Viaggio a Gran Canaria fai da te

Gran Canaria è un’isola che ha dell’incredibile perché c’è veramente di tutto: paesini in stile coloniale, spiagge, parti quasi desertiche e, più verso l’interno, le montagne e la foresta che creano un paesaggio alpino in forte contrasto con quella che è la costa, solo qualche chilometro più giù.

Ho visitato l’isola nel corso di un viaggio di due mesi durante il quale ho esplorato tutte le isole maggiori dell’arcipelago, fatta eccezione per El Hierro. Che sia un’avventura zaino in spalla, un road trip o una vacanza all inclusive, in questa guida troverai un sacco di consigli utili e spunti per organizzare il tuo viaggio al meglio.

Menu rapido

Roque Bentayga.

Quando visitare Gran Canaria

Gran Canaria e più in generale le isole Canarie godono di un buon clima durante tutto l’anno e possono pertanto essere apprezzate in tutte le stagioni. Detto questo, molto dipende da quali sono le tue aspettative durante il viaggio.

Gran Canaria in primavera

Durante i mesi primaverili le temperature possono raggiungere i 22-23 gradi e anche qualche grado in più verso la fine di maggio quando le precipitazioni, che occasionalmente si possono verificare in marzo e aprile, sono invece praticamente assenti. Ciò rende maggio particolarmente ideale per chi vuole evitare la folla e i prezzi alti che caratterizzano invece l’alta stagione estiva.

Gran Canaria in estate

A Gran Canaria giugno, luglio e agosto sono considerati alta stagione. Il clima è ottimo, le precipitazioni assenti e verso la fine di luglio anche l’acqua dell’oceano inizia a scaldarsi. Ovviamente questo è anche il periodo più affollato e costoso dell’anno.

Gran Canaria in autunno

Settembre è probabilmente il mese migliore per visitare l’isola: le spiagge sono meno affollate (specialmente verso la fine del mese), il meteo è ottimo e l’oceano è più caldo che in estate. Anche ottobre è un buon mese, la probabilità di precipitazioni aumenta ma tutto sommato è comunque piacevole. A novembre, invece, la probabilità di qualche rovescio aumenta notevolmente e le temperature si abbassano, segnando l’inizio del periodo invernale.

Gran Canaria in inverno

Nonostante l’inverno a Gran Canaria sia ben diverso da quello dell’Europa continentale e, non a caso, le Canarie siano una destinazione popolare durante il periodo natalizio, dicembre – dati alla mano – è il mese più piovoso in assoluto!

Ciò nonostante le precipitazioni sono comunque relativamente scarse e durante il giorno con il sole che splende, le temperature possono raggiungere i 20 gradi anche a gennaio e febbraio. Insomma, non aspettarti di crogiolare al sole o fare piacevolmente il bagno senza muta ma, se tutto quello che cerchi è semplicemente un po’ di sole e temperature miti, allora non rimarrai deluso.

Documenti e vaccinazioni per andare a Gran Canaria

Le Canarie fanno a tutti gli effetti parte della Spagna e pertanto, come per qualsiasi altro Paese all’interno dell’Unione Europea, non sono necessari visto o passaporto. Per visitare l’isola basta infatti una carta di identità in corso di validità.

Il video del mio viaggio. Iscriviti al canale!

Cosa fare e vedere a Gran Canaria

Per praticità elencherò i luoghi da visitare in senso antiorario partendo dalla capitale Las Palmas e seguendo a grandi linee la costa prima di culminare con il centro dell’isola.

Las Palmas

Las Palmas de Gran Canaria non solo è la città più grande dell’intero arcipelago e capitale dell’isola ma è anche una delle città più popolose di tutta la Spagna. Anche se personalmente ho preferito passare il mio tempo altrove, la città a seconda di cosa cerchi ha sicuramente molto da offrire.

La parte più antica della città, e di conseguenza quella di maggior interesse storico, si sviluppa nei dintorni della Catedral de Santa Ana, qui troviamo anche il museo, Casa de Colón – dedicato al viaggio di Cristoforo Colombo e in particolar modo al ruole che le isole Canarie hanno avuto – e il Museo Canario dedicato alla storia delle isole prima dell’arrivo degli spagnoli. La spiaggia più bella della città si trova invece a nord, al centro di quella che è la parte più nuova della città: Playa Las Canteras lunga circa 3 km ha un bel lungomare pieno di bar e ristoranti. Mentre Playa El Confital a nord della città non è adatta per fare il bagno ma è estremamente popolare tra i surfisti in quanto ci sono quelle che sono considerate tra le migliori “onde a tubo” di tutta Europa.

Altre attrazioni da considerare sono il Jardín Botánico Canario Viera y Clavijo e l’acquario Poema del Mar.

Playa Las Canteras.

Dove dormire a Las Palmas?

Pura Vida Las Palmas e Agüita House se viaggi solo e cerchi qualcosa di economico sono due ottime soluzioni in pieno centro e a due passi dalla spiaggia. Per stanze private dai un’occhiata a A Casa Mia.

Las Palmas vista da Playa El Confital.

Caldera de Bandama

L’isola ha sicuramente delle escursioni molto più interessanti da offrire, ma se cerchi un bel modo per sgranchire la gambe a due passi dalla capitale credo che la Caldera de Bandama sia un’ottima opzione e adatto anche a famiglie con bambini, o comunque chi non è esattamente in forma.

Il circuito, che sostanzialmente corre lungo la cresta di un’antica caldera, può essere completato in un’ora o poco più e, anche se credo sia impossibile perdersi, a questa pagina trovi tutte le informazioni del caso. Se non ti va di camminare, o magari vuoi semplicemente una vista migliore, consiglio di salire al Pico de Bandama che domina la caldera dell’alto e si può tranquillamente raggiungere in auto. Nel caso fossi interessato, puoi raggiungere la Caldera prendendo la linea del bus 311 da Las Palmas.

Lungo il sentiero che corre sulla cresta della caldera.

Vista della cime del Pico de Bandama.

Arucas

Situata a poco più di una decina di chilometri da Las Palmas, la città di Arucas – con la sua iconica cattedrale e i numerosi edifici in stile coloniale che caratterizzano il centro storico – è sicuramente una destinazione da esplorare. Soprattutto nel corso di quello che potrebbe essere un road trip lungo la costa nord dell’isola, dove si trovano altri paesini davvero interessanti sempre in stile coloniale, visitabili nell’arco di una giornata.

Come anticipato, la chiesa di San Juan Bautista è sicuramente il pezzo forte in città ma le stradine e i numerosi edifici che circondano Plaza de San Juan e Plaza de la Constitución nel centro storico non sono di certo da meno. Il Parque Municipal, conosciuto anche come il Parque de Las Flores, è un ottimo luogo dove rilassarsi visitare il Museo Municipale. Nel caso fossi interessato, appena fuori dal centro città c’è un piccolo giardino botanico, Jardín de la Marquesa e una distilleria di Rum. Infine, il Mirador de Arucas offre le viste migliori sulla città e in particolar modo la cattedrale nera che sovrasta gli edifici bianchi che la circondano.

La chiesa di San Juan Bautista.

Teror

Il piccolo paesino è un’altra perla coloniale lungo la costa nord dell’isola. Il centro storico è davvero compatto quindi non aspettarti di passare chissà quanto tempo esplorandolo, ma credo valga la pena includere la visita. Purtroppo durante la mia visita, l’iconica Basilica de Nuestra Senora era in fase di restauro ma le strade adiacenti ricche di case colorate e architettura coloniale sono comunque un piacere per gli occhi, in particolare Calle Real de la Plaza che conduce proprio alla basilica.

Calle Real de la Plaza.

Firgas

Firgas è un altro villaggio in stile coloniale davvero carino a poca distanza da Teror che merita sicuramente una visita.

Affascinanti da visitare sono sicuramente El Paseo de Canarias, una scalinata con dei modelli in scala di tutte le isole dell’arcipelago, la Fuente Paseo de Canarias, un’altra scalinata con una fontana a più livelli nel mezzo, e la piccola piazza di fronte la Iglesia De San Roque.

El Paseo de Canarias.

Cenobio de Valerón

Le grotte di Valerón sono uno dei siti archeologici più importanti dell’isola. Si tratta di un insieme di grotte (circa 300) scavate nella roccia tra i settecente e i mille anni fa. Non si sa con certezza quale fosse l’uso, tra chi dice fosse semplicemente un granaio con appositi spazi per le varie famiglie e chi sostiene si trattasse di un monastero, probabilmente non lo sapremo mai con certezza.

Purtroppo durante la mia visita il sito era chiuso a causa del Covid quindi non ho avuto modo di visitarlo di persona ma credo sia indubbiamente qualcosa di interessante da includere nel proprio itinerario. È possibile completare la visita in maniera autonoma pagando 3€ a persona, ma volendo sono offerti anche tour guidati.

Le grotte di Valerón.

Gàldar

Altro punto di interesse lungo la costa nord è il centro abitato di Gàldar che, anche se non estremamente compatto come Firgas o Teror, può comunque essere visitato in poco tempo. Anche in questo caso, il centro storico in stile coloniale è indubbiamente un luogo piacevole dove passeggiare e magari mangiare qualcosa in uno dei numerosi ristoranti che si trovano lungo Calle Capitan Quesada e nei dintorni di Plaza de Santiago, la piazza principale della città.

Per gli appassionati di archeologia è inoltre possibile visitare la “Cueva Pintada”, un sito archeologico che si trova in pieno centro città dove ammirare pitture murali risalenti all’epoca pre-ispanica. L’ingresso è consentito solo tramite visita guidata che dura un’ora e mezza circa e costa 3€.

Segnalo infine che se ti trovi sull’isola a dicembre o maggio, ogni anno prende luogo un festival chiamato Gàldar en Flor, per l’occasione Calle Capitan Quesad, la principale strada del centro storico, viene riempita di fiori e piante e sembra essere davvero uno spettacolo unico.

Tra le strade di Gàldar.

Sardina del Norte

Questo piccolo villaggio di pescatori situato nell’estremo nord-ovest dell’isola è particolarmente popolare come sito per fare immersioni e anche la spiaggia (Playa de Sardina del Norte) non è affatto male. La spiaggia è tendenzialmente molto più soleggiata rispetto ad altre opzioni nel nord dell’isola e in linea con quello che la costa meridionale offre da un punto di vista meteo, con il vantaggio però di essere meno affollata rispetto alle spiagge del sud.

Agaete

La città è prima di tutto il porto di partenza più conveniente per i traghetti diretti a Tenerife e viceversa. La parte più antica della città, ovvero quello che era un villaggio di pescatori, è conosciuta con il nome di Puerto de Las Nieves. Qui sorgono gli edifici più antichi e caratteristici ed si trova un’ampia selezione di bar e ristoranti. Anche le due principali spiagge della città, Playa de las Nieves e la spiaggia a lato del vecchio molo, sono esattamente sul lungomare di Puerto de Las Nieves. Sono spiagge di sassi ma comunque carine e adatte a fare il bagno.

Un altro luogo perfetto per fare il bagno, perché protetto dalle onde dell’oceano, sono le piscine naturali che si trovano a nord del paese. È bene però sottolineare che, seppur protette dalle correnti marine, sono esposte al vento cosa che invece non accade per le spiagge in paese.

Se cerchi una spiaggia di sabbia poco affollata ma comunque vicina ad Agaete, dai un’occhiata a Playa Guayedra. Posizionata in una valle piena di palme, è una spiaggia davvero carina e poco frequentata perché la strada non è in ottime condizioni. Inoltre una volta parcheggiata la macchina bisogna scendere a piedi, quando c’è l’alta marea però la spiaggia scompare quasi completamente e non è protetta dalle correnti come le altre due spiagge o le piscine naturali.

Il centro città di Agaete è spostato più verso l’interno e si trova in corrispondenza della Iglesia Matriz de Nuestra Señora de la Concepción, il piccolo centro con i classici edifici bianchi e i balconi è carino – a mio parere c’è sicuramente di meglio sull’isola. In ogni caso credo che Agaete possa essere un’ottima base per esplorare il nord ovest dell’isola e allo stesso tempo avere il mare a due passi.

Dove dormire ad Agaete?

Casa Calma Yoga Guesthouse è un’ottima soluzione sia per chi viaggia solo ed è disposto a dormire in dormitorio, sia per chi vuole una camera privata senza spendere una fortuna.

Playa de las Nieves.

Parque natural de Tamadaba

A poca distanza da Agaete, scendendo lungo la costa verso sud, troviamo il parco naturale di Tamadaba che si estende dall’oceano fino alle montagne offrendo diverse opzioni per chi intende esplorarlo a piedi o in auto.

Percorrere la vecchia strada costiera GC-200 è infatti un piacere per gli occhi senza fare il minimo sforzo. Purtroppo la strada è interrotta da un frana all’altezza di Montana blanca (in questo punto). Al momento a causa della presenza della nuova strada che che corre parallelamente, le autorità locali non hanno nessuna intenzione di sgombrarla pertanto hai due opzioni: percorrere la strada fino al punto in cui è interrotta e poi fare lo stesso dall’altro lato oppure dirigerti direttamente al Mirador del Balcón, saltando il “lato nord” della strada. Quest’ultimo è un bel punto panoramico con una pedana che si sporge sulla scogliera, davvero scenografico.

Passando alle escursioni da completare a piedi eccone qualcuna che consiglio.

Mirador del Balcón.

Charco Azul

Il Charco Azul è una piccola cascata che si raggiunge a piedi seguendo il sentiero descritto in questa pagina oppure quest’altro sentiero, se preferisci un circuito più lungo. In entrambi i casi si parte dal villaggio di El Risco. Alla base della cascata è possibile anche fare il bagno ma sappi che in piena estate quando non piove l’acqua potrebbe essere stagnante e quindi non adatta alla balneazione.

Charco Azul.

Roque Faneque

Questo è un bellissimo sentiero non troppo impegnativo – non ci sono infatti grossi dislivelli – che porta in un bellissimo punto panoramico dal quale si hanno delle fantastiche viste sulla costa sia verso nord che verso sud. Il sentiero è descritto a questa pagina e conduce alla base del Roque Fanque. Per una versione più breve e accessibile ma che garantisce una vista simile consiglio di camminare fino al Mirador Llanos de La Mimbre, il punto di partenza bene o male è lo stesso.

Vista dalla base del Roque Fanque.

Camino de San Pedro

Infine, se la distanza e il dislivello non ti spaventano, consiglio di dare un’occhiata a questo circuito che ha delle ottime recensioni e penso sia a grandi linee quello che alcune guide menzionano come il Camino de San Pedro. Purtroppo per questioni di tempo non sono riuscito a completarlo.

Dove dormire al Parque natural de Tamadaba?

All’interno del parco è possibile campeggiare nelle apposite aree del campeggio Llanos de la Mimbre, prenotabile tramite l’apposito portale. In alternativa, Agaete è probabilmente la base migliore da utilizzare.

Los azulejos

Scendendo verso sud in direzione di Maspalomas, Los Azulejos sono una sosta interessante che non comporta nessuna deviazione. Si tratti di costoni di montagna senza vegetazione con colori alquanto particolari dovuti ai minerali che compongono la roccia.

Durante i mesi con le precipitazione più frequenti si formano delle vere e proprie piscine naturali dove si può fare il bagno. Io mi sono limitato ad ammirare il panorama dalla strada ma se intendi fare il bagno o comunque avere una prospettiva diversa, in questo punto c’è un sentiero che risale la montagna.

Los azulejos.

Maspalomas

Maspalomas, insieme alle vicine Playa del Inglés, San Augustin e San Fernando, formano un agglomerato che possiamo definire come un grande resort ricco di strutture turistiche in ogni lato.

Per quanto mi riguarda niente di entusiasmante ma se tutto quello che cerchi è una meta dove passare le vacanze in tranquillità con tutti i servizi del caso, allora puoi sicuramente considerare Maspalomas e dintorni. Il mio compagno di viaggio per esempio ha deciso di partecipare a una lezione di surf con una delle numerose scuole di surf presenti in città e ne è rimasto felice. Da quello che mi è stato detto anche la movida, seppur di certo non al livello delle Baleari, è probabilmente tra il meglio che l’isola ha da offrire.

Quello che mi ha invece entusiasmato, se non altro per scattare qualche foto, è stato esplorare la Reserva Natural Especial de Las Dunas de Maspalomas. Queste dune che arrivano fino al mare offrono infatti un panorama particolare e affascinante. Consiglio la visita soprattutto al tramonto o meglio ancora all’alba. qui c’è un punto panoramico che da anche facile accesso alle dune dove ci si può divertire a salire e scendere o semplicemente ammirare il tramonto. Se arrivi in auto, consiglio questo parcheggio: sarà stato il periodo ma era sorprendemente mezzo vuoto e letteralmente a due passi dalle dune. Nel caso fossi interessato, nel lato ovest delle dune, in questa posizione, c’è la possibilità di organizzare un giro in cammello.

Le dune di Maspalomas.

Infine, Playa de Maspalomas e Playa del Inglés che si trovano rispettivamente a ovest e est delle dune, sono delle belle spiagge di sabbia adatte al bagno che insieme formano un lungo tratto di spiaggia ininterrotta di oltre 6 km. Anche in alta stagione se si è disposti a camminare un po’ si può trovare il proprio angolo di pace, ricorda che la parte centrale in corrispondenza delle dune è frequentata da nudisti.

Dove dormire a Maspalomas?

La città non offre chissà quali opzioni per viaggiatori low cost specialmente se si viaggia soli. In ogni caso consiglio di dare un’occhiata a Inez & Flor Nice Rooms e Casa Victoria.

Playa del Inglés.

Spiagge lungo la costa sud

Lungo la costa sud, nei “dintorni” di Maspalomas, ci sono decine di altre spiagge popolari, per ovvie questioni di tempo non le ho visitate tutte ma se sei il tipo da spiaggia consiglio di prendere nota.

Nella regione a ovest di Maspalomas, identificata con il nome Mogán, ci sono alcune spiagge letteralmente realizzate con l’idea di soddisfare il fabbisogno dei turisti. Queste spiagge artificiali sono particolarmente carine, con sabbia dorata e ovviamente adatte a fare il bagno e con tutti i servizi del caso. Le spiagge che cadono all’interno di questa descrizione sono: Playa de Amadores, Playa Anfi del Mar, Playa de Mogán e Playa de Puerto Rico.

Altre spiagge, non altrettanto carine ma decisamente meno affollate, sono Playa de Pasito Blanco, Playa de Patalavaca e Playa de San Agustín. Anche se non esattamente lungo la costa sud dell’isola, consiglio fortemente Playa de Tufia. Questa piccola spiaggia, frequentata per lo più da gente del posto, ha un’atmosfera autentica e la piccola baia protetta dal vento è adatta non solo alla balneazione ma è anche perfetta per fare snorkelling.

Infine, se spiagge artificiali o affollate non fanno per te, Playa de Güigüí – che si raggiunge solo in barca o a piedi al termine di un sentiero non esattamente semplice descritto a questa pagina – può sicuramente essere un’opzione interessante per passare una giornata. Alcuni ci passano anche la notte ma oltre ad essere tecnicamente illegale bisogna fare attenzione alla marea.

Playa de San Agustín.

Playa de Tufia.

Barranco de las vacas

Non ci sono stato personalmente ma mentre sali o scendi verso il centro dell’isola vale sicuramente la pena considerare l’idea di fare un breve stop al Barranco de las Vacas. Si tratta di un piccolo canyon che ricorda lontanamente l’Antelope canyon in Arizona. Il breve sentiero inizia in questo punto, bisogna lasciare l’auto lungo la strada e a quanto pare non c’è tanto parcheggio. Tra le varie recensioni ci sono info utili su dove parcheggiare e trovare l’inizio del sentiero, consiglio di darci un’occhiata se decidi di visitarlo.

Barranco de las Vacas.

Tejeda

Annidata tra le montagne al centro dell’isola a due passi dai principali punti di interesse del parco rurale del Nublo, Tejeda non solo è la base ideale per esplorare il parco ma è anche un paesino estremamente piacevole dove passare qualche ora di relax tra le sue strade o magari rinfrescarsi all’interno della piscina comunale (l’ingresso costa 4€).

Lungo la strada che scende in paese non sempre è facile parcheggiare ma in questo punto c’è un ampio parcheggio gratuito.

Tejeda.

Parque rural del Nublo

Il Parco Rurale del Nublo si trova nel cuore dell’isola e offre dei paesaggi alpini unici, in forte contrasto con quello che si trova solo qualche chilometro più a valle. Se non sei particolarmente interessato all’escursionismo, passare una giornata all’interno del parco credo sia più che sufficiente, ma se al contrario ti piace camminare o vuoi semplicemente passare qualche giornata immerso nella natura allora fermarsi qualche giorno all’interno del parco può sicuramente essere una buona idea.

Ovviamente ci sono un sacco di sentieri ed escursioni tra cui scegliere, di seguito elenco quelli che ho completato personalmente. Tecnicamente alcuni di questi sentieri non sono all’interno del Parque rural del Nublo ma sono comunque nei dintorni al centro dell’isola per semplicità facciamo finta che lo siano!

Roque Nublo

Il Roque Nublo, la roccia simbolo dell’isola da cui il parco prende il nome, è senza dubbio qualcosa da non perdere. Se hai tempo per una sola escursione lunga, consiglio fortemente il circuito che trovi descritto in dettaglio a questa pagina. Attenzione però perché si tratta di un sentiero abbastanza impegnativo. Infatti, anche camminando a passo decisamente spedito, ho impiegato circa tre ore e mezza per completare, non esattamente una passeggiata nel bosco.

Un’alternativa decisamente più breve per chiunque voglia visitare l’iconico Roque Nublo, facendo il minimo sforzo, è quella descritta a questa pagina. Si tratta di poco più di 3 km ed è in assoluto il sentiero più corto per raggiungere la base del monolite. Lungo la strada in corrispondenza dell’inizio del sentiero c’è un parcheggio abbastanza grande che però, vista la popolarità del luogo, si può velocemente riempire soprattutto in alta stagione. Il mio consiglio è di arrivare il mattino presto o nel tardi pomeriggio così da evitare anche le ore centrali più calde. Se hai intenzioni di fare il circuito menzionato in precedenza, anche se viene suggerito di partire dal Mirador de Degollada Becerra (consiglio fortemente di visitarlo al tramonto in macchina!) avviso che sostanzialmente ogni punto è buono, io per esempio sono partito direttamente dal campeggio Llanos de la Pez.

Il Roque Nublo.

Pico de la Nieve

A 1949 mt. di altitudine, il Pico de la Nieve è il punto più alto dell’isola e offre delle viste incredibili fino all’oceano, con Tenerife e il monte Teide in lontananza. La cima si può tranquillamente raggiungere in auto ma per i volenterosi consiglio di seguire il breve sentiero descritto a questa pagina. Partendo dal campeggio Bailico ed evitando quindi il tratto lungo la strada, il circuito si può tranquillamente completare in due ore circa con la soddisfazione di arrivare a piedi sul punto più alto dell’isola.

L’ideale sarebbe salire al tramonto e scendere poi con una torcia oppure, come ho fatto io, salire a piedi durante il giorno e poi tornare la sera in macchina per il tramonto. Consiglio di arrivare per tempo perché il parcheggio è abbastanza piccolo e il luogo davvero popolare soprattutto al tramonto, tanto che anche in bassa stagione c’era il pienone.

Vista dal Pico de la Nieve con il Teide sullo sfondo.

Barranco de Guayadeque

Il circuito, descritto a questa pagina corre su entrambi i lati del Barranco de Guayadeque (una gola) e attraversa brevemente la foresta di pini verso il centro dell’isola. Anche in questo caso, essendo un circuito, si può decidere di partire da un punto qualsiasi. Se arrivi dal centro dell’isola puoi parcheggiare in questo punto come ho fatto io senza scendere più a valle.

In ogni caso, dei sentieri che ho completato all’interno del parco, questo è quello che mi è piaciuto di meno. Non fraintendermi, si tratta comunque di una camminata piacevole ma se hai i giorni contanti il circuito lungo del Roque Nublo e il Pico de la Nieve sono opzioni migliori.

Segnalo infine il circuito Cascada Bonita che trovi descritto a questa pagina, sarebbe dovuta essere la mia ultima escursione sull’isola ma purtroppo la strada che portava all’inizio del sentiero era interrotta a causa di una frana. In ogni caso le recensioni sono ottime e se fossi alla ricerca di qualche altro spunto per passare un giornata sull’isola ci farei sicuramente un pensierino.

Barranco de Guayadeque.

Dove dormire nel parco rurale del Nublo?

Se sei disposto a dormire in tenda, consiglio fortemente la zona di Campeggio Llanos de la Pez. Ci ho passato tre notti e oltre ad essere in una posizione strategica al centro del parco ha tutti i servizi del caso. In caso contrario, Tejeda e dintorni sono probabilmente l’opzione migliore. Mountain Hostel Finca La Isa e Ecoturismo Casa Cueva offrono sia letti in dormitorio che camere private a buoni prezzi.

Immersioni a Gran Canaria

Concludo questa sezione dedicata a cosa fare e vedere a Gran Canaria con un accenno a quello che per molti è motivo di grande interesse visto che l’isola è considerata uno dei migliori luoghi al mondo per fare immersione.

Personalmente nonostante abbia provato più volte e conseguito anche alcune certificazioni, non vado di certo pazzo per le immersioni ma se è qualcosa a cui sei già interessato o l’idea ti stuzzica, l’isola potrebbe essere un buon posto dove iniziare. Sardina del Norte, per esempio, è particolarmente famosa per le mantas in autunno, Las Palmas ha il relitto più grande di tutte le Canarie, Arinaga a est per il sito ‘El Cabron’ e più in generale tutto il sud dell’isola soprattutto nei pressi di Mogan. In questo sito trovi maggiori informazioni, in ogni caso le opportunità di certo non mancano e sono sicuro non dovresti avere problemi a trovare qualche negozio di immersioni.

Mirador de Degollada Becerra.

Possibili itinerari a Gran Canaria

So perfettamente che molti visitano l’isola di Gran Canaria e sono più che felici di passare tutto il tempo a disposizioni in un’unica location limitandosi a qualche escursione giornaliera. Seppur gli itinerari che seguono sono pensati per un tipo di viaggio itinerante stile road trip, viste le distanze abbastanza contenute, possono comunque essere usati anche da chi decide di optare per un tipo di viaggio diverso e usare una “base” sull’isola o comunque non cambiare luogo dove si dorme ogni secondo giorno. In qualsiasi caso, prendi ciò che segue come spunto per costruire un itinerario in base ai tuoi interessi e alla luce di quanto descritto finora.

Itinerario di 3 giorni a Gran Canaria

Tre giorni sono pochini per visitare l’isola ma se arrivi dalla vicina Tenerife per una breve visita ha “perfettamente” senso e si può comunque godere di quello che Gran Canaria ha da offrire.

Agaete (1 notte)

Giorno 1:

Che arrivi all’aeroporto, al molo di Agaete o quello di Las Palmas poco cambia se non il dove decidi di passare la notte. In ogni caso consiglio di passare il primo giorno esplorando la costa nord: Arucas, Teror, Firgas,Cenobio de Valerón e Gàldar.

Tejeda (1 notte)

Giorno 2:

Escursione al Roque Nublo, scegli tra la versione breve e quella lunga. Esplora Tejeda e sali al Pico de la Nieve per il tramonto.

Maspalomas (1 notte)

Giorno 3:

Scrivo Maspalomas ma in realtà potresti passare la giornata in una qualsiasi delle spiagge lungo la costa sud. Guarda il tramonto alle dune.

Itinerario di 5 giorni a Gran Canaria

Con due giorni in più a disposizione si può sicuramente includere qualche altra destinazione ed esplorare leggermente più a fondo l’isola.

Agaete (1 notte)

Giorno 1:

Che arrivi all’aeroporto, al molo di Agaete o quello di Las Palmas poco cambia se non il dove decidi di passare la notte. In ogni caso consiglio di passare il primo giorno esplorando la costa nord: Arucas, Teror, Firgas,Cenobio de Valerón e Gàldar.

Tejeda (2 notti)

Giorno 2:

Percorri la vecchia strada costiera GC-200, visita il Mirador del Balcón e poi sali verso il Parque natural de Tamadaba dove puoi completare l’escursione al Roque Faneque o semplicemente il Mirador Llanos de La Mimbre, un’altra opzione l’escursione al Charco Azul. Raggiungi Tejeda e dintorni per la notte.

Giorno 3:

Escursione al Roque Nublo, scegli tra la versione breve e quella lunga. Esplora Tejeda e sali al Pico de la Nieve per il tramonto.

Maspalomas (2 notti)

Giorno 4:

Scrivo Maspalomas ma in realtà potresti passare la giornata in una qualsiasi delle spiagge lungo la costa sud. Guarda il tramonto alle dune.

Giorno 5:

Giornata che potresti semplicemente passare in spiaggia o magari facendo qualche attività di tuo interesse come potrebbe essere il surf o le immersioni.

Itinerario di 7 giorni a Gran Canaria

A mio parere una settimana è il giusto compromesso se si vogliono scoprire le principali attrazioni dell’isola senza dover scendere a troppi compromessi.

Las Palmas (1 notte)

Giorno 1:

Esplora il centro storico di Las Palmas e il resto che la città ha da offrire. Passa il pomeriggio in spiaggia o visita la vicina Caldera de Bandama.

Agaete (1 notte)

Giorno 2:

Esplora la costa nord: Arucas, Teror, Firgas,Cenobio de Valerón e Gàldar.

Tejeda (3 notti)

Giorno 3:

Percorri la vecchia strada costiera GC-200, visita il Mirador del Balcón e poi sali verso il Parque natural de Tamadaba dove puoi completare l’escursione al Roque Faneque o semplicemente il Mirador Llanos de La Mimbre, un’altra opzione l’escursione al Charco Azul. Raggiungi Tejeda e dintorni per la notte.

Giorno 4:

Escursione al Roque Nublo, scegli tra la versione breve e quella lunga. Esplora Tejeda e sali al Pico de la Nieve per il tramonto.

Giorno 5:

Scegli un’altra escursione da completare all’interno del parco.

Maspalomas (2 notti)

Giorno 6:

Scrivo Maspalomas ma in realtà potresti passare la giornata in una qualsiasi delle spiagge lungo la costa sud. Guarda il tramonto alle dune.

Giorno 7:

Giornata che potresti semplicemente passare in spiaggia o magari facendo qualche attività di tuo interesse come potrebbe essere il surf o le immersioni.

Itinerario di 10 giorni a Gran Canaria

Con dieci giorni o magari due settimane a disposizione si può veramente spaziare in lungo e in largo passando, più di qualche giornata rilassandosi in spiaggia senza per forza essere “attivo” ogni giorno. Utilizza l’itinerario di una settimana appena descritto includendo qualche giornata di relax qua e là o magari completando qualche tipo di attività di tuo interesse come potrebbero essere lezioni di surf, shopping o quant’altro.

Come spostarsi a Gran Canaria

Come accennato più volte in questa guida, a meno che tu non abbia in mente di passare un vacanza al mare senza spostarti troppo, avere una macchina nel corso del proprio viaggio a Gran Canaria o perlomeno noleggiarla per una parte del soggiorno credo sia estremamente consigliabile.

Noleggiare auto a Gran Canaria

Nel corso del mio viaggio alle Canarie ho quasi sempre finito col noleggiare l’auto con Cicar: i prezzi sono competitivi, si può tranquillamente pagare senza carta di credito, non viene richiesto un deposito, l’assicurazione è inclusa e non ci sono franchigie e soprattutto hanno uffici in tutti i porti e gli aeroporti delle canarie. Cosa davvero pratica per chi ha in mente un viaggio itinerante tra le isole. La maggior parte delle altre compagnie ha uffici solo in aeroporto, il che può essere davvero scomodo se invece di salire in aereo si vuole consegnare la macchina al porto e salire in traghetto verso un’altra isola.

Insomma, se hai per la testa un road trip tra le isole o per qualsiasi ragione non vuoi riconsegnare l’auto in aeroporto, Cicar è probabilmente l’opzione migliore. In tutti gli altri casi, vale sicuramente la pena considerare anche altri autonoleggio dando un’occhiata a siti come Discover Cars. In ogni caso, che sia Cicar o qualsiasi altra compagnia, se hai delle date precise, consiglio di prenotare l’auto con qualche settimana di anticipo, così facendo si può risparmiare davvero molto rispetto a un noleggio dell’ultimo minuto.

Inoltre, è bene notare che tutte le compagnie tecnicamente non consentono di guidare su strada sterrata, noi lo abbiamo fatto più volte ma se dovessi avere qualche problema rischi di dover pagare di tasca tua.

Infine, ci sono compagnie che tecnicamente consentono di portare la macchina su un’altra isola in traghetto a patto di riconsegnarla sull’isola di partenza; molte sulla carta non consentono proprio di lasciare l’isola, ovviamente non c’è nessuno a controllare al porto ma se dovessi aver bisogno di assistenza potrebbero iniziare i problemi.

Il mio consiglio, se dovessi averne bisogno, è di noleggiare un’auto diversa per ogni isola che visiti o perlomeno informati per bene su cosa ti è consentito fare o meno.

Il Roque Nublo.

Autobus a Gran Canaria

Se viaggi solo e vuoi risparmiare rispetto al costo del noleggio dell’auto, non ti va di guidare o per qualsiasi altra ragione non vuoi noleggiare un’auto, il trasporto pubblico non è affatto male e con un po’ di pianificazione si può raggiungere praticamente qualsiasi destinazione sull’isola.

Le compagnie che operano gli autobus del trasporto pubblico sono due: Global (qui trovi le varie tratte) collega tutte le principali città dell’isola mentre Guaguas Municipales opera principalmente nella capitale Las Palmas.

Voli interni

Le uniche due compagnie aeree che operano voli interni tra le isole sono CanaryFly e BinterCanarias. I prezzi tendono ad essere molti simili ma in linea di massima Binter sembra essere leggermente più economica e ha tariffe speciali per gli under 29. In ogni caso dai un’occhiata ad entrambe e se possibile prenota con almeno qualche settimana di anticipo per le offerte migliori.

Traghetti a Gran Canaria

L’alternativa più economica rispetto ai voli e soprattutto più pratica per spostarsi tra un’isola e l’altra sono i traghetti. È chiaro che se devi raggiungere La Palma da Gran Canaria è sicuramente meglio volare ma per andare a Fuerteventura e soprattutto la vicina Tenerife, non solo si risparmia prendendo il traghetto ma è molto più comodo in quanto non ti devi presentare in aeroporto due ore prima ma puoi semplicemente andare al porto un’ora prima o anche meno, comprare il tuo biglietto e salire a bordo senza per forza prenotare il viaggio in anticipo.

In sostanza, se non hai un itinerario ben prestabilito, spostarsi in traghetto ti da molta più flessibilità. In ogni caso, ci sono diverse compagnie che operano tra le isole.

Direct Ferris è un sito che aggrega tutte le compagnie e volendo puoi prenotare i tuoi biglietti.

Nello specifico, Gran Canaria ha diverse partenze giornaliere da Agaete e Las Palmas verso Santa Cruz de Tenerife con Fred Olsen, Naviera Armas e Trasmediterranea. Mentre le partenze verso Morro Jable a Fuerteventura sono da Las Palmas sempre con Fred Olsen, Naviera Armas e Trasmediterranea.

Roque Nublo con Tenerife e il Teide in lontananza.

Viaggio a Gran Canaria: costi

Quanto costa un viaggio a Gran Canaria? Ovviamente dipende, chi legge il mio blog sa che viaggio in maniera estremamente frugale e il mio viaggio alle Canarie non ha fatto eccezione. Sono riuscito a mantenere un budget di 1000€ al mese, ovvero poco più di 30€ al giorno tutto incluso. Se cerchi qualche spunto su come risparmiare dai un’occhiata a questo articolo.

Mi rendo perfettamente conto che non tutti sono disposti o interessanti a fare la vita del viaggiatore zaino in spalla ma la buona notizia è che le Canarie sono comunque un meta relativamente economica per gli standard europei. I prezzi in generale sono più bassi rispetto alla Spagna continentale stessa, in quanto le isole sono una sorta di regione speciale dove l’iva è solo al 7% e su molti beni di consumo non si paga proprio. Per fare due esempi, il costo della benzina è di circa 1€ al litro, una cena al ristorante se non si hanno grandi pretese costa circa 10€ o poco più. Insomma, non saranno i prezzi dell’America Latina ma per gli standard europei non ci si può certo lamentare.

Visto che parliamo di costi credo sia bene spendere due parole su quello che è sicuramente un ottimo modo per contenerli: campeggiare. Il campeggio libero a Gran Canaria tecnicamente è illegale, ma nella realtà è ampiamente tollerato tanto che anche i locali non si fanno troppi problemi e ho passato una notte a Playa de Aguadulce a poca distanza da due ragazzi del posto che dormivano in tenda. Se ti piazzi distante da occhi indiscreti non dovresti avere alcun tipo di problema, meglio ancora se, viste le scarsissime precipitazioni che caratterizzano il periodo estivo, non pianti proprio la tenda.

Durante la mia permanenza a Gran Canaria, ho passato alcune notti “campeggiando” in spiaggia durante le quali mi sono limitato a gonfiare il materassino da campeggio quando era ora di andare a letto. Però ripeto, tecnicamente è illegale, a te la scelta.

Se vuoi rimanere nella legalità, il governo dell’isola mette a disposizione alcune zone attrezzate dove si può campeggiare legalmente e gratuitamente, ne ho citate alcune nel corso della guida e a questo link trovi l’elenco completo. Consiglio fortemente di prenotare per tempo e soprattutto creare l’account necessario ai fini della prenotazione in quanto questo passaggio da solo può richiedere qualche giorno visto che una volta creato dovrà essere verificato inviando un documento di identità all’indirizzo email indicato.

Infine, per trovare luoghi dove campeggiare alle Canarie consiglio l’app park4night, pensata soprattutto per chi vuole passare la notte in camper, minivan o macchina. E’ una risorsa fantastica anche per chi vuole semplicemente trovare un luogo appartato dove piantare la tenda o mettere giù un materassino, come spesso abbiamo fatto noi.

Tramonti pazzeschi al Mirador de Degollada Becerra.

Viaggio a Gran Canaria: sicurezza

Gran Canaria e le isole Canarie in generale sono una destinazione assolutamente sicura, con tassi di criminalità davvero bassi ed è consigliata anche per famiglie con bambini. Detto questo, come per qualsiasi altra destinazione, va usato il buon senso e seguire i classici consigli sulla sicurezza non fa mai male.

Gli unici due appunti che mi sento di fare sono quello di fare estrema attenzione a dove si fa il bagno, come avrai notato, nel corso di questa guida, più volte ho sottolineato come alcune spiagge siano adatte alla balneazione. Trattandosi di oceano, le correnti possono essere estremamente pericolose, in particolar modo le correnti di risacca possono portarti al largo velocemente con conseguenze potenzialmente fatali. Ho avuto modo di conoscere un signore che si è visto portare a largo con i propri figli e mi ha raccontato di come avesse già visto la fine, non esattamente una bella esperienza.

Inoltre, moltissime delle spiagge più isolate non hanno bagnini e soprattutto in bassa stagione potresti essere l’unica persona presente. Insomma, specialmente se non sei un nuotatore esperto, fai attenzione.

Infine, se decidi di noleggiare un’auto assicurati di non lasciare nessun oggetto di valore all’interno quando incustodita. Purtroppo vedere vetri rotti nei parcheggi e cartelli che invitano a non lasciare niente in auto sono fin troppo frequenti.

Stai pianificando un viaggio a La Palma? Dai un’occhiata a questi post:

Quale zaino da viaggio scegliere

Le migliori carte per viaggiare

Che cosa portare in viaggio

Hai qualche domanda? Informazioni aggiornate? Non esitare a lasciare un commento oppure scrivimi su Instagram!

Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. L’assicurazione che uso e consiglio è Globelink.
Ti è piaciuto il post? Pinnalo!




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

*

*