Viaggio in Thailandia fai da te

La Thailandia è stato probabilmente il primo Paese del Sud est asiatico ad aprire le proprie porte ai viaggiatori ed è ora una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo.

Alcune regioni del Paese nel corso degli anni sono forse diventate eccessivamente turistiche ma se sei alla ricerca di una destinazione esotica, economica e sicura allora è il posto perfetto da visitare. Proprio perché milioni di turisti ogni anno visitano la Thailandia, viaggiare al suo interno è davvero facile… anche per i viaggiatori meno esperti.

Dai templi buddisti, ai mercati e alle bellissimi spiagge passando per la deliziosa cucina, la Thailandia ha qualcosa da offrire per tutti i gusti. Ho trascorso più di un mese viaggiando zaino in spalla all’interno del Paese in questa guida troverai un sacco di informazioni utili e consigli per organizzare al meglio il tuo viaggio in Thailandia.

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Il tempio Wat Arun a Bangkok

Il tempio Wat Arun.

Quando visitare la Thailandia

In Thailandia si possono identificare a grosso modo tre stagioni: la stagione delle piogge (maggio – ottobre), la stagione “fredda” (novembre – febbraio) e quella calda (marzo – maggio).

La stagione delle piogge (maggio – ottobre) è quella meno prevedibile di tutte. In linea di massima piove ogni giorno ma spesso e volentieri queste precipitazioni sono concentrate durante poche ore del pomeriggio o di notte, con una maggiore concentrazione a partire da luglio – agosto fino a raggiungere il culmine a settembre – ottobre.

La stagione “fredda” (novembre – febbraio) non è poi così fredda, è infatti considerata alta stagione, nonché il periodo per andare in Thailandia con temperature che durante il giorno possono tranquillamente raggiungere i 30 gradi.

La stagione calda (marzo – maggio) è in effetti davvero calda con temperature che specialmente in città possono superare i 35 gradi.

Ci sono alcune variazioni regionali che vanno tenute in considerazione, per esempio la parte a sud del Paese è più soggetta alla stagione delle piogge che a volte si protraggono fino a novembre – dicembre mentre nel nord, soprattutto nelle aree montagnose, le temperature tendono a variare più drasticamente da una stagione all’altra e anche dal giorno alla notte.

Documenti e vaccinazioni per entrare in Thailandia

I possessori di passaporto italiano con una validità residua di almeno sei mesi che arrivano in aereo – o attraversano il confine via terra – ricevono un visto turistico gratuito della durata di 30 giorno.

Il visto gratuito di 30 giorni può essere ottenuto al massimo due volte nel corso dello stesso anno civile entrando via terra o mare. Non ci sono invece limiti se si arriva in aereo.

Oltre che uscendo e rientrando nel Paese – facendo la classica “visa run” – nell’ufficio dell’immigrazione delle principali città è possibile rinnovare questo visto per altri 30 giorni, quindi 60 giorni in totale, al costo di 1.900 THB (circa 50€).

La Thailandia non richiede vaccinazione obbligatorie ma Epatite A e Epatite B sono sempre consigliate.

Cosa fare e vedere in Thailandia

Cosa fare e vedere in Thailandia

In questa guida i prezzi sono spesso espressi nella moneta locale. La moneta ufficiale della Thailandia è chiamata “Bath tailandese” abbreviata con “THB” o semplicemente “B”.

Il cambio, al momento della pubblicazione di questo articolo, è 1€ = 37 THB. Per il cambio attuale ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina.

Come vedi anche dalla mappa, il Paese può essere diviso in tre regioni ben distinte con il centro nord più di interesse storico-culturale e il sud dove troviamo le famose spiagge che hanno reso Thailandia così famosa. In questa guida ho quindi diviso le varie destinazioni a seconda della regione, partendo dal centro del paese.

Regione centrale della Thailandia

Bangkok

Bangkok è la capitale delle Thailandia e con i suoi oltre 11 milioni di abitanti è anche di gran lunga la città più grande dello stato. La città è caratterizzata da un traffico congestionato, caldo intenso e una vita notturna sregolata. Ma troverai anche templi, palazzi e mercati caratteristici.

Cosa fare e vedere a Bangkok

Di seguito mi concentro sui principali siti turisti che sono principalmente residenze reali, palazzi e templi buddisti eretti dalla dinastia siamese. Se sei più interessato alla movida notturna allora Khao San Road è senza dubbio la strada da frequentare, qui ci sono numerosi club e locali ma c’è anche chi si limita semplicemente a bere per strada i famosi “bucket”.

Il grande palazzo reale e il tempio del buddha di smeraldo

Il grande palazzo reale e l’adiacente tempio del buddha di smeraldo (Wat Phra Kaew) sono probabilmente i due siti più visitati e impressionanti della città. Possono essere estramamente affollatti e consiglio di visitarli la mattina presto così da evitare sia il caldo che la folla. Conta di passare almeno un paio d’ore. Il modo più pratico ed economico (se condiviso) per raggiungere il palazzo è probabilmente un taxi.

Orario di apertura 8:30 – 15:30, costo dell’entrata 500 THB (include entrambi i siti).

tempio Wat Phra Kaew a Bangkok

Tempio Wat Phra Kaew.

Wat Pho

Il Wat Pho o tempio del Buddha sdraiato/dormiente si trova poco distante dal palazzo reale e può essere tranquillamente raggiunto a piedi. Un tempo centro educativo della medicina tradizionale, nonché il luogo in cui è nato il classico massaggio thailandese, ora è la casa di un gigantesco buddha dorato lungo 46 metri custodito all’interno di un tempio altrettanto suggestivo.

Orario di apertura 8:00 – 18:30, costo dell’entrata 100 THB.

Wat Arun

Dalla riva del fiume vicino a Wat Pho è possibile prendere il traghetto (4 THB) in questo punto e raggiungere l’altra sponda dove si trova il Wat Arun (tempio dell’alba). Si tratta del tempio più alto della città, la vista una volta arrivati in cima è ottima.

Orario di apertura 8:30 – 17:30, costo dell’entrata 50 THB.

Questi appena elencati sono i siti più popolari e possono essere visitati tranquillamente nell’arco della stessa giornata, essendo conveniente localizzati davvero vicini tra di loro.

Altri siti che consiglio di visitare sono: il quartiere cinese (mappa), il mercato galleggiante Damnoen Saduak (che si trova a circa 100 km è il più grande e turistico), a questo si aggiungono diverse alternative decisamente più autentiche e vicine alla città come il mercato Taling Chan e Amphawa, quest’ultimo un po’ più lontano ma decisamente più autentico di Damnoen Saduak.

E se per caso non ne hai avuto abbastanza di templi e palazzi ti consiglio di dare un’occhiata a Wat Traimit (vicino al quartiere cinese) e Wat Saket (non distante da Khaosan Road).

Il mercato galleggiante vicino a Bangkok

Mercato galleggiante Damnoen Saduak.

Parco nazionale Khao Yai

Premetto che non ho personalmente visitato il parco che si trova 3 ore circa a nord di Bangkok ma, essendo il secondo parco nazionale più grande della Thailandia e sito Unesco dal 2005, vale sicuramente la pena menzionarlo.

Il parco si trova lungo la strada che connette Bangkok a Nakhon Ratchasima (Korat), leggendo in internet, conviene scendere a Pak Chong (la città più vicina all’ingresso del parco), sono 3-4 ore di autobus che partono dal monumento alla vittoria di Bangkok.

Da Pak Chong è possibile noleggiare una moto per esplorare il parco in maniera indipendente oppure fare l’autostop che sembra essere relativamente facile all’interno del parco, in alternativa potresti noleggiare un’auto a Bangkok.

Se sei interessato, qui trovi un articolo che parla del parco, se opti per un tour organizzato consiglio di prenotarlo direttamente sul luogo.

Cascata al parco nazionale Khao Yai vicino a Bangkok

Parco nazionale Khao Yai.

Dove dormire a Bangkok?

Molti decidono di soggiornare nei dintorni di Khao San Road, personalmente ho dormito al Born Free Hostel, niente di eccezionale ma è economico e la posizione è ottima, l’ambiente è pulito e c’è il climatizzatore in camera. Se il budget non è un problema, dai un’occhiata a Nappark, ha vinto il premio come miglior ostello in Asia nel 2011, ho avuto modo di entrarci perché un’amica ci soggiornava e in effetti è davvero figo.

Come raggiungere Bangkok?

Virtualmente ogni destinazione all’interno del Paese ha connessioni dirette verso la capitale. Se arrivi dall’aeroporto un taxi fino a Khao San Road dovrebbe costare 350 – 400 THB, con il trasporto pubblico il metodo più veloce è prendere il treno fino alla stazione Makkasan da dove è possibile salire sul “BTS” o “Skytrain” e la metropolitana “MRT” che connette il centro di Bangkok. Qui trovi un articolo interessante su come funzionano entrambe.

Kanchanaburi

Kanchanaburi non fa parte del classico itinerario turistico ed è principalmente visitata da viaggiatori zaino in spalla alla ricerca di un luogo dove passare qualche giornata di relax. La città di per sé non è niente di eccezionale, l’attrazione principale è sicuramente il ponte sul fiume Kwai reso celebre dall’omonimo film.

Il ponte fa parte della famosa ferrovia Birmania – Thailandia rinominata la ferrovia della morte. Durante la sua costruzione a cavallo della secondo guerra mondiale morirono infatti circa 13000 prigionieri di guerra e i loro corpi furono sepolti lungo la ferrovia. Qui trovi un articolo interessante sulla storia del ponte e della ferrovia, in città ci sono inoltre numerosi siti legati all’argomento.

Il famoso ponte sul fiume Kwai

Il famoso ponte sul fiume Kwai.

Cosa fare e vedere a Kanchanaburi

Oltre a vedere il famoso ponte ci sono una serie di attività che possono tenerti occupato per un paio di giorni.

Il passo del fuoco infernale

Si tratta di uno scavo attraverso la montagna fatto praticamente a mano per far passare la ferrovia della morte che è stato convertito a memoriale grazie ai fondi del governo australiano. È possibile seguire un breve tour a piedi autoguidato (4 km) e visitare il museo in loco. Il luogo non è di certo spettacolare ma indubbiamente di profondo significato, l’ingresso è gratuito.

Per raggiungere il passo partendo da Kanchanaburi, volendo potresti prendere il bus verso Sangkhlaburi (50 THB) e scendere all’ingresso del memoriale e poi semplicemente aspettare il bus di ritorno dall’altro lato della strada, l’ultimo dovrebbe essere alle 17:00.

In alternativa, potresti goderti il viaggio in treno da Kanchanaburi a Nam Tok (2 ore e mezza) e poi prendere il bus verso il memoriale (20 minuti circa). Oppure noleggiare uno scooter. Volendo nell’arco della stessa giornata potresti visitare le terme Hin Dat che si trovano circa 40 km più a nord, anche queste lungo la strada principale che collega Kanchanaburi Sangkhlaburi.

Le cascate Erawan

Le cascate Erawan sono considerate tra le cascate più belle della Thailandia, ci sono in totale sette livelli e per esplorarli tutti ci vogliono almeno un paio d’ore, l’ingresso costa 300 THB.

Per raggiungerle c’è il bus pubblico 8170 che parte dal terminal di Kanchanaburi (è possibile prendere il bus lungo la strada principale, chiedi al tuo alloggio) ogni 50-60 minuti circa dalle 8:00 alle 17:00, 50 THB, 90 minuti circa. Cerca di partire presto in modo da evitare i turisti.

In alternativa potresti noleggiare uno scooter, oltre ad avere più libertà, se condiviso è anche più conveniente del bus.

Le cascate di Erawan a Kanchanaburi

Parte del sistema di cascate Erawan.

Dove dormire a Kanchanaburi?

No. 25 Cafe e Hostel ottimo ostello con un’atmosfera rilassata, ambiente curato e pulito, colazione inclusa nel prezzo.

Come raggiungere Kanchanaburi?

Da Bangkok ci sono diverse opzioni, il bus pubblico (linea 81) che parte dal terminal sud (Sai Tai Taling Chan), con partenze ogni 20 minuti circa, 2 ore di viaggio, 95 THB. Ci sono inoltre minibus turistici che partono da Khao San Road alle 13:30 e alle 18:30.

Ayutthaya

Fondata nel 1350, Ayutthaya divenne la seconda capitale dell’impero siamese dopo Sukhothai. Nel corso dei secoli, vista la sua posizione strategica, divenne prima la capitale commerciale del continente asiatico e verso il 1700 la più grande città al mondo con circa un milione di abitanti.

Ad oggi, rimane davvero poco di quello che deve essere stato lo splendore degli anni d’oro ma sono ancora visibili numerosi templi e palazzi, gli unici edifici costruiti in pietra durante quegli anni.

Da Bangkok la città può essere visitata anche in giornata.

Rovine tempio Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya

Rovine tempio Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya.

Cosa fare e vedere a Ayutthaya

L’area archeologica principale si trova all’interno dell’isola al centro della città ed è meglio esplorarla in bicicletta (40-50 THB) oppure, per i più pigri, è anche possibile spostarsi in tuk tuk. In bici si può pedalare anche fuori dall’isola principale dove ci sono altri siti di interesse.

Arrivato al terminal degli autobus (si trova fuori dall’isola) potresti noleggiare direttamente la bici ma è preferibile prendere un tuk tuk verso il centro dell’isola, più precisamente a Wat Maha That da dove puoi iniziare il seguente itinerario che tocca gli edifici principali (l’ingresso ai vari templi costa generalmente 50 THB):

Wat Maha That: Famoso per avere una testa di buddha avvolta dagli alberi.

Wat Ratchaburana: Uno dei templi meglio conservati, è possibile scendere all’interno della cripta.

Wat Thammikarat: Questo tempio è ancora usato dai monaci e ci sono centinaia di statue di galli che la gente del luogo porta in offerta a seguito di una leggenda che narra di un combattimento di galli durante il quale un principe birmano fu sconfitto da uno ayutthayano. Vicino al tempio c’è inoltre un edificio con all’interno un buddha sdraiato.

Wat Phra Ram: Non il tempio più impressionante ma essendo spesso snobbato dai principali tour è possibile esplorarlo in tranquillità.

Wat Phra Si Sanphet: Questo era il tempio più importante delle città.

Qui il tuo tour potrebbe terminare qui. Altrimenti puoi proseguire in direzione del parco Somdet Phra Si Nakharin poco distante e poco frequentato dove ci sono rovine minori e il monumento alla principessa, costruito nel 2000 è un luogo relativamente tranquillo distante dal resto delle rovine principali.

Come già detto, questi sono tutti siti all’interno dell’isola principale, ma fuori dall’isola ci sono numerosi altri siti, i più impressionanti a mio parere sono il Wat Phu Khao Thong e il Wat Chaiwatthanaram.

Lopburi

Premetto che non ci sono personalmente stato, in ogni caso si tratta di una delle città più antiche della Thailandia della quale ne è stata la capitale per un periodo.

La città è famosa per le centinaia di macachi mangia – granchi che vivono all’interno della città vecchia dove si trovano tutti i siti storici più importanti e la stazione dei treni. Trovandosi a solo un’ora di treno da Ayutthaya potrebbe essere un’ottima escursione giornaliera per vedere qualcosa di diverso.

Macachi alle rovine di Lopburi

Macachi alle rovine di Lopburi.

Dove dormire a Ayutthaya?

Se decidi di passare la notte qui e magari proseguire il tuo viaggio verso nord senza tornare a Bangkok allora Early bird Hostel è ottima sistemazione in pieno centro all’isola, buon prezzo e colazione inclusa. Fornisce anche il servizio di noleggio della bici.

Come raggiungere Ayutthaya?

Da Bangkok – stazione Hualamphong – il treno è il modo più economico e scenografico per raggiungere la città. Il viaggio dura due ore circa e in terza classe (i posti non sono garantiti) costa solo 15-20 THB, mentra in seconda classe con l’aria condizionata sono 250-350 THB.

In autobus dal terminal nord (Mon Chit) ci sono partenze ogni 20 minuti circa, 50-60 THB, 2 ore circa.

Nord della Thailandia

Sukhothai

Sukhothai è ora una piccola città di circa 30000 abitanti nel centro nord della Thailandia ma è stata la prima capitale dell’impero siamese e conserva tuttora numerosi templi e monumenti risalenti al tredicesimo secolo.

Cosa fare e vedere a Sukhothai

Visita l’antica Sukhothai

Le rovine dell’antica capitale si trovano circa 12 km a ovest dell’attuale città e possono tranquillamente essere raggiunte in autobus. Il parco storico copre una superficie di circa 70 km quadrati ed è meglio esplorato in bici, preferibilmente la mattina presto quando le temperature sono più sopportabili e i tour devono ancora arrivare. È aperto dalle 6:00 alle 18:00 ed è possibile noleggiare le bici all’ingresso, viene inoltre fornita una mappa gratuita del sito.

Il parco è diviso in zone e per ogni zona bisogna pagare l’ingresso di 100 THB separatamente più 10 THB per la bicicletta. La zona centrale, che ricopre circa 3 km quadrati, è quella di maggiore importanza, all’interno ci sono 11 rovine e numerosi laghetti e isolotti che spesso ospitano qualche tempio. Il più spettacolare è probabilmente il Wat Mahathat.

Mentre nella zona nord, Wat Sri Chum e Wat Phra Phai Luang sono considerate le strutture più impressionanti.

Rovine di Sukhothai

Rovine di Sukhothai.

Dove dormire a Sukhothai?

If you want hostel buon ostello in centro alla città nuova, colazione inclusa nel prezzo.

Come raggiungere Sukhothai?

Dal terminal Mo Chit di Bangkok sono circa 6-7 ore. Dal terminal Arcade di Chiang Mai sono invece circa 4 ore.

Chiang Mai

Chiang Mai è considerata la città più importante del nord della Thailandia nonché la più visitata. Con oltre 1 milioni di abitanti all’interno dell’area metropolitana, è la quinta città del Paese. Circondata da foreste e montagne, è la casa di molti espatriati e nomadi digitali che la preferiscono alla più caotica Bangkok.

Cosa fare e vedere a Chiang Mai

Chiang Mai è particolarmente famosa per il suo gigantesco mercato notturno che prende luogo ogni sera dove puoi trovarci letteralmente di tutto. Se ti trovi da queste parti durante il week end potresti considerare l’idea di visitare altri due mercati, quello lungo la via Wualai il sabato e lungo Ratchadamnoen la domenica, che sono considerati da alcuni più “autentici”.

La città antica, che è facilmente riconoscibile in quanto è delimitata da un canale e in alcuni tratti dai resti delle antiche mura, è facilmente visitabile a piedi e – tanto per cambiare! – ci sono numerosi templi che possono essere visitati (oltre 300 tra Chiang Mai e dintorni). Più popolari sono il Wat Phra Singh e il Wat Chiang Man ma ce ne sono molti altri sparsi dentro e fuori la città. In ogni caso qui trovi una lista esaustiva con foto e dettagli.

Wat Phra That Doi Suthep

Questo è considerato il tempio simbolo della città e si trova in cima a una collina, circa 15 km fuori dalla città. È possibile raggiungerlo in scooter, taxi o anche a bordo di un Songthaew (i pick up rossi con le panchine sul retro) che partono regolarmente appena fuori lo zoo o, in alternativa per i più attivi, è possibile salire a piedi in due ora circa partendo da questo punto e seguendo il “sentiero dei monaci”. lI link è per un’applicazione chiamata maps.me che funziona offline, provala, è fantastica!

L’ingresso al tempio costa solo 30 THB ed è aperto al pubblico dalle 8:30 alle 15:30. Il tempio stesso è davvero impressionante così come la vista sulla città.

Tempio Wat Phra That Doi Suthep a Chiang Mai

Tempio Wat Phra That Doi Suthep.

Visita un santuario degli elefanti

Premetto che non ho personalmente visitato nessun santuario degli elefanti, soprattutto viste le numerose storie su maltrattamenti e pessime condizione di vita di quest’ultimi, ma c’è da dire che alcune strutture usano pratiche nettamente più etiche di altre e si occupano esclusivamente di curare e riabilitare queste creature, in alcuni casi è possibile fare volontariato.

Ti invito a fare le tue ricerche e ti lascio il link di questa struttura che mi era stata raccomandata da alcuni ragazzi.

Il canyon di Chiang Mai

Quello che viene ora chiamato canyon è essenzialmente una ex cava riempita d’acqua, si trova appena fuori Chiang Mai ed è un luogo estremamente popolare dove passare una giornata di relax, sfuggendo dalla calura della città.

Non è assolutamente un’attrazione imperdibile ma è decisamente un ottimo modo per passare una giornata saltando dalle pareti del “canyon” o semplicemente prendendo il sole. Ci sono anche una serie di ristoranti.

Io ci sono andato in scooter ma sono sicuro sia possibile raggiungerlo anche a bordo di un taxi / Songthaew, l’entrata costa 50 THB.

Per concludere, sono stato al lago Huay Tung Tao che però non ho trovato esattamente entusiasmante. Altre attività popolari da fare a Chiang Mai e dintorni sono cooking class, escursioni al vicino parco nazionale Doi Inthanon e alle cascate Bua Thong.

Bagno al canyon di Chiang Mai

Canyon di Chiang Mai con alcuni ragazzi dell’ostello.

Dove dormire a Chiang Mai?

Potae’s House ottimo ostello davvero economico a due passi dal centro città.

Come raggiungere Chiang Mai?

Da Bangkok sono circa 12 ore in autobus, 400-800 THB in base al tipo di servizio, vale la pena dare un’occhiata anche ai voli soprattutto con Nok Air in quanto possono essere davvero economici. Il treno è l’opzione più economica in assoluto ma sono quasi 16 ore di viaggio. Da Sukhothai sono solo 4 ore mentre da Chiang Rai sono 3 ore circa.

Pai

Per anni un paesino disperso tra le montagne della Thailandia del nord è diventata prima una destinazione popolare soprattutto tra gli hippie e ora una destinazione popolare all’interno di un itinerario di viaggio nel Paese. Nonostante il turismo sia aumentato notevolmente nel corso degli anni, l’atmosfera resta piuttosto rilassata.

Il paese è inoltre una delle tappe del “circuito Mae Hong Son” che è davvero popolare specialmente tra i motociclisti e connette Chiang Mai, Pai, e altre destinazioni all’interno della regione, qui trovi un articolo davvero dettagliato (in inglese).

Cosa fare e vedere a Pai

Non devi necessariamente essere un hippie per godere del tuo soggiorno a Pai, ci sono infatti numerose attività interessanti da fare nei dintorni, il mio consiglio è di noleggiare uno scooter per avere la massima libertà di movimento, il traffico è davvero poco e anche i meno esperti non dovrebbero avere problemi.

Il Canyon di Pai (Kong Lan)

Si trova a circa 8km da Pai e, più che un canyon, si tratta di un crinale di terra rossa alto fino a 50 metri con la foresta che fa da sfondo da entrambi i lati. Sono presenti una serie di percorsi da seguire e alcuni punti panoramici da cui la vista sul territorio circostante è ottima.

Non è esattamente il Grand Canyon ma vale sicuramente la pena visitarlo, conta di passarci un paio d’ore al massimo, consiglio la visita nel tardo pomeriggio in modo da poter ammirare il tramonto da qui, l’ingresso è gratuito.

Tramonto al Canyon di pai

Tramonto al Canyon di Pai.

Le cascate di Pai

Ci sono tre cascate nei dintorni di Pai:

Mo Paeng è la più popolare. Qui è possibile salire fino al secondo livello della cascata e poi scendere scivolando sulla roccia. Mae Yen è quella più “difficile” da raggiungere in quanto, se raggiungi l’inizio del sentiero in scooter, la camminata è di 4-5 ore tra andata e ritorno. Se invece parti a piedi da Pai aggiungi almeno un’ora, la cascata non è di certo impressionante ma la camminata è piacevole.

Infine Pam Bok si trova non troppo distante dal canyon, bisogna percorrere un breve tratto a piedi ma niente di troppo impegnativo.

N.b. L’ideale sarebbe visitare le cascate alla fine della stagione delle piogge in quanto durante la stagione secca sono molto meno impressionanti.

Le sorgenti termali di Pai

Tha Pai Hot Springs non aspettarti chissà quali strutture, ci sono semplicemente delle pozze dove l’acqua termale incontra quella più fresca di un torrente e rende l’acqua più sopportabile, puoi inoltre farti dei bagni di fango. Se cerchi qualcosa di più curato ti consiglio di visitare il resort poco distante, è possibile usufruire delle strutture senza per forza passarci la notte, l’entrata costa 100 THB.

La grotta Tham Lod

Questa gigantesca grotta si trova a un quarantina di minuti in scooter da Pai, la strada tra le montagne è davvero scenografica e la grotta stessa è abbastanza impressionante. All’interno ci sono una serie di strutture in legno che ti permettono di addentrarti nella grotta.

Ci sono inoltre “guide” più che disposte ad accompagnarti all’interno e mostrarti tutte le formazioni rocciose più curiose. Volendo puoi salire a bordo di zattere fatte di bambù e percorrere il corso d’acqua che scorre all’interno.

Per concludere, ti consiglio di fare un salto al Boon Ko Ku So un ponte di bambù tra i campi di riso che porta a un piccolo tempio buddista, davvero bello da fotografare! Infine la sera fai un salto al Pai Circus, si tratta di un ostello posizionato in cima ad una collina appena fuori Pai dove ogni sera c’è una bella atmosfera di festa con tanto di spettacoli con il fuoco proprio come un circo, non è necessario soggiornare all’ostello per entrare.

Entrata alla grotta Tham Lod vicino a Pai

Entrata alla grotta Tham Lod.

Come raggiungere Pai?

Per raggiungere Pai sostanzialmente bisogna passare da Chang Mai dove ci sono bus pubblici (solo uno alle 7 del mattino, 80 THB) e minibus (150 THB) che partono con frequenza, è pure possibile organizzare il “pick up” direttamente al tuo alloggio. Sono 3-4 ore di viaggio lungo una strada davvero scenografica e per questo molto decidono di fare il viaggio in moto.

Dove dormire a Pai?

Io sono stato al Purple Monkey ma sinceramente non è niente di che, ci sono moltissime opzioni che probabilmente sono migliori.

Chiang Rai

Meno turistica di Chiang Mai, è un’ottima destinazione se cerchi qualcosa di più autentico nel nord della Thailandia. Chiang Rai ha un’atmosfera rilassata e alcune attrazioni interessanti, inclusi alcuni templi buddisti contemporanei davvero differenti dagli altri del Paese.

Cosa fare e vedere a Chiang Rai

Seppur non raggiunge le dimensioni del mercato di Chiang Mai, il Bazaar serale di Chiang Rai (mappa) vale sicuramente una visita, sia per i classici acquisti che per mangiare del delizioso street food.

I templi di Chiang Rai

I tre templi più impressionanti (e turistici) sono:

Il Tempio bianco (Wat Rong Khun) è sicuramente il simbolo di Chiang Rai, si tratta di un tempio moderno ricoperto da migliaia di pezzi di vetro che gli donano un aspetto davvero unico. Ciò che lo rende estremamente particolare è la presenza di alcuni murales con immagini di “Hello Kitty” e “Neo” di Matrix solo per citarni alcuni… vedere per credere! Nel bel mezzo del giardino c’è anche la statua di uno dei personaggi di “The Predator”! Qui trovi un articolo interessante.

Il tempio è aperto ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00, l’ingresso costa 50 THB e per raggiungerlo basta prendere il bus pubblico dalla piattaforma 8 della stazione, 30 minuti circa, 20 THB.

Il Tempio blue è ancora in costruzione ma ha la campata principale completata. Si tratta di un altro esempio di arte contemporanea con uno stile più sobrio rispetto al Tempio bianco.

L’entrata è gratuita ma non è possibile raggiungerlo con il trasporto pubblico, noleggia uno scooter o prendi un tuk tuk.

Il Tempio della casa nera tecnicamente non è nemmeno un tempio anche se ne ha decisamente le fattezze, si tratta di un edificio in parte studio e in parte museo. E anch’esso creazione di un artista locale.

È aperto ogni giorno dalle 9:00 alle 17:00 (chiuso dalle 12:00 alle 13:00), l’ingresso costa 80 THB e per raggiungerlo basta prendere il bus pubblico dalla piattaforma 5/6 della stazione, 30 minuti circa, 20 THB. Dall fermata sono circa 500 metri.

Il tempio bianco di Chiang Rai

Il tempio bianco di Chiang Rai.

Mae Salong

Si tratta di un piccolo villaggio a circa 40 minuti dalla città tra la montagne che circondano Chiang Mai da dove si hanno delle ottime viste sulla valle sottostante. Fondato nel 1949 da alcuni ribelli cinesi, il villaggio mantiene tuttora una forte influenza.

Nel villaggio non c’è molto da fare ma la strada per arrivarci (consiglio di noleggiare uno scooter) è davvero scenografica e passa attraverso delle piantagioni di tè e credo sia possibile partecipare a qualche tour educativo. È di certo un’ottimo modo per passare una giornata in sella ad uno scooter esplorando i dintorni di Chiang Mai.

Phu Chi Fa

Per concludere, circa due ora a est di Chiang Rai, lungo il confine con il Laos, si trova una catena montuosa che offre delle viste davvero impressionanti sulla valle sottostante e il fiume Mekong. Il momento migliore per ammirare questo panorama è l’alba quando spesso si formano delle nuvole/nebbia a bassa quota creando un effetto molto suggestivo.

Il punto panoramico più popolare è sicuramente quello a Phu Chi Fa, anche se Phu Chi Dao, Doi Pha Tang e Phu Pha Sawan – da quello che ho letto – sono delle ottime alternative. Si tratta di un’esperienza per niente economica perché non è possibile raggiungere nessun di questi luoghi con il trasporto pubblico. Bisogna quindi affidarsi a tour organizzati o trasporto privato, oppure in alternativa prendere l’autobus durante il giorno, passare la notte in un guest house e tornare il giorno successivo.

Alba a Phu Chi Fa vicino a Chinag Rai

Alba a Phu Chi Fa.

Dove dormire a Chiang Rai?

Mercy Hostel ottimo ostello con delle belle aree comuni e piscina, aria condizionata nei dormitori.

Come raggiungere Chiang Rai?

È bene sapere che ci sono due terminal a Chiang Rai, il primo in centro è quello domestico e serve le destinazioni all’interno della regione, più Chiang Mai, con la compagnia Green Bus, mentre il secondo si trova circa 7 km fuori città e serve principalmente destinazioni più distanti all’interno del Paese. C’è un songthaew (minibus) che connette i due terminal con frequenza, 15 THB.

N.b. Da Chiang Rai (volendo è possibile organizzare il trasferimento anche da Chiang Mai e Pai) è possibile attraversare il confine verso il Laos a bordo di una “slow boat” è un viaggio che molti fanno e si dice sia una bella esperienza (io non l’ho fatto), ti lascio il link a questa pagina dove viene spiegato tutto in dettaglio.

Sud della Thailandia

Il sud della Thailandia può essere diviso in due regioni:

  • la costa ovest che si affaccia sul mare Andamano è generalmente più sviluppata specialmente la zona attorno a Phuket, famosa per avere moltissimi villaggi/resort e in generale essere una destinazione popolare per viaggi organizzati, inoltre questa costa tende ad avere una stagione delle piogge più lunga ed intensa
  • la costa est, che si affaccia sul Golfo della Thailandia, ha meno isole ma una stagione delle piogge più corta e può essere quindi piacevolmente visitata quasi tutto l’anno.

Di seguito elenco alcune tra le isole e arcipelaghi più accessibili e popolari, ovviamente elencarle tutte è impensabile… sono quasi 1500!

Arcipelago isole Koh Chang

Questo arcipelago – che non ho visitato – composto da un gruppo di isole posizionate vicino al confine con la Cambogia, è meno popolare e conosciuto rispetto alle isole che troviamo più a sud.

Koh Chang, l’isola principale, è relativamente sviluppata e attrae sicuramente un buon numero di turisti ogni anno. Alla sera, lungo “Lonely beach”, sembra esserci un bel po’ di movimento.

In ogni caso l’isola è abbastanza grande da offrire anche una buona dose di spiagge semideserte e ottime possibilità per fare trekking.

Koh Kut, invece, poco più a sud di Koh Chang, è decisamente meno sviluppata e turistica, qui la vita notturna è praticamente inesistente. Altre isole dell’arcipelago sono Koh Mak, la terza isola per dimensioni, completamente privata e di proprietà di un gruppo di famiglie che promuove un turismo sostenibile, Koh Wai e altre isole minori che vengono prevalentemente visitate in giornata.

Alba sull'isola di Koh Chang

Alba sull’isola di Koh Chang.

Come raggiungere l’arcipelago Koh Chang?

Da Bangkok bisogna prima raggiungere in bus Laem Ngop (dove parte il traghetto), gli autobus partono dal terminal Ekamai, 5 ore circa, 250-300 THB. Una volta arrivati a Laem Ngop bisogna prendere il traghetto che parte ogni ora circa, 80 THB.

Parco nazionale Khao Sok

Il parco Khao Sok è considerato uno dei più spettacolari del Paese, il paesaggio è caratterizzato da un grande lago e giganteschi monoliti di pietra calcarea che emergono dall’acqua e della fitta foresta.

Molti decidono di affidarsi a tour guidati che spesso includono attività extra come kayaking, esplorazione di qualche caverna ecc ecc. Volendo è possibile esplorare il parco in autonomia usando come base il piccolo villaggio di Khao Sok o in caso prenotare qualche attività sul posto.

In ogni caso i sentieri sono ben segnalati e ci sono un sacco di cascate nei perimetri del parco, la natura e il paesaggio sono semplicemente spettacolari, inoltre da gennaio a febbraio è possibile vedere il fiore più grande al mondo, il rafflesia!

Parco nazionale Khao Sok

Parco nazionale Khao Sok.

Come raggiungere il parco nazionale Khao Sok?

È possibile raggiungere il parco dalla maggior parte delle destinazioni turistiche nel sud della Thailandia (qui trovi una panoramica) incluso un bus diretto da Bangkok.

Krabi

La città di Krabi non è esattamente di interesse turistico ma le vicine spiagge (circa 15 km fuori città) sono davvero carine e caratterizzate da enormi scogliere e monoliti di pietra calcarea a picco sul mare, le due più iconiche sono Ao Nang e Rai Leh (Railay).

Io consiglio di soggiornare a Ao Nang ed esplorare le vicine spiagge in giornata, Rai leh per esempio è raggiungibile solo in barca in 10-15 minuti, 100 THB se l’imbarcazione è piena.

Quando visiti Rai Leh non perderti assolutamente la Laguna della principessa e il punto panoramico, il sentiero (inizia qui) sale attraverso la giungla e può essere a tratti impegnativo, ma è abbastanza breve e vale sicuramente la pena.

Per concludere, l’area è famosa per fare arrampicata e ci sono numerose scuole che offrono lezioni.

Alba alla spiaggia Railay vicino a Krabi

Alba alla spiaggia Railay.

Come raggiungere Krabi / Ao Nang?

Per raggiungere Ao Nang spesso e volentieri bisogna passare per Krabi o perlomeno per i suoi stazione/porto/aeroporto. I collegamenti in ogni caso sono davvero frequenti ed economici durante il giorno. Krabi è ben collegata con il resto del Paese con bus diretti da Bangkok e Khao Sok a nord, Phuket, Satun, Koh Phi Phi e Koh Lanta.

Dove dormire ad Ao Nang?

The Moment Hostel ottimo ostello a due passi dalla spiaggia.

Phuket

Phuket può essere considerata a tutti gli effetti la capitale del turismo di massa in Thailandia e senza dubbio l’isola più visitata dell’intero Paese. Non ci sono stato personalmente ma spiagge come Patong, Kata e Karon sono da evitare, a meno che tu non voglia essere totalmente circondato da turisti. Mentre le spiagge più a nord come Nai Yang, Nai Thon e Mai Khao si dice siano ancora relativamente meno turistiche.

Phuket, e forse meglio ancora Khao Lak più nord, sono però la base ideale per esplorare le vicine isole Similan, un vero e proprio paradiso considerato uno dei migliori luoghi al mondo per fare immersioni e snorkeling.

Purtroppo non ci sono stato, se ti interessa qui trovi qualche informazione in più.

Koh Phi Phi

Si tratta di un arcipelago (probabilmente il più famoso) nel mezzo del mare Andamano, indicativamente tra Phuket e Koh Lanta, considerato per anni uno degli arcipelaghi più spettacolari e accessibili al mondo. Ooggi purtroppo ha perso molto della sua bellezza.

Il turismo di massa ha letteralmente distrutto questo arcipelago tanto che la famosa “Maya Bay” luogo in cui è stato girato il film “The beach” con Leonardo di Caprio è stata chiusa a giugno del 2018 fino a data da destinarsi.

Io ho avuto il “piacere” di visitare la baia circa un anno prima e devo dire che il degrado era a dir poco evidente, ma se pur sempre un luogo di assoluta bellezza.

L’arcipelago resta sicuramente spettacolare ma non aspettarti un paradiso incontaminato, Koh Phi Phi Don, l’isola principale e l’unica ad essere abitata è estremamente sviluppata; la maggior parte degli edifici è concentrata lungo uno stretto lembo di terra, non esattamente una vista paradisiaca insomma.

Anche se credo in Thailandia ci siano destinazioni migliori, Koh Phi Phi resta pur sempre un’opzione valida, in particolar modo per chi non disprezza un po’ di movida notturna.

Tramonto dal punto panoramico dell'isola Koh Phi Phi

Tramonto dal punto panoramico dell’isola Koh Phi Phi.

Come raggiungere Koh Phi Phi?

Ci sono diversi collegamenti via mare giornalieri da tutte le principali destinazioni della zona inclusi Phuket, Ao Nang, Krabi e Koh Lanta.

Dove dormire a Koh Phi Phi?

L’alloggio è più caro rispetto al resto del Paese, non ricordo il nome della guest house dove ho dormito ma se il budget è importante consiglio di arrivare senza una prenotazione. Gli alloggi sono tutti concentrati nella stessa area e alcune opzioni più economiche non sono presenti online.

Koh Lanta

Koh Lanta probabilmente non è fotogenica come le altre isole della regione (mancano i monoliti di calcare e le scogliere a picco sul mare) ma ha indubbiamente delle belle spiagge, prezzi più bassi e un’atmosfera rilassata.

L’isola è abbastanza grande ed è meglio esplorarla in scooter. Ci sono alcune grotte (io sono stato alla “Tiger cave” ed è stato davvero divertente strisciare letteralmente tra i cunicoli), un faro, alcune cascate e ovviamente moltissimi spiagge, alcune verso il sud dell’isola sono semi-deserte.

In sostanza credo sia un’ottima destinazione per chi cerca un’isola accessibile ed economica con delle belle spiagge e un’atmosfera rilassata.

Tramonto a Long Beach a Koh Lanta

Tramonto a Long Beach sull’isola di Koh Lanta.

Come raggiungere Koh Lanta?

In barca/traghetto ci sono collegamenti con Koh Phi Phi, Ao Nang e Krabi, ma anche con Malesia o Koh Lipe a sud. Rimane comunque più economico viaggiare via terra fino a Satun e da lì prendere un’imbarcazione.

Dove dormire a Koh Lanta?

Let it Bee buona sistemazione economica con climatizzatore in camera a due passi da “Long beach” la spiaggia più popolare.

Koh Lipe

Koh Lipe è una piccola isola vicino al confine con la Malesia che per anni è stata ampiamente lontana dal turismo di massa e solo recentemente ha iniziato a vivere un vero e proprio “boom”.

Fortunatamente – o sfortunatamente, dipende dal punto di vista – si trova fuori dalla giurisdizione del vicino parco nazionale Tarutao e questo ha permesso uno sviluppo del turismo non esattamente sostenibile. Forse proprio per cercare di ridurre la produzione di rifiuti, alcuni ristoranti e bar si offrono di riempire gratuitamente bottiglie di acqua.

L’isola è un vero e proprio paradiso tropicale, spiagge bianche e acqua cristallina sono la norma, non ci sono macchine e l’atmosfera è a dir poco rilassata. Inoltre la barriera corallina, non avendo subito danni durante lo tsunami del 2004, è ancora in ottimo stato.

Insomma un vero e proprio paradiso, purtroppo sempre più noto e frequentato dai turisti.

La spiaggia di Koh Lipe

La spiaggia di Koh Lipe.

Dove dormire a Koh Lipe?

A Plus Hostel l’ostello migliore dell’isola.

Come raggiungere Koh Lipe?

Ci sono connessioni dirette in barca o traghetto verso Koh Lanta e Kho Phi Phi a nord ma vengono venduti pacchetti per raggiungere praticamente qualsiasi altra destinazione. Mentre verso sud è possibile raggiungere direttamente l’isola di Langkawi in Malesia.

Arcipelago Chumphon

L’arcipelago Chumphon si trova all’interno del golfo della Thailandia e gode quindi di una stagione delle piogge più corta rispetto alle isole del mare Andamano, le isole principali sono tre: Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao.

Koh Phangan

Famosa per il leggendario Full Moon Party che attrae ogni mese decine di migliaia di persone, è una destinazione che consiglio anche a chi non ama questo genere di eventi e cerca altro.

Full Moon Party, Half Moon Party e Jungle Party, sono tutti eventi che hanno luogo solo un paio di giorni al mese e interessano solo una minima parte dell’isola, il resto, specialmente a nord, è ancora davvero poco sviluppato e ci sono numerose spiagge poco frequentate e alcune cascate che vale la pena visitare.

Le spiagge probabilmente non sono paradisiache come a Koh Lipe ma non sono affatto male, la mia preferita è stata “Bottle beach”, questa spiaggia nel nord dell’isola è raggiungibile solo a piedi o in barca.

Per raggiungerla in giornata affitta uno scooter e guida fino a questo punto, da qui basta seguire per un’ora il sentiero ben tracciato attraverso la giungla. Volendo puoi salire fino al punto panoramico, che regala un’ottima vista!

Per concludere, sia da Koh Phangan che da Koh Samui vengono offerti tour in barca al vicino parco marino Ang Thong, un arcipelago di assoluta bellezza. Trovi più informazioni in questo articolo.

Vista dall'alto su Bottle Beach a Koh Phangan

Vista dall’alto su Bottle Beach a Koh Phangan.

Koh Samui

Koh Samui è la seconda isola più visitata del Thailandia dopo Phuket. Non ci stato (sarà un caso?!) ma mi è stata descritta come un’isola altamente sviluppata specialmente nella parte sud mentre la parte nord è generalmente più tranquilla.

In ogni caso da quello che ho letto e sentito, l’isola non è esattamente la destinazione ideale per un viaggiatore indipendente ma bensì per il tipo da “tutto incluso”.

Koh Tao

Koh Tao ha la più alta concentrazione di scuole di sub del continente asiatico (e forse al mondo), vista l’altissima competizione è possibilmente anche uno dei luoghi più economici al mondo per conseguire il brevetto.

In generale l’isola è meno sviluppata e ha un’atmosfera più rilassata rispetto alle altre due isole più grandi (Koh Samui e Koh Phangan), le spiagge a mio parere sono migliori rispetto a Koh Phangan e, anche se non hai intenzione di fare immersione, penso che l’isola sia in generale la più bella.

C’è inoltre una discreta vita notturna lungo la spiaggia principale.

Isola di Koh Tao

Punto panoramico John-Suwan a Koh Tao.

Come raggiungere Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao?

Tutte e tre le isole hanno un aeroporto e sono connesse tra di loro quotidianamente grazie a dei traghetti. Il modo più economico per raggiungerle è però via terra/mare, vengono offerti dei pacchetti che includono bus, trasferimento al porto e traghetto praticamente da qualsiasi destinazione turistica all’interno del Paese.

Se sei per il “fai da te”, il porto di riferimento per Koh Tao è Chumphon mentre per Koh Phangan e Koh Samui è Surat Thani.

Possibili itinerari in Thailandia

Di seguito elenco possibili itinerari di 2, 3 e 4 settimane. Ovviamente prendi ciò che segue come ispirazione e modifica l’itinerario in base ai tuoi interessi/budget e ricorda di tenere in considerazione il periodo dell’anno in cui visiti la Thailandia!

Itinerario di due settimane nel nord della Thailandia

Itinerario di due settimane nel nord della Thailandia

Questo itinerario copre essenzialmente gli highlights del nord della Thailandia.

Bangkok (3 notti)

Giorno 1:

Consiglio di arrivare la mattina presto e di passare il resto della giornata in relax magari camminando per il quartiere cinese.

Giorno 2:

Segui il classico itinerario turistico: Palazzo reale -> Wat Pho -> Wat Arun

Giorno 3:

Visita un mercato galleggiante o magari partecipa a un tour organizzato al parco Khao Yai (per il fai da te in giornata si rischia di passare tutto il giorno in autobus).

Treno/bus notturno verso Sukhothai per risparmiare tempo.

Sukhothai (1 notte)

Giorno 4:

Eslora le rovine di Sukhothai.

Chiang Mai (4 notti)

Giorno 5:

Trasferimento a Chiang Mai in mattinata. Esplora il centro storico.

Giorno 6:

Visita il Wat Phra That Doi Suthep, magari fai due tuffi al canyon nel pomeriggio. Visita il mercato notturno.

Giorno 7:

Visita un santuario degli elefanti.

Giorno 8:

Passa la giornata come preferisci, potresti visitare il parco nazionale Doi Inthanon, le cascate Bua Thong, partecipare a una cooking class ecc ecc.

Pai (3 notti)

Giorno 9:

Trasferimento a Pai.

Giorno 10:

Visita la grotta Tham Lod.

Giorno 11:

Esplora le cascate e vai a vedere il canyon al tramonto.

Chiang Rai (2 notti)

Giorno 12:

Trasferimento Pai -> Chiang Mai -> Chiang Rai. Visita il bazar notturno.

Giorno 13:

Visita i templi della città.

Giorno 14:

Rientro a Bangkok.

Itinerario di due settimane nel sud della Thailandia

Itinerario di due settimane nel sud della Thailandia

Questo itinerario copre essenzialmente gli highlights del sud della Thailandia. Ho dato per scontato che il punto di partenza e arrivo sia Bangkok ma ti consiglio di considerare anche Phuket, a volte i voli sono davvero economici.

Evita questo itinerario durante il picco della stagione delle piogge (luglio-novembre), specialmente le isole del mare Andamano.

Bangkok (3 notti)

Giorno 1:

Consiglio di arrivare la mattina presto e di passare il resto della giornata in relax magari camminando per il quartiere cinese.

Giorno 2:

Segui il classico itinerario turistico: Palazzo reale -> Wat Pho -> Wat Arun

Giorno 3:

Visita un mercato galleggiante o magari partecipa ad un tour organizzato al parco Khao Yai (per il fai da te in giornata si rischia di passare tutto il giorno in autobus).

Treno/bus notturno verso Surat Thani per risparmiare tempo.

Parco nazionale Khao Sok (2 notti)

Giorno 4-5:

Bus Surat Thani -> Khao Sok. Puoi unirti a un tour organizzato oppure fare delle escursioni giornaliere in autonomia partendo dal villaggio di Khao Sok.

Krabi (2 notti)

Giorno 6:

Bus Khao Sok -> Krabi -> Ao Nang beach. Passa il resto della giornata in spiaggia.

Giorno 7:

Escursione giornaliera a Rai Leh, non perderti il punto panoramico e la laguna.

Koh Lanta (3 notti)

Giorno 8 – 9 – 10:

Io consiglio tre giorni di mare a Koh Lanta piuttosto che a Koh Phi Phi (a mano che tu non sia interessato alla vita notturna). Volendo potresti considerare anche qualche isola meno popolare come Koh Kradan, Koh Jum o Koh Lipe, ma per le ultime due perderesti un sacco di tempo negli spostamenti, a te la scelta.

Koh Tao o Koh Phangan o Koh Samui (3 notti)

Giorno 11 – 12 – 13:

Spezza il tuo viaggio di rientro a Bangkok visitando una di queste tre isole, la mia preferenza cade su Koh Tao ma ovviamente a te la scelta.

Giorno 14:

Rientro a Bangkok.

Itinerario di tre settimane in Thailandia

Con tre settimane a disposizione il mio consiglio è di seguire l’itinerario per il nord della Thailandia descritto qui sopra e aggiungere una settimana di mare nelle isole del Golfo della Thailandia (Arcipelago Chumphon o Koh Chang) o nelle isole del mare Andamano (Koh Phi Phi, Koh Lanta ecc).

Preferendo le prime – specialmente durante la stagione delle piogge da maggio a settembre quando il clima è nettamente migliore – rispetto a quelle del mare Andamano. A ottobre e novembre è meglio evitare il sud della Thailandia.

Itinerario di quattro settimane in Thailandia

Con quattro settimane a disposizione ti consiglio di semplicemente di combinare l’itinerario di due settimane nel nord con quello di due settimane nel sud.

Come spostarsi in Thailandia

Spostarsi è davvero facile anche per i meno esperti, qualsiasi alloggio o agenzia (ce ne sono letteralmente ad ogni angolo di qualsiasi destinazione minimamente turistica) è in grado di prenotare i tuoi trasferimenti verso virtualmente qualsiasi altra destinazione all’interno del Paese.

Per chi non ha voglia di sbattersi, vengono infatti offerti dei pacchetti che includono anche più mezzi come per esempio bus + traghetto verso una determinata isola e così via, spesso e volentieri è pure incluso il “pick up” direttamente all’alloggio. Questo tipo di pacchetti viene offerto anche da AirAsia in combinazione con voli interni.

Ovviamente questo è un modo davvero pratico per spostarsi ma di certo non il più economico. Con un po’ di ricerche è infatti possibile replicare tutti gli spostamenti limitandosi esclusivamente al trasporto pubblico o comunque saltando l’intermediario che, per quanto poco, ci deve guadagnare qualcosa, come sempre a te la scelta.

Autobus a due piani in Thailandia

Autobus a due piani verso Chiang Mai.

Autobus in Thailandia

Gli autobus sono in genere un buon compromesso rispetto ai treni più lenti ed economici e gli spostamenti in aereo più cari. In linea di massima è possibile prenotare gli autobus online anche se quasi sempre risulta più economico presentarsi direttamente al terminal e acquistare il biglietto sul posto.

Le corse sono frequenti e non dovresti correre il rischio di rimanere a piedi. Per farti un’idea su prezzi e orari puoi dare un’occhiata a 12go o sawadee ma ricorda che certe opzioni potrebbero non comparire nella ricerca.

Treni in Thailandia

La linea ferroviaria è relativamente estesa e risulta spesso essere l’opzione più economica soprattutto se si viaggia in seconda e terza classe. È consigliabile prenotare i tuoi biglietti con un paio di giorni in anticipo, soprattutto nel caso tu voglia viaggiare di notte con la cuccetta (sleeper train), e durante l’alta stagione.

Il sito di riferimento è quello delle ferrovie che trovi qui, i biglietti vanno però acquistati direttamente alla stazione oppure tramite un’agenzia, online su 12go. In ogni caso credo sia un’esperienza da provare, soprattutto in terza classe!

Voli interni in Thailandia

In molti casi, soprattutto se prenotati in anticipo i voli possono essere relativamente economici, con la tratta Bangkok – Chiang Mai che può costare anche meno di 30€ se viaggi con il solo bagaglio a mano. Le due compagnie low cost per eccellenza sono NokAir e AirAsia.

Altre compagnie che gestiscono voli interni sono BangkokAir e ThaiAirways.

Taxi, tuk tuk e Songthaew

Taxi, tuk tuk e Songthaew (sono dei pick up con due panchine sul retro) sono presenti letteralmente ovunque e sono economici per gli standard europei. I tassametri vengono usati di rado e comunque solo a Bangkok e Chiang Mai, quindi ricordati di stabilire il prezzo prima di salire a bordo in modo da evitare sorprese.

I Songthaew a volte fungono da taxi ma spesso vengono usati come minibus e fanno parte a tutti gli effetti del trasporto pubblico e hanno quindi delle tariffe fisse.

Un songthaew usato per il trasporto cittadino

Un Songthaew a Chiang Mai.

Viaggio in Thailandia costi

Quanto costa un viaggio in Thailandia? Poco per gli standard europei anche se di certo il Paese non è più economico come lo era una ventina di anni fa. Bangkok è stata addirittura nominata recentemente la seconda città più cara del sud est asiatico dopo Singapore.

C’è inoltre una netta differenza tra il nord (molto più economico) e il sud, dove alcune isole hanno prezzi 3-4 volte superiori a quelli di Chiang Mai, soprattutto durante l’alta stagione.

In ogni caso viaggiando low cost, un budget giornaliero di 30€ (probabilmente più verso i 40€ se ti concentri sul sud del Paese) dovrebbe essere sufficiente, a patto che si mangi in ristoranti locali, si dorma in ostello/guesthouse economiche e si usi il trasporto pubblico per spostarsi.

Per quanto riguarda i voli, Bangkok è una meta economica su cui volare ma ti consiglio di dare un’occhiata anche ai voli per Phuket.

Come trovare voli low cost.

Cosa portare in Thailandia

In Thailandia non fa mai troppo freddo eccetto qualche destinazione a nord ed è quindi possibile viaggiare davvero leggeri specialmente se si tratta di una vacanza incentrata soprattutto nel sud del Paese. Una felpa dovrebbe essere più che sufficiente per le poche situazioni in cui potresti averne bisogno (principalmente ambienti climatizzati).

Ti consiglio di dare un’occhiata alla mia lista (completa) di cose da portare in viaggio per assicurarti di non dimenticare niente.

Viaggio in Thailandia sicurezza

La Thailandia è decisamente una destinazione sicura (anche con i bambini) ovviamente come in tutti i Paesi, episodi di criminalità accadono ma, usando un po’ di buon senso, sono sicuro che non avrai mai la sensazione di “pericolo” che potresti avere per esempio in qualche città dell’America latina.

L’unica cosa a cui secondo me devi fare particolarmente attenzione sono le truffe a discapito dei turisti, che vanno dai semplici prezzi maggiorati di taxi ai cosiddetti “doppi menù” per locali e turisti, passando per pratiche estremamente scorrette di chi ti noleggia scooter e quant’altro e una volta riconsegnato pretendono vengano riparati danni già esistenti o farti pagare cifre astronomiche per danni di poca entità. Assicurati quindi di ispezionare per bene il veicolo magari facendo un video e, se sei certo di avere ragione, impuntati! Purtroppo noleggiare qualcosa senza lasciare il passaporto è difficile e quindi spesso ne approfittano. Queste pratiche non sono di certo la norma e con un po’ di accortezza non dovresti avere nessun problema.

Stai organizzando un viaggio in Thailandia? Dai un’occhiata a questi post:

Le migliori carte per viaggiare

Cosa mettere nello zaino

Quale zaino da viaggio scegliere

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Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. L’assicurazione che uso e consiglio è World Nomads.

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Guida per organizzare un viaggio in Thailandia  



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