Viaggio in Thailandia fai da te

La Thailandia è stato probabilmente il primo Paese del Sud est asiatico ad aprire le proprie porte ai viaggiatori ed è ora una delle destinazioni turistiche più popolari al mondo.

Alcune regioni del Paese nel corso degli anni sono forse diventate eccessivamente turistiche ma se sei alla ricerca di una destinazione esotica, economica e sicura allora è il posto perfetto da visitare. Proprio perché milioni di turisti ogni anno visitano la Thailandia, viaggiare al suo interno è davvero facile… anche per i viaggiatori meno esperti.

Dai templi buddisti, ai mercati e alle bellissimi spiagge passando per la deliziosa cucina, la Thailandia ha qualcosa da offrire per tutti i gusti. Nel corso degli anni ho passato circa tre mesi viaggiando zaino in spalla all’interno del Paese e in questa guida troverai un sacco di informazioni utili e consigli per organizzare al meglio il tuo viaggio in Thailandia.

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Il tempio Wat Arun a Bangkok

Il tempio Wat Arun.

Quando visitare la Thailandia

In Thailandia si possono identificare a grosso modo tre stagioni: la stagione delle piogge (maggio – ottobre), la stagione “fredda” (novembre – febbraio) e quella calda (marzo – maggio).

La stagione delle piogge (maggio – ottobre) è quella meno prevedibile di tutte. In linea di massima piove ogni giorno ma spesso e volentieri queste precipitazioni sono concentrate durante poche ore del pomeriggio o di notte, con una maggiore concentrazione a partire da luglio – agosto fino a raggiungere il culmine a settembre – ottobre.

La stagione “fredda” (novembre – febbraio) non è poi così fredda, è infatti considerata alta stagione, nonché il periodo migliore per andare in Thailandia con temperature che durante il giorno possono tranquillamente raggiungere i 30 gradi.

La stagione calda (marzo – maggio) è in effetti davvero calda con temperature che specialmente in città possono superare i 35 gradi. Se visiti il paese in questo periodo, per la precisione dal 13 al 15 aprile, non perderti il Songkran, conosciuto come il festival dell’acqua, è la celebrazione più importante che si tiene in Thailandia!

Ci sono alcune variazioni regionali che vanno tenute in considerazione, per esempio la parte a sud del Paese è più soggetta alla stagione delle piogge che a volte si protraggono fino a novembre – dicembre mentre nel nord, soprattutto nelle aree montagnose, le temperature tendono a variare più drasticamente da una stagione all’altra e anche dal giorno alla notte.

Documenti e vaccinazioni per entrare in Thailandia

I possessori di passaporto italiano con una validità residua di almeno sei mesi che arrivano in aereo – o attraversano il confine via terra – ricevono un visto turistico gratuito della durata di 30 giorni.

Il visto gratuito di 30 giorni può essere ottenuto al massimo due volte nel corso dello stesso anno civile entrando via terra o mare. Non ci sono invece limiti se si arriva in aereo.

Oltre che uscendo e rientrando nel Paese – facendo la classica “visa run” – nell’ufficio dell’immigrazione delle principali città è possibile rinnovare questo visto per altri 30 giorni, quindi 60 giorni in totale, al costo di 1.900 THB (circa 50€).

La Thailandia non richiede vaccinazione obbligatorie ma Epatite A e Epatite B sono sempre consigliate.

Per informazioni aggiornate su visti e quant’altro consiglio di consultare il sito viaggiare sicuri messo a disposizione del Ministero degli Esteri.

Il video del mio ultimo viaggio in Thailandia. Iscriviti al canale!

Cosa fare e vedere in Thailandia

Cosa fare e vedere in Thailandia

N.b. Nel corso della guida troverai link a https://www.alltrails.com/. Se vuoi utilizzare la navigazione offline direttamente dall’app di Alltrails devi passare alle versione pro. Puoi però aggirare il problema scaricando le coordinate dalla versione desktop del sito in formato “Google Earth KML” e poi caricandole su maps.me che è in assoluto una delle mie app preferite per viaggiare.

In questa guida i prezzi sono spesso espressi nella moneta locale. La moneta ufficiale della Thailandia è chiamata “Bath tailandese” abbreviata con “THB” o semplicemente “B”.

Il cambio, al momento della pubblicazione di questo articolo, è 1€ = 37 THB. Per il cambio attuale ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina.

Come vedi anche dalla mappa, il Paese può essere diviso in tre regioni ben distinte con il centro nord più di interesse storico-culturale e il sud dove troviamo le famose spiagge che hanno reso Thailandia così famosa. In questa guida ho quindi diviso le varie destinazioni a seconda della regione, partendo dal centro del paese.

Regione centrale della Thailandia

Bangkok

Bangkok è la capitale delle Thailandia e con i suoi oltre 11 milioni di abitanti è anche di gran lunga la città più grande dello stato. La città è caratterizzata da un traffico congestionato, caldo intenso e una vita notturna sregolata. Ma troverai anche templi, palazzi e mercati caratteristici.

Cosa fare e vedere a Bangkok

Di seguito mi concentro sui principali siti turisti che sono principalmente residenze reali, palazzi e templi buddisti eretti dalla dinastia siamese. Se sei più interessato alla movida notturna allora Khao San Road è senza dubbio la strada da frequentare, qui ci sono numerosi club e locali ma c’è anche chi si limita semplicemente a bere per strada i famosi “bucket”.

Il grande palazzo reale e il tempio del buddha di smeraldo

Il grande palazzo reale e l’adiacente tempio del buddha di smeraldo (Wat Phra Kaew) sono probabilmente i due siti più visitati e impressionanti della città. Possono essere estramamente affollatti e consiglio di visitarli la mattina presto così da evitare sia il caldo che la folla. Conta di passare almeno un paio d’ore. Il modo più pratico ed economico (se condiviso) per raggiungere il palazzo è probabilmente un taxi.

Orario di apertura 8:30 – 15:30, costo dell’entrata 500 THB (include entrambi i siti).

tempio Wat Phra Kaew a Bangkok

Tempio Wat Phra Kaew.

Wat Pho

Il Wat Pho o tempio del Buddha sdraiato/dormiente si trova poco distante dal palazzo reale e può essere tranquillamente raggiunto a piedi. Un tempo centro educativo della medicina tradizionale, nonché il luogo in cui è nato il classico massaggio thailandese, ora è la casa di un gigantesco buddha dorato lungo 46 metri custodito all’interno di un tempio altrettanto suggestivo.

Orario di apertura 8:00 – 18:30, costo dell’entrata 100 THB.

Wat Arun

Dalla riva del fiume vicino a Wat Pho è possibile prendere il traghetto (4 THB) in questo punto e raggiungere l’altra sponda dove si trova il Wat Arun (tempio dell’alba). Si tratta del tempio più alto della città, la vista una volta arrivati in cima è ottima.

Orario di apertura 8:30 – 17:30, costo dell’entrata 50 THB.

Questi appena elencati sono i siti più popolari e possono essere visitati tranquillamente nell’arco della stessa giornata, essendo conveniente localizzati davvero vicini tra di loro.

Altri siti che consiglio di visitare sono: il quartiere cinese (mappa), il mercato galleggiante Damnoen Saduak (che si trova a circa 100 km è il più grande e turistico), a questo si aggiungono diverse alternative decisamente più autentiche e vicine alla città come il mercato Taling Chan e Amphawa, quest’ultimo un po’ più lontano ma decisamente più autentico di Damnoen Saduak.

E se per caso non ne hai avuto abbastanza di templi e palazzi ti consiglio di dare un’occhiata a Wat Traimit (vicino al quartiere cinese) e Wat Saket (non distante da Khaosan Road).

Il mercato galleggiante vicino a Bangkok

Mercato galleggiante Damnoen Saduak.

Il mercato di Chatuchak

Di mercati a Bangkok ce ne sono molti ma con oltre 200,000 persone che lo visitano ogni week end, il mercato di Chatuchak (Google Maps, Maps.me) è il mercato del fine settimane più grande al mondo. Ci sono oltre 15,000 bancarelle e 26 sezioni che vanno dal cibo all’antiquariato. Alcune sezioni sono aperte anche durante la settimana ma l’intero mercato è aperto solo il sabato e la domenica dalle 9:00 alle 18:00 e pertanto credo valga davvero la pena visitarlo solo in questi giorni. Per raggiungerlo, il modo più semplice ed economico è in metro, la fermata “Kamphaeng Phet” si trova letteralmente all’ingresso del mercato. In ogni caso trovi tutte le informazioni del caso sul sito ufficiale.

Se non ti trovi a Bangkok nel week end, un’alternativa carina anche se di certo non altrettanto impressionante è il mercato notturno Jodd Fairs (Google Maps, Maps.me). Anche in questo caso si può tranquillamente raggiungere in metro grazie alla vicina fermata della metro.

Parco nazionale Khao Yai

Premetto che non ho personalmente visitato il parco che si trova 3 ore circa a nord di Bangkok ma, essendo il secondo parco nazionale più grande della Thailandia e sito Unesco dal 2005, vale sicuramente la pena menzionarlo.

Il parco si trova lungo la strada che connette Bangkok a Nakhon Ratchasima (Korat), leggendo in internet, conviene scendere a Pak Chong (la città più vicina all’ingresso del parco), sono 3-4 ore di autobus che partono dal monumento alla vittoria di Bangkok.

Da Pak Chong è possibile noleggiare una moto per esplorare il parco in maniera indipendente oppure fare l’autostop che sembra essere relativamente facile all’interno del parco, in alternativa potresti noleggiare un’auto a Bangkok.

Se sei interessato, qui trovi un articolo che parla del parco, se opti per un tour organizzato consiglio di prenotarlo direttamente sul luogo.

Cascata al parco nazionale Khao Yai vicino a Bangkok

Parco nazionale Khao Yai.

Dove dormire a Bangkok?

Molti decidono di soggiornare nei dintorni di Khao San Road, personalmente ho dormito al Born Free Hostel, niente di eccezionale ma è economico e la posizione è ottima, l’ambiente è pulito e c’è il climatizzatore in camera. Se il budget non è un problema, dai un’occhiata a Nappark, ha vinto il premio come miglior ostello in Asia nel 2011, ho avuto modo di entrarci perché un’amica ci soggiornava e in effetti è davvero figo.

Durante le mie ultime visite a Bangkok ho sempre soggiornato ad Ama Hostel e lo consiglio fortemente, moderno e pulito in una zona tranquilla a due passi da Chinatown e soprattutto ben collegato ai principali snodi del trasporto pubblico grazie alla vicina fermata della metro.

Come raggiungere Bangkok?

Virtualmente ogni destinazione all’interno del Paese ha connessioni dirette verso la capitale. Se arrivi dall’aeroporto un taxi fino a Khao San Road dovrebbe costare 350 – 400 THB, con il trasporto pubblico il metodo più veloce è prendere il treno fino alla stazione Makkasan da dove è possibile salire sul “BTS” o “Skytrain” e la metropolitana “MRT” che connette il centro di Bangkok. Qui trovi un articolo interessante su come funzionano entrambe.

Kanchanaburi

Kanchanaburi non fa parte del classico itinerario turistico ed è principalmente visitata da viaggiatori zaino in spalla alla ricerca di un luogo dove passare qualche giornata di relax. La città di per sé non è niente di eccezionale, l’attrazione principale è sicuramente il ponte sul fiume Kwai reso celebre dall’omonimo film.

Il ponte fa parte della famosa ferrovia Birmania – Thailandia rinominata la ferrovia della morte. Durante la sua costruzione a cavallo della secondo guerra mondiale morirono infatti circa 13000 prigionieri di guerra e i loro corpi furono sepolti lungo la ferrovia. Qui trovi un articolo interessante sulla storia del ponte e della ferrovia, in città ci sono inoltre numerosi siti legati all’argomento.

Il famoso ponte sul fiume Kwai

Il famoso ponte sul fiume Kwai.

Cosa fare e vedere a Kanchanaburi

Oltre a vedere il famoso ponte ci sono una serie di attività che possono tenerti occupato per un paio di giorni.

Il passo del fuoco infernale

Si tratta di uno scavo attraverso la montagna fatto praticamente a mano per far passare la ferrovia della morte che è stato convertito a memoriale grazie ai fondi del governo australiano. È possibile seguire un breve tour a piedi autoguidato (4 km) e visitare il museo in loco. Il luogo non è di certo spettacolare ma indubbiamente di profondo significato, l’ingresso è gratuito.

Per raggiungere il passo partendo da Kanchanaburi, volendo potresti prendere il bus verso Sangkhlaburi (50 THB) e scendere all’ingresso del memoriale e poi semplicemente aspettare il bus di ritorno dall’altro lato della strada, l’ultimo dovrebbe essere alle 17:00.

In alternativa, potresti goderti il viaggio in treno da Kanchanaburi a Nam Tok (2 ore e mezza) e poi prendere il bus verso il memoriale (20 minuti circa). Oppure noleggiare uno scooter. Volendo nell’arco della stessa giornata potresti visitare le terme Hin Dat che si trovano circa 40 km più a nord, anche queste lungo la strada principale che collega Kanchanaburi Sangkhlaburi.

Le cascate Erawan

Le cascate Erawan sono considerate tra le cascate più belle della Thailandia, ci sono in totale sette livelli e per esplorarli tutti ci vogliono almeno un paio d’ore, l’ingresso costa 300 THB.

Per raggiungerle c’è il bus pubblico 8170 che parte dal terminal di Kanchanaburi (è possibile prendere il bus lungo la strada principale, chiedi al tuo alloggio) ogni 50-60 minuti circa dalle 8:00 alle 17:00, 50 THB, 90 minuti circa. Cerca di partire presto in modo da evitare i turisti.

In alternativa potresti noleggiare uno scooter, oltre ad avere più libertà, se condiviso è anche più conveniente del bus.

Le cascate di Erawan a Kanchanaburi

Parte del sistema di cascate Erawan.

Dove dormire a Kanchanaburi?

No. 25 Cafe e Hostel ottimo ostello con un’atmosfera rilassata, ambiente curato e pulito, colazione inclusa nel prezzo.

Come raggiungere Kanchanaburi?

Da Bangkok ci sono diverse opzioni, il bus pubblico (linea 81) che parte dal terminal sud (Sai Tai Taling Chan), con partenze ogni 20 minuti circa, 2 ore di viaggio, 95 THB. Ci sono inoltre minibus turistici che partono da Khao San Road alle 13:30 e alle 18:30.

Ayutthaya

Fondata nel 1350, Ayutthaya divenne la seconda capitale dell’impero siamese dopo Sukhothai. Nel corso dei secoli, vista la sua posizione strategica, divenne prima la capitale commerciale del continente asiatico e verso il 1700 la più grande città al mondo con circa un milione di abitanti.

Ad oggi, rimane davvero poco di quello che deve essere stato lo splendore degli anni d’oro ma sono ancora visibili numerosi templi e palazzi, gli unici edifici costruiti in pietra durante quegli anni.

Da Bangkok la città può essere visitata anche in giornata.

Rovine tempio Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya

Rovine tempio Wat Chaiwatthanaram ad Ayutthaya.

Cosa fare e vedere a Ayutthaya

L’area archeologica principale si trova all’interno dell’isola al centro della città ed è meglio esplorarla in bicicletta (40-50 THB) oppure, per i più pigri, è anche possibile spostarsi in tuk tuk. In bici si può pedalare anche fuori dall’isola principale dove ci sono altri siti di interesse.

Arrivato al terminal degli autobus (si trova fuori dall’isola) potresti noleggiare direttamente la bici ma è preferibile prendere un tuk tuk verso il centro dell’isola, più precisamente a Wat Maha That da dove puoi iniziare il seguente itinerario che tocca gli edifici principali (l’ingresso ai vari templi costa generalmente 50 THB):

Wat Maha That: Famoso per avere una testa di buddha avvolta dagli alberi.

Wat Ratchaburana: Uno dei templi meglio conservati, è possibile scendere all’interno della cripta.

Wat Thammikarat: Questo tempio è ancora usato dai monaci e ci sono centinaia di statue di galli che la gente del luogo porta in offerta a seguito di una leggenda che narra di un combattimento di galli durante il quale un principe birmano fu sconfitto da uno ayutthayano. Vicino al tempio c’è inoltre un edificio con all’interno un buddha sdraiato.

Wat Phra Ram: Non il tempio più impressionante ma essendo spesso snobbato dai principali tour è possibile esplorarlo in tranquillità.

Wat Phra Si Sanphet: Questo era il tempio più importante delle città.

Qui il tuo tour potrebbe terminare qui. Altrimenti puoi proseguire in direzione del parco Somdet Phra Si Nakharin poco distante e poco frequentato dove ci sono rovine minori e il monumento alla principessa, costruito nel 2000 è un luogo relativamente tranquillo distante dal resto delle rovine principali.

Come già detto, questi sono tutti siti all’interno dell’isola principale, ma fuori dall’isola ci sono numerosi altri siti, i più impressionanti a mio parere sono il Wat Phu Khao Thong e il Wat Chaiwatthanaram.

Lopburi

Premetto che non ci sono personalmente stato, in ogni caso si tratta di una delle città più antiche della Thailandia della quale ne è stata la capitale per un periodo.

La città è famosa per le centinaia di macachi mangia – granchi che vivono all’interno della città vecchia dove si trovano tutti i siti storici più importanti e la stazione dei treni. Trovandosi a solo un’ora di treno da Ayutthaya potrebbe essere un’ottima escursione giornaliera per vedere qualcosa di diverso.

Macachi alle rovine di Lopburi

Macachi alle rovine di Lopburi.

Dove dormire a Ayutthaya?

Se decidi di passare la notte qui e magari proseguire il tuo viaggio verso nord senza tornare a Bangkok allora Early bird Hostel è ottima sistemazione in pieno centro all’isola, buon prezzo e colazione inclusa. Fornisce anche il servizio di noleggio della bici.

Come raggiungere Ayutthaya?

Da Bangkok – stazione Hualamphong – il treno è il modo più economico e scenografico per raggiungere la città. Il viaggio dura due ore circa e in terza classe (i posti non sono garantiti) costa solo 15-20 THB, mentra in seconda classe con l’aria condizionata sono 250-350 THB.

In autobus dal terminal nord (Mon Chit) ci sono partenze ogni 20 minuti circa, 50-60 THB, 2 ore circa.

Nord della Thailandia

Sukhothai

Sukhothai è ora una piccola città di circa 30000 abitanti nel centro nord della Thailandia ma è stata la prima capitale dell’impero siamese e conserva tuttora numerosi templi e monumenti risalenti al tredicesimo secolo.

Cosa fare e vedere a Sukhothai

Visita l’antica Sukhothai

Le rovine dell’antica capitale si trovano circa 12 km a ovest dell’attuale città e possono tranquillamente essere raggiunte in autobus. Il parco storico copre una superficie di circa 70 km quadrati ed è meglio esplorato in bici, preferibilmente la mattina presto quando le temperature sono più sopportabili e i tour devono ancora arrivare. È aperto dalle 6:00 alle 18:00 ed è possibile noleggiare le bici all’ingresso, viene inoltre fornita una mappa gratuita del sito.

Il parco è diviso in zone e per ogni zona bisogna pagare l’ingresso di 100 THB separatamente più 10 THB per la bicicletta. La zona centrale, che ricopre circa 3 km quadrati, è quella di maggiore importanza, all’interno ci sono 11 rovine e numerosi laghetti e isolotti che spesso ospitano qualche tempio. Il più spettacolare è probabilmente il Wat Mahathat.

Mentre nella zona nord, Wat Sri Chum e Wat Phra Phai Luang sono considerate le strutture più impressionanti.

Rovine di Sukhothai

Rovine di Sukhothai.

Dove dormire a Sukhothai?

If you want hostel buon ostello in centro alla città nuova, colazione inclusa nel prezzo.

Come raggiungere Sukhothai?

Dal terminal Mo Chit di Bangkok sono circa 6-7 ore. Dal terminal Arcade di Chiang Mai sono invece circa 4 ore.

Chiang Mai

Chiang Mai è considerata la città più importante del nord della Thailandia nonché la più visitata. Con oltre 1 milioni di abitanti all’interno dell’area metropolitana, è la quinta città del Paese. Circondata da foreste e montagne, è la casa di molti espatriati e nomadi digitali che la preferiscono alla più caotica Bangkok.

Cosa fare e vedere a Chiang Mai

Chiang Mai è particolarmente famosa per il suo gigantesco mercato notturno che prende luogo ogni sera dove puoi trovarci letteralmente di tutto. Se ti trovi da queste parti durante il week end potresti considerare l’idea di visitare altri due mercati, quello lungo la via Wualai il sabato e lungo Ratchadamnoen la domenica, che sono considerati da alcuni più “autentici”.

La città antica, che è facilmente riconoscibile in quanto è delimitata da un canale e in alcuni tratti dai resti delle antiche mura, è facilmente visitabile a piedi e – tanto per cambiare! – ci sono numerosi templi che possono essere visitati (oltre 300 tra Chiang Mai e dintorni). Più popolari sono il Wat Phra Singh e il Wat Chiang Man ma ce ne sono molti altri sparsi dentro e fuori la città. In ogni caso qui trovi una lista esaustiva con foto e dettagli.

Wat Phra That Doi Suthep

Questo è considerato il tempio simbolo della città e si trova in cima a una collina, circa 15 km fuori dalla città. È possibile raggiungerlo in scooter, taxi o anche a bordo di un Songthaew (i pick up rossi con le panchine sul retro) che partono regolarmente appena fuori lo zoo o, in alternativa per i più attivi, è possibile salire a piedi in due ora circa partendo da questo punto e seguendo il “sentiero dei monaci”. lI link è per un’applicazione chiamata maps.me che funziona offline, provala, è fantastica!

L’ingresso al tempio costa solo 30 THB ed è aperto al pubblico dalle 8:30 alle 15:30. Il tempio stesso è davvero impressionante così come la vista sulla città.

Tempio Wat Phra That Doi Suthep a Chiang Mai

Tempio Wat Phra That Doi Suthep.

Visita un santuario degli elefanti

Premetto che non ho personalmente visitato nessun santuario degli elefanti, soprattutto viste le numerose storie su maltrattamenti e pessime condizione di vita di quest’ultimi, ma c’è da dire che alcune strutture usano pratiche nettamente più etiche di altre e si occupano esclusivamente di curare e riabilitare queste creature, in alcuni casi è possibile fare volontariato.

Ti invito a fare le tue ricerche e ti lascio il link di questa struttura che mi era stata raccomandata da alcuni ragazzi.

Il canyon di Chiang Mai

Quello che viene ora chiamato canyon è essenzialmente una ex cava riempita d’acqua, si trova appena fuori Chiang Mai ed è un luogo estremamente popolare dove passare una giornata di relax, sfuggendo dalla calura della città.

Non è assolutamente un’attrazione imperdibile ma è decisamente un ottimo modo per passare una giornata saltando dalle pareti del “canyon” o semplicemente prendendo il sole. Ci sono anche una serie di ristoranti.

Io ci sono andato in scooter ma sono sicuro sia possibile raggiungerlo anche a bordo di un taxi / Songthaew, l’entrata costa 50 THB.

Per concludere, sono stato al lago Huay Tung Tao che però non ho trovato esattamente entusiasmante. Altre attività popolari da fare a Chiang Mai e dintorni sono cooking class, escursioni al vicino parco nazionale Doi Inthanon e alle cascate Bua Thong.

Bagno al canyon di Chiang Mai

Canyon di Chiang Mai con alcuni ragazzi dell’ostello.

Dove dormire a Chiang Mai?

Potae’s House ottimo ostello davvero economico a due passi dal centro città. Jeune Hostel è un altro ottimo ostello appena fuori dal centro, solo tre dormitori, estremamente tranquillo e pulito, lavanderia costa solo 30 THB poi si possono stendere i vestiti sul terrazzo.

Come raggiungere Chiang Mai?

Da Bangkok sono circa 12 ore in autobus, 400-800 THB in base al tipo di servizio, vale la pena dare un’occhiata anche ai voli soprattutto con Nok Air in quanto possono essere davvero economici. Il treno è l’opzione più economica in assoluto ma sono quasi 16 ore di viaggio. Da Sukhothai sono solo 4 ore mentre da Chiang Rai sono 3 ore circa.

Pai

Per anni un paesino disperso tra le montagne della Thailandia del nord è diventata prima una destinazione popolare soprattutto tra gli hippie e ora una destinazione popolare all’interno di un itinerario di viaggio nel Paese. Nonostante il turismo sia aumentato notevolmente nel corso degli anni, l’atmosfera resta piuttosto rilassata.

Il paese è inoltre una delle tappe del “circuito Mae Hong Son” che è davvero popolare specialmente tra i motociclisti e connette Chiang Mai, Pai, e altre destinazioni all’interno della regione, qui trovi un articolo davvero dettagliato (in inglese).

Cosa fare e vedere a Pai

Non devi necessariamente essere un hippie per godere del tuo soggiorno a Pai, ci sono infatti numerose attività interessanti da fare nei dintorni, il mio consiglio è di noleggiare uno scooter per avere la massima libertà di movimento, il traffico è davvero poco e anche i meno esperti non dovrebbero avere problemi.

Il Canyon di Pai (Kong Lan)

Si trova a circa 8km da Pai e, più che un canyon, si tratta di un crinale di terra rossa alto fino a 50 metri con la foresta che fa da sfondo da entrambi i lati. Sono presenti una serie di percorsi da seguire e alcuni punti panoramici da cui la vista sul territorio circostante è ottima.

Non è esattamente il Grand Canyon ma vale sicuramente la pena visitarlo, conta di passarci un paio d’ore al massimo, consiglio la visita nel tardo pomeriggio in modo da poter ammirare il tramonto da qui, l’ingresso è gratuito.

Tramonto al Canyon di pai

Tramonto al Canyon di Pai.

Le cascate di Pai

Ci sono tre cascate nei dintorni di Pai:

Mo Paeng è la più popolare. Qui è possibile salire fino al secondo livello della cascata e poi scendere scivolando sulla roccia. Mae Yen è quella più “difficile” da raggiungere in quanto, se raggiungi l’inizio del sentiero in scooter, la camminata è di 4-5 ore tra andata e ritorno. Se invece parti a piedi da Pai aggiungi almeno un’ora, la cascata non è di certo impressionante ma la camminata è piacevole.

Infine Pam Bok si trova non troppo distante dal canyon, bisogna percorrere un breve tratto a piedi ma niente di troppo impegnativo.

N.b. L’ideale sarebbe visitare le cascate alla fine della stagione delle piogge in quanto durante la stagione secca sono molto meno impressionanti.

Le sorgenti termali di Pai

Tha Pai Hot Springs non aspettarti chissà quali strutture, ci sono semplicemente delle pozze dove l’acqua termale incontra quella più fresca di un torrente e rende l’acqua più sopportabile, puoi inoltre farti dei bagni di fango. Se cerchi qualcosa di più curato ti consiglio di visitare il resort poco distante, è possibile usufruire delle strutture senza per forza passarci la notte, l’entrata costa 100 THB.

La grotta Tham Lod

Questa gigantesca grotta si trova a un quarantina di minuti in scooter da Pai, la strada tra le montagne è davvero scenografica e la grotta stessa è abbastanza impressionante. All’interno ci sono una serie di strutture in legno che ti permettono di addentrarti nella grotta.

Ci sono inoltre “guide” più che disposte ad accompagnarti all’interno e mostrarti tutte le formazioni rocciose più curiose. Volendo puoi salire a bordo di zattere fatte di bambù e percorrere il corso d’acqua che scorre all’interno.

Per concludere, ti consiglio di fare un salto al Boon Ko Ku So un ponte di bambù tra i campi di riso che porta a un piccolo tempio buddista, davvero bello da fotografare! Infine la sera fai un salto al Pai Circus, si tratta di un ostello posizionato in cima ad una collina appena fuori Pai dove ogni sera c’è una bella atmosfera di festa con tanto di spettacoli con il fuoco proprio come un circo, non è necessario soggiornare all’ostello per entrare.

Entrata alla grotta Tham Lod vicino a Pai

Entrata alla grotta Tham Lod.

Come raggiungere Pai?

Per raggiungere Pai sostanzialmente bisogna passare da Chang Mai dove ci sono bus pubblici (solo uno alle 7 del mattino, 80 THB) e minibus (150 THB) che partono con frequenza, è pure possibile organizzare il “pick up” direttamente al tuo alloggio. Sono 3-4 ore di viaggio lungo una strada davvero scenografica e per questo molto decidono di fare il viaggio in moto.

Dove dormire a Pai?

Io sono stato al Purple Monkey ma sinceramente non è niente di che, ci sono moltissime opzioni che probabilmente sono migliori.

Chiang Rai

Meno turistica di Chiang Mai, è un’ottima destinazione se cerchi qualcosa di più autentico nel nord della Thailandia. Chiang Rai ha un’atmosfera rilassata e alcune attrazioni interessanti, inclusi alcuni templi buddisti contemporanei davvero differenti dagli altri del Paese.

Cosa fare e vedere a Chiang Rai

Seppur non raggiunge le dimensioni del mercato di Chiang Mai, il Bazaar serale di Chiang Rai (mappa) vale sicuramente una visita, sia per i classici acquisti che per mangiare del delizioso street food.

I templi di Chiang Rai

I tre templi più impressionanti (e turistici) sono:

Il Tempio bianco (Wat Rong Khun) è sicuramente il simbolo di Chiang Rai, si tratta di un tempio moderno ricoperto da migliaia di pezzi di vetro che gli donano un aspetto davvero unico. Ciò che lo rende estremamente particolare è la presenza di alcuni murales con immagini di “Hello Kitty” e “Neo” di Matrix solo per citarni alcuni… vedere per credere! Nel bel mezzo del giardino c’è anche la statua di uno dei personaggi di “The Predator”! Qui trovi un articolo interessante.

Il tempio è aperto ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00, l’ingresso costa 100 THB e per raggiungerlo basta prendere il bus pubblico dalla piattaforma 8 della stazione, 30 minuti circa, 20 THB.

Il Tempio blue è ancora in costruzione ma ha la campata principale completata. Si tratta di un altro esempio di arte contemporanea con uno stile più sobrio rispetto al Tempio bianco.

L’entrata è gratuita ma non è possibile raggiungerlo con il trasporto pubblico, noleggia uno scooter o prendi un tuk tuk.

Il Tempio della casa nera tecnicamente non è nemmeno un tempio anche se ne ha decisamente le fattezze, si tratta di un edificio in parte studio e in parte museo. E anch’esso creazione di un artista locale.

È aperto ogni giorno dalle 9:00 alle 17:00 (chiuso dalle 12:00 alle 13:00), l’ingresso costa 80 THB e per raggiungerlo basta prendere il bus pubblico dalla piattaforma 5/6 della stazione, 30 minuti circa, 20 THB. Dall fermata sono circa 500 metri.

Un’altro tempio interessante che non molti visitano è il Huay Pla kang, si trova leggermente fuori città e volendo può essere raggiunto a piedi ma è preferibile avere uno scooter, consigliato soprattutto al tramonto.

Il tempio bianco di Chiang Rai

Il tempio bianco di Chiang Rai.

Mae Salong

Si tratta di un piccolo villaggio a circa 40 minuti dalla città tra la montagne che circondano Chiang Mai da dove si hanno delle ottime viste sulla valle sottostante. Fondato nel 1949 da alcuni ribelli cinesi, il villaggio mantiene tuttora una forte influenza.

Nel villaggio non c’è molto da fare ma la strada per arrivarci (consiglio di noleggiare uno scooter) è davvero scenografica e passa attraverso delle piantagioni di tè e credo sia possibile partecipare a qualche tour educativo. È di certo un’ottimo modo per passare una giornata in sella ad uno scooter esplorando i dintorni di Chiang Mai.

Phu Chi Fa

Due ora a est di Chiang Rai, lungo il confine con il Laos, si trova una catena montuosa che offre delle viste davvero impressionanti sulla valle sottostante e il fiume Mekong. Il momento migliore per ammirare questo panorama è l’alba quando spesso si formano delle nuvole/nebbia a bassa quota creando un effetto molto suggestivo.

Il punto panoramico più popolare è sicuramente quello a Phu Chi Fa, anche se Phu Chi Dao, Doi Pha Tang e Phu Pha Sawan – da quello che ho letto – sono delle ottime alternative. Si tratta di un’esperienza per niente economica perché non è possibile raggiungere nessun di questi luoghi con il trasporto pubblico. Bisogna quindi affidarsi a tour organizzati o trasporto privato, oppure in alternativa prendere l’autobus durante il giorno, passare la notte in un guest house e tornare il giorno successivo.

Per concludere, da Chiang Rai vengono offerti numerosi trekking nei dintorni della città con soggiorni nei villaggi locali e diverse attività, le opzioni vanno da un solo giorno a tre giorni e due notti.

Alba a Phu Chi Fa vicino a Chinag Rai

Alba a Phu Chi Fa.

Dove dormire a Chiang Rai?

Mercy Hostel ottimo ostello con delle belle aree comuni, aria condizionata nei dormitori. Stay in Chiang Rai è un’altra ottima soluzione leggermente più economica e poco distante dalla stazione, staff eccezionale e ottima colazione inclusa nel prezzo.

Come raggiungere Chiang Rai?

È bene sapere che ci sono due terminal a Chiang Rai, il primo in centro è quello domestico e serve le destinazioni all’interno della regione, più Chiang Mai, con la compagnia Green Bus, mentre il secondo si trova circa 7 km fuori città e serve principalmente destinazioni più distanti all’interno del Paese. C’è un songthaew (minibus) che connette i due terminal con frequenza, 15 THB.

N.b. Da Chiang Rai (volendo è possibile organizzare il trasferimento anche da Chiang Mai e Pai) è possibile attraversare il confine verso il Laos a bordo di una “slow boat”. È un viaggio che molti fanno e si dice sia una bella esperienza (io non l’ho fatto), ti lascio il link a questa pagina dove viene spiegato tutto in dettaglio.

Chanthaburi

Chanthaburi non è esattamente una meta turistica ma credo sia una destinazione interessante in particolar modo per chi vuole spezzare il viaggio dalla Cambogia all’arcipelago di Koh Chang.

Wat Pailom.

Cosa fare e vedere a Chanthaburi

La zona conosciuta come il Waterfront (Google Maps, Maps.me) ha un sacco di edifici storici e il contesto in riva al fiume la rendono particolarmente carina. Consiglio inoltre di visitare la Cattedrale di Chanthaburi (Google Maps, Maps.me) e il Wat Pailom (Google Maps, Maps.me), un complesso di templi poco distante.

Waterfront.

Come raggiungere Chanthaburi?

Da Bangkok ci sono bus diretti che partono dal terminal di Ekkamai. Verso il confine con la Cambogia a Bae Lem ci sono quattro partenze giornaliere 8:00, 11:00, 14:00 e 17:00, il viaggio dura 1:30 circa e credo proprio che il minivan torni indietro poco dopo quindi regolati di conseguenza se vuoi viaggiare in direzione opposta. 200 baht. Se arrivi da Koh Kood o Koh Chang, al molo ci sono songthaew che aspettano l’arrivo di barche e traghetti e ti portano in stazione a Trat per 70 baht, dalla stazione di Trat per 80 baht ci sono partenze frequenti in minivan verso la Chanthaburi.

Dove dormire a Chanthaburi?

Io ho dormito a Chernchan Hostel e lo consiglio. Letteralmente uno degli ostelli più carini in cui abbia dormito in Thailandia e incredibilmente, vista la scarsa popolarità di Chanthaburi come destinazione, ero l’unico ospite nel dormitorio!

La Cattedrale di Chanthaburi

Sud della Thailandia

Il sud della Thailandia può essere diviso in due regioni:

  • la costa ovest che si affaccia sul mare Andamano è generalmente più sviluppata specialmente la zona attorno a Phuket, famosa per avere moltissimi villaggi/resort e in generale essere una destinazione popolare per viaggi organizzati, inoltre questa costa tende ad avere una stagione delle piogge più lunga ed intensa
  • la costa est, che si affaccia sul Golfo della Thailandia, ha meno isole ma una stagione delle piogge più corta e può essere quindi piacevolmente visitata quasi tutto l’anno.

Di seguito elenco alcune tra le isole e arcipelaghi più accessibili e popolari, ovviamente elencarle tutte è impensabile… sono quasi 1500!

White Sand Beach, Koh Chang.

Arcipelago isole Koh Chang

Questo arcipelago composto da un gruppo di isole posizionate vicino al confine con la Cambogia è meno popolare e conosciuto rispetto alle isole che troviamo più a sud. Ho passato quasi due settimane tra Koh Chang e Ko Kut o Koh Kood e devo dire che mi hanno piacevolmente sorpreso, in particolare Ko Kut. Altre isole dell’arcipelago sono Koh Mak, la terza isola per dimensioni, completamente privata e di proprietà di un gruppo di famiglie che promuove un turismo sostenibile, Koh Wai e altre isole minori che vengono prevalentemente visitate in giornata.

Cosa fare e vedere Koh Chang

Koh Chang, l’isola più grande dell’arcipelago nonché la terza per dimensioni di tutta la Thailandia, è relativamente sviluppata e attrae sicuramente un buon numero di turisti ogni anno. In ogni caso è abbastanza grande da offrire anche una buona dose di spiagge poco affollate. Le migliori si trovano tutte lungo la costa ovest e si assomigliano molto, in particolar modo nell’essere molto strette con l’alta marea. L’ideale per spostarsi tra una destinazioni e l’altra è noleggiare uno scooter, si parte da 200 baht al giorno.

Lonely Beach, Koh Chang.

Le spiagge di Koh Chang

White Sand Beach (Google Maps, Maps.me) è quella più a nord di tutte e forse la mia preferita. L’accesso più pratico che ho trovato si trova in questo punto (Google Maps, Maps.me).

Klong Prao Beach (Google Maps, Maps.me) puoi lasciare lo scooter in questo punto (Google Maps, Maps.me) e proseguire a piedi. Chai Chet Beach (Google Maps, Maps.me) poco più a nord di Klong Prao Beach (tecnicamente credo sia da considerarsi la stessa spiaggia) puoi lasciare lo scooter in questo punto (Google Maps, Maps.me) e proseguire a piedi. Kai Bae Beach (Google Maps, Maps.me) puoi letteralmente lasciare lo scooter lungo la spiaggia in questo punto (Google Maps, Maps.me). Da una qualsiasi di queste tre spiagge è possibile raggiungere con facilità i due isolotti che si vedono a largo, Koh Rom e Koh Suwan, non ci sono stato ma a quanto pare lo snorkelling non è per niente male.

Tramonto a Lonely Beach.

Infine Lonely Beach (Google Maps, Maps.me) il cui accesso più pratico come spesso capita è attraverso un resort, parcheggia in questo punto (Google Maps, Maps.me) e prosegui a piedi. Questa è la spiaggia più popolare tra i backpackers, è più ampia rispetto alle altre ma a mio parere meno carina. La sera o comunque in orario da aperitivo c’è un bel po’ di movimento o perlomeno molto di più che nelle altre spiagge.

Kai Bae Beach, Koh Chang.

Le cascate di Koh Chang

Ci sono parecchie cascate degne di nota sull’isola, la più popolare è Klong Plu Waterfall (Google Maps, Maps.me) che però trovandosi all’interno del parco nazionale richiede venga pagato l’ingresso di 200 baht – che per la cronaca è cinque volte tanto quanto pagano i locali. Non ci sono stato ma mi hanno detto che durante il giorno è estremamente affollata quindi se decidi di andarci, cerca di arrivare il mattino presto. L’altra cascata all’interno del parco nazionale è Than Mayom Waterfall (Google Maps, Maps.me), qui da quanto si legge non si può nemmeno fare il bagno.

Khlong Nonsi Waterfall.

La cascata che consiglio di visitare è Khlong Nonsi Waterfall (Google Maps, Maps.me), sono arrivato il mattino verso le nove e non c’era nessuno, l’ingresso è gratuito ed è davvero carina. Non fermarti alla prima cascata, prosegui lungo il sentiero sulla sinistra fino alla cascata principale!

Klong Jao Leuam Waterfall (Google Maps, Maps.me) mi ha invece un po’ deluso, si tratta di una serie di cascate piccoline (sette, stando alla indicazioni) non proprio impressionanti e come se non bastasse a un certo punto il sentiero diventa davvero difficile da seguire tanto che non sono riuscito ad arrivare all’ultimo livello che su maps.me è segnato come “level 7”. L’ingresso costa 40 baht. L’ultimo tratto di strada è sterrato ma niente di impossibile con lo scooter.

Kai Bae Waterfall (Google Maps, Maps.me) è la mia preferita e anche la più vicina all’area dove la maggior parte della gente decide di alloggiare, in questo punto (Google Maps, Maps.me) c’è un parcheggio dove viene richiesto di pagare l’entrata di 40 bath. 15- 20 minuti. Sono arrivato la mattina presto verso le 8:30 e l’ho avuta tutta per me. Consigliata!

Kai Bae Waterfall.

Escursione in barca con snorkeling

Non ho partecipato ad alcun tipo di tour però immagino non siano affatto male, in particolar modo se non hai fatto altro snorkeling in Thailandia. L’itinerario più popolare sembra essere quello di mezza giornata che porta a Koh Yakyai, Koh rang Beach, Koh Maping e Koh Yak Lek, costa sui 600 bath + 200 bath per l’ingresso al parco nazionale. 

Il villaggio galleggiante di Bang Bao

Più che un villaggio galleggiante si tratta di un villaggio sviluppatosi lungo il molo che si estende per qualche centinaio di metri. Non rimane molto di quello che probabilmente era un semplice villaggio di pescatori visto che ora ci sono per lo più negozi di souvenir e ristoranti ma è comunque affascinante soprattutto se fotografato dall’alto. 

Il villaggio galleggiante di Bang Bao.

Punti panoramici

Kai Bae View Point (Google Maps, Maps.me) è il punto panoramico più popolare dell’isola nonché un ottimo luogo dove ammirare il tramonto. Ci sono un piccolo ristorante/bar in loco e un ampio parcheggio. Molti non si rendono conto che volendo c’è una seconda piattaforma leggermente più in alto. Un altro punto panoramico carino si trova in questa posizione (Google Maps, Maps.me). 

Infine, se sei in vena di avventura, c’è un sentiero che raggiunge la cima del Khao Salak Phetch, la montagna più alta dell’isola, e che trovi descritto in dettaglio a questa pagina. I commenti recenti lo descrivevano come invaso dalla vegetazione e mi hanno scoraggiato alla luce di qualche esperienza avuta nelle settimane precedenti, ma potrebbe comunque essere un’escursione interessante.

Kai Bae View Point.

Dove dormire a Koh Chang?

Io ho dormito a 7 Guesthouse pagando circa 10€ a notte per un bungalow privato grazie a un’offerta su Booking, a quel prezzo lo consiglio assolutamente. In quanto a ostelli, Cafe del sunshine è un’opzione popolare non troppo distante da Lonely Beach. In generale, se hai intenzione di noleggiare uno scooter (come consiglio) un posto vale l’altro.

Come raggiungere Koh Chang?

Vengono offerti dei transfer da Bangkok che includono minivan e traghetto con partenza da Khao San Road ma si può risparmiare qualche centinaio di bath prendendo il pratico bus 999. L’autobus ha due partenze, 7:45 e 9:45 dal Bangkok Ekkamai Bus Terminal (Google Maps, Maps.me) che si può raggiungere facilmente con il BTS Skytrain, 292 bath incluso acqua e snack, 6 ore circa di viaggio. Il bus si riempie in fretta quindi idealmente è meglio acquistare il biglietto il giorno prima andando direttamente in stazione oppure prenotando online. Il bus si ferma pure all’aeroporto Suvarnabhumi e Chanthaburi. 

Si viene lasciati al molo di Ao Thammachat (Google Maps, Maps.me) spesso chiamato “Laem Ngop” che in realtà è il nome del paese. Da qui il traghetto parte ogni ora circa, 80 baht. Una volta sbarcati a Koh Chang ci sono Songthaew che aspettano e ti portano ovunque tu voglia, il costo varia in base alla destinazione, io ho pagato 150 baht. Se vuoi andare direttamente a Koh Kood devi rimanere in autobus e scendere al “molo successivo”, in ogni caso l’autista e il suo aiutante sono davvero chiari e quando si parte chiedono dove tu voglia andare.

Un’ultima opzione consiste nel raggiungere Trat dove alla stazione dei bus ci sono minivan diretti al molto e viceversa, questa opzione è comoda se il 999 dovesse essere pieno o al tuo ritorno da Ko Chang o Koh Kood non volessi aspettare il suo arrivo.

Tramonto a Ko Chang.

Koh Kood

Koh Kood o Koh Kut è decisamente meno sviluppata e turistica rispetto a Koh Chang ma a mio parere molto più bella. Insieme a Koh Lipe è la mia isola preferita della Thailandia. Per spostarsi tra una destinazioni e l’altra, l’ideale è noleggiare uno scooter, si parte da 200 baht al giorno.

Cosa fare e vedere a Koh Kood

Anche a Koh Kood per molti l’attività principale consiste nel rilassarsi in spiaggia e proprio come a Koh Chang le spiagge migliori si trovano tutte lungo la costa ovest, a dirla tutta buona parte della costa est si può raggiungere esclusivamente in barca.

Spiaggia Ao Takhian.

Le spiagge di Koh Kood

Secret Beach o Klong Han (Google Maps, Maps.me) è la spiaggia più a nord, è davvero carina e tranquilla, praticamente ci sono solo gli ospiti dell’hotel. Non trovandosi però all’interno di una baia protetta, se il mare è anche solo leggermente mosso, non è l’ideale.

Yai Kee (Google Maps, Maps.me) si trova leggermente più a sud, si può parcheggiare in questo punto (Google Maps, Maps.me) e proseguire lungo il breve sentiero sulla sinistra che porta alla spiaggia, dove volendo è possibile noleggiare il kayak per raggiungere Koh Rat di cui parlo più sotto. 

Ao Tapao (Google Maps, Maps.me) è la mia spiaggia preferita, ci sono un sacco di altalene, un’amaca in mezzo al mare e una piattaforma dove prendere il sole o tuffarsi. 

Spiaggia Ao Tapao.

Khlong Chao (Google Maps, Maps.me) è forse la spiaggia più affollata dell’isola in quanto l’omonimo villaggio può essere considerato il principale centro turistico di Koh Kood ma è comunque piacevole e di certo non troppo affollata oltre ad essere davvero comoda da raggiungere a piedi se si alloggia nei dintorni, come molti fanno.

Bang bao (Google Maps, Maps.me) è molto carina e protetta all’interno di un’ampia baia. Si tratta di una spiaggia davvero stretta che con l’alta marea lascia davvero poco spazio di manovra. Inoltre, magari è stata solo la giornata sbagliata, ma un ragazzo in ostello è stato letteralmente divorato dalle mosche della sabbia.

Ao Takhian (Google Maps, Maps.me) fatta eccezione per un solo resort è sostanzialmente una spiaggia deserta. Di certo non la più bella dell’isola ma comunque carina e consigliata a chiunque voglia un angolo di paradiso solo per sé.

Ao Khlong Hin (Google Maps, Maps.me) poco più a sud e collocata all’interno di una baia è decisamente la più bella. C’è molta ombra e l’acqua è molto bassa anche distante dalla riva. Forse anche troppo con la bassa marea!

Spiaggia Ao Khlong Hin.

Ao Jak (Google Maps, Maps.me) è simile a Ao Khlong Hin, baia riparata e acqua poco fonda per svariati metri dalla battigia. Inoltre, seppur non eccezionale, lo snorkelling lungo la parte nord della spiaggia non è poi così male.

Ao Phrao (Google Maps, Maps.me) è la spiaggia più a sud dell’isola, oltre a essere poco affollata ed estremamente ampia e dispersiva, perfetta per chiunque voglia avere la sensazione di essere in parte isolato dal mondo!

Per concludere, se ti trovi in una di queste spiagge a sud, Ban Cheongkao è un buon ristorante con prezzi onesti (Google Maps, Maps.me).

Spiaggia Ao Phrao.

Le cascate di Koh Kood

Khlong Chao Waterfall (Google Maps, Maps.me) è la cascata più popolare dell’isola nonché la più impressionante. C’è un’ampia piscina naturale alla sua base e da quanto mi è stato detto l’acqua scorre tutto l’anno. La cascata si raggiunge al termine di una breve camminata di circa 10 minuti tra la foresta. In alternativa puoi risalire lungo il fiume in Kayak e camminare solo per l’ultimissimo tratto. Se possibile arriva il mattino presto e l’avrai tutta per te. L’ingresso è gratuito.

Cascata Khlong Chao.

Khlong Yai Kee (Google Maps, Maps.me) è meno popolare rispetto a Khlong Chao ma comunque molto carina, ci tengo però a sottolineare che già a metà dicembre non c’era molta acqua e – da quanto mi è stato detto – per buona parte della stagione secca la cascata si prosciuga completamente. L’ingresso è gratuito. Se decidi di andarci, o comunque ti trovi da questi parti, consiglio di mangiare da Mr. & Mrs. Coconut (Google Maps, Maps.me), ottimo cibo e prezzi onesti. Preparano pure del buon gelato a base di cocco!

Cascata Khlong Yai Kee.

Huang Nam Keaw Waterfall (Google Maps, Maps.me) è la più scomoda delle treda raggiungere e seppur sia molto bella, la piscina naturale alla base della cascata non è per niente invitante tanto che non ho fatto il bagno. Anche in questo caso credo proprio che con l’avanzare della stagione si prosciughi completamente. Se hai tempo ti consiglio comunque di farci un salto e di fermarti anche al Macca Tree (Google Maps, Maps.me). Si tratta di un albero davvero grande che da quanto ho capito ha qualche significato religioso. L’ultimo tratto di strada è sterrato ma niente di impossibile.

Cascata Huang Nam Keaw.

Raggiungi Koh Rat in Kayak

Questo è un buon modo per passare una mezza giornata e fare dell’ottimo snorkeling senza unirsi a qualche tour organizzato. Per farlo consiglio di raggiungere la spiaggia di Yai Kee come descritto in precedenza. Qui ho noleggiato un Kayak per 100 bath, maschera e boccaglio me li aveva prestati la guesthouse. In circa 20 minuti si raggiunge Koh Rat. Parcheggiare il kayak è un po’ una rottura: tante rocce, poca spiaggia e bisogna fare attenzione ai ricci. In ogni caso, mentre facevo snorkeling, l’ho lasciato esattamente in questo punto (Google Maps, Maps.me). La zona migliore è delimitata da boe quindi non ci si può davvero sbagliare. In alternativa potresti semplicemente unirti a uno dei numerosi snorkelling trip che vengono offerti, alla PD Guesthouse venivano venduti per 800 bath tutto incluso. 

Koh Rat.

Ao Salat

Ao Salat è il villaggio che si trova a nord est dell’isola, lì dove arriva la maggior parte delle barche dalla terra. La costa è per lo più rocciosa, non ci sono spiagge mozzafiato e pertanto la maggior parte dei viaggiatori preferisce alloggiare altrove. Ma se hai tempo a disposizione puoi farci un giro in scooter. C’è una statua gigante del Buddha (Google Maps, Maps.me) e un po’ come Bang Bao a Koh Chang sembra una sorta di villaggio galleggiante. Io ci ho passato qualche ora per scattare un paio di foto e ho finito col giocare a calcio con dei bambini locali, è stato piacevole ma di certo non è una destinazione imperdibile. Si può però respirare un’atmosfera più autentica rispetto ad altre zone dell’isola.

Ao Salat.

Per concludere, l’isola non offre chissà che vita notturna e forse è proprio per questo che me ne sono innamorato ma consiglio fortemente di fare un giro a Tawan Eco Bar (Google Maps, Maps.me). Ogni sera il proprietario suona musica dal vivo e spesso si unisce anche qualche viaggiatore, non c’è alcun tipo di staff, ci si serve da soli e si lasciano i soldi in cassa, volendo si può cenare seguendo lo stesso modello self service, ottima atmosfera.

Dove dormire a Koh Kood?

Ho passato la prima notte a BB Dorm Koh Kood (sul posto chiedono 250 baht) e tutto sommato non è poi così male ma per il resto del mio soggiorno sull’isola ho condiviso una stanza doppia a PD Guesthouse con un ragazzo conosciuto in ostello. Non solo era leggermente più economico (450 baht per la stanza) ma decisamente più confortevole. I bungalow con vista sul giardino interno costano 650 bath, se non sbaglio. In alta stagione aprono il dormitorio per 250 baht a persona. La proprietaria “Pat” è davvero simpatica e cordiale. Un’altra opzione interessante è Cozy House, 750 baht colazione inclusa e kayak gratis da usare lungo il fiume. Che tu decida di alloggiare a PD Guesthouse o meno, consiglio fortemente il vicino ristorante Koh Kood Aroi Aroi (Google Maps, Maps.me), il cibo è ottimo, i prezzi onesti e lo staff è adorabile.

Macca Tree sulla strada che porta alla Cascata Huang Nam Keaw.

Come raggiungere Koh Kood?

Se vuoi raggiungere Koh Kood senza passare per Koh Chang, come citato in precedenza,  puoi semplicemente rimanere a bordo del bus 999 che, dopo aver scaricato i passeggeri diretti a Koh Chang, prosegue verso il molo da dove partono le barche dirette a Koh Kood. L’opzione più economica dovrebbe costare 350 baht o perlomeno questo è quello che ho pagato viaggiando in direzione opposta quando ho lasciato l’isola, nel prezzo era incluso anche il transfer dalla guesthouse al molo. 

Da Koh Chang ho preso la “wooden boat” che parte ogni giorno alle 9:00 da Bang Bao, costa 700 baht incluso il trasporto dal molo al tuo alloggio sull’isola, il viaggio dura 4 ore circa. Questa è anche la barca da prendere se si vuole raggiungere Koh Wai (un’ora circa) e Koh Mak (2 ore circa). Volendo ci sono speed boat che però costano circa il doppio.

Alba al villaggio galleggiante di Bang Bao.

Parco nazionale Khao Sok

Il parco Khao Sok è considerato uno dei più spettacolari del Paese, il paesaggio che spesso si vede in foto è caratterizzato da un grande lago e giganteschi monoliti di pietra calcarea che emergono dall’acqua e della fitta foresta. Inoltre, da gennaio a febbraio è possibile vedere il fiore più grande al mondo, il rafflesia!

Cosa fare e vedere al Parco nazionale Khao Sok

Il parco può essere diviso in due parti: l’area dove si trova l’iconico lago Cheow Lan e l’area nei dintorni di “Khao Sok village”, dove alloggiano praticamente tutti i viaggiatori.

Trekking nel Parco nazionale Khao Sok

Se vuoi limitarti al trekking nel parco allora puoi farlo in completa autonomia partendo da Khao Sok Village ma consiglio assolutamente di scaricare maps.me, in particolar modo se vuoi raggiungere le cascate più remote. L’ingresso al parco nazionale si trova in fonda alla strada in questo punto (Google Maps, Maps.me).

Da qui hai parecchie opzioni, la più popolare sembra quella di limitarsi a raggiungere questo punto (Maps.me) che sulla mappa all’ingresso del parco è il numero 6, qui si trova un piccolo cafè/stazione dei ranger, lungo il percorso ci sono un paio di piccole cascate e opportunità per fare il bagno.

Una della piccole cascate prima di arrivare al cafè/stazione dei ranger.

Al cafè/stazione dei ranger c’è un cartello che chiede cortesemente di proseguire solo se accompagnati da una guida ma nessun cenno al fatto che sia obbligatoria, quindi io ho proseguito fino alla cascata Ton Kiol (Maps.me) ma in effetti il sentiero non è esattamente in buono stato e in alcuni tratti difficile da seguire. Senza l’aiuto del gps dubito fortemente sarei arrivato a destinazione e in ogni caso ci ho messo quasi tre ore e mezza. Al ritorno, sapendo cosa mi aspettava e camminando a passo spedito senza fare alcuna deviazione per foto, ci ho comunque messo poco più di due ore. Per raggiungere Tan Sawan (Maps.me) bisogna addirittura guadare il fiume che alla fine della stagione delle piogge era ancora abbastanza profondo e con l’attrezzatura fotografica non mi sono fidato. In sostanza, non si tratta di un’escursione che consiglio a chiunque, specialmente senza una guida credo che molti non si sentirebbero a proprio agio.

L’altra cascata leggermente più accessibile è Sip et Chang (Maps.me). Il sentiero inizia all’ingresso del parco in direzione opposta rispetto a Ton Kiol, ho provato a raggiungerla nell’arco della stessa giornata e dopo aver camminato per circa un’ora sono arrivato a circa 1 km dalla cascata ma ha iniziato a piovere e si stava facendo buio quindi ho preferito tornare indietro. Anche in questo caso, eccetto per la prima parte, il sentiero non è esattamente in ottime condizioni.

Per concludere, sarà che era la fine della stagione delle piogge quindi c’era ancora molta acqua e umidità ma nel corso della giornata avrò tolto almeno 30 sanguisughe! 

Cascata Ton Kiol.

Tour in barca sul lago Cheow Lan

Per quella che è stata la mia esperienza, il 99% dei viaggiatori opta per il tour in barca senza nemmeno considerare l’idea di fare i trekking di cui ho appena parlato. In effetti, il lago sembra davvero essere un luogo unico mentre il trekking nella foresta pluviale, seppur piacevole, è un’esperienza che si può fare anche altrove. Io contavo di fare l’escursione in giornata in autonomia come descritto di seguito ma per questioni di tempo e meteo ho dovuto rinunciare andandomene senza vedere il famoso lago.

In ogni caso, se preferisci l’approccio fai da te, puoi raggiungere il molo che si trova in questo punto (Google Maps, Maps.me) noleggiando uno scooter per 200/300 baht, un’ora circa di strada e una volta arrivato, la barca dovrebbe costare 1700 baht da dividere per il numero di partecipanti – quindi se si fa gruppo può essere davvero economico. A tutto questo va aggiunto l’ingresso di 200 baht al parco.

Se sei solo e non vuoi tentare la fortuna al molo nella speranza di trovare qualcuno con cui condividere la barca, al villaggio Khao Sok il tour di un giorno costa 1500 bath + 200 bath per l’ingresso al parco. Partenza verso le 9:00 e rientro verso le 18:00. È incluso il trasporto verso il molo da dove si prende la barca per raggiungere i famosi bungalow galleggianti, bagno o giro in Kayak, pranzo, breve escursione cascata/foresta, spuntino pomeridiano e rientro a Khao Sok village.

Il tour più popolare in assoluto è quello di due giorni e una notte che prevede il pernottamente nei bungalow galleggianti, partenza verso le 9:00 e rientro verso le 14:00 del giorno successivo. Il programma del primo giorno è lo stesso del tour di un giorno mentre il secondo giorno si fa un giro in barca appena dopo l’alba, colazione, relax/kayak/bagno, pranzo, rientro a Khao Sok village il tutto per la modica cifra di 2500 baht + 200 bath per l’ingresso al parco.

Infine, è possibile visitare il santuario degli elefanti (Google Maps, Maps.me) che si trova poco distante dal villaggio di Khao Sok.

Lago Cheow Lan.

Come raggiungere il parco nazionale Khao Sok?

È possibile raggiungere il parco dalla maggior parte delle destinazioni turistiche nel sud della Thailandia (qui trovi una panoramica) incluso un bus diretto da Bangkok. La stazione dei minivan si trova appena fuori dal paese in questo punto (Google Maps, Maps.me) e vengono sicuramente offerti transfer verso Surat Thani che puoi prenotare in autonomia.

Dove dormire a Khao Sok?

Gli ostelli sono davvero economici e questo credo sia dovuto al fatto che la maggior parte dei viaggiatori finisce col prenotare i costosi tour offerti quindi credo ci sia una corsa al ribasso per l’alloggio che viene compensata dalle commissioni sui tour. Io ho dormito a Coco Khao Sok Hostel e lo consiglio, un’altra opzione popolare e pure più economica è Khao Sok Jungle Hostel.

Krabi, Ao Nang e Rai Leh

La città di Krabi non è esattamente di interesse turistico ma le vicine spiagge (circa 15 km fuori città) sono davvero carine e caratterizzate da enormi scogliere e monoliti di pietra calcarea a picco sul mare, le due più iconiche sono Ao Nang e Rai Leh (Railay).

Cosa fare e vedere a Krabi, Ao Nang e Rai Leh

Quando la maggior parte delle persone parla di Krabi si riferisce in realtà ad Ao Nang e Rai Leh. Quanto segue sottintende che tu decida di basarti ad Ao Nang (come consiglio) ma nessuno ti vieta di optare per Krabi o Rai Leh.

Rai Leh Beach.

Rai Leh Beach

Rai Leh è raggiungibile solo in barca dalla spiaggia di Ao Nang, 10-15 minuti, 200 THB se l’imbarcazione è piena. Il biglietto va comprato all’ufficio in questo punto (Google Maps, Maps.me) e non appena la barca è al completo si parte. Soprattutto in alta stagione si aspetta davvero poco. Il ritorno è incluso nel biglietto e basta mostrarlo per salire a bordo di una qualsiasi delle numerose barche che aspettano a Rai Leh. Tecnicamente, se non ricordo male, non più tardi delle 18:00. Qui la spiaggia è carina ma consiglio di camminare fino a Phra Nang Beach (Google Maps, Maps.me) che a mio parere è più bella e si ti senti in vena per un’avventura non perderti assolutamente la Princess Lagoon (Google Maps, Maps.me) e il punto panoramico (Google Maps, Maps.me).

Princess Lagoon.

Il sentiero inizia qui e sale attraverso la giungla, a tratti quasi verticalmente, tanto che ci sono delle corde per facilitare l’ascesa e la discesa, 20-25 minuti. Alcuni potrebbero trovarlo davvero impegnativo tanto che il giorno in cui sono andato ho incontrato gente che aveva deciso di tornare indietro. Consiglio assolutamente di farlo con un paio di scarpe ed evitare proprio dopo pioggia pesante. Inoltre, se possibile cerca di andarci con l’alta marea quando la laguna si riempie, io ci sono stato con la bassa marea e seppur sia comunque un luogo affascinante diciamo che le condizioni non erano ottimali. Un altro sentiero interessante è quella che porta alla Bat Cave (Google Maps, Maps.me), anche in questo caso, alcuni potrebbero trovare il sentiero troppo impegnativo.

Phra Nang Beach.

Per concludere, l’area è famosa per fare arrampicata e ci sono numerose scuole che offrono lezioni o in alternativa puoi semplicemente noleggiare l’attrezzatura e tentare una delle tante vie.

Tramonto a Pai Plong Beach.

Pai Plong Beach

Pai Plong Beach (Google Maps, Maps.me) si raggiunge al termine di un breve sentiero chiamato “Monkey Trail” che parte al termine della spiaggia di Ao Nang. Il percorso attraverso la foresta è davvero piacevole e una volta arrivati a destinazione la spiaggia non solo è più carina di Ao Nang ma anche meno affollata, consigliata. 

Pai Plong Beach.

Dragon Crest Mountain

Questa è l’escursione all’interno del parco nazionale Mount Khao Ngon Na dove fino a qualche anno fa era possibile scattare l’iconica foto sullo sperone di roccia il cui accesso è stato chiuso al pubblico per questioni di sicurezza. Non si potranno più fare foto fighe ma credo valga comunque la pena andarci, il panorama è mozzafiato e il sentiero che risale attraverso la giungla è piacevole.

Sulla cima dalla Dragon Crest Mountain.

L’ingresso al parco si trova in questo punto (Google Maps, Maps.me), da qui alla cima del monte Hang Nak (Google Maps, Maps.me) sono circa due ore, un’oretta per scendere, trovi il sentiero descritto a questa pagina. Ci sono almeno un paio di deviazioni che non richiedono più di una decina di minuti, la prima porta alla cascata Hang Nak (Google Maps, Maps.me) mentre la seconda a una sorgente a cui è legata una leggenda (Google Maps, Maps.me). La cascata è carina, la sorgente no. Per raggiungere l’ingresso del parco consiglio di noleggiare uno scooter per 200 baht. L’entrata al parco costa altri 200 baht.

Cascata Hang Nak.

Alcuni combinano l’escursione con il Tha Pom Son Nam (Google Maps, Maps.me) dove è possibile noleggiare dei kayak per navigare il sistema di canali ma da quanto ho capito non è neppure possibile fare il bagno quindi ho preferito fare altro. L’ingresso costa 100 baht. Potresti inoltre iniziare la tua giornata all’alba andando al Din Daeng Doi (Google Maps) che è diventato un punto panoramico piuttosto popolare.

Uno dei tanti punti panoramici sulla cima.

Tiger Temple

Invece di andare al Tha Pom Son Nam ho preferito raggiungere la cima del Tiger Temple (Google Maps, Maps.me), 21 minuti esatti ma che fatica!!! 15 minuti circa per scendere. Per alcune persone potrebbe essere una vera e propria tortura, alcune rampe di scale sono quasi verticali ma una volta arrivati in cima si viene ripagati da un’ottima vista! L’ingresso è gratutito e alla base ci sono altri templi carini che si possono visitare. Personalmente non ci sono stato ma molti combinano la visita al Tiger Temple con la cascata Huay To (Google Maps, Maps.me) più a nord, l’ingresso costa 100 baht più 20 baht per parcheggiare lo scooter.

Tiger Temple.

Hot spring e Emerald Pool

Nell’arco di un’altra giornata in scooter potresti combinare la visita all’Emerald Pool conosciuta anche come Crystal pool (Google Maps, Maps.me) e le Hot spring (Google Maps, Maps.me). Non ci sono stato quindi non mi espongo ma le foto sembrano davvero carine, l’ingresso all’Emerald Pool costa 200 baht mentre le hot spring costano 100 baht più 10 baht per il parcheggio.

Tramonto dal Tiger Temple.

Tour in barca delle isole con snorkelling

Un’altra escursione popolare è il classico giro in barca verso alcune isole nei dintorni di Ao Nang, non ho partecipato perché seppure carini dopo un po’ questi tour iniziano a sembrare tutti uguali! Un caro amico comunque mi ha detto che Koh Hong è davvero molto bella mentre Koh Lao è piccola ed estremamente affollata quindi è qualcosa che potresti tenere in considerazione quando andrai a valutare un potenziale tour.

Per concludere, se cerchi un buon ristorante con prezzi onesti a Ao Nang, consiglio Family Thaifood & Seafood (Google Maps, Maps.me), è davvero popolare quindi cerca di evitare le ore di punta altrimenti farai quasi sicuramente la fila per sederti.

Tramonto a Pai Plong Beach.

Come raggiungere Krabi / Ao Nang?

Se non decidi di optare per un transfer turistico, per raggiungere Ao Nang spesso e volentieri bisogna passare per Krabi o perlomeno per i suoi stazione/porto/aeroporto. I collegamenti in ogni caso sono davvero frequenti ed economici durante il giorno. Ci sono songthaew che fanno da spola dalla stazione dei bus ad Ao Nang di frequente per 60 baht.

Dove dormire ad Ao Nang?

Ho passato un paio di notti a Pop-In Aonang e tutto sommato non è male ma se il budget lo permette allora consiglio TAN Hostel x Cafe, nettamente un ostello migliore. Il bar al piano terra non è esattamente economico ma il cibo è ottimo.

Punto panoramico sul sentiero che porta alla Princess Lagoon.

Phuket

Phuket può essere considerata a tutti gli effetti la capitale del turismo di massa in Thailandia e senza dubbio l’isola più visitata dell’intero Paese. Non ci sono stato personalmente ma spiagge come Patong, Kata e Karon sono da evitare, a meno che tu non voglia essere totalmente circondato da turisti. Mentre le spiagge più a nord come Nai Yang, Nai Thon e Mai Khao si dice siano ancora relativamente meno turistiche.

Phuket, e forse meglio ancora Khao Lak più nord, sono però la base ideale per esplorare le vicine isole Similan, un vero e proprio paradiso considerato uno dei migliori luoghi al mondo per fare immersioni e snorkeling.

Purtroppo non ci sono stato, se ti interessa qui trovi qualche informazione in più.

Koh Phi Phi

Si tratta di un arcipelago (probabilmente il più famoso) nel mezzo del mare Andamano, indicativamente tra Phuket e Koh Lanta, considerato per anni uno degli arcipelaghi più spettacolari e accessibili al mondo. Oggi purtroppo ha perso molto della sua bellezza.

Il turismo di massa ha letteralmente distrutto questo arcipelago tanto che la famosa “Maya Bay” luogo in cui è stato girato il film “The beach” con Leonardo di Caprio è stata chiusa a giugno del 2018 fino a data da destinarsi.

Io ho avuto il “piacere” di visitare la baia circa un anno prima e devo dire che il degrado era a dir poco evidente, ma pur sempre un luogo di assoluta bellezza.

L’arcipelago resta sicuramente spettacolare ma non aspettarti un paradiso incontaminato, Koh Phi Phi Don, l’isola principale e l’unica ad essere abitata è estremamente sviluppata; la maggior parte degli edifici è concentrata lungo uno stretto lembo di terra, non esattamente una vista paradisiaca insomma.

Anche se credo che in Thailandia ci siano destinazioni migliori, Koh Phi Phi resta comunque un’opzione valida, in particolar modo per chi non disprezza un po’ di movida notturna.

Tramonto dal punto panoramico dell'isola Koh Phi Phi

Tramonto dal punto panoramico dell’isola Koh Phi Phi.

Come raggiungere Koh Phi Phi?

Ci sono diversi collegamenti via mare giornalieri da tutte le principali destinazioni della zona inclusi Phuket, Ao Nang, Krabi e Koh Lanta.

Dove dormire a Koh Phi Phi?

L’alloggio è più caro rispetto al resto del Paese, non ricordo il nome della guest house dove ho dormito ma se il budget è importante consiglio di arrivare senza una prenotazione. Gli alloggi sono tutti concentrati nella stessa area e alcune opzioni più economiche non sono presenti online. 

Koh Lanta

Koh Lanta probabilmente non è fotogenica come le altre isole della regione (mancano i monoliti di calcare e le scogliere a picco sul mare) ma ha indubbiamente delle belle spiagge, prezzi più bassi e un’atmosfera rilassata.

L’isola è abbastanza grande ed è meglio esplorarla in scooter. Ci sono alcune grotte (io sono stato alla “Tiger cave” ed è stato davvero divertente strisciare letteralmente tra i cunicoli), un faro, alcune cascate e ovviamente moltissimi spiagge, alcune verso il sud dell’isola sono semi-deserte.

In sostanza credo sia un’ottima destinazione per chi cerca un’isola accessibile ed economica con delle belle spiagge e un’atmosfera rilassata.

Tramonto a Long Beach a Koh Lanta

Tramonto a Long Beach sull’isola di Koh Lanta.

Come raggiungere Koh Lanta?

In barca/traghetto ci sono collegamenti con Koh Phi Phi, Ao Nang e Krabi, ma anche con Malesia o Koh Lipe a sud. Rimane comunque più economico viaggiare via terra fino a Satun e da lì prendere un’imbarcazione.

Dove dormire a Koh Lanta?

Let it Bee buona sistemazione economica con climatizzatore in camera a due passi da “Long beach” la spiaggia più popolare.

Koh Lipe

Koh Lipe è una piccola isola vicino al confine con la Malesia che per anni è stata ampiamente lontana dal turismo di massa e solo recentemente ha iniziato a vivere un vero e proprio “boom”.

Fortunatamente – o sfortunatamente, dipende dal punto di vista – si trova fuori dalla giurisdizione del vicino parco nazionale Tarutao e questo ha permesso uno sviluppo del turismo non esattamente sostenibile.

In ogni caso, l’isola è un vero e proprio paradiso tropicale: spiagge bianche e acqua cristallina sono la norma, non ci sono macchine e l’atmosfera è a dir poco rilassata. Inoltre, la barriera corallina, non avendo subito danni durante lo tsunami del 2004, è ancora in ottimo stato. Sarà che nell’ostello in cui sono stato si era creato un bel gruppo affiatato, sarà che l’isola è davvero molto bella, fattostà che Koh Lipe è una delle destinazioni in Thailandia che più porto nel cuore.

Sanom Beach, Koh Lipe.

Cosa fare e vedere a Koh Lipe

L’isola è davvero compatta e si può tranquillamente girare a piedi. Per molti l’attività principale consiste nel passare la giornata in spiaggia. La più bella è senza dubbio Sunrise Beach (Google Maps, Maps.me), dove purtroppo ci sono un sacco di barche ma se cammini verso la parte nord della spiaggia c’è un’area carina delimitata da boe dove fare il bagno. 

L’altra spiaggia popolare sull’isola è Pattaya Beach (Google Maps, Maps.me), qui è dove arrivano speed boat e traghetti, c’è molto più movimento in particolare la sera con molti bar e ristoranti che si affacciano sulla spiaggia. Se cerchi un po’ più di tranquillità, consiglio di camminare fino a Sanom Beach (Google Maps, Maps.me) che si raggiunge al termine di un breve sentiero partendo da Pattaya Beach.

Se cerchi una spiaggia ancora più remota, raggiungi Pollo/Galah beach (Google Maps, Maps.me), il pomeriggio in cui ci sono andato con alcuni ragazzi dell’ostello c’erano solo altre due persone. Purtroppo c’è un bel po’ di spazzatura ma è pur sempre un luogo incantevole. Nell’ultimo tratto per scendere in spiaggia bisogna camminare lungo un sentiero attraverso la foresta ma comunque nulla di impegnativo. 

Pollo/Galah beach.

Infine, Sunset Beach (Google Maps, Maps.me) come suggerisce il nome è il luogo ideale dove guardare il tramonto ma è probabilmente la spiaggia più brutta dell’isola quindi consiglio di andarci solo nel tardo pomeriggio giusto in tempo per godersi gli ultimi momenti di luce del giorno.

Sunrise Beach.

Raggiungi Koh Jolona in Kayak

Koh Jolona (Google Maps, Maps.me) è uno dei due isolotti che si vedono da Sunrise Beach e si può tranquillamente raggiungere in Kayak (volendo pure a nuoto) ed è un ottimo modo per passare mezza giornata. Ci sono almeno un paio di negozi che noleggiano i kayak a Sunrise Beach, insieme ad altri due ragazzi abbiamo pagato 200 bath a testa per 3 ore più 100 bath per maschera e boccaglio.

Lo snorkelling soprattutto lungo il lato opposto a Koh Lipe è ottimo tanto che è una tappa di molti tour in barca. In sostanza, parcheggia il kayak sulla spiaggia e poi fai il giro dell’isolotto a nuoto. Noi ci siamo limitati a Koh Jolona ma da quanto mi hanno detto anche l’altro isolotto è altrettanto carino.

Sunset Beach.

Escursione a Koh Adang

Una bella escursione da fare in giornata è quella alla vicina isola di Koh Adang. L’isola si trova all’interno del parco nazionale, ci sono solo un paio di strutture ed è molto più selvaggia di Koh Lipe. I taxi boat partono da Sunrise Beach e costano 200 baht a persona, salvo richieste particolari si viene scaricati in corrispondenza della stazione dei ranger (Google Maps, Maps.me). Per il ritorno ci si può mettere d’accordo sull’orario oppure in alternativa si può semplicemente chiamare la barca, in ogni caso non più tardi delle 18:00 se ricordo bene. Consiglio di partire la mattina presto e se ci tiene al budget, porta acqua e cibo con te, c’è almeno un ristorante vicino alla stazione dei ranger ma è piuttosto caro. 

Koh Lipe vista dal punto panoramico a Koh Adang.

Una volta sull’isola, potresti semplicemente passare la giornata in spiaggia in compagnia delle scimmie (attento al cibo!) ma credo valga la pena salire al punto panoramico (Google Maps, Maps.me) dal quale si hanno delle ottime viste su Koh Lipe. Ci si impiega circa mezz’ora e io l’ho fatto in infradito/scalzo ma credo sia consigliabile portare un paio di scarpe. In realtà in punti panoramici sono tre quindi se non ti va di salire fino all’ultimo potresti fermarti prima, più sali però più la vista migliora, a te la scelta.

Scimmia a Koh Adang.

Un’altro modo per trascorrere un paio d’ore consiste nel raggiungere la Pirate Waterfall (Google Maps, Maps.me), una cascata davvero carina nel bel mezzo della foresta che si trova circa 45 minuti a piedi dalla stazione dei ranger.

Pirate Waterfall.

Giro in barca con Snorkeling

Vengono offerti almeno un paio di itinerari “standard” diversi, nel corso dei quali si visitano 4-5 isole, non ricordo con precisione quale ho fatto anche perché, causa meteo non eccezionale, abbiamo dovuto cambiarlo in corso d’opera. In ogni caso i tour vengono venduti per 600-800 baht a persona inclusi il pranzo, maschera e boccaglio. Con altri tre ragazzi dell’ostello abbiamo optato per un tour privato visto che ironicamente costava meno e abbiamo pagato 500 baht a testa (2000 baht per la barca).

Per concludere, mangiare sull’isola può essere relativamente caro soprattutto se paragonato alla terra ferma, due ristoranti economici che mi sento di consigliare sono Madam Yoo Hoo (Google Maps, Maps.me) e Banana tree restaurant (Google Maps, Maps.me). Sono inoltre da provare i coconut donut che vende il signore di fronte al 7 eleven a lato di Banana tree, non ti puoi sbagliare! 🙂

Sanom Beach e Pattaya beach, Koh Lipe.

Dove dormire a Koh Lipe?

Io ho dormito a Nest Hostel Lipe e non lo posso consigliare abbastanza! “Pino” la proprietaria è una donna di una gentilezza e accoglienza senza pari. Alla reception c’è acqua potabile, tè, caffè, biscotti e banane gratis. Un’altra ottima opzione letteralmente a due passi è Bloom Cafè & Hostel, ci ho dato un’occhiata al mio arrivo prima di optare per Nest Hostel e sono andato a fare colazione un paio di volte, lo staff mi è sembrato davvero cordiale e il dormitorio non è male. Infine, Sang Chan hostel è un’opzione leggermente più economica che si trova letteralmente nel mezzo, è un buon ostello ma perlomeno durante la mia visita il dormitorio non aveva l’aria condizionata il che può essere un problema.

Come raggiungere Koh Lipe?

Ci sono connessioni dirette in speed boat o traghetto verso Koh Lanta e Kho Phi Phi a nord ma vengono venduti transfer per raggiungere praticamente qualsiasi altra destinazione. Mentre verso sud è possibile raggiungere direttamente l’isola di Langkawi in Malesia. In questo caso, vicino al molo principale di Koh Lipe c’è un piccolo ufficio dell’immigrazione dove stampare il passaporto per uscire dal paese oppure ottenere il visa on arrival nel caso arrivassi da Langkawi.

Se arrivi via terra, devi per forza passare per Hat Yai da dove bisogna poi proseguire verso Pak Bara dove si trova il molo con le speed boat dirette a Koh Lipe, la stazione dei minivan di Hat Yai si trova fuori città in questo punto (Google Maps, Maps.me) ma credo proprio sia una di quelle occasioni in cui prendere un transfer turistico sia più pratico e non necessariamente più costoso. Di fronte alla stazione dei treni di Hat Yai in questo punto (Google Maps, Maps.me) c’è un’agenzia che si accaparra buona parte dei viaggiatori che arrivano in treno, voleva 1100 bath per poi scendere a 1000 bath per la combo minivan + speedboat, mi sembrava comunque troppo stando a quanto avevo letto e oltretutto non erano per niente cordiali. Dopo aver girato un po’ ho trovato un’agenzia in questo punto (Google Maps, Maps.me) che mi ha offerto lo stesso identico transfer per 800 bath. In ogni caso, sono due ore circa di minivan più altre due ore circa di speed boat.

Se arrivi dalla Malesia senza passare per Langkawi, il modo più pratico è prendere il treno diretto verso la città di confine “Padang Besar”. Una volta attraversato il confine, ci sono sia treni che minivan diretti a Hat Yai. A questa pagina trovi un sacco di informazioni. In ogni caso, quando si entra l’area di imbarco al porto di Pak Bara va pagato sia l’ingresso al parco nazionale di 200 baht che la tassa portuale di 20 baht.

Pattaya beach la sera.

Arcipelago Chumphon

L’arcipelago Chumphon si trova all’interno del golfo della Thailandia e gode quindi di una stagione delle piogge più corta rispetto alle isole del mare Andamano, le isole principali sono tre: Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao.

Koh Phangan

Famosa per il leggendario Full Moon Party che attrae ogni mese decine di migliaia di persone, è una destinazione che consiglio anche a chi non ama questo genere di eventi e cerca altro.

Full Moon Party, Half Moon Party e Jungle Party, sono tutti eventi che hanno luogo solo un paio di giorni al mese e interessano solo una minima parte dell’isola, il resto, specialmente a nord, è ancora davvero poco sviluppato e ci sono numerose spiagge poco frequentate e alcune cascate che vale la pena visitare.

Le spiagge probabilmente non sono paradisiache come a Koh Lipe ma non sono affatto male, la mia preferita è stata “Bottle beach”, questa spiaggia nel nord dell’isola è raggiungibile solo a piedi o in barca.

Per raggiungerla in giornata affitta uno scooter e guida fino a questo punto, da qui basta seguire per un’ora il sentiero ben tracciato attraverso la giungla. Volendo puoi salire fino al punto panoramico, che regala un’ottima vista!

Per concludere, sia da Koh Phangan che da Koh Samui vengono offerti tour in barca al vicino parco marino Ang Thong, un arcipelago di assoluta bellezza. Trovi più informazioni in questo articolo.

Vista dall'alto su Bottle Beach a Koh Phangan

Vista dall’alto su Bottle Beach a Koh Phangan.

Koh Samui

Koh Samui è la seconda isola più visitata del Thailandia dopo Phuket. Non ci stato (sarà un caso?!) ma mi è stata descritta come un’isola altamente sviluppata specialmente nella parte sud mentre la parte nord è generalmente più tranquilla.

In ogni caso da quello che ho letto e sentito, l’isola non è esattamente la destinazione ideale per un viaggiatore indipendente ma bensì per il tipo da “tutto incluso”.

Koh Tao

Koh Tao ha la più alta concentrazione di scuole di sub del continente asiatico (e forse al mondo), vista l’altissima competizione è possibilmente anche uno dei luoghi più economici al mondo per conseguire il brevetto.

In generale l’isola è meno sviluppata e ha un’atmosfera più rilassata rispetto alle altre due isole più grandi (Koh Samui e Koh Phangan), le spiagge a mio parere sono migliori rispetto a Koh Phangan e, anche se non hai intenzione di fare immersione, penso che l’isola sia in generale la più bella.

C’è inoltre una discreta vita notturna lungo la spiaggia principale.

Isola di Koh Tao

Punto panoramico John-Suwan a Koh Tao.

Come raggiungere Koh Phangan, Koh Samui e Koh Tao?

Tutte e tre le isole hanno un aeroporto e sono connesse tra di loro quotidianamente grazie a dei traghetti. Il modo più economico per raggiungerle è però via terra/mare, vengono offerti dei pacchetti che includono bus, trasferimento al porto e traghetto praticamente da qualsiasi destinazione turistica all’interno del Paese.

Se sei per il “fai da te”, il porto di riferimento per Koh Tao è Chumphon mentre per Koh Phangan e Koh Samui è Surat Thani.

Se hai trovato questo articolo utile allora considera l’idea di acquistare la tua assicurazione viaggio tramite uno dei link presenti in questo sito, facendolo supporti il mio lavoro senza alcun costo aggiuntivo per te. Per chi se la cava con l’inglese, consiglio True TravellerGlobelink. Per chi preferisce un’esperienza tutta in italiano, consiglio HeyMondo (Sconto del 10%). Grazie!

Possibili itinerari in Thailandia

Di seguito elenco possibili itinerari di 2, 3 e 4 settimane. Ovviamente prendi ciò che segue come ispirazione e modifica l’itinerario in base ai tuoi interessi/budget e ricorda di tenere in considerazione il periodo dell’anno in cui visiti la Thailandia!

Itinerario di due settimane nel nord della Thailandia

Itinerario di due settimane nel nord della Thailandia

Questo itinerario copre essenzialmente gli highlights del nord della Thailandia.

Bangkok (3 notti)

Giorno 1:

Consiglio di arrivare la mattina presto e di passare il resto della giornata in relax magari camminando per il quartiere cinese.

Giorno 2:

Segui il classico itinerario turistico: Palazzo reale -> Wat Pho -> Wat Arun

Giorno 3:

Visita un mercato galleggiante o magari partecipa a un tour organizzato al parco Khao Yai (per il fai da te in giornata si rischia di passare tutto il giorno in autobus).

Treno/bus notturno verso Sukhothai per risparmiare tempo.

Sukhothai (1 notte)

Giorno 4:

Eslora le rovine di Sukhothai.

Chiang Mai (4 notti)

Giorno 5:

Trasferimento a Chiang Mai in mattinata. Esplora il centro storico.

Giorno 6:

Visita il Wat Phra That Doi Suthep, magari fai due tuffi al canyon nel pomeriggio. Visita il mercato notturno.

Giorno 7:

Visita un santuario degli elefanti.

Giorno 8:

Passa la giornata come preferisci, potresti visitare il parco nazionale Doi Inthanon, le cascate Bua Thong, partecipare a una cooking class ecc ecc.

Pai (3 notti)

Giorno 9:

Trasferimento a Pai.

Giorno 10:

Visita la grotta Tham Lod.

Giorno 11:

Esplora le cascate e vai a vedere il canyon al tramonto.

Chiang Rai (2 notti)

Giorno 12:

Trasferimento Pai -> Chiang Mai -> Chiang Rai. Visita il bazar notturno.

Giorno 13:

Visita i templi della città.

Giorno 14:

Rientro a Bangkok.

Itinerario di due settimane nel sud della Thailandia

Itinerario di due settimane nel sud della Thailandia

Questo itinerario copre essenzialmente gli highlights del sud della Thailandia. Ho dato per scontato che il punto di partenza e arrivo sia Bangkok ma ti consiglio di considerare anche Phuket, a volte i voli sono davvero economici.

Evita questo itinerario durante il picco della stagione delle piogge (luglio-novembre), specialmente le isole del mare Andamano.

Bangkok (3 notti)

Giorno 1:

Consiglio di arrivare la mattina presto e di passare il resto della giornata in relax magari camminando per il quartiere cinese.

Giorno 2:

Segui il classico itinerario turistico: Palazzo reale -> Wat Pho -> Wat Arun

Giorno 3:

Visita un mercato galleggiante o magari partecipa ad un tour organizzato al parco Khao Yai (per il fai da te in giornata si rischia di passare tutto il giorno in autobus).

Treno/bus notturno verso Surat Thani per risparmiare tempo.

Parco nazionale Khao Sok (2 notti)

Giorno 4-5:

Bus Surat Thani -> Khao Sok. Puoi unirti a un tour organizzato oppure fare delle escursioni giornaliere in autonomia partendo dal villaggio di Khao Sok.

Krabi (2 notti)

Giorno 6:

Bus Khao Sok -> Krabi -> Ao Nang beach. Passa il resto della giornata in spiaggia.

Giorno 7:

Escursione giornaliera a Rai Leh, non perderti il punto panoramico e la laguna.

Koh Lanta (3 notti)

Giorno 8 – 9 – 10:

Io consiglio tre giorni di mare a Koh Lanta piuttosto che a Koh Phi Phi (a mano che tu non sia interessato alla vita notturna). Volendo potresti considerare anche qualche isola meno popolare come Koh Kradan, Koh Jum o Koh Lipe, ma per le ultime due perderesti un sacco di tempo negli spostamenti, a te la scelta.

Koh Tao o Koh Phangan o Koh Samui (3 notti)

Giorno 11 – 12 – 13:

Spezza il tuo viaggio di rientro a Bangkok visitando una di queste tre isole, la mia preferenza cade su Koh Tao ma ovviamente a te la scelta.

Giorno 14:

Rientro a Bangkok.

Itinerario di tre settimane in Thailandia

Con tre settimane a disposizione il mio consiglio è di seguire l’itinerario per il nord della Thailandia descritto qui sopra e aggiungere una settimana di mare nelle isole del Golfo della Thailandia (Arcipelago Chumphon o Koh Chang) o nelle isole del mare Andamano (Koh Phi Phi, Koh Lanta ecc).

Preferendo le prime – specialmente durante la stagione delle piogge da maggio a settembre quando il clima è nettamente migliore – rispetto a quelle del mare Andamano. A ottobre e novembre è meglio evitare il sud della Thailandia.

Itinerario di quattro settimane in Thailandia

Con quattro settimane a disposizione ti consiglio di semplicemente di combinare l’itinerario di due settimane nel nord con quello di due settimane nel sud.

Come spostarsi in Thailandia

Spostarsi è davvero facile anche per i meno esperti, qualsiasi alloggio o agenzia (ce ne sono letteralmente ad ogni angolo di qualsiasi destinazione minimamente turistica) è in grado di prenotare i tuoi trasferimenti verso virtualmente qualsiasi altra destinazione all’interno del Paese.

Per chi non ha voglia di sbattersi, vengono infatti offerti dei pacchetti che includono anche più mezzi come per esempio bus + traghetto verso una determinata isola e così via, spesso e volentieri è pure incluso il “pick up” direttamente all’alloggio. Questo tipo di pacchetti viene offerto anche da AirAsia in combinazione con voli interni.

Ovviamente questo è un modo davvero pratico per spostarsi ma di certo non il più economico. Con un po’ di ricerche è infatti possibile replicare tutti gli spostamenti limitandosi esclusivamente al trasporto pubblico o comunque saltando l’intermediario che, per quanto poco, ci deve guadagnare qualcosa, come sempre a te la scelta.

Autobus a due piani in Thailandia

Autobus a due piani verso Chiang Mai.

Autobus in Thailandia

Gli autobus sono in genere un buon compromesso rispetto ai treni più lenti ed economici e gli spostamenti in aereo più cari. In linea di massima è possibile prenotare gli autobus online anche se quasi sempre risulta più economico presentarsi direttamente al terminal e acquistare il biglietto sul posto.

Le corse sono frequenti e non dovresti correre il rischio di rimanere a piedi. Per farti un’idea su prezzi e orari puoi dare un’occhiata a 12go o sawadee ma ricorda che certe opzioni potrebbero non comparire nella ricerca.

Treni in Thailandia

La linea ferroviaria è relativamente estesa e risulta spesso essere l’opzione più economica e comoda. È consigliabile prenotare i tuoi biglietti con un paio di giorni in anticipo, soprattutto nel caso tu voglia viaggiare di notte con la cuccetta (sleeper train), e durante l’alta stagione.

Il sito di riferimento è quello delle ferrovie che trovi qui per consultare orari e partenze mentre per prenotare direttamente online è finalmente possibile farlo senza pagare commissioni extra (a patto di usare una carta senza commissioni di cambio valuta) a questo link, basta registrarsi e il gioco è fatto. Diffida di chi dice che non è possibile e consiglia di usare servizi offerti da terze parti.

Se viaggi di notte, penso che il miglior rapporto qualità prezzo sia la cuccetta in seconda classa con l’aria climatizzata, se vuoi un po’ di spazio extra scegli il letto inferiore ma io mi sono sempre trovato bene anche sul letto superiore.

Voli interni in Thailandia

In molti casi, soprattutto se prenotati in anticipo i voli possono essere relativamente economici, con la tratta Bangkok – Chiang Mai che può costare anche meno di 30€ se viaggi con il solo bagaglio a mano. Le due compagnie low cost per eccellenza sono NokAir e AirAsia.

Altre compagnie che gestiscono voli interni sono BangkokAir e ThaiAirways.

Taxi, tuk tuk e Songthaew

Taxi, tuk tuk e Songthaew (sono dei pick up con due panchine sul retro) sono presenti letteralmente ovunque e sono economici per gli standard europei. I tassametri vengono usati di rado e comunque solo a Bangkok e Chiang Mai, quindi ricordati di stabilire il prezzo prima di salire a bordo in modo da evitare sorprese.

I Songthaew a volte fungono da taxi ma spesso vengono usati come minibus e fanno parte a tutti gli effetti del trasporto pubblico e hanno quindi delle tariffe fisse.

Un songthaew usato per il trasporto cittadino

Un Songthaew a Chiang Mai.

Viaggio in Thailandia costi

Quanto costa un viaggio in Thailandia? Poco per gli standard europei anche se di certo il Paese non è più economico come lo era una ventina di anni fa. Bangkok è stata addirittura nominata recentemente la seconda città più cara del sud est asiatico dopo Singapore.

C’è inoltre una netta differenza tra il nord (molto più economico) e il sud, dove alcune isole hanno prezzi 3-4 volte superiori a quelli di Chiang Mai, soprattutto durante l’alta stagione.

In ogni caso viaggiando low cost, un budget giornaliero di 30€ (probabilmente più verso i 40€ se ti concentri sul sud del Paese) dovrebbe essere sufficiente, a patto che si mangi in ristoranti locali dove in generale un pasto economico costa sui 40-50 baht sulla terraferma e 80-100 baht sulle isole , si dorma in ostello/guesthouse economiche e si usi il trasporto pubblico per spostarsi. Per esempio, nel mio ultimo soggiorno di 32 giorni ho speso esattamente 942.93€ ovvero 29.47€ al giorno.

Come sim locale, consiglio True Mobile, ho comprato la mia sim direttamente in uno dei numerosi 7 eleven pagando 150 baht per 30 giorni di internet illimitato in 5g che ho avuto pure sulle isole!

Sfortunatamente la Thailandia è uno di quei paesi dove è impossibile evitare le commissioni di prelievo che tutte le banche locali applicano,  la maggior parte fanno pagare addirittura 220 baht a prelievo, le più economiche sono Krungsri e Aeon a 150 baht. Consiglio di utilizzare una buona carta per viaggiare in modo da ridurre al minimo le commissioni da parte della tue banche e prelevare grandi quantità di denaro in una volta, il limite è di 20000 baht per la maggior parte delle banche. Un’altra opzione è portare dei contanti dall’Italia, Superrich ha uffici di cambio sparsi un po’ ovunque a Bangkok e i tassi di cambio sono ottimi.

Per quanto riguarda i voli, Bangkok è una meta economica su cui volare ma ti consiglio di dare un’occhiata anche ai voli per Phuket.

Come trovare voli low cost.

Cosa portare in Thailandia

In Thailandia non fa mai troppo freddo eccetto qualche destinazione a nord ed è quindi possibile viaggiare davvero leggeri specialmente se si tratta di una vacanza incentrata soprattutto nel sud del Paese. Una felpa dovrebbe essere più che sufficiente per le poche situazioni in cui potresti averne bisogno (principalmente ambienti climatizzati).

Ti consiglio di dare un’occhiata alla mia lista (completa) di cose da portare in viaggio per assicurarti di non dimenticare niente.

Viaggio in Thailandia sicurezza

La Thailandia è decisamente una destinazione sicura (anche con i bambini) ovviamente come in tutti i Paesi, episodi di criminalità accadono ma, usando un po’ di buon senso, sono sicuro che non avrai mai la sensazione di “pericolo” che potresti avere per esempio in qualche città dell’America latina.

L’unica cosa a cui secondo me devi fare particolarmente attenzione sono le truffe a discapito dei turisti, che vanno dai semplici prezzi maggiorati di taxi ai cosiddetti “doppi menù” per locali e turisti, passando per pratiche estremamente scorrette di chi ti noleggia scooter e quant’altro e una volta riconsegnato pretendono vengano riparati danni già esistenti o farti pagare cifre astronomiche per danni di poca entità. Assicurati quindi di ispezionare per bene il veicolo magari facendo un video e, se sei certo di avere ragione, impuntati! Purtroppo noleggiare qualcosa senza lasciare il passaporto è difficile e quindi spesso ne approfittano. Queste pratiche non sono di certo la norma e con un po’ di accortezza non dovresti avere nessun problema.

Stai organizzando un viaggio in Thailandia? Dai un’occhiata a questi post:

Le migliori carte per viaggiare

Cosa mettere nello zaino

Quale zaino da viaggio scegliere

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Guida per organizzare un viaggio in Thailandia  



14 commenti
  • Caterina

    Ciao
    Vorrei andare in Thailandia con i miei figli(11-13 anni) a Gennaio.
    Il tuo itinerario della T.del sud di 14 gg mi sembra perfetto anche perché noi vorremmo associare qualche escursione alle Spiagge che ci interessano moltissimo.
    Cercherò di seguire alla lettera quello che consigli ma vorrei chiederti quanto tempo prima devo prenotare voli e pernottamenti dall’Italia.Cosa mi consigli?Dovrei prenotare anche gli alloggi dall’Italia delle varie tappe?Su questo sono davvero impreparata ma è da tanto che sogno di portarli.
    Grazie per i tuoi consigli .
    Cari saluti
    Caterina

    • ilbackpacker

      Ciao Caterina! In linea di massima per i voli internazionali prima prenoti meno spendi. Per quanto riguarda gli alloggi, puoi tranquillamente prenotare qualche giorno prima o se te la senti puoi anche semplicemente cercare qualche sistemazione direttamente sul posto, ci sono molte strutture economiche che non sono presenti online.

  • Giada

    Ciao, questo articolo e’ interessantissimo e mi ha aiutata un sacco a darmi un’idea su come muovermi, ma volevo chiederti se secondo te e’ lontanamente pensabile di visitare il palazzo reale, il Wat Pho e il Tempio dell’Alba in una sola giornata. Grazie 🙂

    • ilbackpacker

      Ciao! Assolutamente sì! Si trovano tutti e tre a breve distanza uno dall’altro! Grazie e buon viaggio 🙂

  • giovanna

    ciao, articolo interessante ed esaustivo, complimenti1
    ne approfitto per chiederti un consiglio; 10 gg a fine novembre mare dove? bkk, ayutthaya, kankanaburi e poi mare oppure bkk, chian may, chiang ray e poi mare?

    • ilbackpacker

      A Novembre lungo la costa costa est potrebbe piovere parecchio quindi è consigliabile la costa ovest, in ogni caso io visiterei il nord e poi prenderei una decisione in base alle previsioni meteo dei giorni successivi così non ti puoi sbagliare.

  • Nicolaraspa

    Ottimi , consigli , grazie , ma vorrei sapere se è meglio dalla Thailandia andare il Cambogia o nel Laos visto che da uno dei 2 paesi andrò in Vietnam , grazie
    Ps faccio la Globelink grazie per la comparazione ??

    • ilbackpacker

      Ciao! Non fa differenza puoi passare per entrambi i paesi oppure uno solo, dipende da quello che vuoi vedere. Se cerchi la praticità probabilmente ti conviene passare per la Cambogia in quanto puoi facilmente raggiungere Phnom Penh da Bangkok e poi proseguire verso il Vietnam. Grazie per i complimenti e buon viaggio!

  • Elisa

    Ciao! Vorrei organizzare un viaggio a partire da maggio per il Sud-Est Asiatico e toccare Vietnam, Cambogia, Thailandia, Malesia, Singapore e Indonesia.
    Secondo te è fattibile nei mesi da maggio a settembre?

    • ilbackpacker

      Ciao Elisa, è fattibile ma sai che soprattutto in Thailandia è Cambogia verosimilmente il clima non sarà piacevole.

  • Ruth

    Ciao! Sono una ragazza e sto organizzando un viaggio da sola in Thailandia per dicembre, contando di starci un mese, e poi vedere se proseguire con altri posti… che ne pensi della sicurezza? Nel senso, essendo una donna in viaggio da sola, dovrei cambiare destinazione e optare per il Laos, il Vietnam, la Cambogia o la Malesia?
    P.s la guida mi è stata utilissima!

    • ilbackpacker

      Ciao, in generale il sud est asiatico è una regione davvero sicura anche per una ragazza che viaggia da sola. Che sia la Thailandia, il Laos, il Vietnam, la Cambogia o la Malesia, dubito fortemente avrai problemi. Buon viaggio 🙂

  • Franca

    Ciso! Grazie per la dettagliata descrizione del viaggio. Ho già seguito i tuoi consigli per altre destinazioni e li ho trovati utilissimi. Leggendo qua e là vedo che anche per il noleggio scooter è necessaria la patente internazionale. Benché i noleggiatori non la richiedano, in caso di incidente si dovrebbero pagare danni e lesioni a terzi di tasca propria. Dato che non ho farei in tempo a procurarmela, vorrei sapere se i tuk tuk possono coprire grandi distanze. Grazie

    • ilbackpacker

      Ciao, hai ragione, nel caso ci fossero problemi verosimilmente verrebbe verificato il possesso della patente internazionale. Il mio consiglio è quello di usare un sito come questo: https://www.dpbolvw.net/click-100712672-15568255 per ottenere la patente internazionale online nel giro di pochissimo tempo. Detto questo, pagando si può trovare un tuk tuk disposto a fare tutti i chilometri che vuoi. Buon viaggio! 🙂

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