Viaggio a Lanzarote fai da te

Lanzarote, sotto molti aspetti simile alla vicina Fuerteventura, è caratterizzata da vulcani e campi di lava che danno vita a “paesaggi marziani” ma anche a bellissime spiagge bianche e dorate.

Ho visitato l’isola nel corso di un viaggio di due mesi durante il quale ho esplorato tutte le isole maggiori dell’arcipelago, fatta eccezione per El Hierro. Che sia un’avventura zaino in spalla, un road trip o un vacanza all inclusive, in questa guida troverai un sacco di consigli utili e spunti per organizzare il tuo viaggio al meglio.

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Sentiero verso la Caldera Blanca.

Quando visitare Lanzarote

Lanzarote come il resto delle isole Canarie, gode di un buon clima durante tutto l’anno e può pertanto essere apprezzata in tutte le stagioni. Detto questo, molto dipende da quali sono le tue aspettative durante il viaggio.

Lanzarote in primavera

Nei mesi primaverili le temperature possono raggiungere i 22-23 gradi e anche qualche grado in più verso la fine di maggio, durante il quale le precipitazioni che occasionalmente si possono verificare in marzo e aprile sono invece praticamente assenti. Questo rende maggio particolarmente ideale per chi vuole evitare la folla e i prezzi che caratterizzano invece l’alta stagione estiva.

Lanzarote in estate

A Lanzarote e alle Canarie in generale giugno, luglio e agosto sono considerati alta stagione. Il clima è ottimo e le precipitazioni assenti. Verso la fine di luglio anche l’acqua dell’oceano inizia a scaldarsi. Ovviamente questo è anche il periodo più affollato e costoso dell’anno.

Caleta de Famara vista dall’alto.

Lanzarote in autunno

Settembre è un ottimo mese per visitare l’isola, le spiagge sono meno affollate (specialmente verso la fine del mese), il meteo è ottimo e l’oceano è più caldo che in estate. A ottobre e soprattutto novembre la probabilità di precipitazioni aumenta e le temperature iniziano ad abbassarsi ma tutto sommato può comunque essere un periodo piacevole per visitare l’isola.

Lanzarote in inverno

Anche in pieno inverno – a dicembre, gennaio e febbraio – Lanzarote può essere una meta interessante anche se è bene ricordare che il mese di dicembre corrisponde con il picco delle precipitazione, che vai poi scemando fino a maggio.

Ciò nonostante, le precipitazioni sono comunque relativamente scarse e durante il giorno, con il sole che splende, le temperature possono tranquillamente raggiungere e superare i 20 gradi. Insomma, non aspettarti di fare piacevolmente il bagno ma se tutto quello che cerchi è semplicemente un po’ di sole e temperature miti allora non rimarrai deluso, anche perchè Lanzarote ha molto da offrire anche al di là delle spiagge.

Documenti e vaccinazioni per andare a Lanzarote

Le Canarie fanno a tutti gli effetti parte della Spagna e pertanto, come per qualsiasi altro Paese all’interno dell’unione Europea, non sono necessari visto o passaporto. Per visitare l’isola basta infatti una carta di identità in corso di validità.

N.b. A causa dell’emergenza covid, al momento è necessario compilare il form online senza il quale non ci si può imbarcare e nel caso si provenga da una zona ad alto rischio potrebbe essere necessario presentare un certificato di vaccinazione, un test diagnostico negativo o un certificato di guarigione. In ogni caso, ti invito a fare le dovute ricerche in quanto le disposizione in merito cambiano spesso.

Saline de Janubio.

Cosa fare e vedere a Lanzarote

Per praticità ho deciso di elencare i luoghi di interesse da sud risalendo verso nord, questo ordine dovrebbe tornare particolarmente utile a chi decide di visitare Lanzarote arrivando da Fuerteventura.

Playa Blanca

La città che per anni è stato un semplice villaggio di pescatori è ora una delle destinazioni turistiche più importanti dell’isola. Situata all’estremo sud ovest di Lanzarote e il porto offre connessioni giornalieri con la vicina Fuerteventura. Playa Blanca è considerata una destinazione “up market” con un sacco di hotel di lusso e resort a cinque stelle.

Cosa fare e vedere a Playa Blanca

C’è un lungomare pedonale che collega la zona del porto (Marina Rubicon) al faro de Punta Pechiguera passando per la parte più antica e tradizionale della città dove si trova l’omonima spiaggia Playa Blanca. Le altre due spiagge della città sono: Playa Flamingo, più a ovest in direzione del faro, e Playa Dorada, a metà strada tra la Marina. Per il resto non c’è molto altro da fare se non visitare i numerosi bar, ristoranti e negozi della città.

Costa De Papagayo

Probabilmente le spiagge più popolari nei dintorni di Playa Blanca o addirittura di tutta l’isola sono quelle che si trovano lungo la costa de Papagayo. Si tratta di una serie di cale davvero carine separate da alte scogliere.

L’intera area si trova all’interno di un’area protetta e lungo la strada sterrata che porta alle spiagge c’è una sorta di casello dove si pagano 3€ a macchina per l’ingresso. A quanto pare è possibile arrivare a piedi partendo da Playa Blanca, il sentiero inizia nei pressi di Sandos Papagayo e raggiunge Playa Mujeres, la prima della serie di cale appena descritte. Le altre sono Playa Caleton del Cobre, Playa Caleton San Marcial, Playa del Pozo, Playa de la Cera, Playa del Papagayo e Playa Caleta de Congrio. Playa del Papagayo è probabilmente la più carina ma è anche piuttosto piccola e di conseguenza affollata. Non ci sono negozi dove acquistare cibo o acqua, solo un paio di ristoranti appena sopra Playa del Papagayo.

Playa de Papagayo.

Las Salinas de Janubio

Queste saline si trovano circa 10km a nord di Playa Blanca e sono un luogo davvero suggestivo. L’eruzione del 1730 ha creato una laguna naturale e successivamente nel 1895 sono state costruite le prime saline. Consiglio di visitarle al tramonto per godere della luce migliore. Consiglio questi due punti panoramici (uno, due) oppure quest’ultimo dove sorge un ristorante con vista sulle saline.

Se interessati, vengono inoltre offerti dei tour guidati e ovviamente è possibile comprare il sale… e non solo! Questo è il luogo dove si trova il negozio e vengono offerti i tour. Visto che ci sei puoi anche dare un’occhiata a Playa del Janubio, la spiaggia vulcanica che sorge dove le saline incontrano il mare; non è adatta a fare il bagno ma è comunque un luogo incantevole.

Saline de Janubio.

Come raggiungere Playa Blanca?

Durante il giorno ci sono bus frequenti diretti ad Arrecife (linea 60) Puerto del Carmen e l’aeroporto (linea 161); puoi consultare linee e orari a questo link. Come anticipato, ci sono connessioni frequenti da e verso Corralejo a Fuerteventura, a questa pagina puoi consultare le partenze di tutte le compagnie (tratta Playa Blanca – Corralejo).

Dove dormire a Playa Blanca?

Come anticipato, Playa Blanca è una destinazione “up market” e non offre soluzioni particolarmente economiche specialmente per viaggiatori solitari. In ogni caso puoi dare un’occhiata a Casa Salzano , Bungalows Playa Limones, Rosales e Palmeras Garden.

Costa de Papagayo.

El Golfo

Questo piccolo villaggio in riva al mare ha un lungomare carino composto da caratteristici edifici bianchi e sono state girate alcune scene di un film con protagonista Penelope Cruz. In ogni caso, il piccolo villaggio oltre ad essere carino di per sé e offrire la possibilità di mangiare in uno dei ristoranti vista oceano (non esattamente economici) è anche la base ideale per ammirare il suggestivo Charco de Los Clicos, una laguna verde formatasi all’interno di quello che in passato era un cono vulcanico che prende questo colore davvero suggestivo grazie ad un tipo di alga che prolifera nell’acqua.

Charco de Los Clicos.

La laguna, e tecnicamente anche la spiaggia adiacente (Playa de los Ciclos), sono state chiuse al pubblico ma durante la mia visita ho notato comunque parecchia gente… personalmente non sono sceso e credo che la vista offerta dal punto panoramico sia più che sufficiente. Per raggiungerlo basta camminare lungo il breve sentiero (saranno duecento metri al massimo) che inizia da questo parcheggio dove consiglio di lasciare la macchina anche per visitare El Golfo.

Sempre da El Golfo parte l’unico sentiero ufficiale che attraversa il parco nazionale del Timanfaya. Si tratta di un sentiero lungo 13 km circa che segue la costa fino a Playa de la Madera.

É un sentiero suggestivo che attraversa i campi di lava con l’oceano a due passi e ci sono bellissimi scorci sulla costa rocciosa. Detto questo, sconsiglio di percorrerlo per intero, primo perché per quanto bello, alla lunga è comunque un sentiero abbastanza monotono, secondo perché bisogna tornare indietro per la stessa strada, il che significa percorrere oltre 25 km.

Io mi sono fermato a circa 3 km da Playa de la Madera prima di tornare indietro ed è stato più che sufficiente (in totale circa 4 ore e mezza di camminata a passo spedito). In sostanza, cammina quanto vuoi ma ricorda che devi tornare indietro per la stessa strada quindi non aspettare di essere stremato per decidere di tornare indietro e ricorda che specialmente in estate può fare davvero caldo. Non c’è un filo d’ombra. C’è un parcheggio in questo punto alla fine del paese proprio dove inizia il sentiero.

Lungo il sentiero costiero.

Yaiza

Si tratta di un paesino davvero carino che a quanto pare è stato votato come villaggio più grazioso della Spagna per ben due volte. Il piccolo centro che si sviluppa intorno a Plaza de Los Remedios è in effetti un luogo piacevole dove passare qualche ore, magari mangiando qualcosa in uno dei bar e ristoranti che si trovano nei dintorni della piazza. Per il resto non c’è molto da fare o vedere ma consiglio di usare il paese come base per esplorare il sud dell’isola.

Plaza de Los Remedios.

Se ti va di camminare tra i caratteristici vigneti di Lanzarote, sali sulla cima della Montana Tinasoria, si tratta di un percorso lungo circa 7 km che può essere completato in 2 ore circa. Si attraversano le vigne schermate da delle costruzioni in roccia che le proteggono dal forte vento e danno vita a un panorama semplicemente unico. Come indicato a questa pagina, se si segue la traccia gps a un certo punto si raggiunge una strada privata ma basta girare circa 150 metri prima in questo punto per salire lungo una strada che non ha alcun tipo di divieto. Anche quest’ultima probabilmente è una strada privata ma durante la nostra visita non c’erano cartelli che invitassero a non passare e tutti i viticoltori che abbiamo incontrato ci hanno saluto amichevolmente senza fare storie.

Dove dormire a Yaiza?

Come suggerito più sopra, consiglio di usare Yaiza per esplorare il sud dell’isola, primo perché si trova in una posizione centrale davvero strategica e secondo perché offre alloggi più economici rispetto a Playa Blanca. Love Yaiza, Habitaciones tía Ela e Finca Esperanza sono tutte buone soluzione economiche specialmente se non si viaggi soli.

Verso la cima di Montana Tinasoria.

Playa Quemada

Questo piccolo villaggio costiero è decisamente fuori dai classici circuiti turistici di Lanzarote ed è pertanto la meta ideale per chiunque voglia avere un’idea di quello che era l’isola prima dell’arrivo dei turisti. La spiaggia di sassi non è particolarmente carina ma ci sono un paio di ristoranti sul lungomare dove mangiare un buon pasto con vista.

Partendo da Playa Quemada è inoltre possibile raggiungere Playa la Casa lungo un bel sentiero che segue la costa. La spiaggia si raggiungere solo a piedi o via mare a vanta un giardino davvero particolare (dai un’occhiata alle foto su Google Maps). La visita mi è stata consigliata da una ragazza che vive sull’isola. Purtroppo quel giorno sono arrivato nel pomeriggio senza voglia di camminare così mi sono limitato a raggiungere la vicina Playa de la Arena.

Playa de Papagayo.

Parque Nacional Timanfaya

Il parco Nazionale del Timanfaya è indubbiamente una delle tappe imperdibili durante il tuo viaggio a Lanzarote. Purtroppo nel parco possono girare solo i bus turistici e non le auto dei privati, quindi un privato lascia l’auto nel parcheggio e acquista un biglietto per uno dei bus che possono girare all’interno del parco. Tale biglietto va acquistato all’ingresso del parco in questo punto, la biglietteria apre tutti i giorni alle 9:30 e chiude alle 16:00. Una volta acquistato il biglietto (12€ per adulto) si prosegue in macchina fino a questo parcheggio; da qui con il biglietto appena acquistato si può salire a bordo del bus (consiglio di prendere il lato opposto a quello del conducente) che compie un giro del parco facendo varie fermate, 40 minuti circa in totale.

Lungo il percorso in autobus.

Seppur si abbia la sensazione di fare qualcosa di estremamente turistico, tutto sommato credo sia una bella esperienza. Dove si trova il parcheggio c’è il classico negozio di souvenir e un ristorante che usa un forno alimentato dal calore emanato tutt’ora dal vulcano, come dimostrato dal breve siparietto messo in piedi dai ranger del parco prima ancora di salire a bordo del bus.

Un’alternativa al giro in bus per ammirare il parco e il suo panorama marziano è fare un giro sul dorso di un cammello, il costo è di 12€ ad animale quindi se diviso in due sono 6€ a testa, venti minuti circa. Bisogna lasciare la macchina in questo punto. Personalmente non sono un grande fan degli animali usati a scopo turistico quindi ho deciso di passare ma il mio amico l’ha fatto e gli è piaciuto. Ovviamente è possibile fare sia il giro in bus che quello in cammello ma se vuoi fare solo uno dei due e cerchi le viste migliori, a detta del mio amico, il giro in autobus è la scelta da fare.

Per completare la tua visita al parco nazionale del Timanfaya consiglio di fermarsi al Centro de Visitantes. Qui c’è una mostra permanente davvero interessante che spiega le origini dell’isola con le sue recenti eruzioni vulcaniche, e la flora e la fauna che hanno colonizzato questo paesaggio all’apparenza inospitale. All’ingresso del centro visitatori è inoltre possibile registrarsi per assistere alla visione di due documentari della durata di venti minuti che vengono riprodotti all’interno della piccola sala cinema: a seconda dell’orario vengono offerti in più lingue ma se non sbaglio purtroppo l’italiano non è tra queste. Sempre all’ingresso è inoltre possibile registrarsi per la simulazione di un’eruzione vulcanica: una parete che emette del fumo e della “lava” e che si illumina unita con qualche rumore di sottofondo, personalmente l’ho trovata patetica ma dei bambini potrebbero trovarla interessante. Ingresso, documentari e simulazione sono completamente gratuiti.

Parco nazionale del Timanfaya.

Parque Natural de los Volcanes

Questo parco naturale avvolge letteralmente il parco nazionale del Timanfaya, vista la vicinanza, il paesaggio è molto simile a quello offerto dal parco nazionale, con il vantaggio però che ci sono un sacco di sentieri percorribili senza infrangere nessuna legge.

Montana de las Lapas.

Caldera Blanca

Questo è probabilmente uno dei sentieri più popolari dell’isola, sono circa 9km e 500 metri di dislivello totale, non esattamente una passeggiate ma comunque fattibile per molti, 2:30 – 3:30 ore. Come suggerisce il nome, si cammina tra i campi di lava fino a raggiungere la base delle Caldera Blanca dove si sale fino alla cresta e la si percorre quasi per intero prima di scendere e tornare verso il parcheggio, seguendo lo stesso sentiero da dove si è arrivati. In ogni caso puoi dare un’occhiata alla tracce gps che trovi a questa pagina.

È bene ricordare che come per tutte le altre escursioni sull’isola, non c’è un filo d’ombra e le ore centrali del giorno, specialmente durante il periodo estivo, possono essere davvero calde. Inoltre, sulla cima della caldera ci sono tratti in cui il sentiero è leggermente esposto, niente di che in condizioni meteo normali ma il giorno della mia visita c’era un vento talmente forte che ad un certo punto abbiamo preferito tornare.

Caldera Blanca.

Montana Colorada

Breve sentiero senza dislivello che si limita a girare intorno alla Montana Colorada, sono 3 km circa e ci si impiega 45 minuti più o meno. Parcheggia la macchina in questo punto. Le viste dalla cima della Caldera Blanca sono nettamente migliori ma si tratta comunque di una camminata piacevole. C’è un sentiero che porta sulla cima del vulcano e alcune tracce gps lo seguono, ma stando alla indicazioni in loco non sembra più essere consentito. Qui trovi la descrizione del sentiero, come potrai notare dalla mappa che trovi al link appena indicato, volendo si può allungare il percorse e includere la visita alle vicine Montana Cardona e la Montana Negra.

Montana Colorada.

Montana de las Lapas o del Cuervo

Se camminare non fa per te e vuoi fare un’unica escursione, questa probabilmente è la scelta migliore. Lascia la macchina in questo punto (circa un 1 km più a sud rispetto al parcheggio della Montana Colorada). Anche in questo caso si tratta di una breve camminata, sono circa 4km senza dislivello, un’ora circa. Qui trovi la traccia gps. In ogni caso, questa volta oltre a camminare intorno alla vulcano è possibile anche entrare all’interno della caldera dove i colori delle rocce, la vegetazioni e le formazioni rocciose danno vita ad un luogo particolarmente pittoresco.

Dentro la caldera di Montana del Cuervo.

Montana de la pena de Santa Catalina

Conosciuta anche come Montana Los Rodeos, si tratta dell’ennesimo vulcano, solo che questa volta è possibile salire sulla cima e godere di una vista a 360 gradi sui campi di lava e i vulcani che sbucano qua e là. Se si decide di salire sulla cima sono 9 km e 400 m di dislivello, 2 ore circa, altrimenti è semplicemente possibile farci il giro come descritto qui.

La traccia gps del percorso linkata non include infatti l’ascesa alla cima della montagna che però consiglio anche perché senza salire il percorso sarebbe davvero monotono. Volendo, invece di lasciare la macchina in questo punto come suggerito, è possibile proseguire in macchina fino alla base del vulcano. La strada è sterrata ma in buone condizioni.

Sulla cima di Montana de la pena de Santa Catalina.

Per concludere questa sezione dedicata al Parque Natural de los Volcanes, per i più avventurosi è possibile percorre un tunnel di lava sotterraneo chiamato Cueva de las palomas. Io sono entrato da questo punto e uscito da questo ma ovviamente nessuno ti proibisce di fare il contrario. All’interno è buio pesto quindi è fondamentale avere una torcia, quella del telefono può bastare ma idealmente sarebbe meglio una headlamp in modo da avere le mani libere. Il mio amico l’ha fatto in infradito ma di certo non lo consiglio, il terreno è a dir poco sconnesso. In dieci minuti circa si dovrebbe sbucare dall’altra parte. Indubbiamente un bel modo per risvegliare un po’ il senso di avventura.

Il mio amico Andrea dentro Cueva de las palomas.

Puerto del Carmen

Se cerchi bar ristoranti e soprattutto vita notturna, Puerto del Carmen è indubbiamente la destinazione ideale sull’isola. Durante la mia visita a causa del covid la città era un po’ smorta ma sono certo che in un anno normale, in particolar modo durante il periodo estivo, la movida notturna sia la migliore che l’isola ha da offrire.

Tra parentesi: la spiaggia non è affatto male e soprattutto è attrezzata di tutto il necessario, docce, lettini, ombrelloni ma anche campi da beach volley. Di nuovo, destinazione estremamente turistica e affollatta ma se questo è quello che cerchi, non rimarrai deluso.

Dove dormire a Puerto del Carmen?

Sarà stato il periodo ma io e il mio amico abbiamo dormito ad Apartamentos Panorama per meno di 20€ a testa, appartamenti spaziosi con cucinino, angolo-salotto, terrazzo, ottima posizione, palestra e piscina. Altre opzioni interessanti sembrano essere Apartamento Princess, Pension Magec e Habitaciones Dona Cris.

Uno dei due ingressi di Cueva de las palomas.

Arrecife

La capitale dell’isola non è esattamente una bellissima città né tanto meno una destinazione imperdibile tanto che se hai i giorni contati il mio consiglio è quello di passare il tuo tempo altrove. Detto questo, se ti capita di visitare la città, Playa Reducto a due passi dal centro non è poi così male e visto che ci sei puoi camminare sul lungo fino a Castillo de San Gabriel. Anche la zona del vecchio porto è piuttosto caratteristica e a mio parere la più bella della città.

Infine, anche se non ci sono stato personalmente, Playa de las Cucharas a nord della città mi è stata raccomandata e sembra essere carina.

Sul lungomare di Arrecife.

Caserio de Tenezar

Questo paesino dimenticato da dio è senza dubbio uno dei più isolati. Più che un paese è un borgo di case bianche che risaltano tra il blue del mare e il nero della terra vulcanica che lo circonda. A quanto pare non c’è più nessuno che vive qui in maniera permanente, silenzio e desolazione regnano sovrani, specialmente durante la bassa stagione.

Non c’è assolutamente nulla da fare in paese se non godere di un po’ di pace, non ci sono neppure bar o ristoranti. La spiaggia (Playa Teneza) non è adatta a fare il bagno. Leggermente fuori dal paese in questo punto si possono ammirare le onde che si infrangono sulla costa rocciosa.

Caserio de Tenezar.

Teguise

Fondata nel 1402, Teguise è la città più antica della Canarie ed è stata la capitale dell’isola per oltre 450 anni. Il centro storico della città che si sviluppa intorno alla Iglesia de Nuestra Senora de Guadalupe riflette la sua storia ed è senza dubbio uno dei più belli e caratteristici dell’intero arcipelago. Bar e ristoranti lungo le strade del centro di certo non mancano.

La domenica mattina c’è un mercato davvero popolare, non ci sono stato ma se riesci a combaciare la tua visita con questo giorno della settimana potrebbe sicuramente essere qualcosa di interessante da vedere.

Dove dormire a Teguise?

Joyhouse è un’ottima soluzione economica non troppo distante da Teguise o comunque una buona posizione per esplorare il centro dell’isola.

Teguise.

Caleta de Famara

Caleta de Famara è un piccolo paese localizzato nel nord est dell’isola estremamente popolare tra i surfisti. La baia infatti offre delle condizioni ottimali per surf e kitesurf attraendo migliaia di appassionati ogni anno.

L’atmosfera, in un paese di piccole dimensione frequentato per lo più da surfisti, è davvero rilassata e piacevole. Se vuoi fare qualche lezione di surf o noleggiare l’attrezzatura, scuole e negozi di certo non mancano ma anche se vuoi semplicemente curiosare, osservare surfers e kitesurfers in acqua o passare una giornata di relax spiaggia Caleta de Famara non è affatto male.

Caleta de Famara vista dall’alto.

Anche se più vicino ad Haría che a Caleta de Famara, consiglio assolutamente di fare un salto al Mirador del risco de Famara. Questo punto panoramico si raggiungere al termine di una strada sterrata che è però in buone condizioni ed offre delle viste pazzesche sulla baia di Famara sottostante e l’impressionante scogliera. Per i più avventurosi consiglio di visitare la Cueva de Las Cabras che si trova poco distante.

Una grotta letteralmente scavata nella roccia e sospesa nel vuoto con un accesso leggermente esposto e non attrezzato se non per qualche scalino. Bambini e persone che soffrono particolarmente le altezze farebbero meglio ad evitare ma anche chi come me non si sente esattamente a proprio agio in questo genere di situazioni è riuscito a scendere senza troppi problemi. In ogni caso il luogo è davvero magico e lo consiglio fortemente facendo però attenzione a dove si mettono i piedi!

Cueva de Las Cabras.

Mirador del risco de Famara.

Haría

Haria e dintorni sono probabilmente la zona più autentica e meno turistica dell’isola. Un paesaggio collinare nel nord dell’isola che offre una via di fuga dal più polare sud. Il centro del paese si gira in non più di dieci minuti ma è comunque affascinante. Sarà stata la bassa stagione, unita all’emergenza covid, ma mi è sembrato di tornare indietro nel tempo.

Come se non bastasse qui si trova la casa museo di César Manrique che a quanto pare è nelle stesse condizioni in cui si trovava quando l’artista è morto, con tanto di opere incompiute nello studio. Durante la mia visita il museo era chiuso causa covid quindi non sono entrato ma credo possa essere una visita interessante specialmente se interessati al mondo dell’arte.

Infine, se ti va di fare due passi, consiglio di camminare fino al Mirador Rincon de Haria da dove si hanno delle ottime viste sia sulla vallata dove si sviluppa Haria che sul mare e Caleta de Famara in lontananza.

Haria.

Cueva de los Verdes e Jameos del Agua

Cueva de los Verdes e Jameos del Agua si trovano a pochi chilometri l’uno dall’altro e sono sostanzialmente parte dello stesso tunnel di lava sotterraneo. La visita a Cuevas de los Verdes è esclusivamente guidata, il tour offerto in spagnolo e inglese costa 10 euro e dura 45 minuti circa, le partenze sono frequenti e basta semplicemente presentarsi all’ingresso. Viene spiegata l’origine della grotta e dei tunnel di lava in generale oltre ad un sacco di altre informazioni.

L’ho trovato piuttosto interessante e soprattutto se non si ha mai visto qualcosa del genere credo valga assolutamente il prezzo d’ingresso. È stato creato un percorso all’interno della grotta con tanto di scalinate e corrimano, il che dovrebbe garantire facile accesso a chiunque non abbia seri problemi di mobilità, c’è anche un piccolo auditorium all’interno!

Auditorium dentro Cuevas de los Verdes.

Non sono invece stato, come anticipato, al Jameos del Agua cioè la continuazione dello stesso tunnel di lava. In ogni caso, una volta pagato l’ingresso di 10€ si è liberi di girare liberamente. All’interno c’è un bar, un auditorium per concerti e due laghetti/piscine artificiali. Le recensioni sono contrastanti: c’è chi dice che per quanto carino non vale assolutamente il prezzo d’ingresso e chi invece sostiene che questa creazione figlia di César Manrique, che combina le strutture naturali a quelle artificiali sia qualcosa imperdibile, a te la scelta.

Infine, poco distante dalla Cueva de los Verde, si trova cueva de los siete lagos. Mi era stata consigliata la visita dicendomi di preparami a nuotare a stando alle recensioni su Google maps l’accesso è proibito e sembrerebbe anche sbarrato, non ho verificato di persona ma penso ci si possa fidare ed eviterei.

Cuevas de Los Verdes.

Mirador del Rio

Questo punto panoramico è senza dubbio il più noto e popolare dell’isola. La struttura costruita nel 1974 dietro la quale anche in questo caso c’è lo zampino di César Manrique, offre delle bellissime viste sull’isola La Graciosa e l’arcipelago Chinijo. La struttura ospita un bar per il quale bisogna pagare l’ingresso di 5€. Non è tanto, ma ho deciso di non entrare e come scrivono in molti si può semplicemente godere dello stesso panorama lungo la strada in questo punto e lasciare comunque la macchina nel parcheggio del bar. Anche in questo caso, a te la scelta.

La Graciosa vista dal Mirador del Rio.

Orzola

Questa piccola cittadina situata nel nord dell’isola è il crocevia di chiunque voglia visitare la vicina isola La Graciosa, da qui partono infatti i traghetti che coprono più volte al giorno il tratto di mare tra le due isole. La piccola cittadina portuale non è niente di che ma ci sono un sacco di spiagge carine da visitare nei dintorni. Consiglio in particolar modo Playa Caleton Blanco.

Caleta de Sebo.

La Graciosa

Che dire, l’isola è davvero graziosa! Scherzi a parte, visitare l’isola da Lanzarote è sicuramente un ottimo modo per passare un giornata. Come anticipato, le partenze sono frequenti e la tratta è offerta da due compagnie: Biosfera Express e Lineas Romero. Per gli adulti il costo è di 26€ per un biglietto di andata e ritorno, l’attraversata dura mezz’ora circa.

Una volta sull’isola, se si vuole fare un po’ di fatica, è possibile completare un circuito in bici che partendo da Caleta del Sebo porta prima a Playa de las Conchas e poi al piccolo insediamento Casas de Pedro Barba per fare infine ritorno a Caleta del Sebo. Sono circa 18 km in totale e si può completare in 2-3 ore circa a seconda del passo. Se non sei un grande amante della bicicletta e non hai voglia di fare fatica probabilmente eviterei. A mio parere l’unica tappa del circuito che vale veramente la pena è Playa de las Conchas quindi volendo potresti semplicemente raggiungere la spiaggia e poi tornare indietro risparmiando circa 8 km. Ho visto gente fare questo tratto a piedi. In ogni caso noleggiare la bici al porto è davvero semplice, ci sono più negozi con gli stessi prezzi, 10€ tutto il giorno per una moutain bike normale e 25€ se si vuole la bici elettrica.

Playa de Las Conchas.

Una volta completato il giro in bici oppure in alternativa al giro stesso, consiglio fortemente di camminare fino a Playa Francesca: una bellissima baia dove è possibile fare il bagno (al contrario di Playa de las Conchas) e passare il resto della giornata prima di tornare a Lanzarote. Consiglio di farla e piedi e non in bici perchè questo lato dell’isola è estremamente sabbioso e procedere in bici non è affatto divertente. Per gli instancabili, è possibile salire sulla cime della vicina Montana Amarilla (sentiero tracciato su maps.me) oppure proseguire lungo la costa fino a Playa La Cocina.

Sia per raggiungere Playa de las Conchas che Playa Francesca, se non si ha assolutamente voglia di camminare o pedalare, una volta arrivati al porto si può organizzare il trasferimento a bordo di jeep che fungono da taxi.

Segnalo che se viaggi con la tenda è possibile campeggiare gratuitamente sulla spiaggia appena fuori Caleta del Sebo prenotando il proprio soggiorno sul sito del governo spagnolo.

Per concludere questa sezione, se cerchi qualche altro spunto per qualche escursione sull’isola, consiglio di dare un’occhiata a questo sito. Per informazioni generali su cose da fare e vedere sull’isola il sito visitarelanzarote.it è davvero dettagliato e sono sicuro può offrire ulteriori spunti oltre a tutto quello descritto finora.

Playa Francesca.

Possibili itinerari a Lanzarote

So perfettamente che molti visitano l’isola di Lanzarote e sono più che felici di passare tutto il tempo a disposizione in un’unica location limitandosi a qualche escursione giornaliera.

Seppur gli itinerari che seguono sono pensati per un tipo di viaggio itinerante stile road trip, viste le distanze abbastanza contenute, possono comunque essere usati anche da chi decide di optare per un tipo di viaggio diverso e usare un “base” sull’isola. Le distanza tra una destinazione e l’altra sono abbastanza brevi ed è pertanto assolutamente fattibile. In qualsiasi caso, prendi ciò che segue come spunto per costruire un itinerario in base ai tuoi interessi e alla luce di quanto descritto finora.

Vecchio porto di Arrecife.

Itinerario 3 giorni a Lanzarote

Questo breve itinerario credo sia adatto a chi vuole combinare la visita dell’isola con la vicina Fuerteventura e ha i tempi ristretti. Ovviamente tre giorni non sono molti ma credo siano sufficienti per vedere le principali attrazioni dell’isola. Se arrivi da Fuerteventura segui l’itinerario di seguito se al contrario proseguirai il tuo viaggio verso Fuerteventura, segui l’itinerario in senso opposto.

Playa Blanca (1 notte)

Giorno 1:

Arrivo a Lanzarote da Fuerteventura. Passa la giornata tra le spiagge di costa de Papagayo e poi la sera vai a vedere il tramonto alle saline de Janubio.

Yaiza (1 notte)

Giorno 2:

La mattina visita il parco nazionale del Timanfaya, pranza a Yaiza e poi il pomeriggio puoi percorre il sentiero costiero di El Golfo prima di guardare il tramonto a Charco de Los Ciclos.

Teguise (1 notte)

Giorno 3:

Visita Teguise poi dirigiti verso Haria passando per il Mirador del risco de Famara. Dopo aver visitato Haria scendi verso Cueva de los Verdes e Jameos del Agua, passa il resto del pomeriggio a Playa Caleton Blanco prima di andare a vedere il tramonto al Mirador del Rio.

El Golfo.

Itinerario 5 giorni a Lanzarote

Con un paio di giorni in più includi qualche escursione nel Parque Natural de los Volcanes e una giornata a La Graciosa.

Playa Blanca (1 notte)

Giorno 1:

Arrivo a Lanzarote da Fuerteventura. Passa la giornata tra le spiagge di costa de Papagayo e poi la sera vai a vedere il tramonto alle saline de Janubio.

Yaiza (2 notti)

Giorno 2:

La mattina visita il parco nazionale del Timanfaya, pranza a Yaiza e poi il pomeriggio puoi percorre il sentiero costiero di El Golfo prima di guardare il tramonto a Charco de Los Ciclos.

Giorno 3:

Escursione alla Caldera Blanca e nel caso avessi ancora voglia di camminare puoi fare la breve escursione a Montana del Cuervo o magari Cueva de las Palomas.

Teguise (2 notti)

Giorno 4:

Visita Teguise poi dirigiti verso Haria passando per il Mirador del risco de Famara. Dopo aver visitato Haria scendi verso Cueva de los Verdes e Jameos del Agua, passa il resto della giornata a Playa Caleton.

Giorno 5:

Passa la giornata a La Graciosa e la sera vai a vedere il tramonto al Mirador del Rio.

Da qualche parte lungo la costa nord dell’isola.

Itinerario 7 giorni a Lanzarote

Una settimana credo sia il lasso di tempo ideale per vedere tutti gli highlights di Lanzarote con la giusta calma.

Playa Blanca (1 notte)

Giorno 1:

Arrivo a Lanzarote da Fuerteventura. Passa la giornata tra le spiagge di costa de Papagayo e poi la sera vai a vedere il tramonto alle saline de Janubio.

Yaiza (3 notti)

Giorno 2:

Visita il parco nazionale del Timanfaya la mattina, pranza a Yaiza e poi il pomeriggio sali sulla Montagna Tinasoria.

Giorno 3:

Escursione lungo il sentiero costiero di El Golfo, al ritorno puoi andare in spiaggia e poi guardare il tramonto su Charco de Los Ciclos.

Giorno 4:

Escursione alla Caldera Blanca e nel caso avessi ancora voglia di camminare puoi pure fare la breve escursione a Montana del Cuervo o magari Cueva de las Palomas.

Playa del Carmen (1 notte)

Giorno 5:

Giornata di relax in spiaggia e nel caso fossi interessato un po’ di movida. Se sei il tipo di persona che cerca un’atmosfera più tranquilla probabilmente opterei per qualche altra destinazione. Volendo potresti fare surf a Caleta da Famara e magari visitare Caserio de Tenezar.

Teguise (2 notti)

Giorno 6:

Visita Teguise poi dirigiti verso Haria passando per il Mirador del risco de Famara. Dopo aver visitato Haria scendi verso Cueva de los Verdes e Jameos del Agua, passa il resto della giornata a Playa Caleton.

Giorno 7:

Passa la giornata a La Graciosa e la sera vai a vedere il tramonto al Mirador del Rio.

Lungomare di El Golfo.

Itinerario 10 giorni a Lanzarote

Con dieci giorni a disposizione si possono tranquillamente includere nel proprio itinerario intere giornate di relax senza per forza scendere a compromessi su cose da fare e vedere. Con tutto questo tempo consiglio di seguire l’itinerario di una settimana e aggiungere qualche giornata da passare in spiaggia o comunque senza per forza sentire il “bisogno di visitare”.

Per le strade di Teguise.

Come spostarsi a Lanzarote

A meno che tu non abbia in mente di passare un vacanza al mare senza spostarti troppo, avere una macchina nel corso del tuo viaggio a Lanzarote o perlomeno noleggiarla per una parte del soggiorno credo sia estremamente consigliabile.

Noleggiare auto a Lanzarote

Nel corso del mio viaggio alle Canarie ho quasi sempre noleggiato la mia auto con Cicar: i prezzi sono competitivi, si può tranquillamente pagare senza carta di credito, non viene richiesto un deposito, l’assicurazione è inclusa e non ci sono franchigie ma soprattutto hanno uffici in tutti i porti e gli aeroporti delle isole, il che è davvero pratico per chi ha in mente un viaggio itinerante.

Molte altre compagnie invece hanno uffici solo all’aeroporto, davvero scomodo se invece di salire in aereo si vuole consegnare la macchina al porto e salire in traghetto verso un’altra isola.

Insomma, se hai per la testa un road trip tra le isole o per qualsiasi ragione non vuoi riconsegnare l’auto in aeroporto, Cicar è probabilmente l’opzione migliore. In tutti gli altri casi, vale sicuramente la pena considerare anche altri autonoleggio dando un’occhiata a siti come Discover Cars.

In ogni caso, che sia Cicar o qualsiasi altra compagnia, se hai delle date precise, consiglio di prenotare l’auto con qualche settimana di anticipo, così facendo si può risparmiare davvero molto rispetto a un noleggio dell’ultimo minuto.

Inoltre, è bene notare che praticamente tutte le compagnie tecnicamente non consentono di guidare su strada sterrata, noi lo abbiamo fatto più volte ma se dovessi avere qualche problema rischi di dover pagare di tasca tua.

Infine, ci sono compagnie che tecnicamente consentono di portare la macchina su un’altra isola in traghetto a patto di riconsegnarla sull’isola di partenza. Molte sulla carta non consentono proprio di lasciare l’isola, ovviamente non c’è nessuno a controllare al porto ma se dovessi aver bisogno di assistenza potrebbero iniziare i problemi.

Il mio consiglio, se dovessi averne bisogno, è di noleggiare un’auto diversa per ogni isola che visiti o perlomeno informati per bene su cosa ti è consentito fare o meno.

Per le strade di Lanzarote.

Autobus a Lanzarote

Se viaggi solo e vuoi risparmiare rispetto al costo del noleggio dell’auto, hai per la testa solo qualche escursione che puoi organizzare con qualche tour organizzato, non ti va di guidare o per qualsiasi altra ragione non vuoi noleggiare un’auto, il trasporto pubblico non è affatto male e si può raggiungere praticamente qualsiasi destinazione sull’isola… con un po’ di pianificazione. A questa pagina trovi le varie linee e gli orari delle corse.

Voli interni

Le uniche due compagnie aeree che operano voli interni tra le isole sono CanaryFly e BinterCanarias. I prezzi tendono ad essere molti simili ma in linea di massima Binter sembra essere leggermente più economica e ha tariffe speciali per gli under 29. In ogni caso consiglio di dare un’occhiata ad entrambe e, se possibile, prenotare con almeno qualche settimana di anticipo per le offerte migliori.

Gli “isolotti” tra i campi di lava.

Traghetti a Lanzarote

L’alternativa più economica rispetto ai voli e soprattutto più pratica per spostarsi tra un’isola e l’altra sono i traghetti. Come regola generale, finchè si tratta dell’isola più vicina o al massimo la successiva – quindi nel caso di Lanzarote spostamenti verso Gran Canaria e soprattutto Fuerteventura – non solo si risparmia prendendo il traghetto ma è pure molto più comodo in quanto non ti devi presentare in aeroporto due ore prima ma puoi semplicemente andare al porto un’ora prima o anche meno, comprare il tuo biglietto e salire a bordo senza per forza prenotare il viaggio in anticipo.

In sostanza, se non hai un itinerario ben prestabilito, spostarsi in traghetto ti da molta più flessibilità. Se però per esempio vuoi raggiungere La Palma partendo da Lanzarote, è chiaro che prendere l’aereo non solo è molto più rapido ma anche economico.

Ci sono comunque diverse compagnie di traghetti che operano tra le isole, Direct Ferris è un sito che aggrega tutte le compagnie e volendo puoi usare per prenotare i tuoi biglietti.

Nello specifico, Lanzarote ha diverse partenze giornaliere da Playa Blanca verso Corralejo a Fuerteventura con Fred Olsen, Lineas Romero e Naviera Armas. Mentre da Arrecife verso Las Palmas a Gran Canaria operano solo Naviera Armas e Trasmediterranea.

Vigneti di Lanzarote.

Viaggio a Lanzarote: costi

Quanto costa un viaggio a Lanzarote? Ovviamente dipende, chi legge il mio blog sa che viaggio in maniera estremamente frugale e il mio viaggio alle Canarie non ha fatto eccezione. Sono infatti riuscito a mantenere un budget di 1000€ al mese ovvero poco più di 30€ al giorno tutto incluso. Se cerchi qualche spunto su come risparmiare dai un’occhiata a questo articolo.

Mi rendo perfettamente conto che non tutti sono disposti o interessanti a fare la vita del viaggiatore zaino in spalla ma la buona notizia è che le Canarie sono comunque un meta relativamente economica per gli standard europei. I prezzi in generale sono più bassi rispetto alla Spagna continentale stessa in quanto le isole sono una sorta di regione speciale dove l’iva è solo al 7% e su molti beni di consumo non si paga proprio. Per fare due esempi, il costo della benzina è di circa 1€ al litro, una cena al ristorante se non si hanno grandi pretese costa circa 10€ o poco più. Insomma, non saranno i prezzi dell’america latina ma per gli standard europei non ci si può certo lamentare.

Plata La Famara.

Visto che parliamo di costi credo sia bene spendere due parole su quello che è sicuramente un ottimo modo per contenerli… ovvero campeggiare. Il campeggio libero a Lanzarote come sulle altre isole, tecnicamente è illegale, ma nella realtà è ampiamente tollerato. Se piazzi la tua tenda distante da occhi indiscreti non dovresti avere alcun tipo di problema, meglio ancora se, viste le scarsissime precipitazioni che caratterizzano il periodo estivo, non pianti proprio la tenda.

Durante la mia permanenza a Lanzarote, tutte le notti che ho passato “campeggiando” mi sono sempre e solo limitato a gonfiare il materassino da campeggio quando era ora di andare a letto. Però ripeto, tecnicamente è illegale, a te la scelta. Se vuoi rimanere nella legalità, ci sono solo tre campeggi ufficiali, quello di Playa el Salado a La Graciosa, Camping de San Juan e Camping Papagayo. Purtroppo gli ultimi due che sono gestiti direttamente dal governo di Lanzarote sono stati chiusi più volte nel corso del tempo e sembrano esserlo al momento. Ti invito a verificare.

Infine, per trovare luoghi dove campeggiare alle canarie consiglio l’app park4night, pensata soprattutto per chi vuole passare la notte in camper, minivan o macchina. È una risorsa fantastica anche per chi vuole semplicemente trovare un luogo appartato dove piantare la tenda o mettere semplicemente giù un materassino come spesso abbiamo fatto noi.

Notte passata a Playa Caleton Blanco.

Viaggio a Lanzarote: sicurezza

Lanzarote e le isole Canarie in generale sono una destinazione assolutamente sicura con tassi di criminalità davvero bassi ed è consigliata anche per famiglie con bambini. Detto questo, come per qualsiasi altra destinazione, va usato il buon senso e seguire i classici consigli sulla sicurezza non fa mai male.

Gli unici due appunti che mi sento di fare sono quello di fare estrema attenzione a dove si fa il bagno, questo perché trattandosi di oceano, le correnti possono essere estremamente pericolose, in particolar modo le correnti di risacca che possono portarti a largo velocemente con conseguenze potenzialmente fatali. Ho avuto modo di conoscere un signore che si è visto portare a largo con i propri figli e mi ha raccontato di come avesse già visto la fine, non esattamente una bella esperienza. In generale, la costa nord dell’isola non è da considerarsi adatta alla balneazione.

Inoltre, moltissime delle spiagge più isolate non hanno bagnini e soprattutto in bassa stagione potresti tranquillamente essere l’unica persona presente. Insomma, specialmente se non sei un nuotatore esperto, fai attenzione.

Infine, se decidi di noleggiare un’auto assicurati di non lasciare nessun oggetto di valore all’interno quando incustodita. Purtroppo vedere vetri rotti nei parcheggi e cartelli che invitano a non lasciare niente in auto sono fin troppo frequenti.

Per le strada di Haria.

Stai pianificando un viaggio a Lanzarote? Dai un’occhiata a questi post:

Quale zaino da viaggio scegliere

Le migliori carte per viaggiare

Che cosa portare in viaggio

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