero gentile e il cibo è ottimo. La vista dalla terrazza è probabilmente la migliore del paese. Un’opzione leggermente più cara che mi era stata consigliata da più di qualcuno è Monkey Fingers by Fatima Mellal.

Come raggiungere le Gole di Dades?

Il primo passo consiste nel raggiungere Boumalne Dades dove si trova l’incrocio della strada che risale lungo la valle delle Gole di Dades. Boumalne Dades è una fermata ufficiale pure per CTM quindi potresti prendere il bus ma se arrivi da Ouarzazate o Tinghir e non vuoi combinare i tuoi spostamenti con i pochi bus giornalieri, credo sia molto più pratico prendere un grand Taxi. Come detto più volte, la stazione dei Grand Taxi di Ouarzazate si trova esattamente dietro la Gare Routière in questo punto, un posto costa 60 dh mentre da Tinghir i Grand Taxi costano 25 dh, la stazione dei grand taxi di Tinghir si trova in questo punto. Arrivato alla stazione dei Grand Taxi di Boumalne Dades in questo punto potresti prendere un altro Grand Taxi verso Tamelatlt che dovrebbe costare circa 20 dh oppure camminare qualche centinaio di metri fino alla rotonda dove c’è lo svincolo che porta alle Gole di Dades e fare l’autostop, io ho fatto così e dopo tipo tre minuti mi hanno dato un passaggio. Per tornare a Boumalne Dades contavo di fare lo stesso ma sono stato ancora più fortunato perché il proprietario dell’hotel doveva scendere a valle proprio quel giorno e mi ha dato quindi un passaggio in auto. Se non vuoi fare l’autostop, ci sono pure dei minibus locali che fanno avanti e indietro di frequente. In ogni caso la strada è solo una, o si sale o si scende quindi trovare un passaggio è davvero facile.

Alba a Tamellalt, Maison D’hote Amazir.

Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. L’assicurazione che uso e consiglio è Globelink.

Tinghir e Gole di Todra

Tinghir o Tinerhir non è una città particolarmente interessante ma è il crocevia per le popolari Gole di Todra e pertanto spesso inclusa come tappa prima di proseguire verso Merzouga.

Cosa fare e vedere a Tinghir

Come appena detto, Tinghir è più che altro usata come base per esplorare le gole di Todra ma se ti avanza del tempo o decidi di fermarti più a lungo, potresti visitare la Moschea Ikalalne che si trova dall’altro lato del fiume. Si tratta di un’antica moschea in disuso che è possibile visitare. Il guardiano all’ingresso è più che disposto ad offrire un “tour guidato”.

Tinghir vista dal terrazzo di Hike and Chill Hostel.

Gole di Todra

Molti si limitano a fare una toccata e fuga all’iconica strettoia dove le maestose pareti verticali di roccia rossa sono a non più di un centinaio di metri una dall’altra, ma se hai tempo e voglia, consiglio fortemente di fare il circuito a piedi descritto a questa pagina.

Ho completato il trekking insieme a un ragazzo inglese e un uomo canadese sulla sessantina conosciuti in ostello quindi ce la siamo presa con molta calma anche perchè abbiamo iniziato a camminare a mezzogiorno circa quindi durante la salita faceva parecchio caldo. Ci abbiamo messo quasi 5 ore ma viste le numerose pause credo si possa tranquillamente completare in 3-4 ore. Si tratta di un percorso a circuito davvero piacevole che offre delle ottime viste sull’area circostante.

L’uomo canadase aveva un macchina a noleggio quindi non c’è stato bisogno di prendere taxi ma se non sei altrettanto fortunato, in questo punto è possibile prendere un grand taxi verso le gole per 10dh. Se anche tu arrivi in macchina, nel punto in cui ho segnato l’inizio del sentiero c’è un ampio parcheggio.

Ingresso delle Gole di Todra

Arrampicata

Le gole di Todra sono inoltre un luogo particolarmente popolare dove fare arrampicata. Ci sono centinaia di vie un po’ per tutti i livelli. Aventure Verticale è la compagnia di riferimento, sono stati i primi a creare business legato all’arrampicata e da quanto mi è stato detto mantengono molte delle vie che loro stessi hanno aperto. Sono offerte lezioni, ascese guidate così come la possibilità di noleggiare solo l’equipaggiamento. Ci sono inoltre delle vere e proprie vie ferrate. Il giorno precedente al trekking l’uomo canadase mi ha detto di aver fatto una via ferrata insieme a una guida contattata tramite l’ostello pagando 150 dh e ne era rimasto entusiasta.

Per concludere, la sera quando siamo tornati all’ostello, il proprietario Jamal ci ha accompagnati in una Hammam (una specie di bagno turco) dove per 100 dh ci hanno fatto trattamente esfoliante e massaggio. Purtroppo non ho la posizione esatta perché solo salito in macchina con l’asciugamano e basta ma seppur l’esperienza in Hamman si possa fare ovunque nel Paese, se ti capita di dormire a Hike and Chill Hostel e non l’hai ancora provato, lo consiglio.

Due arrampicatori nelle Gole di Todra.

Come raggiungere Tinghir?

Tinghir ha collegamenti giornalieri in bus da Marrakech, Ouarzazate, Boumalne Dades e Merzouga. I bus della CTM si fermano in questo punto mentre non sono certo Supratour (l’unica ad avere un bus giornaliero verso Merzouga) dovrebbe fermarsi qui. La stazione dei bus locali si trova in questo punto vicino a quella dei grand taxi.

Dove dormire a Tinghir?

Consiglio Hike and Chill Hostel. L’ostello è pulito, la colazione ottima così come la vista dalla terrazza. Il proprietario Jamal è un ragazzo davvero ospitale e un ottimo cuoco.

Trekking nelle nelle Gole di Todra.

Merzouga

Merzouga è considerata la città di riferimento per chiunque voglia avventurarsi nel deserto del Sahara.

Cosa fare e vedere a Merzouga

Molti, io compreso, fanno una toccata e fuga a Merzouga, giusto il tempo di fare il tour nel deserto. Avevo intenzione di passare almeno una notte in città ma per convenienza ho preferito approfittare del passaggio sicuro a bordo del mezzo del mio caro amico canadese che aveva fretta di tornare a Casablanca. In ogni caso, se decidi di fermarti, ci sono almeno un paio di cose che potresti fare.

Per esempio potresti camminare fino al lago Dayet Srij che si trova a solo un paio di chilometri da Merzouga, si tratta di un lago stagionale quindi se visiti la regione troppo avanti nella stagione potrebbe essere completamente secco ma in caso contrario, tra le tante specie di uccelli è possibile vedere i fenicotteri oppure salire in cima alla Grand Dune per l’alba o il tramonto. Infine, per gli appassionati di motori, è possibile noleggiare quad e motocross per correre su e giù per le dune.

Tramonto nel deserto.

Tour nel deserto

Ci sono opzioni un po’ per tutti i gusti, prezzi e durata ma diciamo che il “tour standard” prevede la partenza in cammello nel tardo pomeriggio da Merzouga con una sosta per vedere il tramonto dalle dune prima di dirigersi verso l’accampamento. La sera dopo cena viene suonata della musica tradizionale attorno al falò sotto il cielo stellato. Il mattino si fa colazione e poi si torna in cammello a Merzouga. Puoi portare un piccolo zaino con te sul cammello mentre il grosso del tuo bagaglio finisce su una jeep che ti aspetta all’accampamento. Io ho organizzato il tutto con Mustafa Camp Merzouga e tutto sommato lo consiglio. Le tende erano pulite così come i bagni con tanto di docce e il cibo non era per niente male. Ho pagato 30€ tutto incluso fatta eccezione per l’acqua. Puoi contattarli tramite il sito oppure su whatsapp al +212 666-766093. Sia ben chiaro, si può sicuramente spendere meno, avere un’esperienza più lussuosa o più remota (non ci si allontana più di tanto da Merzouga) ma per noi è andato più che bene così. Il contatto mi era stato dato da altri viaggiatori qualche settimana prima quindi mi sono accordato con Mustafa tramite whatsapp, una volta arrivati in città nel pomeriggio avevamo già tutto organizzato e siamo partiti per il tour.

Via Lattea.

Come raggiungere Merzouga?

Come scritto in precedenza, ho avuto la fortuna di conoscere un uomo canadese a Tinghir che bene o male aveva lo stesso programma e mi ha dato un passaggio a bordo della sua macchina noleggio quindi ho raggiunto Merzouga comodamente seduto a bordo della sua auto. In ogni caso, l’unico bus che collega direttamente Merzouga a Marrakech e tutte le altre destinazioni nel mezzo (Tinghir, Ouarzazate e Boumalne Dades) parte una volta al giorno alle 8:00 ed è della compagnia Supratours. L’alternativa è prendere un Grand Taxi da Tinghir a Errachidia/Rissani/Arfoud e poi un altro diretto a Merzouga. Con un po’ di fortuna potresti dover cambiare taxi solo una volta. È inoltre bene sapere che in base al tuo itinerario, c’è un interessante bus notturno diretto proveniente da Fes o in alternativa potresti prendere il bus CTM diretto a Rissani e poi un grand taxi verso Merzouga. Volendo potresti spezzare il viaggio passando la notte a Rissani che a quanto pare non è poi così male. Trovi qualche informazione a questa pagina.

Dove dormire a Merzouga?

Personalmente non ho passato la notte a Merzouga ma due ragazzi mi avevano fortemente consigliato Le Gout Du Sahara (formerly Hostel Hassan) e guardando le recensioni non mi meraviglio affatto del loro entusiasmo.

Musica tradizionale attorno al falò.

Altre destinazioni da considerare

Finora ho parlato delle destinazioni toccate nel corso del mio viaggio ma chiaramente c’è molto altro da vedere quindi di seguito elenco alcune mete interessanti.

Plage Lagzira

La spiaggia di Lagzira con i suoi iconici archi naturali è considerata una delle spiagge più pittoresche del Paese. Ho conosciuto una coppia di ragazzi francesi che ci erano stati di recente e ma l’hanno descritta con entusiasmo. Trovi indicazione estremamente precise su come raggiungerla da Agadir in questo articolo.

La valle delle Rose

La valle delle rose si trova lungo la strada che porta alle gole di Dades da Ouarzazate e può essere un bel modo per spezzare ulteriormente il viaggio o semplicemente visitare un’area leggermente fuori dai principali circuiti turistici. Se interessato, trovi un interessante articolo a questa pagina.

Alnif, Tazzarine e Valle Del Draa

Specialmente se ti sposti in auto, dopo aver fatto il classico itinerario Aït-Benhaddou – Gole di Dades – Gole di Todra – Merzouga potresti decidere di tornare verso Marrakech facendo il giro largo verso sud visitando Alnif, Tazzarine e la Valle Del Draa. Ad Anif si trova un importante giacimento fossile, ci sono almeno un paio di negozi che vendono reperti e offrono dei tour guidati. A Tazzarine ci sono invece delle tombe di santi mussulmani e il sito Ait Ouazik dove si trovano pitture rupestri che risalgono a circa 7000 anni fa. Infine lungo la valle Del Draa ci sono numerose khasab che si possono visitare e altre attività di cui puoi leggere a questa pagina.

El jadida

El jadida è una piccola città sulla costa a poco più di un’ora da Casablanca. Qui è possibile visitare la cisterna costruita dai portoghesi e la spiaggia Plage Haouzia dove si può vedere un relitto chiamato il Titanic Marocchino. In generale, si dovrebbe trattare di una piacevole cittadina dove passare un giorno o due.

Al Hoceima e Nador

Al Hoceima e Nador sono due destinazioni popolari lungo la costa mediterranea. Nei dintorni si trovano quelle che sono alcune tra le più belle spiagge del Marocco. Se sei alla ricerca di una destinazione balneare queste sono probabilmente le migliori opzioni che il Marocco ha da offrire.

Possibili itinerari in Marocco

Per visitare tutti i luoghi descritti ci vorrebbero quasi due mesi. Considerando che molti non hanno tutto questo tempo a disposizione, di seguito elenco alcuni itinerari che possono essere usati come spunto per costruire un itinerario in base ai propri interessi e alla luce di quanto descritto finora. Se hai un solo weekend a disposizione, scegliere una sola città tra Marrakech e Fes è probabilmente l’opzione migliore.

Itinerari di 3-4 giorni in Marocco

Per un viaggio in Marocco di 3-4 giorni opterei per visitare massimo due città. Chiaramente dipende molto dall’aeroporto in cui arrivi ma alcune idee potrebbero essere le seguenti. Se voli su Fes potresti includere una notte a Chefchaouen oppure la vicina Meknes, la mia preferenza va sicuramente per la città blu. Per voli su Marrakech, potresti passare una notte a Essaouira, se hai quattro giorni e tre notti, potresti fare un soggiorno breve in città e partecipare al tour di 2 notti e tre giorni menzionato nella guida (Aït-Benhaddou, Dadès Gorge, Todra Gorge e Merzouga). Per voli su Tangeri consiglio di includere una notte a Chefchaouen. Infine, se voli su Casablanca o Agadir, ci passerei una notte al massimo e poi il resto del tempo andrei a Marrakech.

Itinerario di 5 giorni in Marocco

Per un viaggio in Marocco di 5 giorni rimane valido quanto detto per un itinerario di 3-4 giorni, in linea di massima non più di due città. Se voli su Marrakech, includere il tour di 2 notti e tre giorni (Aït-Benhaddou, Dadès Gorge, Todra Gorge e Merzouga) penso sia un’ottima idea.

Itinerario di una settimana in Marocco

Con una settimana a disposizione, si aprono molte opzioni. Nel nord del Paese, se voli su Fes, potresti visitare la città e poi proseguire verso nord visitando Chefchaouen, Tangeri e magari Tetouan. In alternativa potresti fare il giro in senso orario passando per Meknes e Rabat prima di raggiungere Tangeri ma personalmente includerei sempre Chefchaouen.

Nel sud del Paese, se voli su Marrakech farei sicuramente il classico itinerario verso il deserto (Aït-Benhaddou, Dadès Gorge, Todra Gorge e Merzouga) e poi probabilmente sceglierei un’altra meta tra Essaouira, Casablanca e Imlil a seconda dei tuoi interessi.

Itinerario di due settimane in Marocco

Con due settimane a disposizione potresti semplicemente combinare i due itinerari di una settimana appena descritti.

Itinerario di tre settimane in Marocco

Per un viaggio di tre settimane in Marocco puoi completare il circuito nel nord del Paese e quello nel sud con relativa calma e includere qualche altra destinazione nel mezzo, come Rabat e Casablanca. A grandi linee farei quanto descritto nella mappa qui sotto.

Itinerario di un mese in Marocco

Con un mese o più a disposizione, se ti muovi velocemente puoi bene o male visitare gran parte delle mete descritte in questa guida. L’itinerario che consiglio di seguire per ottimizzare gli spostamenti è quello che vedi descritto nella mappa qui sotto.

Come spostarsi in Marocco

Prima di tutto, consiglio fortemente di scaricare maps.me. Utilizzo le preziose mappe offline da molti anni e credo siano particolarmente utili in Marocco dove al contrario di google maps, anche all’interno delle varie medina, le mappe sono dettagliate e ti permettono di navigare senza grossi problemi quelli che a volte possono sembrare dei veri e propri labirinti.

Inoltre, come avrai notato, nel corso della guida mi sono spesso limitato a menzionare la posizione della stazione dei treni e quella dei bus CTM. Questo perché nella maggior parte degli spostamenti tra due destinazioni sconsiglio di utilizzare altri mezzi di trasporto. Un’altra compagnia di bus puntuale e affidabile è Supratours, quest’ultima è a partecipazione statale e in sostanza aiuta a colmare il vuoto della rete ferroviaria quindi generalmente la stazione dei bus Supratours è sempre a lato della stazione ferroviaria ed è pure possibile comprare dei biglietti combo (treno + bus) il che è molto comodo se devi raggiungere una destinazione la cui tratta è coperta solo in parte dalla rete ferroviaria.

Taxi verso le Grotte di Ercole.

Treni in Marocco

I treni, dove presenti, sono generalmente la migliore opzione per spostarsi tra una destinazioni e l’altra. Io ho sempre comprato il mio biglietto direttamente in stazione e non ho mai avuto problemi a trovare posto ma volendo si può comprare online o comunque consultare gli orari delle partenze sul sito della ONCF. Le principali città di interesse turistico collegate alla rete ferroviaria sono: Marrakech, Casablanca, Rabat, Meknes, Fez e Tangeri. Come già menzionato in precedenza, tra Casablanca e Tangeri c’è pure l’alta velocità.

Autobus in Marocco

Come anticipato, le due compagnie di bus che consiglio di usare sono Supratours (se hai problema con il sito puoi semplicemente usare quello dell’ONCF) e CTM. I bus sono confortevoli e soprattutto puntuali. Puoi tranquillamente consultare gli orari delle partenze online e perlomeno nel caso di CTM, comprare il tuo biglietto online è facile e pratico. Supratours e CTM hanno generalmente i loro terminal privati che non sono da confondere con la Gare Routière da dove partono gli “autobus locali”. Quest’ultimi bene o male coprono le stesse tratte e sono leggermente più economici ma possono essere un vero e proprio incubo: partenze senza orari precisi, autobus in pessime condizioni e continue fermate per far scendere e salire la gente in qualsiasi punto lungo il percorso. Sia ben chiaro, ho viaggiato in situazioni peggiori e di certo non è la fine del mondo ma quando possibile, consiglio fortemente di viaggiare in treno e se devi prendere il bus CTM e Supratours sono molto meglio. L’unico vero vantaggio dei bus locali è che si fermano ovunque quindi se necessario puoi salire e scendere anche quando ti trovi in mezzo al niente, cosa che in alcuni casi può essere davvero conveniente.

Se per qualsiasi ragione devi prendere un bus locale alla stazione, 9 volte su 10 nel momento in cui entri o addirittura nei dintorni, verrai approcciato da qualcuno pronto a venderti il biglietto di cui hai bisogno. Può essere utile per districarsi tra il caos ma sappi che lo stesso biglietto verosimilmente costa meno se comprato direttamente alla biglietteria dentro la stazione. È inoltre bene sapere che se viaggi con un grosso zaino/valigia che non puoi portare a bordo, in linea di massima con qualsiasi compagnia di bus, ogni pezzo che finisce nel bagagliaio del bus costa 5dh.

Stazione dei treni di Casablanca.

Taxi in Marocco

Ci sono due tipi di taxi in Marocco: i Grand Taxi (grandi taxi) e i petits taxi (piccoli taxi). I grand taxi menzionati più volte in questa guida sono paragonabili a colectivos in America Latina ovvero dei taxi, solitamente minivan a sette posti, che coprono determinate tratte a un prezzo fisso e partono solo nel momento in cui sono pieni (o qualcuno paga la quota mancante). Seppur leggermente più cari rispetto ai bus, in molte situazioni sono molto più pratici. Bene o male ogni città ha una vera e propria “stazione di grand taxi” dove c’è una piccola biglietteria con qualcuno che prende nota di chi deve andare dove, e organizza le partenze. Nelle stazioni più grandi ci sono delle vere e proprie piattaforme numerate in base alla destinazione e viene dato una sorta di gettone da consegnare all’autista prima della partenza per dimostrare di aver già pagato la corsa.

I petits taxi sono invece i taxi tradizionali che coprono brevi distanze all’interno delle città. Per legge hanno il tassametro ma specialmente in luoghi turistici si rifiutano di usarlo. In quel caso è fondamentale accordarsi sul prezzo prima di salire a bordo e partire dal presupposto che ti stanno fregando. Scendere di oltre il 50% dal prezzo iniziale non è così raro. Idealmente faresti bene a chiedere quanto costa una determinata tratta al tuo ostello/hotel. In alcune città, come per esempio Essaouira, i taxi all’interno dei confini urbani hanno un prezzo fisso ovunque tu vada. Nel caso di Essaouira sono 7dh durante il giorno e 10 dh la notte.

Autostop in Marocco

Fare l’autostop in Marocco non è solo possibile ma anche relativamente facile. L’ho fatto in tre occasioni e non ho mai aspettato più di 5 minuti. Allo stesso modo ho avuto modo di conoscere altri viaggiatori che l’hanno usato con successo. Se vuoi usare lo stile locale, invece di mettere fuori il pollice, usa l’indice per indicare la direzione verso la quale ti devi digerire. Questo è lo stesso segnale usato dai locali per fermare autobus e grand taxi. In sostanza, ogni qualvolta hai bisogno di un passaggio, metti fuori l’indice!

La nostra guida nel deserto.

Noleggiare un’auto in Marocco

Noleggiare una macchina per girare il Marocco è sicuramente un’opzione valida. Le strade sono per lo più in buone condizioni e il traffico, fatta eccezione per le grandi città, non è per niente male. Ho conosciuto più di qualche viaggiatore che ha scelto questa soluzione e ho anche scroccato qualche generoso passaggio. Chiaramente, in particolar modo se si viaggia da soli, i costi aumentano non poco ma la libertà che l’auto garantisce non è di certo da sottovalutare. Nel caso te lo chiedessi, è possibile guidare con la patente italiana in Marocco fino a un massimo di tre mesi. Se vuoi dare un’occhiata a un aggregatore di autonoleggio, puoi consultare discovercars.

Un altro mezzo che sembra essere estremamente popolare soprattutto nella zona del deserto è la moto. Ho perso il conto dei gruppi di motociclisti che ho incontrato tra Marrakech e Merzouga. Gole, tornanti e scarse precipitazione sembrano essere una combinazione ricercata per gli appassionati delle due ruote.

Voli interni in marocco

Durante il mio viaggio non ho preso alcun volo interno ma possono essere un’opzione valida per chi ha poco tempo a disposizione e vuole coprire lunghe distanze come per esempio la tratta Fez- Marrakech. I voli se prenotati per tempo possono essere piuttosto economici. Royal Air Maroc e Air Arabia Maroc sono le due compagnie di riferimento.

Gole di Todra.

Viaggio in Marocco: costi

Quanto costa un viaggio in Marocco? Nel corso delle mie sei settimane di viaggio (43 giorni per la precisione) ho speso esattamente 1046,12€ ovvero poco più di 24€ al giorno. A queste spese si aggiungono il volo Treviso – Fez a 14.99€ e Marrakech – Treviso a 37.88€ con RyanAir senza bagaglio in stiva (puoi vedere esattamente cosa ho portato in questo video) e infine l’assicurazione viaggio Globelink per 61.02€. In totale il viaggio mi è quindi costato 1160€. Chiaramente per un viaggio breve in cui magari ci si sposta più di frequente i costi aumentano e allo stesso modo non tutti sono disposti a viaggiare low cost come faccio io, ma ti assicuro che non mi sono mai fatto mancare niente e in generale il Marocco è senza dubbio una meta economica.

Costo dell’alloggio in Marocco

Fatta eccezione per Casablanca e Agadir, direi che in media ho speso sui 10€ a notte per l’alloggio. Le principali destinazioni turistiche hanno un’ampia selezione di ostelli che mantengono la competizione alta e i prezzi bassi ma si finisce comunque col pagare circa 8-10€ per un letto in dormitorio di un buon ostello mentre fuori dalle grandi città ho avuto parecchie stanze private in guesthouse e piccoli hotel pagando sui 10-15€ a notte. Se viaggi in coppia si possono avere delle stanze private praticamente ovunque per 20-30€ a notte ovvero 10-15€ a testa.

Costo del trasporto in Marocco

Il trasporto via terra è piuttosto economico per gli standard europei. Come regola generale si pagano 2-3€ per ora di viaggio in autobus/treno mentre i grand taxi sono leggermente più cari e diciamo che si aggirano sui 4-5€ per ora di viaggio.

Tra i vicoli di Tetouan.

Costo del cibo in Marocco

Il cibo marocchino non solo è delizioso ma pure piuttosto economico. Chiaramente dipende da che tipo di ristorante cerchi ma se non ha troppo pretese, un tagine o un cuscus che non mancano mai sul menù costano 30-70 dh a seconda di dove ti trovi e se la portata principale fa parte di un menù o meno. Per esempio il prezzo fisso della cena in molte guesthouse è di 70 dh ma è incluso pure un antipasto (spesso l’harira conosciuta anche come zuppa marocchina o un’insalata) e il dolce. Lo stesso discorso vale per il menù del giorno che viene offerto da alcuni ristoranti in città.

Il cuscus non credo abbia bisogno di presentazioni mentre tajine è il nome della tradizionale pentola di terracotta a forma di cono. In generale qualsiasi piatto cucinato usando quella pentola prende il nome di Tajine. All’ingrediente principale come per esempio il pollo vengono poi quasi sempre aggiunte delle verdure e servito con il pane.

Per concludere, seppur il Marocco sia un Paese islamico è comunque possibile comprare alcol nelle grandi città. I prezzi sono leggermente gonfiati ma se vai al supermercato non è poi così male. Carrefour, che è presente un po’ ovunque sul territorio, generalmente ha un reparto dedicato alle bevande alcoliche e lo consiglio anche se devi fare una normale spesa. I prezzi di frutta e verdura in alcuni casi sono comparabili a quelli del mercato, ci si trova un po’ di tutto e si può pagare con la carta. Carrefour è stato senza dubbio il mio supermercato di riferimento soprattutto durante la prima parte del viaggio in pieno Ramadan, quando a mezzogiorno spesso andavo a comprarmi il pranzo.

Un Tajine di Pollo.

Altri costi (prelievi e sim card)

Partiamo dai costi dei prelievi che usando le migliori carte per viaggiare possono essere ridotti a zero. Al Barid Bank permette infatti di prelevare senza commissioni. È la banca delle poste marocchine (Poste Maroc) quindi ci sono filiali un po’ ovunque nel Paese. Io ho sempre prelevato qui. Che sappia io tutte le altre banche hanno una commissione di 20-30 dh a prelievo.

Per quanto riguarda le sim card, ci sono tre compagnie presenti sul territorio: Orange, Inwi e Maroc Telecom. Se ti limiti a visitare qualche città, una vale l’altra ma nel momento in cui raggiungi alcune aree più remote, Maroc Telecom ha una copertura migliore. C’è stata più di qualche occasione in cui avevo segnale mentre altri viaggiatori con Orange non prendevano. Io ho preso la mia sim in un negozio ufficiale registrandola a nome mio (porta il passaporto) al costo di 10 dh. I giga sostanzialmente costano 10 dh l’uno, 50 dh per il pacchetto da 5 gb, 100 dh per 10 gb e così via. C’è chi vende sim per strada ma da quanto mi è stato detto a volte smettono di funzionare senza motivo.

Porta blu a Chefchaouen.

Viaggio in Marocco: sicurezza

Il Marocco è un Paese sicuro? Chiaramente dipende molto da cosa intendi per sicuro ma in linea di massima il Marocco non ha problemi legati alla sicurezza come altre parti del mondo. I tassi di criminalità sono di poco superiori a quelli dell’Italia. Ho incontrato numerose viaggiatrici solitarie così come intere famiglie con bambini al seguito. Nonostante la brutta esperienza indiretta vissuta a Chefchaouen, nel corso del mio viaggio non mi sono mai sentito in pericolo, la maggior parte dei marocchini sono persone gentili e ospitali. Ovviamente va usato il buon senso come in qualsiasi altra parte del mondo ma seguendo i miei consigli, dubito avrai alcun problema. L’unica problematica che vale la pena evidenziare è quella legata alle truffe o comunque a un “livello medio” di accanimento e in alcuni casi aggressività nei confronti dei turisti che posiziona il Marocco al primo posto in questa speciale classifica personale. Camminare per le strade di una destinazione turistica senza essere continuamente approcciato da qualcuno che vuole venderti questa o quella cosa, presunte guide che voglio offrirti i propri servizi, ragazzini che si offrono di camminare con te da qualche parte solo per praticare la lingua e poi finiscono col chiederti soldi per averti accompagnato e mille altre situazioni che possono portare all’esasperazione purtroppo sono fin troppo comuni. Credo sia un vero peccato perché spesso porta il viaggiatore di turno a ignorare qualsiasi locale lo approcci anche quando quest’ultimo ha buone intenzioni. Sia ben chiaro, non voglio scoraggiare nessuno dal visitare il Paese ma questa è la realtà dei fatti o perlomeno quella che è stata la mia esperienza e credo sia meglio arrivare preparati.

Per concludere, se hai intenzione di salire in cima al Toubkal, facendo quindi trekking a più di 3500 metri, le uniche due assicurazioni a coprire tale attività (che io sappia) sono World Nomads che permette di assicurare trekking fino a 6000 metri (aggiungendola come attività extra come mostrato a questa pagina) e TrueTraveller che aggiungendo il pacchetto “Extreme Pack” offre copertura per trekking sopra i 4600m. Come detto in precedenza, la maggior parte delle altre assicurazioni si ferma a 3500 metri, alcune anche meno.

Stai pianificando un viaggio in Marocco? Dai un’occhiata a questi post:

Quale zaino da viaggio scegliere

Le migliori carte per viaggiare

Che cosa portare in viaggio

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Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. L’assicurazione che uso e consiglio è Globelink.
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2 commenti
  • zaireg

    ottimo lavoro

    • ilbackpacker

      Grazie!:)

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